l'Antipatico

venerdì 3 luglio 2009

lo vedi, ecco Marino...


No, state tranquilli. Non ho messo il titolo del post per snocciolarvi il testo della famosa canzone romanesca dedicata alla Sagra dell'uva che ogni anno, nella prima domenica di ottobre, si svolge nella celebre località dei Castelli Romani. Sto per parlarvi invece di un altrettanto famoso Marino, il professore e chirurgo di fama internazionale Ignazio Marino, il quale (neppure troppo a sorpresa) sta per annunciare la sua candidatura come terzo incomodo nella corsa a segretario del PD, in occasione del prossimo congresso previsto in ottobre. Dopo la rinuncia di Chiamparino (si vocifera sia stato sconsigliato da Fassino) il docente di chirurgia dei trapianti, con alle spalle ben 18 anni trascorsi professionalmente negli Stati Uniti, ha rotto gli indugi e si presenta impavido e convinto nella corsa al soglio del Partito Democratico, quello più alto e più blasonato (e più impegnativo). Ha le idee chiare Marino (qui trovate il suo personale manifesto, http://www.unita.it/news/congresso_pd/86055/il_manifesto_di_ignazio_marino) e le esplicita nel modo più chiaro e corretto, oltre che convincente. Almeno per me. Anche il direttore del quotidiano fondato da Antonio Gramsci sta seguendo con evidente soddisfazione personale le tappe di avvicinamento alla dichiarazione di discesa in campo di Marino. Basta leggersi gli ultimi articoli che Concita De Gregorio sta dedicando al professore, con una bella intervista rivelatrice pubblicata ieri. Sono contento. Dopo il bentornato che ho dato a Walter Veltroni ieri, sono pronto a fare i più sinceri auguri di buona campagna promozionale finalizzata alla corsa per la poltrona di segretario del PD. Ignazio Marino piace ai quarantenni, piace ai cosiddetti Piombini, piace anche all'interno del partito (forse non proprio a D'Alema...) e sono convinto che la sua americanità (scusate la brutta parola) e la sua visione del mondo e delle cose farà solo che bene per il futuro del Partito Democratico. E credo per tutto il Paese.

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