l'Antipatico

martedì 14 aprile 2009

quando la verità è scomoda


Non c'è dubbio che il nervo scoperto della tragedia abruzzese sia la ricerca della verità, quella vera non quella di convenienza televisiva o giornalistica. Appena qualcuno va controcorrente (vedi il caso Santoro) subito una masnada di cacciatori di teste si mette in moto per finalizzare quel senso subdolo e antidemocratico di far cessare al più presto le voci fuori dal coro. Ma nonostante tutto, a mio avviso, di fronte al dramma del terremoto è necessario chinare il capo e chiudere gli occhi, per un attimo, in segno di profondo cordoglio. Nel momento del soccorso non si può indugiare, non si può indagare, non si può spiegare l'accaduto. Ma sarebbe comunque indecente utilizzare le calamità per chiedere di non rialzare più lo sguardo, per auspicare che nessuno si interroghi sull'accaduto, per sorvolare sulla doverosa ricerca delle responsabilità, non quelle naturali, bensì quelle che possono essere imputate agli uomini. E' proprio la gravità dei fatti, il numero delle vittime, la commozione che unisce l'intera nazione che impone di esercitare (con il massimo rigore e fuori da ogni retorica auto consolatoria) il dovere di guardare al fondo degli avvenimenti. In un Paese civile, ma non lo dico solo io, alla stampa e all'informazione in generale è demandato gran parte di questo compito. Così, purtroppo, non è in Italia. Dopo il terremoto, dopo la commozione, l'informazione scritta e televisiva (nella generalità dei casi) si è limitata a raccontare delle visite istituzionali, a riferire delle parole tranquillizzanti dei politici, a partecipare ai drammi individuali, a confidare nelle promesse collettive. Senza quasi mai interrogarsi sui fatti e sulle responsabilità. Quasi che quest'ultime dovessero essere escluse per principio, ovvero per non turbare l'animo già scosso della gente. Sino a quando una giovane ventenne, interrogata forse solo per caso da un giornalista televisivo, ha fatto un'affermazione tanto semplice quanto insopportabile per le coscienze dei cronisti, dei politici e di ogni persona in buona fede: l'unico atto di vera solidarietà e di fiducia nei confronti delle vittime è quella di indagare senza ritrosia su quanto accaduto, per verificare le ragioni umane (non quelle naturali) dei crolli di troppe strutture che tante vittime ha provocato. Pongo una domanda alquanto naturale: le normative antisismiche sono state rispettate? In fondo, che c'è di più naturale se non tentare di rispondere a questa ingenua domanda, dopo un terremoto? Eppure, ancora una volta, non a questo si è prestato attenzione. Ma si è preteso invece di denunciare lo scandalo per una trasmissione che ha voluto fare alcune domande scomode, indagando senza troppo rispetto, forse anche in modo un po' populista, magari rischiando di ledere l'immagine stereotipata di corpi armati o civili, ovvero di quella forzatamente ottimistica di corpi politici. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha definito indecente la trasmissione di Michele Santoro (http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-77058772-a7cb-4e3b-bd36-cd96ae398041.html?p=0), dedicata al terremoto, rea di non avere interpretato il dramma in modo conforme alle aspettative diffuse. «La tv pubblica non può comportarsi in questo modo», ha tuonato il Pifferaio di Arcore. Persino il neo presidente della RAI, Paolo Garimberti e il direttore generale Mauro Masi hanno promesso di avviare «tutti gli approfondimenti previsti dalla normativa vigente e dai regolamenti aziendali», forse al fine di evitare in futuro che inchieste di quel genere possano turbare i nostri animi. Non sta a me certamente valutare se, nel corso della trasmissione, ci siano stati eccessi, toni troppo acuti, generalizzazioni improprie, fatti contestabili. Ciò che a me è apparso evidente è che la libera informazione ha lì esercitato il suo diritto. Fatto non scontato in Italia. Una libertà indecente perché scomoda. Tanto di più oggi, nel nostro Paese. Purtroppo.

6 Commenti:

  • Mi è piaciuta la frase di Vespa (eccolo!! il fautore della nostra amicizia! Il mitico lecchino del Pifferaio!): "Se io avessi fatto trasmissioni come lui (Santoro), avrei dovuto lasciare la Rai da tempo...". Ma come? A parte che Santoro ha dovuto lasciarla eccome, la Rai. Ma a parte questo, che mi viene a significare sta roba? Mi pare la scoperta dell'acqua calda, che Vespino non faccia trasmissioni del genere!! Lui semmai le fa diametralmente opposte le trasmissioni!! È pazzesco..È sacrosanto che si possa criticare Santoro o chicchessia, e mi associo a Franceschini dicendo che tutto sommato neppure a me piace Annozero, lo trovo troppo di parte e Santoro lo vedo troppo indisponente per quanto sia fatta bene l'inchiesta. Ma da lì a censurare, e in piú sentirsi dire da quel verme queste cose, mi sembra davvero troppo. O meglio, mi sembra censura politica bella e buona. Senza parlare poi del film "shooting Silvio", che trasmesso da Sky (DA SKY!!!), viene fulminato dagli illustri esponenti del Popolo dei Lecchini!! Insomma, "specialmente in un momento così delicato, tra crisi e terremoto, insistere nella denigrazione dell'eroe e Capo Supremo e nostro esimio condottiero, che tanto sta facendo per il Paese e per la sofferenza della gente, é di pessimo gusto e deve essere PUNITO!", come ho letto di qualche appunto esimia Persona delle Libertá...La libertá è garantita, ma per chi non pesta i calli al Divo Silvio...o no? Nomadus mio, qua la cosa è spessa, la crisi morde e io non so bene come uscirne, ma piuttosto di tornare nel Paese delle Libertà, sono disposto a fare lo spazzino!!!

    Di Blogger Davide, Alle 15 aprile, 2009 16:20  

  • Buonasera,non ho visto la trasmissione di Santoro.Ma,pur ritenendo importante avere un atteggiamento costruttivo in casi cosi'gravi,ritengo che,anche le voci scomode,abbiano il diritto di esprimersi.Altrimenti siamo in un regime antidemocratico ed illiberale.Abbiamo tutti il diritto di sapere come vengono fatte le costruzioni nelle zone ad alto rischio sismico.Un caro saluto Mauro.

    Di Anonymous Anonimo, Alle 15 aprile, 2009 18:35  

  • Come volevasi dimostrare, la mannaia censoria del Caimano ha eseguito la "sentenza" contro Michele Santoro e Vauro, il primo costretto a fare una puntata "riparatrice", il secondo addirittura sospeso con decisione bulgara da cortina di ferro. Che vuoi che ti dica, caro MAURO: ci troviamo in una situazione veramente preoccupante. Come ho scritto qualche tempo fa su questo blog c'è un sentore nauseante di fascismo, di regime strisciante, di negazione della libertà di espressione e di pensiero. Spero vivamente che il vento cambi...

    Di Blogger nomadus, Alle 15 aprile, 2009 20:34  

  • Carissimo DAVIDE, addirittura nelle vesti di spazzino ti vorresti trovare, pur di non tornare nel Paese delle Libertà (come argutamente lo chiami tu)??? Mi sembra un bel sacrificio. Io, se mi permetti, opterei per un'altra soluzione: associati come prima firma al mio blog. Ti chiedo di diventare mio compagno d'avventura nella blogosfera: ti fornisco la password per entrare nei miei blog e scrivere liberamente tutti i post che vuoi, sia sul Pifferaio sia sul Popolo dei Lecchini, ma soprattutto sul tuo caro amico Bruno Vespa!!! Non sto scherzando, mi sembra una proposta onesta la mia. Avrei bisogno di un blogger intelligente e sarcastico come te. Se devo qualcosa (anche sotto forma di Tremonti bond...) disponi pure di me! Attendo un sollecito e positivo riscontro. Un forte abbraccio da Nomadus.

    Di Blogger nomadus, Alle 15 aprile, 2009 20:41  

  • Egregio Nomadus... La tua proposta senza dubbio è per me un grande onore! Che dirti? Io ne sarei felicissimo, anche se in tutta onestà non so se riuscirei a mantenere un livello di aggiornamento e di qualità paragonabile al tuo! Insomma, per quanto mi informi e disquisisca, vivo pur sempre fuori dal Belpaese(ex), e inoltre non credo di poter mantenere una costanza come la tua... Però se per te va bene che io ti faccia da spalla e inserisca qualche post sul filone che si tratta, ovvero la attualità politica italiota, magari ampliando anche lo spettro su temi correlati di attualità, o paragoni politico-sociali internazionali, tipo Italia-Spagna, o cose simili, insomma, ne sarei davvero onorato!! Allora aspetto tue notizie in proposito, la mia mail credo che tu la veda attraverso il mio account google, ma se ne hai bisogno chiedi e ti sarà dato! Secondo me bisognerebbe anche fare qualcosa (e qui sei tu che ne sai) per promuovere il blog; non è possibile che ci siano così pochi commenti a tanta seria informazione che tu così coscienziosamente compili e con uno stile davvero impeccabile (anche grafico intendo), e a tanti spunti di dibattito..Quindi su questo e altri temi da cui posso solo apprendere da te, aspetto con ansia risposte e informazioni!! Per ora ti saluto anche io con un forte abbraccio, a presto Davide

    Di Blogger Davide, Alle 16 aprile, 2009 02:23  

  • Egregio Davide...La tua risposta positiva al mio invito mi ha fatto veramente ben iniziare questa giornata. Sono contento, anzi di più! Piccolo problema tecnico: ho provato a dare l'autorizzazione al tuo nome ma non mi dà l'ok perchè il tuo blogger profile non è visibile. Per cortesia mandami la tua mail che la inserisco tra gli autori del blog, così in automatico da domani potrai postare come e quando vorrai. Grazie ancora. Un abbraccio da Nomadus.

    Di Blogger nomadus, Alle 16 aprile, 2009 07:31  

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