l'Antipatico

lunedì 13 aprile 2009

caro Nomadus...


Avevo intuito che la prolungata assenza, dalle visite e dai commenti, del mio amico Davide potesse coincidere con una breve vacanza a ridosso delle festività pasquali. E non ho difficoltà ad ammettere che ero impaziente di ricevere il suo nuovo commento sotto forma di post. E puntualmente sono stato accontentato. Poco fa la mia casella postale ha ricevuto la lettera proveniente dalla Spagna ed ecco che allora ne do l'adeguato risalto pubblicandola a mò di apertura delle news odierne. Con l'occasione, caro Davide, ti giungano i miei più sinceri e calorosi auguri per queste feste appena trascorse (spero ottimamente). Ed ecco la tua lettera. Caro Nomadus, sono appena tornato da un piccolo viaggio per le vacanze pasquali e ho un pò staccato la spina dagli argomenti di attualità. Nonostante questo, le terribili notizie che arrivano dalla madrepatria mi hanno assai sconvolto e toccato. Com'è ovvio, i media locali hanno dato ampio spazio al terribile terremoto in Abruzzo. Dico subito che mi esento da sterili polemiche sull'operato delle forze dell'ordine, della Protezione civile, dei vigili del fuoco e di tutti coloro che in questi giorni e in quelli a venire si sono mossi e lo faranno per le vittime del sisma. Sono convinto che tutti hanno fatto e faranno tutto il possibile e molto di più, com'è giusto, e al di fuori di parti politiche e schieramenti. Parlando con gli amici spagnoli, comunque, quello che ha molto colpito qua (chissá perchè) è stata la frase del Pifferaio di Arcore: "prendetela come un fine settimana di campeggio". La gente di qua non ci può credere. Lo trovano oltremodo offensivo per le vittime, e una mancanza di rispetto e di tatto che non ha scusanti. Noi ormai siamo abituati (sic) ad ogni sorta di nefandezza dell'uomo in questione, e non ci stupiamo neppure piu' che arrivi a tanto perfino durante eventi così tragici. A chi glielo rimproverasse, verrebbe subito mossa l'accusa di essere un fazioso e un piantagrane, e di non "capire" la "simpatica" battuta del Cavaliere che sdrammatizza e cerca di consolare le povere vittime. Per quanto, in effetti, possa essere superfluo disquisire su frasi e contenuti sintattici in una tragedia dove migliaia di persone sopravvissute sono rimasti senza un tetto, a chi rimane un poco di sipirito critico (questo vale indipendentemente da terremoti, tsunami e cataclismi vari) non puó che irritare una idiozia del genere. Ma ci si riallaccia ancora una volta alla passività, alla totale accettazione del Capo Supremo che, vero Deus ex Machina, ci salva da tutti i mali. E come giustamente sottolinei tu, è proprio qui, al di fuori delle politiche di Palazzo, dove spesso fa uscire a spoposito la sua indole di becero avventuriero, ritrovando il timone del comando e apprestandosi a consolidare ancora di piu' la sua effigie di "unto dal Signore" che provvederá (come se fosse DAVVERO nelle sue mani e solo con quelle poterlo farlo) a sistemare le cose. Che dire? Uscirà rafforzato anche da questo evento, e ci auguriamo senza dubbio che quello che deve e che può fare per le vittime lo faccia il meglio possibile, e che renda le sofferenze di questa gente le più brevi e ridotte possibili. Per poi continuare la sua opera di risollevamento del popolo italico verso il luminoso orizzonte che tratteggia e promette. Amen. Un affettuoso saluto. DAVIDE.

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