l'Antipatico

sabato 1 novembre 2008

il Gran maestro & il Gran bugiardo




Ci mancava solo l'investitura ufficiale (non richiesta) dell'ex Gran maestro della P2, l'ineffabile Licio Gelli, nei confronti del Gran bugiardo (al secolo Silvio Berlusconi) per concludere nel migliore dei modi il quadretto non propriamente edificante intorno alla figura e all'opera (se vogliamo chiamarla così) del Pifferaio di Arcore. Come se non avesse abbastanza problemi (legati al calo di consensi, al pastrocchio della Gelmini, alle turbolenze interne alla maggioranza e chi più ne ha più ne metta) a Berlusconi mancava solo questa inopportuna uscita del suo vecchio pigmalione nonchè tutore ai tempi della P2 (da ricordare la famosa tessera di iscrizione del cavaliere che tante polemiche suscitò all'epoca, anche se ancora non era entrato in politica) per farlo ritornare negativamente al centro dell'attenzione mediatica, seppur indirettamente. Le frasi che il Grande vecchio ha dedicato al cavaliere, durante la conferenza stampa di presentazione di una nuova trasmissione televisiva di Gelli di cui francamente non sentivamo l'esigenza, hanno provocato polemiche a non finire in un momento non certo felice per il tycoon televisivo. L'aver promosso sul campo Berlusconi come l'unico capace di portare avanti le malsane idee gelliane (con tutto ciò che ne consegue) non deve aver fatto sobbalzare di gioia il cavaliere, conscio che tale pubblicità risulta essere più negativa che mai, considerando il pedigree (morale e non solo) del committente. Servirà ora un rapido dietro-front di smarcamento dal Gran maestro ad opera del Gran bugiardo, anche per non alimentare ulteriormente quell'innato e mai smentito legame (personale, di idee politiche e di associazionismo negativo) che ha sempre caratterizzato in passato l'accostamento delle due (losche) figure.

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