<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060</id><updated>2012-01-01T22:08:16.837+01:00</updated><title type='text'>l'Antipatico</title><subtitle type='html'>E' meglio dire le verità in modo antipatico, piuttosto che le falsità in modo simpatico.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>537</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-8437929636632281513</id><published>2011-12-31T19:34:00.002+01:00</published><updated>2011-12-31T20:20:27.716+01:00</updated><title type='text'>per un anno migliore</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-8rdEjxY0vug/Tv9gdVNOFYI/AAAAAAAAEn4/KHMAl6ucaQY/s1600/capodanno.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; width: 400px; height: 207px; text-align: center; display: block; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692374511044662658" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-8rdEjxY0vug/Tv9gdVNOFYI/AAAAAAAAEn4/KHMAl6ucaQY/s400/capodanno.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Ci sono le frasi fatte, esistono i sorrisi e gli abbracci di circostanza, non mancano mai i falsi auguri e le pacche sulle spalle. Il fine anno è sempre uguale a se stesso, con tanto di botti e tappi che saltano. Credo che questa volta il primo capodanno del postberlusconismo sia veramente diverso. Anche perchè stiamo stringendo veramente la cinghia, fino quasi a farci male fisicamente e non solo metaforicamente. Ci si augura che questi sacrifici richiesti dal bocconiano professor Monti servano veramente per permetterci di risalire la china e per farci uscire dal tunnel depressivo gentilmente offertoci in passato tramite le cazzate sparate dal Pifferaio di Arcore, che illudeva gli italiani nascondendo la realtà dei fatti e riducendo il tutto a mignotte e barzellette, a ricostruzioni di casette prefabbricate e a festicciole con tanto di bunga-bunga. Il 2012 spero proprio che sarà un anno decisamente migliore di quello appena trascorso, anche se per il sottoscritto è stato un anno di grazia e di magia, come molti avranno letto, soprattutto per merito della mia dolce e giovane compagna, alla quale auguro (unitamente a tutti i lettori di questo blog) un bellissimo Anno Nuovo, pieno di amore e di infinita felicità. AUGURONI a tutti!! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-8437929636632281513?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/8437929636632281513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=8437929636632281513&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8437929636632281513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8437929636632281513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2011/12/per-un-anno-migliore.html' title='per un anno migliore'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-8rdEjxY0vug/Tv9gdVNOFYI/AAAAAAAAEn4/KHMAl6ucaQY/s72-c/capodanno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-3361220194072423730</id><published>2011-12-24T20:34:00.003+01:00</published><updated>2012-01-01T22:08:16.853+01:00</updated><title type='text'>... e la favola continua</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-onEoKw7yCwo/TwDDfzIc4vI/AAAAAAAAEoY/zWtO9bZfe0w/s1600/innamorati-spiaggia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; width: 400px; height: 295px; text-align: center; display: block; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692764880065323762" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-onEoKw7yCwo/TwDDfzIc4vI/AAAAAAAAEoY/zWtO9bZfe0w/s400/innamorati-spiaggia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);" class="Apple-style-span"&gt;Avevo deciso di non riprendere a scrivere su questo  e sull'altro blog per una mia sostanziale scelta diciamo così di natura politica o perlomeno ideologica. Dopo la fine dell'era berlusconica non mi rimanevano troppi stimoli per analizzare e criticare quanto già analizzato e criticato in questi sei anni di vita dei miei blog. Su Berlusconi e sulle sue malefatte avevo dedicato pressoché la stragrande maggioranza dei miei circa duemila &lt;i&gt;post&lt;/i&gt;. Sulla politica in genere avevo dissertato e anche abbastanza, spinto soprattutto dalla speranza di cambiamento per il nostro Paese grazie a quelle che sembravano delle novità targate prima Veltroni e poi Bersani (compresa la breve parentesi di Franceschini). Purtroppo tutto è stato vanificato e francamente non so se la cosa debba essere rubricata sotto la voce "male". Detto ciò torno a scrivere di quello che più in questo momento mi sta a cuore (e che si evince dal titolo dell'odierno &lt;i&gt;post&lt;/i&gt;), ovvero della mia storia d'amore con la giovane operatrice telefonica che ha fatto breccia (eccome!) nel mio cuore, semplicemente lanciandomi qualche occhiata durante il nostro turno di lavoro, seduti fianco a fianco. In molti, stando almeno alle statistiche di &lt;i&gt;ShinyStat&lt;/i&gt;, hanno letto il mio precedente scritto dedicato alla mia dolce compagna (per chi se lo fosse perso, &lt;a href="http://l-antipatico.blogspot.com/2011/01/il-sogno-lestasi-come-innamorarsi-50.html"&gt;http://l-antipatico.blogspot.com/2011/01/il-sogno-lestasi-come-innamorarsi-50.html&lt;/a&gt;) e credo sia d'uopo informarli sull'evoluzione di questa fantastica &lt;i&gt;liaison&lt;/i&gt; amorosa che sto vivendo e che spero capiti a chiunque ancora crede nel colpo di fulmine o nell'amore con la &lt;i&gt;a&lt;/i&gt; maiuscola. Il 18 dicembre scorso la mia compagna ed io abbiamo festeggiato il primo anno di unione regalandoci un meraviglioso week-end in un Relais adagiato sulle colline senesi. Atmosfera incantevole, coccole e reciproche attenzioni a profusione, cromoterapia e bagno turco, Jacuzzi e cibo degli dei. Il tutto per gratificare e premiare un rapporto incentrato sul rispetto, sulla dedizione e sull'attaccamento, su quella gelosia non possessiva ma foriera di spinte emozionali tali da farci capire che non potevamo vivere uno lontano dall'altra. E poi la voglia di condividere fin nei minimi particolari tutte quelle sfumature che delineano un cammino congiunto di vita e di amore. Debbo però confessare che a volte ci sono state scaramucce e litigate che hanno fatto traballare (e di brutto) l'impianto amoroso sul quale ci eravamo adagiati dopo i primi mesi di magia e di sesso a cinque stelle lusso. Per fortuna siamo stati così tenaci e volitivi da superare il tutto con la forza della volontà scaturita dalla inesauribile voglia di stare insieme e di capire che, senza l'uno, l'altra non avrebbe avuto la stessa possibilità di viversi la vita come e quando se la viveva durante la storia d'amore e che stare in una dimensione di dolore e di disperazione, a causa di incomprensioni o di ingiustificate paure, non valeva veramente la pena. La mia reale e stupefatta reazione a questo genere di cose (ovvero le litigate seguite da fasi di intenso e folle amore) ha generato nel tempo una sorta di consapevolezza che equivale a una scelta definitiva di vita, ossia ritenere la mia dolce compagna la donna che mi accompagnerà per il rimanente percorso della mia esistenza. Tra pochi giorni, caro amore mio, festeggerai i tuoi primi 30 anni e so per certo che questa sarà una tappa veramente importante per la tua vita, anche perchè avrai al tuo fianco un uomo che, ancora incredulo per quanto ci è accaduto, ti gratificherà con un piccolo pensiero e con la rinnovata voglia di stare sempre con te, per amarti e per renderti felice, come e più di quanto avvenuto con quelle chicche da favola che hanno caratterizzato i nostri primi 12 mesi insieme. Ti amo alla follia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-3361220194072423730?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/3361220194072423730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=3361220194072423730&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/3361220194072423730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/3361220194072423730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2012/01/e-la-favola-continua.html' title='... e la favola continua'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-onEoKw7yCwo/TwDDfzIc4vI/AAAAAAAAEoY/zWtO9bZfe0w/s72-c/innamorati-spiaggia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-8350574647382750653</id><published>2011-10-20T21:26:00.005+02:00</published><updated>2011-10-20T22:05:03.698+02:00</updated><title type='text'>come formiche impazzite</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HGzlyKr5P1g/TqB-IOuzK8I/AAAAAAAAEmw/GYPboAdRexs/s1600/019.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-HGzlyKr5P1g/TqB-IOuzK8I/AAAAAAAAEmw/GYPboAdRexs/s400/019.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5665667011090525122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Q-Kgzr0fn9A/TqB9pSWuqkI/AAAAAAAAEmk/_cPB_CT9dtM/s1600/023.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Q-Kgzr0fn9A/TqB9pSWuqkI/AAAAAAAAEmk/_cPB_CT9dtM/s400/023.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5665666479487363650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-pZryS6_zaeE/TqB9SsSHWjI/AAAAAAAAEmY/LIUiovQRy9s/s1600/018.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-pZryS6_zaeE/TqB9SsSHWjI/AAAAAAAAEmY/LIUiovQRy9s/s400/018.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5665666091310340658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;Non l'avessi mai fatto! Per una volta che decido, dopo tanto tempo, di raggiungere  con i mezzi pubblici la zona di Roma denominata Città Giudiziaria (in sintesi il perimetro cittadino che comprende il Tribunale Penale e quello Civile), si scatena il finimondo sulla Capitale. Tra le 6 e 30 e fino alle 9 e 30 su Roma piovono 120 millimetri di acqua: in pratica la stessa quantità dell'intero mese di ottobre. Come si evince dalle foto che ho scattato stamani la città è impazzita, bloccata, allagata: i romani non sanno come raggiungere i posti di lavoro, le scuole, gli uffici. E' tutto bloccato. Le linee A e B della metro sono bloccate, gli autobus impantanati, le autovetture inondate e galleggianti sembrano più dei catamarani che delle quattro ruote. Personalmente mi sono fatto a piedi il tratto dalla mia abitazione fino a via Lepanto nel tempo record (al negativo) di due ore e cinquantadue minuti, con tanto di slalom tra marciapiedi diventati laghi artificiali e sottovia trasformati in bacini artificiali pronti per essere usati come generatori elettrici. Fossi stato in grado di alzarmi in volo, tipo reporter a bordo di un elicottero, avrei riferito di una città presa d'assalto da tante formiche impazzite che hanno perso il senso dell'orientamento e che cercano disperatamente di arrivare alla meta prefissata. Davvero l'immagine di una città in ginocchio o per meglio dire a mollo. Il sindaco Alemanno (che dovrebbe avere il buon gusto di dimettersi) chiede lo stato di calamità naturale, ben sapendo che è proprio lui l'unica calamità nefasta. I dirigenti della società preposta alla raccolta dei rifiuti e della pulizia delle strade (la famigerata AMA piena di raccomandati  del sindaco e signora) si giustificano adducendo le cause del black out a ragioni tecniche non meglio specificate, consci del fatto che invece le foglie secche autunnali fanno da naturale tappo ai tombini disseminati lungo le piazze e le strade di Roma bella, mentre i cosiddetti operatori ecologici (gli spazzini, tanto per capirci) se ne stanno allegramente a chiacchierare e a fumare, quando non stravaccati al bar a bere e a commentare i culi delle signore. Sono molto arrabbiato stasera, e forse si capisce dal tenore di questo mio &lt;i&gt;post&lt;/i&gt;, ma non posso accettare che centoventi millimetri di pioggia possano stendere a terra una città di tre milioni di abitanti, solo per l'ignavia e il disinteresse di una amministrazione capitolina di destra che se ne strafrega delle problematiche cittadine e pensa solo a scaldare la sedia del potere con le flaccide chiappe dei fautori del menefreghismo ad oltranza. Che schifo!  &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-8350574647382750653?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/8350574647382750653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=8350574647382750653&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8350574647382750653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8350574647382750653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2011/10/come-formiche-impazzite.html' title='come formiche impazzite'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-HGzlyKr5P1g/TqB-IOuzK8I/AAAAAAAAEmw/GYPboAdRexs/s72-c/019.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-760205823310384118</id><published>2011-08-28T15:50:00.006+02:00</published><updated>2011-08-30T22:14:13.466+02:00</updated><title type='text'>sette giorni di vero relax</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lcJecTyWTSo/TlpPSaOqMBI/AAAAAAAAEmI/fTqiDpl936g/s1600/017.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="margin: 0px 0px 10px 10px; width: 400px; height: 300px; float: right; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645912260559384594" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-lcJecTyWTSo/TlpPSaOqMBI/AAAAAAAAEmI/fTqiDpl936g/s400/017.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-1GG3wgH5j6g/TlpPELBj_8I/AAAAAAAAEmA/Obm2d-j7H-I/s1600/016.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 400px; height: 300px; float: left; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645912015959752642" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-1GG3wgH5j6g/TlpPELBj_8I/AAAAAAAAEmA/Obm2d-j7H-I/s400/016.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-lza6xEqNejU/TlpOdZ6YrZI/AAAAAAAAEl4/IF0dW2UUbBo/s1600/021.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; width: 400px; height: 300px; text-align: center; display: block; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645911349941284242" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-lza6xEqNejU/TlpOdZ6YrZI/AAAAAAAAEl4/IF0dW2UUbBo/s400/021.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Sono tornato a Roma, immerso in una canicola da incubo. Non credo che questa notizia sia stata ripresa dalla CNN o dalla REUTERS (nemmeno dal TG1 a quanto mi risulta...) ma la cosa l'avevo messa in conto. Battute a parte sto scrivendo questo mio &lt;em&gt;post &lt;/em&gt;di fine agosto per far sapere ai miei (pochi) lettori che la mia vacanza a Pineto, presso la struttura alberghiera gestita da GIACOMO,  da GIULIANA e dai loro 5 figli (in rigoroso ordine alfabetico: CRISTIANO, FABIANO, GIULIANO, GRAZIANO e ROSSANO), è stata indimenticabile. Il merito lo debbo attribuire (oltre che alla presenza della mia giovane fidanzata, molto apprezzata dagli sguardi dei villeggianti ) alla professionalità e all'accurata competenza alberghiera di Giacomino &amp;amp; Co. oltre che alla sapiente mano culinaria dello chef che vedete nella foto. Menu da leccarsi i baffi, servizio impeccabile in sala da pranzo (con la simpatia e la cordialità dei giovanissimi camerieri), spiaggia curatissima con lettini e ombrelloni tenuti a debita distanza, proprio per favorire una sorta di naturale privacy dei vacanzieri provenienti da nord e da sud (con netta maggioranza dei romani). Insomma l'hotel a tre stelle SAINT TROPEZ di Pineto, sulla costa teramana, è da me fortemente consigliato anche per l'ottimo rapporto qualità-prezzo, ma soprattutto perchè ci si sente come a casa propria, senza quell'antipatica sensazione di essere trattati come numeri e non come persone: al contrario, ci si sente considerati come amici di famiglia. E poi, ma questo è un dettaglio strettamente personale, le idee politiche di Giacomino &amp;amp; figli collimano perfettamente con le mie (notare le due vignette che accompagnano questo mio &lt;em&gt;post&lt;/em&gt;). Il che, mi sembra, non guasta mai...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-760205823310384118?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/760205823310384118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=760205823310384118&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/760205823310384118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/760205823310384118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2011/08/sette-giorni-di-vero-relax.html' title='sette giorni di vero relax'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-lcJecTyWTSo/TlpPSaOqMBI/AAAAAAAAEmI/fTqiDpl936g/s72-c/017.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-4217184829570528698</id><published>2011-08-20T17:20:00.002+02:00</published><updated>2011-08-20T21:46:46.762+02:00</updated><title type='text'>un dito medio per questa manovra</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-0VdibshYccg/TlAPEvh2U3I/AAAAAAAAElo/ARD_dYiAwqU/s1600/11720100450a.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 280px; DISPLAY: block; HEIGHT: 335px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5643026907247563634" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-0VdibshYccg/TlAPEvh2U3I/AAAAAAAAElo/ARD_dYiAwqU/s400/11720100450a.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Ci volevano le vacanze e l'aria salubre di Pineto (oltre alla magnifica ospitalità della famiglia che gestisce l'hotel in cui sto soggiornando) per farmi ritornare la voglia di scrivere su questo blog a distanza di quasi 4 mesi dall'ultimo &lt;em&gt;post&lt;/em&gt; dedicato, tanto per cambiare, al Puttaniere di Arcore. Questa volta, mi sono detto appena giunto in questa splendida località di villeggiatura della costa teramana, debbo scrivere qualcosa sull'argomento che in questo momento è sulla bocca della stragrande maggioranza degli italiani. Ovvero la bislacca e al contempo vergognosa manovra economica partorita dai cervelli oramai spappolati del Gatto &amp;amp; la Volpe, al secolo Berlusconi e Tremonti. Francamente mi immaginavo che in questa occasione, ossia nella stesura e nell'applicazione della forzosa manovra economica di correzione, il salato conto e la politica delle lacrime e sangue l'avessero fatto propri quelli della maggioranza, il Governo &lt;em&gt;in primis.&lt;/em&gt; Per pagare &lt;em&gt;la cuenta&lt;/em&gt; Berlusconi e soci avevano tutte le carte in regola e gli strumenti idonei per la bisogna: un grande piano di cessione ai privati del patrimonio mobiliare ed immobiliare dello Stato e degli Enti locali, oltre che a un drastico intervento moratorio sulle maxi pensioni dei boiardi di Stato e di quella infinita pletora di loschi figuri che da anni bivaccano nelle ovattate sale di Montecitorio e di Palazzo Madama. Invece, manco a dirlo, grazie al famoso dito medio di Bossi il conto lo pagherà (con il deferente ringraziamento degli evasori fiscali e degli scudati amici del Premier) quell'uno per cento dei contribuenti onesti che vive del proprio reddito e che già paga il 50% di tasse. Quegli stessi contribuenti, immagino, a cui nel 2001 un sorridente e paraculo Berlusconi promise (in una famosa puntata di &lt;em&gt;Porta a porta&lt;/em&gt;) un'aliquota al 33%. Debbo confessare che per un attimo, tempo fa, anch'io mi ero illuso che questa maggioranza di governo, in un momento di goliardica e lucida follia, potesse (magari sotto dettatura della BCE) iniziare a fare le riforme necessarie per uscire da questo pantano in cui è piombato il nostro Paese, sforbiciando sugli sprechi della spesa pubblica, riducendo il numero e gli emolumenti dei maiali che siedono in Parlamento, sburocratizzando la pubblica amministrazione, liberalizzando e via discorrendo. Invece nulla di tutto ciò: la Casta si sente intoccabile e i sacrifici non li può di certo chiedere a se stessa. Meglio mettere le mani nelle tasche dei poveri contribuenti onesti. E così si continua ad ammazzare di tasse il ceto medio, si persevera a non toccare il patrimonio pubblico (naturale culla di rendite e di corruzione), si affossa in tutti i modi la crescita del nostro Paese (strombazzando inutili annunci di liberalizzazioni e privatizzazioni), si sfiora appena appena la spesa pubblica e si lasciano alla fame gli Enti locali, lasciando però a loro mano libera per introdurre nuovi balzelli e consistenti aumenti di tariffe. Mi viene naturale sottolineare come questa manovra (stante la conclamata e imbarazzante assenza di alternative credibili nella sinistra) seppellisca senza possibilità di appello la credibilità politica e personale del trio monnezza composto da Berlusconi Bossi e Tremonti, rei confessi di una dilettantesca inerzia di fronte a questa crisi globale aggravata dal fatto di aver dolosamente indotto milioni di italiani a credere che in fondo in fondo "&lt;em&gt;la barca andava&lt;/em&gt;", quando invece stava paurosamente affondando mentre occorreva portarla urgentemente al riparo dalle turbolenze dei mercati finanziari. Questa volta il dito medio tanto pubblicizzato da Bossi non è servito a mò di parafulmine per salvarsi dalle intemperie economiche. Bastava solo riflettere un attimo e fare la scelta più giusta e più naturale per decidere dove infilarsi quel dito. Sì, avete capito bene. Proprio lì!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-4217184829570528698?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/4217184829570528698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=4217184829570528698&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/4217184829570528698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/4217184829570528698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2011/08/un-dito-medio-per-questa-manovra.html' title='un dito medio per questa manovra'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-0VdibshYccg/TlAPEvh2U3I/AAAAAAAAElo/ARD_dYiAwqU/s72-c/11720100450a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-7671053498874639389</id><published>2011-04-25T14:09:00.004+02:00</published><updated>2011-04-25T14:46:43.848+02:00</updated><title type='text'>il partigiano a tempo determinato</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-y5mdhZpGT5g/TbVsEOjW0tI/AAAAAAAAEkM/dgLxownSpCg/s1600/vauro250411.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 357px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599500531586749138" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-y5mdhZpGT5g/TbVsEOjW0tI/AAAAAAAAEkM/dgLxownSpCg/s400/vauro250411.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;In questo giorno festivo, che accomuna un rito tipicamente popolare (come la gita fuori porta del giorno di Pasquetta o Lunedì dell'Angelo che dir si voglia) ad uno tipicamente radicato nella storia (come il 25 aprile, giorno della Liberazione), mi sovviene l'immagine di due anni fa del presidente del Consiglio che partecipa alle celebrazioni ad Onna con il fazzoletto dei partigiani al collo, simbiosi espressiva di chi ha fatto la guerra (alle Procure, s'intende) oltre che di chi si classifica anche nel rango di partigiano (nel senso che è uno di parte, la sua, e che è schierato inevitabilmente contro chiunque tenta di processarlo, come normalmente si fa con i comuni mortali). Mi sorge il legittimo dubbio che Berlusconi due anni fa lo abbia fatto esclusivamente a fini propagandistici, sfruttando e cavalcando l'onda emotiva del post terremoto. Tanto è vero che oggi non si è fatto proprio vedere, nè sentire, facendo capire che chi ha avuto ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato ha dato, scurdammoce 'o ppassato, simmo 'e Arcore paisà! Si evince facilmente che il presidente del Consiglio considera i fazzoletti partigiani un pò come gli optional per le auto o gli scudetti per il Milan: si mettono o si tolgono a proprio piacimento, senza colpo ferire, tanto chi vuoi che vada a rompere le palle al trapanatore di Arcore, soprattutto a meno di un mese dalle amministrative e con tutte le gatte (leggi escort) da pelare che ancora ha tra le mani? Il cinico opportunismo di chi ha fatto del cinismo e del menefreghismo la sua ragione di vita mi lascia letteralmente basito, ma soltanto per qualche istante. Giusto il tempo di focalizzare che stiamo parlando del peggior presidente del Consiglio che l'Italia abbia mai avuto negli ultimi 150 anni di storia. Ca va sans dire...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-7671053498874639389?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/7671053498874639389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=7671053498874639389&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/7671053498874639389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/7671053498874639389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2011/04/il-partigiano-tempo-determinato.html' title='il partigiano a tempo determinato'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-y5mdhZpGT5g/TbVsEOjW0tI/AAAAAAAAEkM/dgLxownSpCg/s72-c/vauro250411.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-7120421151165450637</id><published>2011-03-31T22:01:00.002+02:00</published><updated>2011-03-31T22:25:39.076+02:00</updated><title type='text'>l'animatore da strapazzo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-UzUFwqWCKrE/TZTjPSjY9oI/AAAAAAAAEkE/-yo4RcRc4Us/s1600/Vignetta-Berlusconi-a-Lampedusa.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 291px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590342889291445890" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-UzUFwqWCKrE/TZTjPSjY9oI/AAAAAAAAEkE/-yo4RcRc4Us/s400/Vignetta-Berlusconi-a-Lampedusa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Torno a scrivere anche su questo blog dopo più di un mese di pausa e lo faccio spinto dal disgusto per quanto ho ascoltato durante lo show tenuto a Lampedusa dall'animatore da strapazzo che (purtroppo per noi) è anche il premier di questo Paese. Il discorso di Berlusconi, a mio modesto avviso, è stato, sotto il profilo linguistico e pure semantico, uno dei punti più bassi della retorica politica e della oratoria pubblica che mai si siano toccati negli ultimi decenni. Il suo miserabile show ci fa capire quanto sia gretta e spregevole la sua politichetta da quattro soldi, dandoci il polso della situazione attuale al tempo del berlusconismo, con una galvanizzazione degli umori più bassi e con l'ammiccamento più ruffiano e biasimevole che si possa provocare grazie al lavorìò incessante di questo animatore sciagurato e disgraziato, con la fissa per il pelo giovanile, possibilmente minorenne. Lui persegue oramai un modello da animatore di un Club Med, ma sa benissimo che non potrebbe competere nemmeno con il Fiorello dei primissimi tempi. Deve accontentarsi di far ridere gli isolani annunciando l'acquisto a Lampedusa di una villa da due milioni di euro, il che è tutto dire. Siamo davvero al ridicolo. Siamo al fallimento di un'era politica caratterizzata dalla metastasi berlusconiana che ha annientato quanto ancora di buono (poco per la verità) era rimasto nel nostro Paese dopo lo tsunami di Mani Pulite. E' in atto una sorta di catastrofe morale e materiale che tutto sta tracimando e seppellendo, affondando anche quella flebile voglia dell'Italia sana e non ancora malata che vorrebbe ancora rialzarsi e rilanciarsi, agli occhi di se stessi e degli altri. Ma si tratta, purtoppo, di una pia illusione. Finchè ci sarà Berlusconi non ci sarà speranza. Per nessuno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-7120421151165450637?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/7120421151165450637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=7120421151165450637&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/7120421151165450637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/7120421151165450637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2011/03/lanimatore-da-strapazzo.html' title='l&apos;animatore da strapazzo'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-UzUFwqWCKrE/TZTjPSjY9oI/AAAAAAAAEkE/-yo4RcRc4Us/s72-c/Vignetta-Berlusconi-a-Lampedusa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-3952927389514631179</id><published>2011-02-22T15:22:00.005+01:00</published><updated>2011-02-22T16:37:31.999+01:00</updated><title type='text'>parliamo d'altro (ogni tanto...)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-az2tJhyybTU/TWPXe_K09GI/AAAAAAAAEj0/3K0on2yMLZs/s1600/lb93_cicerone_px800.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 273px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576537690967700578" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-az2tJhyybTU/TWPXe_K09GI/AAAAAAAAEj0/3K0on2yMLZs/s400/lb93_cicerone_px800.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Prendo spunto da un commento alquanto piccato di un anonimo (o anonima) lettore (o lettrice) di questo blog (pubblicato in calce al mio precedente &lt;em&gt;post &lt;/em&gt;dedicato all'intervento di ROSSAURA) per scrivere, diversamente dal solito, di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: quello inerente la scuola italiana, i precari, gli insegnanti sempre più insoddisfatti, la continua scollatura tra docenti e discenti. E lo faccio prendendo spunto da una lettera, pubblicata pochi giorni fa su &lt;em&gt;Repubblica.it&lt;/em&gt;, scritta da una quarantenne insegnante precaria che riporto in edizione integrale. Prima però vorrei dire una cosa, a carattere espressamente personale. Ho frequentato anch'io il liceo classico (la scuola in cui insegna la precaria di cui sopra), seppur soltanto per il primo anno. La mia purtroppo scomparsa professoressa di Italiano, Latino e Greco mi diceva sempre che se avessi continuato in quel genere di studi, avrei potuto raccogliere interessanti frutti nel campo lavorativo e comunque mi sarei trovato sempre bene nella vita. Debbo purtroppo smentire l'assunto, seppur ottimistico, della mia indimenticata prof: oggi, superata la soglia dei 50 anni, mi ritrovo con la cultura di base datami dagli studi classici e con la professionalità dei successivi studi a carattere turistici, ma con la posizione di operatore di call center e con una remunerazione che nemmeno la precaria di cui sopra potrebbe invidiare. Dico ciò perchè gli studi classici che ho fatto, la conoscenza del latino e del greco, la forma mentis regalatami dalle traduzioni dei vari Orazio, Cicerone e compagnia bella, non hanno certamente portato il sottoscritto ai vertici aziendali o di partito, men che meno alla direzione di una società operante in contact center. Ergo, meglio specializzarsi in studi professionali a carattere turistico e lavorare come accompagnatore o agente di viaggio, magari fino a che ce n'è la possibilità. Catilina e Demostene lasciamoli ai tempi che furono, quando nè l'inflazione nè l'euro potevano intaccare i sesterzi o le dracme di turno. Ed ora buona lettura con l'intervento dell'insegnante precaria. E buona riflessione (a chi ne avrà voglia...). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Diciassette febbraio, giovedì, primo pomeriggio. Appena tornata da scuola. Mi chiedo spesso se ai giorni nostri valga o no la pena di insegnare la letteratura e, nel mio caso, il latino. Per me come docente, in quanto precaria e in quanto docente di lettere, la risposta è no. Alla luce della mia esperienza personale posso dire che il latino, la letteratura e la filosofia non servono a nulla. Togliete queste materie dalla scuola, eviterete di far perdere tempo a quei pochi che passano i loro pomeriggi a spaccarsi la schiena su versioni, poesie e filosofi anzichè fare altro di più divertente. Io non me la sento più di dire ai miei studenti di sacrificare ore di studio per il latino. L'ho fatto io, non fatelo voi ragazzi. Altrimenti farete la mia fine. Vi ritrovereste con un pugno d'aria, di parole che ormai oggi non hanno più senso per nessuno&lt;/strong&gt;. Pro patria mori&lt;strong&gt;... cantava il poeta. Ma chi vuole oggi, non dico morire, ma anche solo sacrificarsi per la patria? E cosa significa patria oggi? Io per prima sorrido di fronte a questo concetto astratto e lontano. E fallace, soprattutto. Ingannatore. Io non ho nessuna voglia di sacrificarmi per la terra dei padri, questa terra che mi ha preso in giro, che continua a prendermi in giro giorno dopo giorno, visto che un lavoro stabile non me lo sa dare, e nemmeno uno stipendio che gratifichi i sacrifici che ho fatto da ragazza studiando. Tutti i giorni questa patria si burla di me, del mio lavorare per 1.250 euro al mese (se sono fortunata e ho la supplenza a tempo pieno, cosa che non accade sempre). E già, devo pure evitare di lamentarmi troppo, perchè io sono tra i fortunati precari del Nord che almeno una supplenzina qua e là la beccano, magari a metà novembre, ma tanto con la disoccupazione si campa, precari a non far niente alla soglia dei 40 anni&lt;/strong&gt;. Pro patria mori&lt;strong&gt;...bisogna esseri fessi... E io sento invece di morire dentro di me ogni giorno di più, di non crederci ogni giorno di più, ogni mattina quando entro a scuola non vedo l'ora di uscirne e di fare altro, perchè non sopporto più di dover prendere in giro me stessa e gli studenti. Non dovete imparare a usare il cervello, perchè vivrete male, sempre critici verso tutto, poco furbi, poco scaltri, poco sfrontati, sempre onesti, sempre fessi e sempre più soli. Come mi sento io. Onesta e fessa, e sola. Debole, sempre senza soldi, sensibile alle belle parole e alle romanticherie. E poi stanca. Stanca di tutto. Stanca di questa maledetta terra dei padri, che quando sono lontana mi manca terribilmente con tutti i suoi difetti. Arrabbiarsi non serve. Io personalmente non guardo nemmeno più il telegiornale. La politica italiana mi fa, nel migliore dei casi, sorridere. Cosa volete che insegni ai ragazzi? Ditemelo, io non lo so più. OLGA RAVELLI &lt;/strong&gt;(insegnante precaria in un liceo dell'hinterland milanese) &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-3952927389514631179?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/3952927389514631179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=3952927389514631179&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/3952927389514631179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/3952927389514631179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2011/02/parliamo-daltro-ogni-tanto.html' title='parliamo d&apos;altro (ogni tanto...)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-az2tJhyybTU/TWPXe_K09GI/AAAAAAAAEj0/3K0on2yMLZs/s72-c/lb93_cicerone_px800.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-7709171592347575078</id><published>2011-02-14T14:54:00.007+01:00</published><updated>2011-02-15T10:10:27.871+01:00</updated><title type='text'>se anche ROSSAURA scende in piazza e grida: "se non ora quando?"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7ivBxlaWwDs/TVpBjQBxKtI/AAAAAAAAEjk/85OG3O-NeAI/s1600/1297595425374_mcd06a.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 265px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573839562678020818" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-7ivBxlaWwDs/TVpBjQBxKtI/AAAAAAAAEjk/85OG3O-NeAI/s400/1297595425374_mcd06a.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Questa volta sono rimasto veramente sorpreso e anche leggermente meravigliato. Il motivo? La lettura del bellissimo &lt;em&gt;post&lt;/em&gt; che la mia amica e collega ROSSAURA ha scritto sul suo blog. Sorpreso e meravigliato dalla splendida sintesi illustrativa della manifestazione di ieri pomeriggio nella sua magica città, che lei ha mirabilmente tratteggiato nel suo pezzo che ho deciso di pubblicare qui sul mio blog, proprio perchè lo reputo una sorta di superbo manifesto antiberlusconiano ad opera di una donna con gli attributi. Quegli stessi attributi che, purtroppo, deficitano in molte di quelle signore, agghindate e ben truccate, che sventolano la bandiera del PdL senza nemmeno rendersi conto della figura non proprio esaltante che fanno quando in coro gridano "Silvio, Silvio, Silvio!!". Manco fosse un &lt;em&gt;pater noster &lt;/em&gt;o una giaculatoria. ROSSAURA ne ha per Silvio come mai prima. Gliene suona di santa ragione, lo randella a dovere. E se io fossi il premier, leggendo queste righe mi dimetterei. Senza se e senza ma. Ma per fortuna io non sono lui. Buona lettura. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Non esistono parole per descrivere la grande emozione nello scendere in piazza ieri. Nella mia città, le piazze si chiamano campi, anche se ormai l'erba non ci sta più. Le autorità locali non ci volevano credere. "&lt;/strong&gt;Donne in piazza? Se non ora, quando? Ma ne verranno una decina! Si sa che le donne sono disorganizzate, caciarose, dove credono di andare?&lt;strong&gt;" Ed ecco che ci rifiutano il Campo, quello grande e ci relegano nella piazzetta, quella piccola. Tanto basterà e ne avanza. Eh si sa, per quel che succede fuori non si ha orecchio, ma quando c'è maretta in casa allora..."&lt;/strong&gt;Come ci vai anche tu? E con i bambini poi...ma può essere pericoloso!&lt;strong&gt;". "&lt;/strong&gt;E' ovvio, scemo, se sto su quel campetto, senza sponde sul canale e nessuna via d'esodo, qualsiasi cosa succeda è in acqua che vado a finire!&lt;strong&gt;" Dietrofront. Ci ridanno la piazza grande e noi donne (e uomini) di buona volontà ce la prendiamo tutta e anche di più. E' stata una festa, molto più dell'8 marzo, ancora di più del 25 aprile e del 1° maggio. Il cielo è sceso in piazza con tutti i colori dell'arcobaleno. E' entrato in piazza l'entusiasmo, l'intelligenza, l'ironia, la solidarietà e la tolleranza. Quella qualità che ci manca con te caro Presidente del Consiglio, proprio il peggiore negli ultimi 150 anni. Millantatore di qualità. Uomo senza scrupoli che si chiama imperatore di un regno che non è suo. Sta tentando di comperarlo tutto, ma non gli bastano i soldi per comperare anche la nostra dignità. E nella dignità, vecchio imbecille, c'è molto di più di quello che credi. C'è Storia, Memoria, coraggio, orgoglio, voglia di lavorare e crescere, di studiare e cambiare il mondo, intelligenza e caparbietà, pazienza e fantasia. La vita ci ha assunto senza dover superare alcun casting. Non ci ha chiesto se eravamo belle o brutte e generose dei nostri tesori. Ci ha buttato allo sbaraglio senza nessun Papi a protezione. E vuoi che non ci bastasse un passaparola? Vuoi davvero che non sapessimo usare la nostra testa per pensare? Vuoi che non fossimo in grado di usare la nostra fantasia? Siamo donne e uomini senza additivi noi. Proviamo emozioni senza doversi doppare caro mio e questo non c'è prezzo che lo paghi. Tu non sei un uomo politico, sei solo una macchietta, quello buono per le barzellette che si raccontano agli amici in pizzeria. Sei l'uomo minimo che malgrado le protesi non riesce a decollare. Che ci possiamo fare se siamo avanti anni luce? Dovrai arrenderti perchè ormai sei il re nudo e pure le tue donne prezzolate lo sanno e lo dicono senza mezzi termini&lt;/strong&gt;: neppure il tuo culo ti salverà&lt;strong&gt;. Dimettiti e torna a riposo. Lascia che l'aria si depuri e che l'Italia si ripulisca. Lascia spazio alla vita che rinasce e che ha diritto di fiorire. Ascolta e trema di fronte al cielo che ti schiaccerà. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-7709171592347575078?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/7709171592347575078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=7709171592347575078&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/7709171592347575078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/7709171592347575078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2011/02/se-anche-rossaura-scende-in-piazza-e.html' title='se anche ROSSAURA scende in piazza e grida: &quot;se non ora quando?&quot;'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-7ivBxlaWwDs/TVpBjQBxKtI/AAAAAAAAEjk/85OG3O-NeAI/s72-c/1297595425374_mcd06a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-519165780816441513</id><published>2011-02-12T14:10:00.009+01:00</published><updated>2011-02-16T14:40:29.216+01:00</updated><title type='text'>Giuliano l'Ap(r)ostata &amp; lo ius primae noctis del Cavaliere</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Js5ZiEv7CDo/TVacrdQavLI/AAAAAAAAEjc/U46AhPGoxco/s1600/giuliano-ferrara.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 301px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572813859319364786" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-Js5ZiEv7CDo/TVacrdQavLI/AAAAAAAAEjc/U46AhPGoxco/s400/giuliano-ferrara.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Quando si dice Dio li fa e poi li accoppia. Compagni di merende politiche, oltre che di referti urologici similari causa prostata, i due allegri compari (al secolo &lt;strong&gt;Giuliano Ferrara&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Silvio Berlusconi&lt;/strong&gt;) si stanno vicendevolmente dando man forte per superare questo complicato periodo di burrasca giudiziaria che ha investito violentemente i vizi (molti) e le virtù (poche) del Cavalier Pompetta. A dire il vero è stato l'ingombrante direttore del &lt;em&gt;Foglio&lt;/em&gt; a decidere di scendere in campo (mediatico) al fianco del trapanatore di Arcore, una volta resosi conto delle difficoltà alquanto evidenti nelle quali stava annaspando il premier, a causa delle note vicende relative al caso Ruby. Giuliano, ricordiamolo ex comunista con tanto di padre rosso fin nel midollo (il compianto &lt;strong&gt;Maurizio Ferrara&lt;/strong&gt; che fu anche segretario particolare di Palmiro Togliatti, non so se mi spiego), sembra essersi convertito sulla via che porta ad Arcore, passando per Cologno Monzese. Da sempre frequentatore degli studi televisivi ex Fininvest (ora Mediaset), con le sue trasmissioni tipo &lt;em&gt;Radio Londra&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;L'Istruttoria&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;il Gatto &lt;/em&gt;e (con la paziente e sensuale moglie Anselma Dell'Olio) &lt;em&gt;Lezioni d'amore&lt;/em&gt;, il barbuto giornalista romano sta ora cavalcando l'onda neogiustizialista dei giacobini berlusconiani (capeggiati dall'ineffabile accoppiata &lt;strong&gt;Ghedini &amp;amp; Alfano&lt;/strong&gt;), intenti ad attaccare con veemenza inusitata la Procura di Milano e quella di Napoli solo per l'inqualificabile motivo che stanno facendo le pulci alle abitudini sessuali del Cavaliere, non certo nuovo a pratiche da &lt;em&gt;ius primae noctis&lt;/em&gt;, visto e considerato i precedenti conclamati di cui ho anche scritto sull'altro mio blog (&lt;a href="http://tpi-back.blogspot.com/2011/01/ultime-erezioni.html"&gt;http://tpi-back.blogspot.com/2011/01/ultime-erezioni.html&lt;/a&gt;). L'appoggio militar-editoriale di Giuliano l'Ap(r)ostata si è palesato con due incursioni sulle reti ammiraglia di Mister B., ovvero su quella di Stato (&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e47fa7f7-939d-430c-bfe0-0e68e9b2860e-tg1.html"&gt;http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e47fa7f7-939d-430c-bfe0-0e68e9b2860e-tg1.html&lt;/a&gt;) giovedì sera e su quella di casa Mediaset ieri sera (&lt;a href="http://www.video.mediaset.it/video/tg5/full/209414/edizione-ore-2000-del-11-febbraio.html#tf-s1-c1-o1-p1"&gt;http://www.video.mediaset.it/video/tg5/full/209414/edizione-ore-2000-del-11-febbraio.html#tf-s1-c1-o1-p1&lt;/a&gt; vedere al minuto 11 e 10 secondi). I suoi comizi televisivi in puro stile premier non mi hanno sorpreso più di tanto: Ferrara vuole dare, in questo momento, l'esempio tipico del più fedele dei berlusconiani, ovvero credere (alle puttanate che gli racconta il trapanatore), obbedire (agli ordini politici ed editoriali del signorotto di Arcore) e combattere (gli odiati giudici che vogliono veder marcire in galera mister B.). Ci sta riuscendo in pieno. Nemmeno il miglior Capezzone o il più in forma Bonaiuti potrebbero francamente far meglio di Giuliano. La teoria snocciolata dal direttore del &lt;em&gt;Foglio &lt;/em&gt;è semplice e al tempo stesso disarmante: il premier può concedersi qualche peccatuccio a base di sesso con minorenni perchè , ovvia, al giorno d'oggi non si nega a nessuno (e in particolar modo a un uomo di potere come Berlusconi) una sorta di rivisitazione in chiave moderna dell'antico &lt;em&gt;ius primae noctis &lt;/em&gt;che i signorotti locali del medioevo facevano valere sulle figlie della gleba, quando il padrone si presentava a casa della nubenda pretendendo per sè la prima notte e la sua verginità. E nessuno osava lamentarsi, anche perchè vigeva un'apposita legge al riguardo. E così oggi. La Costituzione di Arcore, entrata in vigore nel gennaio del 1994, prevede che mister B. possa congiungersi carnalmente (ove le sue facoltà sessuali lo permettano...) con la letterina o con la meteorina di turno, o magari possa praticare reiteratamente il bunga-bunga, assistito dalle amorevoli e vegliarde cure di Emilio Fede e Lele Mora, con l'accompagnamento musicale del maestro Apicella. Tutto ciò il simpatico Giuliano l'avalla e lo giustifica a fini istituzionali. Il premier, pressato e sfiancato dagli innumerevoli impegni di rappresentanza interna ed internazionale, ha il diritto (oserei dire il dovere) di trastullarsi e rilassarsi con Ruby o con Sara Tommasi, o perchè no con Nicole Minetti. Non di certo con Rosy Bindi o Anna Finocchiaro. Di conseguenza è inutile indignarsi nè tantomeno gridare allo scandalo o riunirsi al PalaSharp di Milano per fare dello spirito sulle imprese del Cavalier Pompetta. Meglio sarebbe restare in mutande, come auspica oggi Ferrara, organizzatore di una sorta di convention di anti puritani con tendenza all'incontinenza. Se poi la location scelta dal barbuto giornalista si chiama pure Teato Dal Verme (&lt;a href="http://multimedia.lastampa.it/multimedia/in-italia/lstp/21255/"&gt;http://multimedia.lastampa.it/multimedia/in-italia/lstp/21255/&lt;/a&gt;), beh allora ditemelo. Che nemmeno mi sforzo tanto nello scrivere un pezzo su Giuliano l'Ap(r)ostata...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-519165780816441513?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/519165780816441513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=519165780816441513&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/519165780816441513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/519165780816441513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2011/02/giuliano-laprostata-lo-ius-primae.html' title='Giuliano l&apos;Ap(r)ostata &amp; lo ius primae noctis del Cavaliere'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Js5ZiEv7CDo/TVacrdQavLI/AAAAAAAAEjc/U46AhPGoxco/s72-c/giuliano-ferrara.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-9212410644104455101</id><published>2011-02-04T14:00:00.003+01:00</published><updated>2011-02-05T15:10:18.120+01:00</updated><title type='text'>il commento (di ROSSAURA) che attendevo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TUwF6hAhlcI/AAAAAAAAEjM/LS-XydjCAKE/s1600/arbol3.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 283px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569833342001583554" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TUwF6hAhlcI/AAAAAAAAEjM/LS-XydjCAKE/s400/arbol3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Conoscendola, non avevo dubbi. La mia cara amica e collega ROSSAURA, leggendo il commento in versione &lt;em&gt;post&lt;/em&gt; di DAVIDE, non poteva di certo non commentare a sua volta. Che poi, manco a dirlo, più che un commento sembra un bell'editoriale domenicale scalfariano versione extra long. E così, cari lettori, vi faccio leggere integralmente quanto scritto dalla ROSS nazionale a proposito degli ultimi avvenimenti che vedono il Cavalier Pompetta al centro della scena (ridicola) internazionale. Buona lettura. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Caro NOMADUS e caro DAVIDE, non posso che unirmi al vostro coro. Odio fare la prefica piangente, anche perchè in tempi come questi, essendo donna, mi si potrebbe interpretare male. Ho rabbia e livore verso la filosofia di questo nuovo Paese. Dico nuovo perchè così non l'ho mai visto. Ho visto un'Italia appena uscita dalla guerra, con una gran voglia di superare le difficoltà e con, ancora, grandi ideali a colorare gli occhi e le bandiere. Ho visto il '68, con tutti i sommovimenti buoni e cattivi, che comunque hanno prodotto e subìto dei cambiamenti epocali. Ho visto gli anni bui del terrorismo rosso e quelli ancora più bui del terrorismo di Stato. Ho visto gli anni della quiescenza e dell'accettazione, quelli delle prime crisi economiche e del rafforzamento di un sistema basato unicamente sul profitto, a scapito di ogni morale e/o ideale. Ho visto con inquietudine la discesa in campo di un personaggio dalle dubbie qualità e dalle ancor più dubbie origini delle sue fortune. Un uomo già largamente impastato con il peggio del peggio. Assecondato da politici accomodanti, e non faccio nomi, anche perchè qualcuno se ne è già andato, senza con questo cancellare l'onta. Ha pure intrallazzato con la mafia, che fu in buona parte l'assicurazione per i suoi guadagni. Uomo furbo, affarista senza scrupoli, abituato alle scorciatoie di questo sistema. Attorniato da lecchini, ma anche da professionisti che gli hanno curato l'immagine per l'impatto con questa Italia teledipendente e qualunquista. Oggi vedo un'Italia sgangherata e talmente scompagnata che mi è difficile vederla ricomporre. L'uomo che oggi "impera" è il simulacro di una filosofia che gli consente l'appoggio, a scopo di lucro, di alcuni oppure quello, vuoto e paradossale, di altri, cultori della sua personalità e facenti parte della fetta più grossa dell'elettorato (purtroppo a lui favorevole). Che dire? Come combattere le nonnine milanesi che lo eleggono loro rappresentante maschile del creato? Tu gli dici:"Ma è un puttaniere!" e loro rispondono candide:"Ma fa bene, lui c'ha i soldi, può fare quello che vuole". Cosa vedere nei loro occhietti sognanti? Un sogno, appunto quello. Non avevo mai pensato a questa possibilità: l'Italia è composta da gente che non sa pensare con la propria testa, che ha bisogno di essere guidata, che dà più ascolto alla televisione che ai fatti, che deve adorare fideisticamente qualcuno, che sogna i sogni degli altri e che non mette a disposizione il proprio impegno per niente e per nessuno. Insomma, che l'Italia sia fondamentalmente di destra (o almeno di destra come l'abbiamo sempre intesa) mi pare lapalissiano. Trovarci derisi, al di fuori del nostro Paese, è ben poca cosa se si confronta con l'esserci all'interno di questo Paese e con il tentare di venire fuori, assieme a pochi altri, da questo mare di merda (mi si scusi il francesismo, ma quando ce vò ce vò). Già il bunga-bunga è una pratica inconcepibile per un uomo che ci rappresenta nel mondo, ma quanto peggio è la sua politica autoreferenziale? Quanto orribile è essere donna nell'era delle escort di lusso? Quanto disumano è vedersi isolati ed etichettati da un buzzurro col berretto? Debbo continuare? No, è meglio di no. Perchè più ci penso e più mi viene da vomitare. Comunque, per finire, sto organizzando una raccolta di firme con battuta di pentole (che lascerà quel che troverà) per il 12 febbraio e altri banchetti e pentolacce per il 13, al grido: "Io donna a Berlusconi dico di no!". Un abbraccio scorato. ROSSAURA. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-9212410644104455101?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/9212410644104455101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=9212410644104455101&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/9212410644104455101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/9212410644104455101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2011/02/il-commento-di-rossaura-che-attendevo.html' title='il commento (di ROSSAURA) che attendevo'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TUwF6hAhlcI/AAAAAAAAEjM/LS-XydjCAKE/s72-c/arbol3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-466016672682250834</id><published>2011-02-03T14:20:00.004+01:00</published><updated>2011-02-03T15:29:25.623+01:00</updated><title type='text'>ci facciamo riconoscere (grazie a Berlusconi)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TUq6_slMlCI/AAAAAAAAEjE/Ra3fReJjFHU/s1600/berlusconi_valencia_1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569469492658738210" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TUq6_slMlCI/AAAAAAAAEjE/Ra3fReJjFHU/s400/berlusconi_valencia_1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Questa volta non voglio scrivere l'ennesimo e scontato &lt;em&gt;post &lt;/em&gt;sul Cavalier Pompetta (come l'ha mirabilmente ribattezzato Dagospia) ma desidero riproporre, come fosse un vero e proprio editoriale, il commento del mio amico DAVIDE pubblicato ieri in calce al mio ultimo pezzo intitolato "Un puttanaio degno del miglior puttaniere d'Italia". Prendendo spunto da quanto accaduto lì dove attualmente vive (a Madrid), ovvero nel corso di una festicciola targata Erasmus (niente a che vedere ovviamente con le feste del premier), DAVIDE ha evidenziato come ormai l'immagine italica sia così inesorabilmente umiliata e infangata, a causa delle rinomate gesta erotiche di Berlusconi, da farci sentire ridicoli e non desiderati in terra altrui. Un pò come ai tempi tragici (e fortunatamente sepolti) del terrorismo rosso e nero degli anni Settanta e Ottanta, quando una famigerata e mai dimenticata copertina di Der Spiegel immortalava una P38 su un piatto di spaghetti, così adesso le vignette e le illustrazioni straniere ci consegnano il ritratto e l'immagine di un Paese il cui premier si diletta esclusivamente con il bunga-bunga e con il prossenetismo. Meglio non continuare a rigirare il coltello nella piaga, dissertando di mignotte e di fruscianti banconote da 500 euro come se piovesse, di fellatio e di cunnilingus, di dispositivi idraulici per permettere una quasi dimenticata erezione e di rapporti anali. Molto meglio leggere quanto scritto intelligentemente dal mio amico e collaboratore principe di questo blog. Attendo appropriati commenti. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Carissimo NOMADUS, prima di tutto mi congratulo e rallegro per le belle notizie relative alla tua vita privata. E' questa infatti una cosa di somma importanza, visto il degenero infame in cui stiamo sprofondando, a livello collettivo, come italiani. E' fondamentale che nelle nostre singole esistenze possiamo costruirci dei mondi gioiosi, pieni di vita e delle soddisfazioni che essa può (dovrebbe sempre) regalarci. Come te anche io ormai cerco di tenermi il più lontano possibile dal commentare questa tragedia nazionale, che ci fagocita inverosimilmente ogni giorno di più, facilitato anche dal fatto che non vi sono immerso geograficamente dentro. Ciò nonostante, è tale ormai la dimensione dell'assurdità e dello schifo immondo che ci attanaglia come popolo italioide, che neppure possiamo stare sempre zitti. Ti dirò solamente a scopo informativo (se non l'hai già letto sul mio muro di Facebook) che una sera, recatomi con la mia giovane fidanzata francese a una festicciola Erasmus, dove erano presenti giovani di svariate nazionalità, appena siamo entrati e presentati, lei come francese e io come italiano, sono all'istante risuonati allegri epiteti e richiami come "Bunga! Bunga!" e similari... Mi sono messo le mani nei capelli. Anche perchè non sapevo cosa dire. Era ovviamente una simpatica riunione tra giovani studenti, ma ormai è questo quello che ci aspetta, quando ci confrontiamo con gente di altre nazionalità, a qualsiasi livello. Magari a una riunione d'affari tra imprenditori non ti apostrofano bunga-bunga così esplicitamente, ma è sicuro quel che pensano tutti i presenti, che ridacchiano sotto i baffi. Dopo questo assai significativo siparietto, dirò solo che il mio assistere sempre più allibito alla degenerazione morale, culturale, politica, sociale e globale della nostra nazione, del nostro Paese, della nostra identità nazionale, è arrivato non solo al fondo, ma sto scavando così tanto ormai che mi chiedo quando arriverò al nocciolo, al nucleo, alla fine di questo schifo senza nome! Leggo superficialmente le notizie, evito accuratamente di visionare qualsivoglia video delle apparizioni dell'ominide per non essere travolto dallo tsunami di merda, di troie, di nani e ballerine. Mi chiedo come possiamo sopportare questo, come popolo, come cittadini, come esseri umani. Mi chiedo come mai non ci sia la gente in piazza come al Cairo, chiedendo a viva forza non le dimissioni, ma la CACCIATA di questo manipolo di luridi bastardi. Mi chiedo come facciano quelle larve dell'opposizione a continuare a starsene con le mani in mano. Mi chiedo tante cose, tutte ormai senza risposta. Ma quello che ormai mi chiedo con più forza e più vigore è questo: quanto ancora? Un grande abbraccio e i miei migliori auguri di felicità e di amore. DAVIDE. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-466016672682250834?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/466016672682250834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=466016672682250834&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/466016672682250834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/466016672682250834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2011/02/ci-facciamo-riconoscere-grazie.html' title='ci facciamo riconoscere (grazie a Berlusconi)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TUq6_slMlCI/AAAAAAAAEjE/Ra3fReJjFHU/s72-c/berlusconi_valencia_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-5941880942653345788</id><published>2011-01-21T17:02:00.011+01:00</published><updated>2011-01-21T18:13:34.097+01:00</updated><title type='text'>un puttanaio degno del miglior puttaniere d'Italia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TTm8nwnojwI/AAAAAAAAEio/XzSJQyX_JQE/s1600/guttuso-van-gogh.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564686205845016322" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TTm8nwnojwI/AAAAAAAAEio/XzSJQyX_JQE/s400/guttuso-van-gogh.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Mi ero ripromesso di non scrivere più per qualche tempo articoli che contenessero gesta e schifezze varie ad opera del principale puttaniere d'Italia, ovvero Silvio Berlusconi. Per un pò sono riuscito nell'intento (anche perchè meravigliosamente impegnato ed assorbito dalla mia attuale fantastica storia d'amore), ma alla fine ho dovuto cedere alle pressioni causate dal nuovo scandalo prossenetico che lo vede imperiosamente e spudoratamente coinvolto. Ed eccomi qua, ancora una volta, a riflettere sulle conseguenze, per gli italiani e per il Paese, derivanti dalle nefasti e vergognose imprese a sfondo sessuale del capo del governo italiano. Uno scellerato e bavoso uomo politico che antepone, agli interessi e alle soluzioni economiche del nostro Paese, i suoi sollazzi e le sue pruderie a luci rosse. Sempre e comunque. Infischiandosene altamente delle critiche feroci rivoltegli dall'opposizione e anzi vantandosene come e più di un novello Rocco Siffredi della Brianza. E alla fine di questa laida fiera delle trombate e del bunga-bunga non rimane altro che un desolante e osceno spettacolo di infima caratura, degno dell'avanspettacolo pecoreccio dell'Ambra Jovinelli di una volta o degli spogliarelli per militari arrapati che tanto andavano di moda qualche decina d'anni fa a Roma, al cinema-teatro Volturno. Ci troviamo di fronte davvero ad un quadro avvilente, sconfortante, disgustoso che però, purtroppo, sembra non intaccare più di tanto la coscienza degli italiani, eccezion fatta per quelli che non si riconoscono nelle gesta scoperecce del trapanatore di Arcore. Siamo in presenza, ahinoi, di un'Italia di plastica, un'Italia in cui tutto è transazione, scambio commerciale, marketing dell'esistenza. Un'Italia parallela e fittizia che nasconde e stravolge il volto del Paese reale. E tutto a causa dell'immagine di un vecchio riccone (e porcone) al potere che non sa più distinguere tra verità e menzogna, tra affetto e opportunismo, tra vita privata e indecenza pubblica. Un'Italia surreale, fatta di donne disposte a tutto pur di entrare nelle grazie del Capo. Un'Italia distante mille miglia dai problemi, dalle fatiche e dall'impegno di milioni di normali donne italiane. Un'Italia di plastica governata da un premier di plastica, finto, ipocrita, bugiardo, mentitore, dissimulatore. Un premier la cui ossessione per la giovinezza, per le minorenni e per le ammucchiate è pari soltanto, credo, alla sua ben nota ossessione per le toghe rosse, per i giudici politicizzati che (dice lui) lo vogliono far fuori. E' altresì di plastica la favola del principe ricco (o per meglio dire, del Sultano) che, incantato dalla grazia e dalla procacità di tante ancelle del sesso, le aiuta con generosità smaccata e smodata, a suon di bigliettoni da 500 euro, oltre che con regalie varie che vanno dai residences alle farfalline d'argento. Per non parlare della favola, patetica e rivoltante, della sua "relazione stabile" con una fantomatica fidanzata: l'ultima trovata ad effetto di chi crede che tutto possa essere risolto con un casting e qualche (porno)fotoromanzo. Se non si dovesse scovare la fortunata fiamma del premier credo che si arriverà a una sorta di megaraduno delle possibili pretendenti al ruolo di fidanzata ufficiale, con tanto di screening e selezioni stile bunga-bunga ad opera di Emilio Fede e Lele Mora, con la colonna sonora del maestro Apicella. Il tutto nella oramai ben nota e famigerata location pecoreccia e gaudente di Villa San Martino, ad Arcore: una location addirittura più famosa della Porn Valley dell'industria americana a luci rosse. Le candidate al ruolo di prescelta del Sultano trapanatore sono tutte già eccitate e frementi, circondate dal tifo di parenti, amici e persino fidanzati. E' l'Italia trasformata in uno dei programmi tv che lo stesso Sultano ha creato, in cui essere famose giustifica tutto. Anche le umiliazioni. E le vittime di tutto questo sono proprio le giovani pulzelle di casa nostra, alle quali questi tre lustri di impero berlusconiano hanno proposto un solo modo di essere: quello per cui l'apparenza è tutto, la spregiudicatezza è fondamentale, quasi quanto quello di calarsi le mutandine e allargare le gambe omaggiando il tycoon arrapato. Ho proprio l'impressione che se non ci liberiamo di questo indegno uomo, che ancora deteniene il potere politico, mediatico ed economico in Italia, dovremo spiegare necesariamente ai nostri figli e alle nuove generazioni perchè mai nessuno si è occupato, in questi ultimi 16 anni, di costruire un futuro, di risolvere i problemi del Paese, di creare occupazione e quant'altro. Soprattutto per loro, per questi ragazzi e per queste ragazze che rappresentano il futuro, dobbiamo prendere l'impegno di mandare a casa chi tenta di privarli della loro dignità, ovvero Silvio Berlusconi. Dobbiamo mandare il trapanatore di Arcore in un luogo dove non saremo più costretti a guardarlo, a sopportarlo, a chiederci se sia giusto farci rappresentare da un individuo del genere. Dobbiamo consegnare la guida del Paese (credo di interpretare così il pensiero di molti italiani) nelle mani di chi è capace di distinguere la plastica dalla carne, la menzogna dalla verità, il pubblico dal privato. E non mi pare che si debba ricorrere all'AMA come per la raccolta differenziata...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-5941880942653345788?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/5941880942653345788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=5941880942653345788&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5941880942653345788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5941880942653345788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2011/01/un-puttanaio-degno-del-miglior.html' title='un puttanaio degno del miglior puttaniere d&apos;Italia'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TTm8nwnojwI/AAAAAAAAEio/XzSJQyX_JQE/s72-c/guttuso-van-gogh.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-1681850326289388900</id><published>2011-01-09T15:59:00.002+01:00</published><updated>2011-01-09T16:33:39.027+01:00</updated><title type='text'>il sogno &amp; l'estasi (come innamorarsi a 50 anni)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TSnVS1BGjdI/AAAAAAAAEiU/NKkSZxcP2A8/s1600/elfe.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 386px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560209734411652562" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TSnVS1BGjdI/AAAAAAAAEiU/NKkSZxcP2A8/s400/elfe.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#336666;"&gt;Torno a scrivere dopo la pausa festiva e questa volta voglio parlare un pò di me, delle ultime incredibili vicende che hanno francamente terremotato la mia tranquilla vita da blogger cinquantenne. Iniziamo col dire che il sottoscritto, per determinati avvenimenti che non sto qui a dire, aveva deciso qualche anno fa di chiudere definitivamente la porta del proprio cuore e della propria vita emozionale e sentimentale. Una decisione sofferta e ponderata, a volte rivisitata e forse messa in leggero dubbio, ma che strenuamente e coerentemente avevo portato avanti seppur continuando a vivere una normale e soddisfacente vita relazionale di amicizie e di affetti. Ma l'amore no. Quell'argomento, per me, era oramai tabù, interdizione emozionale, blocco psicologico, inibizione totale. Fino a quando...Un bel giorno, diciamo circa un paio di mesi fa, sul posto di lavoro (esattamente in sala break), durante una pausa caffè, il mio sguardo distratto (nonchè scevro da curiosità femminili di sorta) incrocia quello affascinante e intrigante di una splendida ragazza, intenta a sorseggiare una bibita mentre chiacchierava amabilmente con le sue due amiche e colleghe. Non so come dire, non credo di poter trovare le parole adatte per far capire a chi mi sta leggendo in questo momento quello che ho provato in quel preciso istante in cui ho visto quella sorta di fata, di espressione magica della bellezza fatta donna, o femmina che dir si voglia. Un incredibile caleidoscopio di emozioni, di brividi, di battiti accelerati, di sensazioni indicibili e non rappresentabili genericamente attraverso una tastiera di computer. Fatto sta che da quel preciso momento ho capito che la mia vita sentimentale stava per cambiare: ero più che convinto che quello sguardo e quel sorriso accennato avrebbe sconvolto come uno tsunami la mia tranquilla esistenza di perfetto cinquantenne testardamente ma convintamente single. Il caso ha voluto che quella splendida creatura, nei giorni a seguire, si posizionasse accanto a me nella postazione di lavoro e che quindi un approccio quasi casuale (ma evidentemente voluto da entrambi) potesse avvenire senza colpo ferire. E così fu. Un bigliettino scritto e passato furtivamente (manco fossimo sui banchi di liceo) che conteneva un invito ad uscire per una pizza; una risposta da parte sua che faceva intendere la possibilità che l'evento era fattibile. Un cortese e cavalleresco accompagnamento al garage aziendale per far sì che la sua auto potesse partire regolarmente (aveva problemi di accensione e a volte anche un blogger può trasformarsi in provetto elettrauto...) e lì per la prima volta il mio cuore ebbe una scarica emozionale come non ricordavo da tempo immemore. Credo non sia necessario andare avanti nel narrare l'evolversi della situazione, credo che i miei lettori siano più che svegli e intelligenti per capire e immaginare quanto è accaduto. Quello che mi preme evidenziare è come un sogno possa trasformarsi (attraverso l'estasi delle emozioni e delle struggenti sensazioni provocate da una nascente storia d'amore) in una meravigliosa e straordinaria realtà, come anche un cinquantenne a riposo forzato possa risvegliarsi, come per incanto, grazie ai gesti, alle parole (e anche ad altro) di una magnifica donna molto più giovane del sottoscritto, la quale non si ferma all'esteriorità, non si fa condizionare dai pregiudizi e dalle dicerie sulla eccessiva differenza di età, ma che guarda al presente (e credo anche al futuro) con una rara beltà e naturalezza di animo e di cuore tale da far abbassare e frantumare le eventuali difese aprioristicamente innalzate da chi non credeva più nella magia dell'amore. Quanto scritto da me sta proprio a testimoniare esattamente il contrario di ciò che molti, forse, credevano potesse accadere solo nelle favole. O nei film. Ciao dolce amore mio, questo &lt;em&gt;post &lt;/em&gt;è interamente dedicato a te. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-1681850326289388900?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/1681850326289388900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=1681850326289388900&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/1681850326289388900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/1681850326289388900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2011/01/il-sogno-lestasi-come-innamorarsi-50.html' title='il sogno &amp; l&apos;estasi (come innamorarsi a 50 anni)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TSnVS1BGjdI/AAAAAAAAEiU/NKkSZxcP2A8/s72-c/elfe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-3140658818588862137</id><published>2010-12-31T18:33:00.003+01:00</published><updated>2010-12-31T18:44:20.904+01:00</updated><title type='text'>Happy New Year</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TR4WbaYuHPI/AAAAAAAAEiE/VPIqhJTIA_c/s1600/AUGURI%2Bnuovo%2Banno.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 298px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556903650417057010" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TR4WbaYuHPI/AAAAAAAAEiE/VPIqhJTIA_c/s400/AUGURI%2Bnuovo%2Banno.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Felicità e auguroni a tutti i lettori per un fantastico e scoppiettante 2011, sperando in un anno migliore per chi non ha ricevuto, dall'anno che se ne sta andando, ciò che aveva sperato esattamente 365 giorni fa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-3140658818588862137?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/3140658818588862137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=3140658818588862137&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/3140658818588862137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/3140658818588862137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/12/happy-new-year.html' title='Happy New Year'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TR4WbaYuHPI/AAAAAAAAEiE/VPIqhJTIA_c/s72-c/AUGURI%2Bnuovo%2Banno.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-2090370393236027421</id><published>2010-12-24T20:53:00.002+01:00</published><updated>2010-12-24T20:57:04.306+01:00</updated><title type='text'>auguri a tutti!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TRT7CTqF-2I/AAAAAAAAEh4/-yRWx8EOXQA/s1600/2eph5kz.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 276px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554340257509800802" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TRT7CTqF-2I/AAAAAAAAEh4/-yRWx8EOXQA/s400/2eph5kz.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Sinceri auguri a tutti voi, lettori di questo blog, e alle vostre famiglie, dall'Antipatico più influenzato di Roma e dintorni. Cercate di essere felici, perchè la vita è già perfetta così. AUGURI!!!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-2090370393236027421?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/2090370393236027421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=2090370393236027421&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2090370393236027421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2090370393236027421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/12/auguri-tutti.html' title='auguri a tutti!'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TRT7CTqF-2I/AAAAAAAAEh4/-yRWx8EOXQA/s72-c/2eph5kz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-6478968227648005578</id><published>2010-12-15T09:33:00.003+01:00</published><updated>2010-12-15T10:13:59.131+01:00</updated><title type='text'>Un paese carbonizzato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_hEIFwHeYRzQ/TQiGwG7PfBI/AAAAAAAAAI0/WhZ_Dz8QX3E/s1600/roma%2Bbrucia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 202px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_hEIFwHeYRzQ/TQiGwG7PfBI/AAAAAAAAAI0/WhZ_Dz8QX3E/s320/roma%2Bbrucia.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550834701785070610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Dopo lungo tempo, riprendo un poco la parola su questa piattaforma, offertami gentilmente ormai parecchio tempo fa dal caro amico Nomadus, a cui oltretutto faccio pubblicamente gli auguri e i complimenti per i cinque anni di questo blog recentemente compiuti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Non vorrei con questo post fare la cassandra dal mio pulpito iberico, ma gli ultimi avvenimenti dello stivale mi hanno veramente abbattuto. Non particolarmente per la fiducia vinta da B, cosa che purtroppo, dato che viste le operazioni di compravendita inqualificabile portate avanti negli ultimi giorni con grande caparbietà da quel venditore di primo livello, mi si è fatta sempre più chiara l'immagine per cui la partita con la storia di Silvio Berlusconi non si sarebbe chiusa con questo fatidico 14 dicembre, come tanti speravamo. Un paio di chiavi di lettura personali, su questo fatto certamente deludente, sono che Fini ha sbagliato in pieno, giocando malissimo le sue carte. Per me, è chiaro che avrebbe dovuto colpire con l'arma della mozione, insieme al sonnolento PD, ai tempi della serrata dei ministri e del caso Ruby. Una mozione presentata a quel tempo lo avrebbe probabilmente steso senza riserve. Ma dargli un mese di tempo... beh, questi sono gli ovvi risultati. Gli assurdi appelli di Napolitano a un &lt;i&gt;fair play &lt;/i&gt;per dare il tempo di votare la finanziaria (ma quando è successo?), o per eleggere dei ministri (?), sono un altro aspetto veramente delirante delle dinamiche di un paese di cui non comprendo più assolutamente nulla. Ad ogni modo, Fini ha anche cercato di puntare sulla coesione di un gruppo di deputati, i suoi, che insieme all'accozaglia delle opposizioni, mantenessero polso fermo per affondare questo governo alla canna del gas. Orbene, i vari Scillipoti, Calearo, Squiquilini e Polidori non sono altro che la versione riveduta e corretta dei Turigliatto, dei Mastella e dei sempiterni infami prezzolati che fanno si che il nostro paese sia una vergogna agli occhi di chi crede di vivere ancora in una democrazia. Questa gentaglia sarà -purtroppo- sempre presente, coi loro &lt;i&gt;comitati di responsabilità nazionale&lt;/i&gt; e i pugnali affilati da affondare nella schiena del Di Pietro o del Bersani di turno, dopo essere stati incantati dalle sirene monetarie del Berlusconi di turno. Onestamente, non mi ha stupito questo ennesimo teatrino dello squallore estremo e dell'assurdo fatto realtà. Mi dispiace veramente mettermi in un ottica diametralmente opposta a quella dell'amico Nomadus, che vedeva nella manifestazione del PD una rinnovata luce di speranza per un paese allo stremo di tutto, ormai impantanato in un declino morale senza uscita. Quello che è successo ieri a Montecitorio è il triste specchio della nostra realtà. Un B asserragliato e ormai privato del buon senso che avrebbe detto a qualunque leader nelle sue condizioni di mollare, ha invece perseguito coi suoi soliti mezzi di corruzione e sprezzo delle regole una vittoria (anche se pirrica) contro l'odiato Fini. E la ha avuta. E certamente lo schiaffo di immagine per Fini è stato duro, il suo progetto futurista ne è uscito fortemente debilitato, specialmente alla luce delle vomitevoli defezioni dei suoi. Ma quello che mi ha veramente intristito, rabbuiato e preoccupato, è ciò che parallelamente allo squallido teatrino perpetrato dai soliti buffoni nel parlamento è accaduto nelle vie, nelle piazze della capitale e del paese in genere. La degenerazione della protesta per la riforma dell'università ha assunto quel tono e quelle sfumature inquietanti, che sono campanelli d'allarme molto molto brutti. Il fatto che tanta gente sia veramente allo stremo della sopportazione, economica e morale e che gli studenti protestino giustamente verso una riforma che non condividono, non sfocia in Italia, come per esempio in Francia, in una reale protesta massiva, coesa e socialmente stratificata contro il governo. No, da noi una protesta avviata nelle giuste forme dagli studenti degenera inequivocabilmente in scontri di grave violenza. Ma tra la polizia e un certo numero di personaggi non chiari, dove le dinamiche del G8 di Genova si ripropongono ancora con tutta la loro carica di inquietante ambiguità. Dove non si capisce bene chi cazzo siano e da dove siano spuntati fuori (un po' come Bin Laden, il pupazzo a molla del pentagono) i famigerati &lt;i&gt;black bloc,&lt;/i&gt; ma si capisce molto bene da che parte stia l'interesse ad avere una città come Roma messa a ferro e fuoco in un giorno come questo. Tutto questo coacervo di schifezza, unito alle dichiarazioni post fiducia, a improbabili aperture di maggioranza, alla&lt;i&gt; caccia al deputato,&lt;/i&gt; dichiarate da un pazzo furioso ultra settantenne circondato da lacchè senza dignità, alle sfiancate dichiarazioni di un'opposizione che dovrebbe garantire un'alternativa a B quando non riesce a garantire neppure un voto unanime di sfiducia ai suoi membri, mi fa davvero precipitare in una condizione dove l'estraniamento verso la condizione italiana è la diretta conseguenza di una estrema preoccupazione, verso un paese che non capisco più, e verso la cui rinascita morale, economica e politica non nutro più, purtroppo, nessuna speranza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-6478968227648005578?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/6478968227648005578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=6478968227648005578&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6478968227648005578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6478968227648005578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/12/un-paese-carbonizzato.html' title='Un paese carbonizzato'/><author><name>Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07978394846466410413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hEIFwHeYRzQ/TQiGwG7PfBI/AAAAAAAAAI0/WhZ_Dz8QX3E/s72-c/roma%2Bbrucia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-1242435320805417618</id><published>2010-12-11T18:04:00.009+01:00</published><updated>2010-12-11T19:14:39.550+01:00</updated><title type='text'>una piazza che fa (ancora) battere il cuore</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TQO_hecLr8I/AAAAAAAAEhU/1xcjflFmZpU/s1600/pd06.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 327px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549489747678441410" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TQO_hecLr8I/AAAAAAAAEhU/1xcjflFmZpU/s400/pd06.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TQO8wBsFuKI/AAAAAAAAEhM/Zv9qeanY4-w/s1600/bersani2_bigg.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 175px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549486699123685538" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TQO8wBsFuKI/AAAAAAAAEhM/Zv9qeanY4-w/s400/bersani2_bigg.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Torno a scrivere su questo blog dopo una lunga e voluta pausa di circa tre settimane. Ero alquanto stufo di discettare ogni volta del Pifferaio e delle sue nefandezze, delle sue continue promesse e delle altrettanto certificate menzogne. Non avevo stimolo alcuno nel cercare una qualsiasi motivazione cerebrale tale da indurmi a scrivere qualcosa di sensato e di sentito. Oggi, finalmente, assistendo in diretta alla manifestazione di piazza San Giovanni mi è tornata la voglia irrefrenabile di comunicare a quei pochi lettori di questo blog (che proprio in questi giorni compirà 5 anni) la mia ritrovata voglia di credere ancora in un'Italia che può finalmente cambiare. Ascoltando le parole dette da Bersani, dal palco della piazza più rossa che Roma abbia mai conosciuto nella sua millenaria storia, mi sono rinfrancato e per un attimo ho capito che il mio cuore di vecchio appassionato di politica (quella vera) è tornato a battere. Forse proprio grazie a piazza San Giovanni e a quella moltitudine di persone che oggi l'affollavano. Oggi, era ora, il Partito Democratico ha fatto sentire forte e chiara la sua voce. Ha detto, senza mezzi termini, che Berlusconi deve andarsene a casa (scelga lui in quale delle sue venti vorrà andare). Ha detto basta al partito di governo del malaffare e del disfattismo, altro che partito dell'amore. Piazza San Giovanni si è riempita di donne e di uomini che hanno testimoniato il proprio sdegno nei confronti di un esecutivo che ha portato il Paese alla paralisi, allo sfascio. E per questo motivo il popolo della piazza rossa romana ha chiesto a gran voce le dimissioni del Pifferaio di Arcore. Questo pomeriggio i lavoratori, i commercianti, i piccoli imprenditori, i pensionati, gli studenti (gomito a gomito) hanno indicato a mister Bunga-Bunga la strada di casa invocando, nel contempo, una stagione nuova, fatta di cooperazione istituzionale, di pace sociale, di sviluppo e redistribuzione del reddito e della ricchezza. Da questa legittima indicazione del popolo di San Giovanni (per voce del segretario del PD) è nata anche una sfida dalla quale dipende inevitabilmente il futuro del nostro Paese e della nostra democrazia. E questa sfida il Partito Democratico è pronto a raccoglierla da protagonista, ben conscio della propria forza e del proprio compito storico, che poi è quello di unire le culture riformiste e democratiche. Ormai il tempo è scaduto, non si può più indugiare e bisogna quindi agire con risolutezza. Finalmente il modello di gestione del potere personalistico e populista incarnato da Berlusconi sta andando a farsi fottere. Finalmente si sta sciogliendo come neve al sole quel sistema di comando padronale (oserei dire più peronista che leaderista) che non è mai stato interessato a risolvere i problemi, ma solo a raccogliere il facile e immediato consenso popolare. Stiamo vivendo giorni di grande tensione che rischia di travolgere tutto. L'approssimarsi del voto di fiducia del 14 dicembre e il relativo e vergognoso mercato delle vacche (come l'ha giustamente definito Di Pietro) sta rinfocolando il rogo dell'antipolitica e sta generando forme di individualismo estremo. Siamo ormai prossimi ad una deriva che mette a rischio i cardini dello Stato unitario, che mina nelle fondamenta i principi di coesione e di solidarismo che stanno alla base di qualunque patto sociale. Il maggior pericolo, nel panorama socioculturale italiano, è quello di perdere definitivamente la nozione di bene comune (come ha giustamente evidenziato il Censis). L'Italia è un Paese ormai appiattito, stanco, deluso, apatico. E di questo dobbiamo ringraziare calorosamente Berlusconi. Grazie a lui, e al suo dissennato operato, l'Italia sta perdendo quella consistenza di sistema che finora aveva cementato lo Stato unitario e solidale. Grazie al Pifferaio di Arcore siamo diventati un popolo di individui che si guardano l'ombelico, non interessati ad altro se non all'orticello di casa propria. Credo sia arrivata l'ora improcrastinabile per uno scatto (spero non tardivo) d'orgoglio nazionale. Per riprenderci da questo vergognoso e degradante avvitamento sociale occorrerà coniugare una grande visione nazionale ad una specifica azione sul territorio. Sarà necessario rimuovere quel grumo di potere autoreferenziale (provocato dall'avvento del berlusconismo) che impedisce ogni riforma. Sarà inevitabile riportare i temi della coesione economica al centro dell'agenda pubblica. Sarà indispensabile consolidare gli strumenti di partecipazione popolare che partono dal basso, promuovendo una più salda riaffermazione del patto unitario. Scusatemi, cari lettori, se ho scritto questo &lt;em&gt;post &lt;/em&gt;quasi fossi un sindacalista, ma la manifestazione di oggi a piazza San Giovanni mi ha ridato un'energia insospettabile, che temevo aver persa definitivamente. Spero di contagiare qualcuno...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-1242435320805417618?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/1242435320805417618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=1242435320805417618&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/1242435320805417618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/1242435320805417618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/12/una-piazza-che-fa-ancora-battere-il.html' title='una piazza che fa (ancora) battere il cuore'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TQO_hecLr8I/AAAAAAAAEhU/1xcjflFmZpU/s72-c/pd06.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-2783209481348838324</id><published>2010-11-24T19:37:00.002+01:00</published><updated>2010-11-24T22:55:24.591+01:00</updated><title type='text'>Irpinia, come rubare i soldi per 30 anni</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TO2JxleAelI/AAAAAAAAEg0/ebN9NsWJCAo/s1600/terremoto-irpinia-repubbli.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 267px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543238201327516242" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TO2JxleAelI/AAAAAAAAEg0/ebN9NsWJCAo/s400/terremoto-irpinia-repubbli.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Forse non tutti i lettori di questo blog lo sanno, ma oggi, 24 novembre 2010 (vale a dire 30 anni e un giorno dopo il catastrofico terremoto in Irpinia del 1980), tutti quegli italiani che hanno fatto il pieno di benzina, o diesel, hanno inconsapevolmente &lt;strong&gt;&lt;em&gt;donato&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; 4 centesimi di euro in favore della &lt;strong&gt;&lt;em&gt;ricostruzione &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;per i 687 comuni interessati all'epoca dal sisma. Vi sembrerà incredibile, cari lettori, ma questa è la dura realtà. Ancora oggi è in vigore una legge che consente, per la componente fiscale del prezzo dei carburanti, un'accisa (tranquilli, non è una parolaccia) da 4 centesimi di euro per ogni litro erogato. Perchè tutto questo, a distanza di 30 anni? Perchè, almeno stando a quello che il consiglio regionale della Campania fa sapere tramite un ordine del giorno che porta la data di ieri, la ricostruzione non è finita e, udite udite, "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;...bisogna sollecitare il Governo e il Parlamento ad intraprendere ogni iniziativa legislativa utile a chiudere il capitolo della ricostruzione dopo il sisma del 1980&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;". Sembra una barzelletta, invece è tutto vero. E c'è pure poco da ridere. Lo Stato non riesce a chiudere l'emergenza rifiuti (checchè ne dica Berlusconi), non ci sono i soldi per ripianare i danni causati dalla recente alluvione in Veneto e deve invece ancora completare la ricostruzione in Irpinia??? Roba da matti. Mi sembra proprio pane per i denti acuminati del federalismo leghista. Tanto più se si vanno a rifare i conti dei soldi pubblici spesi (leggasi RUBATI) per una ricostruzione che, all'atto pratico, risulta ancora largamente incompiuta. Basta solo ricordare che i Comuni ammessi inizialmente alle sovvenzioni della ricostruzione, nel lontano 1980, furono 280 e che oggi, meticolosamente, subdolamente, incessantemente, anno dopo anno sono diventati 687, vale a dire quasi il nove per cento di tutti i Comuni italiani. Bel record, no? Per non dire dei costi delle infrastrutture cantierate, lievitate magicamente di ben 27 volte rispetto a quelli indicati nelle convenzioni originarie. Il valore stimato (in modo approssimativo) per il totale dei soldi pubblici spesi per il terremoto dell'Irpinia del 1980 è di ben &lt;strong&gt;32 miliardi di euro&lt;/strong&gt; (questa stima è stata fatta nel 2000...), quasi &lt;strong&gt;60 mila miliardi di vecchie lire&lt;/strong&gt;, pari a 7 volte di quanto speso per il terremoto del 1976 in Friuli, che però (almeno) è stato ricostruito presto e bene (grazie soprattutto ai friulani). Insomma, ancora oggi stiamo pagando per quella terribile, devastante scossa iniziata esattamente alle ore 19 e 34 di domenica 23 novembre 1980. La terra tremò per interminabili 90 secondi, con una magnitudo di 6,5 della scala Richter. La più forte scossa mai registrata in Italia nei 95 anni precedenti. Una scossa che distrusse case e infrastrutture in un'area di 17 mila metri quadrati, provocando la morte di 2.914 persone, il ferimento di 9.000 e lasciando senza una casa 280 mila cittadini. Un'apocalisse, praticamente. Eppure tanto tragico lutto è stato maledettamente inquinato dalla speculazione e dallo sciacallaggio sociale, al punto da far passare alla storia quel sisma come &lt;strong&gt;&lt;em&gt;il terremoto della camorra&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Un bel vanto per il nostro Belpaese, non trovate? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-2783209481348838324?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/2783209481348838324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=2783209481348838324&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2783209481348838324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2783209481348838324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/11/irpinia-come-rubare-i-soldi-per-30-anni.html' title='Irpinia, come rubare i soldi per 30 anni'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TO2JxleAelI/AAAAAAAAEg0/ebN9NsWJCAo/s72-c/terremoto-irpinia-repubbli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-5236116270302389541</id><published>2010-11-18T19:21:00.006+01:00</published><updated>2010-11-18T20:29:15.089+01:00</updated><title type='text'>'na munnezza 'e presidente!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TOV96Oeb9xI/AAAAAAAAEgk/IxZy7LlsWCw/s1600/spazzino.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 252px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540973355820906258" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TOV96Oeb9xI/AAAAAAAAEgk/IxZy7LlsWCw/s400/spazzino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Nemmeno a dirlo. Quando si parla del presidente del Consiglio ci si deve sempre ricordare che il novanta per cento di quello che annuncia o promette sarà inevitabilmente rottamato. Lui, si sa, è abituato a raccontare cazzate, a prendere la gente per il secondo canale (non so se rendo l'idea...), a fottere e a chiagnere, tanto per restare in tema di napoletanità. E così, immancabilmente, è stato anche per l'ultima delle sue promesse. Ve la ricordate, vero? Quella che in tre giorni avrebbe fatto sparire la monnezza dalle zone inondate da tonnellate di rifiuti maleodoranti (&lt;a href="http://www.obloforum.it/2010/10/260/"&gt;http://www.obloforum.it/2010/10/260/&lt;/a&gt;). E invece niente. Oggi, a tre settimane dal pomposo editto di ripulitura, la monnezza ricopre sempre di più le strade campane, offrendo quel nauseabondo e squallido spettacolo di cui il Pifferaio si avvalse nell'ultima campagna elettorale per denigrare Prodi (e la sinistra) e per convincere quella fetta scellerata del Paese a riconsegnargli le leve del potere e quella poltrona di presidente del Consiglio, alla quale ora ci si è letteralmente inchiodato. E adesso sapete, cari lettori, che succede? Che si lamentano (e di brutto) anche quei mercanti di monnezza che fino ad oggi convivevano con cassonetti stracolmi e buste sparse lungo i marciapiedi. Sembrerà paradossale, ma sono proprio loro i primi a sperare che l'emergenza rifiuti finisca al più presto. "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La monnezza è buona, quando non ce n'è troppa &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;- spiega uno che viene dal campo nomadi di Secondigliano - &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ora, per esempio, io lavoro malissimo. I sacchetti stanno lì da giorni, puzzano e colano molto più di quando la situazione era normale. Così, per me, è troppo difficile trovare la mia merce nei cassonetti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;". Stessa musica per gli altri mercanti della monnezza, i quali ormai sono scettici sulle proprietà taumaturgiche-monnezzare di quella munnezza 'e presidente. Come si dice, le parole (e le promesse) se le porta via il vento. La monnezza no. Quella rimane. Come lungo corso Umberto, l'arteria principale del centro storico di Napoli: qui le automobili avanzano a passo d'uomo, costrette a dribblare i cantieri e i sacchetti di spazzatura che esondano fin sulla strada. Per non parlare di via Roma, su cui si affacciano i negozi più esclusivi della città, ormai stracolma di monnezza. A San Gregorio Armeno (la famosa via dei presepi), i turisti fotografano i sacchetti invece delle statuette degli artigiani. Il che è tutto dire. A conti fatti, vista l'attuale situazione di crisi irreversibile della compagine berlusconiana, preso atto della chiusura della discarica di Taverna del Re, acclarato che le promesse del premier resteranno aria (puzzolente) fritta, non rimane che sperare nella costruzione di un nuovo, esclusivo, magnifico termovalorizzatore, capace di triturare e disperdere come cenere al vento tutto ciò che resta delle stanche membra di una munnezza 'e presidente. Vabbè, si fa per dire. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-5236116270302389541?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/5236116270302389541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=5236116270302389541&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5236116270302389541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5236116270302389541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/11/na-munnezza-e-presidente.html' title='&apos;na munnezza &apos;e presidente!'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TOV96Oeb9xI/AAAAAAAAEgk/IxZy7LlsWCw/s72-c/spazzino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-2490173737786912530</id><published>2010-11-09T19:42:00.007+01:00</published><updated>2010-11-09T23:03:13.105+01:00</updated><title type='text'>la qualità (scadente) della politica italiana</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNnAu_IIi5I/AAAAAAAAEgU/KvwNnDaAKkg/s1600/parlamento-italiano.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 268px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537669130280799122" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNnAu_IIi5I/AAAAAAAAEgU/KvwNnDaAKkg/s400/parlamento-italiano.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Non vorrei tediare i miei pochi lettori con una sorta di &lt;em&gt;lectio magistralis&lt;/em&gt; (con le sembianze di un &lt;em&gt;post&lt;/em&gt;) sull'attuale classe politica dirigente, ma credo sia arrivato il momento di evidenziare come essa sia affetta, almeno a mio modo di vedere, da una degenerazione intellettuale e morale come mai prima d'ora, tanto da far rimpiangere (come qualche autorevole commentatore ha sottolineato qualche giorno fa) la vecchia Balena bianca degli anni Sessanta, quella tanto bistrattata (e forse già rimpianta) Democrazia cristiana dei Moro e degli Andreotti, dei Piccoli e dei Fanfani, e finanche degli Zaccagnini, che ha governato per 40 anni il nostro Paese almeno non con questa spocchiosa, mafiosa e irritante modalità come quella targata Berlusconi. Credo che alla base di questa strana e urticante disaffezione del popolo italiano alle cose della politica ci sia una sorta di naturale &lt;strong&gt;disincanto&lt;/strong&gt;, tanto mellifluo quanto radicato, da strangolare la politica stessa e da allontanare irrimediabilmente i cittadini dalla scena pubblica. Questo disincanto, che sembra una malattia inguaribile, è più forte e più irreparabile della delusione stessa che prova chiunque, per passione o per interesse, cerchi di seguire gli avvenimenti dell'agone politico. Una delusione che porta anche con sè la frustrazione lancinante di un investimento emotivo andato a male. Il disincanto è, quindi, il termine più che adatto per descrivere questo momento basso dell'infimo impero del non senso della politica ignobilmente violentata da Berlusconi. Un impero decadente, terminale, segnato dalle turbolenze senili di un premier che somiglia sempre di più a certi personaggi in fuga da un ospizio (tratteggiati in modo sublime dal compianto Ugo Tognazzi in "Amici miei") piuttosto che a un degno politico, visto e considerato che non lo si può di certo paragonare a uno statista. Acclarato che il ciclo berlusconiano, vivaddio, si sta concludendo, preso atto della potenziale possibilità di riscatto (etico, morale, sociale ed economico) per il nostro Paese, rimane sempre irrisolto il problema di un'accettabile qualità dell'attuale ceto politico, impastato (negli ultimi tre lustri) della stessa materia di cui sono fatte le cose effimere. Una cosa, comunque, è certa. E cioè che il berlusconismo ha portato con sè, dal giorno del suo &lt;em&gt;avvento&lt;/em&gt;, una nuova classe di protagonisti della politica provenienti da mondi ad essa ostentatamente estranei. E la diretta conseguenza è stata una sorta di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;eutanasia del politico di professione&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, di quel politico (uomo o donna che sia) formatosi ad una scuola di partito e non certo nominato e cooptato in base alle virtù da letterina o, peggio ancora, da mignotta. Un politico capace anche di mediazione e non solo foriero di conflitti o tradimenti, perchè (a mio modesto parere) la politica è più spesso esercizio di mediazione, di ricerca di punti di convergenza, di incontro sulla linea del possibile e del fattibile, piuttosto che il digrignamento di denti o dell'altrui calunnia. Adesso che il dibattito sulla fine di una lunga stagione &lt;em&gt;made in &lt;/em&gt;Berlusconi ha preso interamente la scena pubblica (al di là delle soluzioni del tempo immediato e della fine prematura o naturale della legislatura), il tema della qualità della classe politica dirigente torna a rappresentare la priorità assoluta. I tre lustri berlusconiani, ormai alle nostre spalle, hanno generato la favoletta che vuole il non-politico, il tecnico, il professionista, l'imprenditore (purchè ricco, così non ha bisogno di rubare...credevano) molto meglio del "politico di professione", soprattutto nella gestione degli affari pubblici. Gli effetti di questo mantra, recitato a beneficio di quegli italiani dalla bocca buona, sono sotto gli occhi di tutti. La mia conclusione di questo articolato e spero condivisibile &lt;em&gt;post&lt;/em&gt; è che, auspicabilmente dopo l'uscita di scena di Berlusconi, questo modo tribale e affaristico di intendere la politica cessi e che finalmente ci sia un politico vero, reale, non corrotto, di sani principi, che conosce la fatica della democrazia oltre a possedere il sentimento dell'identità nazionale, che sa tenere lontano il suo privato dall'inevitabile dovere pubblico, che non dice parolacce e non racconta barzellette. E che magari non va con le zoccole. Resterà solo un sogno irrealizzabile?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-2490173737786912530?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/2490173737786912530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=2490173737786912530&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2490173737786912530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2490173737786912530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/11/la-qualita-scadente-della-politica.html' title='la qualità (scadente) della politica italiana'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNnAu_IIi5I/AAAAAAAAEgU/KvwNnDaAKkg/s72-c/parlamento-italiano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-828802050620826024</id><published>2010-11-07T19:31:00.006+01:00</published><updated>2010-11-07T20:56:50.027+01:00</updated><title type='text'>Matteoli, un ministro da rottamare</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNcCpwF5UKI/AAAAAAAAEgE/no-qt-xuEYY/s1600/altero-matteoli.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 311px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5536897183182835874" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNcCpwF5UKI/AAAAAAAAEgE/no-qt-xuEYY/s400/altero-matteoli.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;A volte basta poco per inquadrare un uomo politico, che poi è anche ministro. Se l'uomo politico se ne esce con una battuta (&lt;a href="http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=56858"&gt;http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=56858&lt;/a&gt;) come quella pronunciata al Meeting di Rimini dello scorso agosto ("&lt;em&gt;girando per il Meeting ho notato che questi ragazzi che mi accompagnano da una parte all'altra &lt;strong&gt;sono senza orecchino&lt;/strong&gt;. Una grande soddisfazione. Con rispetto per qualcuno che ce l'ha, ma è stato davvero un grande piacere&lt;/em&gt;"), velatamente rivolta ad un altro uomo politico (Nichi Vendola), allora vuol dire che non ha capito molto della buona creanza e del rispetto reciproco, non soltanto in politica. Se poi lo stesso uomo politico, nonchè ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in un'altra occasione (un convegno organizzato lo scorso 4 novembre per ricordare l'alluvione di Firenze del 1966) se ne esce con una considerazione della serie "&lt;em&gt;mi hanno detto che ci volevano 70 mila miliardi per mettere in sicurezza l'Italia dai disastri idrogeologici&lt;/em&gt;" (&lt;a href="http://www.asca.it/news-MALTEMPO_MATTEOLI_ASSETTO_IDROGEOLOGICO_PROBLEMA_SERIO-962897-ORA-.html"&gt;http://www.asca.it/news-MALTEMPO_MATTEOLI_ASSETTO_IDROGEOLOGICO_PROBLEMA_SERIO-962897-ORA-.html&lt;/a&gt;) è come dire che il ministro è stato nominato a sua insaputa. Uno che non tiene in debito conto la possibilità di verificare personalmente se sono vere le affermazioni altrui, non credo possa contare molto sulla considerazione benevola della stragrande maggioranza degli italiani. E' la stessa cosa nel dire "papà, mi compri l'elicottero?", "figlio mio, ci vogliono troppi soldi!", ma in questo caso il botta e risposta è accettabile e pure logico in quanto il bambino non ha ancora precise cognizioni finanziarie e il genitore non applica una pedagogia spicciola. Se però il botta e risposta lo moduliamo su quanto detto da Matteoli al convegno del 4 novembre scorso, allora ne viene fuori un ritratto tra il comico e il patetico. La sostanza è questa: siccome non abbiamo i soldi per intervenire in toto, non ci muoviamo e aspettiamo le piogge con la speranza che non siano troppo forti e abbondanti. In pratica, il limitato cervello del ministro Matteoli non ha nemmeno per un istante preso in considerazione la plausibile idea di intervenire con provvedimenti &lt;em&gt;in itinere &lt;/em&gt;per mettere a posto il territorio, sia pure di volta in volta, con finanziamenti anche non stratosferici ma comunque sufficienti alla bisogna. Invece no, niente di tutto questo. Siccome il conto presentato è pari a due o tre Finanziarie, è quasi scontato che ci dobbiamo fermare. E aspettare che magari il nostro Paese frani del tutto. Mi auguro fortemente che non ci sia bisogno di un'altra alluvione, come quella di Firenze del 4 novembre 1966, per poter chiedere la rottamazione (senza incentivi) dell'ineffabile ministro Matteoli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-828802050620826024?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/828802050620826024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=828802050620826024&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/828802050620826024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/828802050620826024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/11/matteoli-un-ministro-da-rottamare.html' title='Matteoli, un ministro da rottamare'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNcCpwF5UKI/AAAAAAAAEgE/no-qt-xuEYY/s72-c/altero-matteoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-586520248150969807</id><published>2010-11-02T18:14:00.005+01:00</published><updated>2010-11-02T19:01:46.606+01:00</updated><title type='text'>se s'incazza pure DAVIDE (che sta in terra iberica)...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNBO4GecoSI/AAAAAAAAEfs/kpykwDej3ck/s1600/im.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 223px; DISPLAY: block; HEIGHT: 166px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535010667756298530" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNBO4GecoSI/AAAAAAAAEfs/kpykwDej3ck/s400/im.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Come ho anticipato al mio amico e collaboratore DAVIDE, nel commento al &lt;em&gt;post &lt;/em&gt;precedente, ritengo opportuno riportare integralmente il suo iracondo pensiero sulla situazione attuale dovuta all'ennesimo scandalo berlusconiano. Avverto i lettori che qualche parolaccia (a ben vedere giustificata dalla rabbia repressa da troppo tempo) infarcisce il suo scritto, ma per apprezzarne la totalità e la schiettezza del pensiero credo sia inevitabile non censurare nulla di quanto espresso dal giovane blogger attualmente in terra iberica. Buona lettura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Caro Nomadus,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;mai come ora sono davvero attaccato a quello che dici. Sebbene io non abbia questa tua certezza, spero e desidero con tutto il mio cuore che ciò si avveri. Che sia questa marocchina tettona, che sia la telefonata innominabile, sia tutto quello che sia, basta che davvero qualcuno nell'alto dei cieli abbia pietà di questo povero e disgraziato Paese, che è poi la nostra povera Italia, e ci liberi seduta stante da questo ignominioso stato di cose. Potrà anche governare il principe Emanuele Filiberto insieme a Lippi, dopo, non m'interessa. Mi interessa solo che Silvio Berlusconi non sia più il presidente del Consiglio. Basta, davvero. Non se ne può più. Sono allo stremo. E nemmeno vivo in Italia. Non posso più tollerare di vedere il mio Paese così in basso, con certa feccia immonda, a dire ormai le più squallide porcate da bar, agli alti vertici dello Stato. Questa farsa deve finire. Mi dispiace per quei milioni di poveri mentecatti con il cervello spappolato dalla televisione e dalla loro stessa scemenza, ma questo stato di cose non è più tollerabile. Bisogna che l'Italia, per quanto sia un Paese da operetta, ritorni a un certo livello di decenza e di considerazione internazionale. Basta cazzo! Fini, cristo, svegliati e smettila di tergiversare! Sfiducia unanime, governo tecnico con priorità sulla legge elettorale e sull'economia. Sei mesi e poi subito le elezioni. E blocco del Lodo Alfano. Così Silvio sprofonderà nel nulla e nell'inferno della giustizia. Ma è così difficile da vederlo? E' così difficile, per una volta, fare quello che bisogna fare, superando le stupide ritrosie in nome di un bene più grande? Quello della decenza della nostra Patria? E' così difficile, porca di quella puttana, non capire che adesso, proprio adesso, è il momento di infliggere il colpo di grazia a un pazzo malato, senza più controllo, che sta facendo a pezzi l'immagine del nostro Paese davanti al mondo intero? Ma come è possibile???&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Mi sembrerebbe alquanto retorico e scontato dire, in conclusione di questo &lt;em&gt;post&lt;/em&gt;, che sono totalmente d'accordo con lo sfogo del mio amico DAVIDE, ma (come dicevano i latini) &lt;strong&gt;&lt;em&gt;repetita iuvant&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Soprattutto mai come in questo delicato momento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-586520248150969807?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/586520248150969807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=586520248150969807&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/586520248150969807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/586520248150969807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/11/se-sincazza-pure-davide-che-sta-in.html' title='se s&apos;incazza pure DAVIDE (che sta in terra iberica)...'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TNBO4GecoSI/AAAAAAAAEfs/kpykwDej3ck/s72-c/im.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-4620797715061491549</id><published>2010-10-31T15:43:00.003+01:00</published><updated>2010-10-31T16:37:28.693+01:00</updated><title type='text'>bisogna sfiduciare mister B.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TM2JRhQ2PWI/AAAAAAAAEfc/7Yi2bJUKQ0g/s1600/v1779-212x300.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 212px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5534230451188022626" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TM2JRhQ2PWI/AAAAAAAAEfc/7Yi2bJUKQ0g/s400/v1779-212x300.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Ha perfettamente ragione &lt;strong&gt;Eugenio Scalfari&lt;/strong&gt; quando, nel suo consueto editoriale domenicale su &lt;strong&gt;&lt;em&gt;la Repubblica&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, invita, in nome e per conto di "&lt;em&gt;...quegli italiani normali e normalmente raziocinanti, il cui numero sta fortunatamente aumentando...&lt;/em&gt;", gli uomini politici che vanno da &lt;strong&gt;Bersani &lt;/strong&gt;a &lt;strong&gt;Fini&lt;/strong&gt;, da &lt;strong&gt;Casini &lt;/strong&gt;a &lt;strong&gt;Di Pietro&lt;/strong&gt;, a "...&lt;em&gt;presentare una mozione di sfiducia nei confronti di Berlusconi, per porre fine al &lt;strong&gt;bunga bunga&lt;/strong&gt; politico, costituzionale ed istituzionale&lt;/em&gt;..." in modo tale da staccare la spina ad una situazione che "...&lt;em&gt;in qualunque altro Paese dell'Occidente democratico sarebbe terminata da un pezzo per decisione dello stesso interessato e del gruppo dirigente che lo attornia&lt;/em&gt;..." e che ha determinato una paralisi sociale e politica degna della miglior Repubblica delle banane. Parole legittime e condivisibili quelle del fondatore del maggior quotidiano italiano ma che, purtroppo, sembrano vergate sulla sabbia alla vigilia di una imminente tromba d'aria (e qui mi verrebbe facile l'accostamento con il verbo trombare, tanto caro al nostro presidente del Consiglio, ma evito e soprassiedo). La situazione nel nostro Paese, come tante volte ho sottolineato nei miei &lt;em&gt;post&lt;/em&gt;, indurrebbe al sorriso e alla battuta da avanspettacolo se solo non ci accorgessimo che invece è veramente tragica, quasi irreparabile. Qui da noi le cose vanno in un modo ben diverso da come dovrebbero andare. E' tutto cristallizzato e impantanato, melmosamente avvinghiato a un parossistico avvitamento perverso tra colui che comanda (Berlusconi) e i suoi fedeli accoliti, uomini e donne indistintamente, i quali sanno e sono consapevoli del vincolo ricattatorio che li lega in modo inscindibile. Ognuno di loro sa ed è consapevole che il Capo ha le sue "carte" (segreti innominabili) su di loro e loro ne hanno (probabilmente in numero maggiore) sul loro Capo. Una sorta di pericoloso intreccio a spirale che nega il libero esercizio della regolare attività politica e sociale di un Paese sviluppato e normalmente evoluto. E' arrivato il fatale momento di sciogliere questi lacci e lacciuoli che ne determinano l'impasse. Non possiamo ulteriormente tollerare il pubblico ludibrio internazionale per colpa di un uomo ultra settantenne gravemente ammalato (e non soltanto di gnocca), che organizza festini a luci rosse solo per &lt;strong&gt;rilassarsi &lt;/strong&gt;a causa dei suoi molteplici e faticosi impegni di uomo di governo, oltre agli stravizi dovuti ai forsennati bunga bunga cui sottopone le sue ancelle preferite. Diamoci un taglio. Definitivo. Magari anche alle parti basse (irrimediabilmente pendule) del premier. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-4620797715061491549?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/4620797715061491549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=4620797715061491549&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/4620797715061491549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/4620797715061491549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/10/bisogna-sfiduciare-mister-b.html' title='bisogna sfiduciare mister B.'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TM2JRhQ2PWI/AAAAAAAAEfc/7Yi2bJUKQ0g/s72-c/v1779-212x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-8854224042596061514</id><published>2010-10-20T23:04:00.004+02:00</published><updated>2010-10-21T07:21:12.766+02:00</updated><title type='text'>il Lodo Berlusconi (altro che Alfano)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TL9mu0Jx2vI/AAAAAAAAEfM/VESkZwYHlw0/s1600/1237561778003_alfano1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 290px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530251821893933810" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TL9mu0Jx2vI/AAAAAAAAEfM/VESkZwYHlw0/s400/1237561778003_alfano1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Dobbiamo imparare a chiamare le cose con il loro nome: quello che ieri è stato approvato, alla Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica, è l'emendamento al Lodo Berlusconi, impropriamente definito Lodo Alfano costituzionale. Questo Lodo Berlusconi è, a mio modesto avviso, un provvedimento necessario, inderogabile, oserei dire salvavita. Infatti serve a salvare il Pifferaio di Arcore da condanne certe, garantite, inconfutabili, e non certo perchè i giudici sono comunisti o politicizzati, ma semplicemente perchè l'andamento di quei processi (unito all'accumularsi delle prove e alle condanne dei correi) non lasciano più alcuna plausibile incertezza al riguardo. E' di lui, e solo di lui che stiamo parlando (di Berlusconi, ovviamente), e ha ragione da vendere il Presidente della Repubblica quando, con la sobria misura che gli è propria, si tira fuori dalla faccenda. Lasciamolo proprio fuori, il Capo dello Stato, da questa brutta e vergognosa storia. Evitiamo di farne una sorta di foglia di fico. Qui stiamo parlando esattamente e solamente (ed è bene che io lo sottolinei e lo ribadisca) di una legge salva-Berlusconi, la quale permetterà al cittadino Silvio Berlusconi (per quanti reati gli si possano contestare) di non essere processato, come normalmente si fa con tutti gli altri comuni mortali. E, si badi bene, non lo si potrà processare non solo per ciò che ha commesso nell'esercizio delle sue funzioni, ma nemmeno (anzi, soprattutto) per i suoi tanti reati comuni. Il Lodo Berlusconi è una sorta di nuovo diritto costituzionale che cancella norme e prassi da tempo consolidate e da tutti accettate, meno che da lui. Un diritto, se così possiamo continuare a definirlo, che è fuori e contro la Costituzione. Ma quello che conta, in fondo, è che lui possa continuare a governare il nostro Paese in totale tranquillità, senza essere disturbato, senza quelle seccature dei giudici che reiteratamente gli mandano a dire di presentarsi in Tribunale. Ma lui risponde picche, anzi dice che probabilmente nei prossimi anni sarà impegnato ancora di più, visto e considerato che traslocherà armi e bagagli al Quirinale (e il Lodo Berlusconi a due posti, approvato ieri, continuerà a proteggerlo in &lt;em&gt;saecula saeculorum&lt;/em&gt;). Questo sì che si chiama esser sereni nello svolgimento delle proprie funzioni. A ben vedere il voto di ieri in Commissione ha messo fine a molti equivoci, il primo dei quali è che Fini e i suoi si sono rivelati per quello che effettivamente sono: un'opposizione al monarca di Arcore fatta a parole, non certo con i fatti. Una specie di sòla. Tradotto per i non romani, una fregatura. Come si dice, predicare bene e razzolare male. Finchè si scherza si scherza, ma quando è in gioco il Lodo Berlusconi si torna ognuno nella propria casella (quasi come in un ipotetico gioco dell'oca). Meno male che almeno Bersani è sembrato non proprio entusiasta di questo strano gioco, affermando anzi che su questo punto farà, se occorrono, le barricate. E lo credo bene, perchè l'eguaglianza dei cittadini e il rispetto della Costituzione sono principi non commerciabili, che valgono assai di più di qualunque furbesco tatticismo parlamentare o di rivisitazione di antichi e fanciulleschi giochi di società. Adesso sono proprio curioso di vedere chi voterà questo Lodo Berlusconi e con quale faccia si presenterà un domani di fronte al giudizio degli italiani. Ma poi mi sovviene che la stragrande maggioranza dei politici di casa nostra ha la faccia come il culo. E che quindi il problema non sussiste.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-8854224042596061514?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/8854224042596061514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=8854224042596061514&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8854224042596061514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8854224042596061514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/10/il-lodo-berlusconi-altro-che-alfano.html' title='il Lodo Berlusconi (altro che Alfano)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TL9mu0Jx2vI/AAAAAAAAEfM/VESkZwYHlw0/s72-c/1237561778003_alfano1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-4440941956144612185</id><published>2010-10-16T15:13:00.003+02:00</published><updated>2010-10-16T17:29:16.430+02:00</updated><title type='text'>facebook ai tempi della Polverini</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TLm94yJiYbI/AAAAAAAAEe0/BlX4XDL2x2o/s1600/polverini_12_221209--400x300.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528658800806093234" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TLm94yJiYbI/AAAAAAAAEe0/BlX4XDL2x2o/s400/polverini_12_221209--400x300.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Si diceva una volta che i ministeriali (almeno quelli in organico a.B., ovvero avanti Brunetta) erano lavoratori privilegiati, di quelli che percepivano lo stipendio il 27 del mese senza far nulla, a parte timbrare il cartellino la mattina alle 8 e 30. Dopo il ciclone antifannulloni, voluto fortemente dal ministro bonsai, le cose sembravano migliorare o, almeno, non peggiorare ulteriormente. Ma forse era solo una pia illusione. A quanto pare, stando almeno a quello che succede alla Regione Lazio (sotto il regno della zarina Renata), si ha l'impressione che il tempo impiegato per la produttività sia totalmente assorbito dalla navigazione in Rete, in particolar modo dagli accessi a &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Facebook &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(70%), a &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Messenger &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(20%) e a &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Youtube &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(10%). Questo almeno è stato il risultato di un'inchiesta interna ordinata dalla Governatrice, la quale ha fatto diramare (tramite il segretario generale Salvatore Ronghi) una circolare che inibisce ai dipendenti della Regione Lazio (nessuno escluso) l'accesso ai siti Internet che non hanno nulla a che vedere con le quotidiane mansioni da svolgere. Sembrerebbe una sorta di punizione, per gli &lt;em&gt;operosi &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;diligenti &lt;/em&gt;lavoratori dislocati alla Pisana e sulla Colombo; in realtà lo spirito aziendale che ha animato la Polverini è stato più semplicemente (almeno secondo le sue dichiarazioni) quello di "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;evitare sprechi e utilizzare meglio le risorse&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;". In verità a me pare che questa iniziativa sia utile, più o meno, a nascondere sotto il tappeto la polvere accumulata in decenni di assenteismo e di inoperatività, tipico delle aziende carrozzone sempre pronte ad accogliere, a braccia aperte, parenti e amici e conoscenti dei vari politici alla guida di questo o di quel governo. E' un'antica favola che dura nel tempo, quella del posto fisso, dello stipendio sicuro, della tredicesima e della quattordicesima, dei regali e dei premi presenza: neanche il Lupo Cattivo con le sembianze di Renato Brunetta è riuscito a cambiare il racconto della favoletta e credo che nemmeno la Renata Polverini potrà riuscire nel pur lodevole intento di cambiamento dello &lt;em&gt;status quo&lt;/em&gt;. Eppure questa iniziativa anti facebook e anti messenger ha generato ugualmente scandalizzate reazioni e sguaiati lamenti ad opera dei dipendenti regionali, i quali (forse) non hanno ancora capito che il problema sta a monte (e non mi riferisco di certo al monte Fumaiolo da dove nasce il bistrattato biondo Tevere tanto caro ai romani). Vogliamo inibire l'accesso a Internet ai dipendenti della Regione Lazio? D'accordo, ma prima andiamo a verificare le ragioni per le quali la stragrande maggioranza dei lavoratori degli uffici pubblici ne fanno uno smodato uso. Escludendo il legittimo bisogno di informazione e apprendimento ad opera dei dipendenti spesso frustrati dalle ripetitive giornate (non)lavorative, l'impressione che si ricava dalla frequentazione (come utente o come semplice visitatore) delle sacre stanze della Regione Lazio è quella di una non proprio fervente ed alacre attività lavorativa. Già l'anomalo sovraffollamento dei due bar interni rivela inequivocabilmente come i dipendenti patiscano i numerosi e quasi ininterrotti tempi morti. E gli stessi e silenziosi enormi corridoi della Regione Lazio non danno certo l'idea di un alveare lavorativo brulicante di indaffarati funzionari e diligenti quadri intermedi: testimoni attendibili riferiscono che non ci sono telefoni incandescenti che squillano, non si hanno notizie di computers sull'orlo dello schianto operativo e nemmeno di un frenetico correre da un ufficio all'altro. Se queste informazioni (al netto della malignità e della superficialità tipica degli invidiosi) fossero vere, mi sentirei di consigliare alla Polverini di cominciare ad applicare, ai suoi dipendenti, dei seri parametri di produttività, oltre che di meritocrazia. Credo che, così facendo, la Governatrice avrà la possibilità di accorgersi che quegli stessi dipendenti (oggi privati di facebook) che le si erano stretti intorno in modo affettuoso e sincero il primo giorno del suo insediamento dopo l'elezione a Presidente, adesso recano su di loro le &lt;em&gt;stigmate&lt;/em&gt; delle Amministrazioni che si sono via via succedute nei quinquenni precedenti, quasi come in un processo di stratificazione geologica. E forse la Polverini si accorgerà pure (ma credo che lo sappia già da tempo) che per ogni Amministrazione, passata e presente (e anche futura), l'organico dei dipendenti regionali veniva integrato e &lt;em&gt;vitaminizzato&lt;/em&gt; da contrattisti, collaboratori, consulenti e direttori i quali, con un'anomala puntualità, sparivano misteriosamente alla fine delle legislature. Non prima di aver incassato laute liquidazioni. E allora, gentile Governatrice, cerchiamo di esser seri. Perchè dobbiamo impedire l'accesso a Internet e a Facebook a questi solerti lavoratori della Regione Lazio i quali si vedranno costretti a impiegare diversamente i fatidici &lt;em&gt;tempi morti&lt;/em&gt; nella sfiancante opera di lettura di giornali e riviste se non impegnati in omeriche battaglie navali o in attività di bricolage, quando non addirittura ad esercitarsi in improbabili lavori di maglia e di uncinetto? Restituisca l'uso di Internet e vedrà che la produttività magicamente ritornerà. In caso contrario questo suo divieto avrà un pò il triste sapore delle &lt;em&gt;grida &lt;/em&gt;di manzoniana memoria, mostrando solo la faccia dura di un potere politico che, invece, quando si tratta di assunzioni e di clientelismo, diventa tenero tenero (oserei dire burroso) e accomodante, a fronte della vischiosa opacità di strutture (pubbliche e private) ormai intoccabili e senza gravi conseguenze occupazionali. Una sorta di decisionismo made in Berlusconi, un &lt;em&gt;&lt;strong&gt;fare &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;dal forte sapore casereccio che diventa un impalpabile velo per cercare di coprire l'incapacità e l'impossibilità di gestire l'efficienza di un apparato amministrativo che fa acqua da tutte le parti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-4440941956144612185?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/4440941956144612185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=4440941956144612185&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/4440941956144612185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/4440941956144612185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/10/facebook-ai-tempi-della-polverini.html' title='facebook ai tempi della Polverini'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TLm94yJiYbI/AAAAAAAAEe0/BlX4XDL2x2o/s72-c/polverini_12_221209--400x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-3167704617621155357</id><published>2010-10-08T16:00:00.006+02:00</published><updated>2010-10-08T17:25:27.072+02:00</updated><title type='text'>quella che non gliela dava...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TK80qQ3fA3I/AAAAAAAAEd8/m73lfysVm0c/s1600/santanchehp6.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 280px; DISPLAY: block; HEIGHT: 190px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525693168493724530" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TK80qQ3fA3I/AAAAAAAAEd8/m73lfysVm0c/s400/santanchehp6.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;In una famosa dichiarazione di qualche tempo fa disse che a Berlusconi non gliela faceva nemmeno vedere, altro che dargliela (&lt;a href="http://www.indebitati.it/attualita-e-politica/io-non-gliela-do/"&gt;http://www.indebitati.it/attualita-e-politica/io-non-gliela-do/&lt;/a&gt;) e l'aveva ribadito anche sul suo sito (&lt;a href="http://www.danielasantanche.com/2008/04/09/santanche-berlusconi-e-ossessionato-tanto-non-gliela-do/"&gt;http://www.danielasantanche.com/2008/04/09/santanche-berlusconi-e-ossessionato-tanto-non-gliela-do/&lt;/a&gt;) provocando nel contempo un senso d'ilarità in chi non le credeva e un senso di sgomento in Berlusconi che aveva creduto alle sue parole. Molto umilmente ne parlai anch'io con un &lt;em&gt;post &lt;/em&gt;sull'altro mio blog (&lt;a href="http://tpi-back.blogspot.com/2008/07/la-santanch-non-la-d-pi.html"&gt;http://tpi-back.blogspot.com/2008/07/la-santanch-non-la-d-pi.html&lt;/a&gt;). Certo è che, a distanza di due anni e mezzo e monitorando le frequentazioni della Santadechè (come spassosamente l'ha ribattezzata Roberto D'Agostino su Dagospia), possiamo quasi certificare che alla fine gliel'ha data. Non tanto per la nomina a sottosegretario di Stato presso il Ministero per l'attuazione del programma, quanto per la considerazione politica e per lo spazio inusuale che ultimamente il presidente del Consiglio le sta manifestamente concedendo. Da non sottovalutare il fatto che la Daniela Garnero in Santanchè (ha divorziato nel 1995 dal famoso chirurgo plastico Paolo Santanchè ma ha ottenuto dall'ex marito il permesso di mantenere l'altisonante cognome) è riuscita, con una piccola società (la Visibilia Pubblicità), ad accaparrarsi, anche grazie all'aiuto economico degli Angelucci (proprietari di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Libero &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;e del &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Riformista&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;), la raccolta pubblicitaria del quotidiano diretto da Maurizio Belpietro e di quello diretto da Antonio Polito oltre alle testate free-press &lt;strong&gt;Metro &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;DNews&lt;/strong&gt;. Ma il colpo grosso (e qui non ci può essere che lo zampino del premier) l'ha fatto soffiando alla corazzata Publikompass (una delle più importanti concessionarie di pubblicità in Italia) l'esclusiva della raccolta pubblicitaria per conto de &lt;strong&gt;&lt;em&gt;il Giornale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; dei Berlusconi Brothers. Insomma, l'ex concorrente televisiva del game show &lt;strong&gt;&lt;em&gt;W le donne&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (in onda negli anni 80 sulle frequenze della neonata Rete4) è arrivata oggi, alle soglie dei 50 anni, a calcare i palcoscenici politici e televisivi più importanti e più seguiti della penisola e grazie anche alla sua miracolata ed esplosiva silhouette da mancata coniglietta di Playboy (miracoli del bisturi) ha catturato l'attenzione ormonale del presidente del Consiglio che da un pò di tempo pende letteralmente dalle sue labbra. Non c'è un comunicato o un'iniziativa politica che il premier non sottoponga (ovviamente sentito il suo consigliori Gianni Letta) alla Daniela che non gliela dava. E' lei, si mormora nei retrobottega di Palazzo, la vera musa ispiratrice dell'attacco mediatico contro Gianfranco Fini. Fu lei che qualche tempo fa mise in giro (abilmente ripreso sulla prima pagina del solito &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Giornale del Fango &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;di Feltri) la notizia che l'ex moglie di Berlusconi aveva l'amante, aitante e prestante (una guardia del corpo, della serie: &lt;em&gt;ofelèe fa el tò mestè&lt;/em&gt;). Ma quello che sconcerta è l'appeal che la cuneese è riuscita ad esercitare negli ultimi tempi sui legionari alquanto arrapati (e quasi tutto con l'ipertrofia prostatica) del Popolo della Libertà, a cominciare da Ignazio La Russa, noto viveur nonchè sventrapapere a tradimento. A parte tutte le battute, la Daniela Santanchè resta una sorta di mistero vivente di come una donna di bassa caratura (intellettuale e personale) possa raggiungere i piani alti della politica permettendosi il lusso di andare in tv da Santoro (&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c4f470a2-975e-4929-a94e-8979017c3674-annozero.html?p=0"&gt;http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c4f470a2-975e-4929-a94e-8979017c3674-annozero.html?p=0&lt;/a&gt;, guardare al minuto 81 della trasmissione) per dare del "mafioso" all'esterrefatto Luigi De Magistris che, provocato dalla Daniela che non la dava, ha risposto che rinunciava alla querela perchè non aveva tempo da perdere con una così. Il che è tutto dire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-3167704617621155357?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/3167704617621155357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=3167704617621155357&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/3167704617621155357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/3167704617621155357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/10/quella-che-non-gliela-dava.html' title='quella che non gliela dava...'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TK80qQ3fA3I/AAAAAAAAEd8/m73lfysVm0c/s72-c/santanchehp6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-3612616129489306026</id><published>2010-10-02T19:20:00.004+02:00</published><updated>2010-10-02T21:08:41.932+02:00</updated><title type='text'>l'ostentazione dell'impunità</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKd-hpzthEI/AAAAAAAAEdc/CoMO8Febq98/s1600/biani.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 374px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523522584616731714" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKd-hpzthEI/AAAAAAAAEdc/CoMO8Febq98/s400/biani.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Non chiedetemi, cari (pochi) lettori, di soprassedere sulle ultime esternazioni del Pifferaio di Arcore e di scrivere magari della situazione della scuola o del precariato, dell'indigenza di molti ex abbienti o della malasanità italiana. No, non me lo chiedete. Sarei costretto a dirvi: miei cari (e sempre pochi) lettori, tutta questa situazione è stata generata da un solo unico abietto individuo, che risponde al nome di Silvio Berlusconi. Questo ripugnante e spregevole ominicchio continua a insozzare sempre di più il nome dell'Italia e degli italiani, perseguendo il suo unico e volgare scopo: salvarsi le chiappe dalla magistratura. E così, tra una barzelletta e una bestemmia, una telefonatina ai suoi sgherri impegnati in centinaia di feste chiamate impropriamente "Viva l'Italia" e un rapporto orale con la ministra di turno, il presidente (abusivo) del Consiglio si ripropone nei soliti insulti ai magistrati (&lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/berlusconi-magistrati-sinistra-ragazze-pdl-571531/"&gt;http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/berlusconi-magistrati-sinistra-ragazze-pdl-571531/&lt;/a&gt;). Anzi, per essere più precisi, diciamo che gli insulti li rivolge in particolar modo a quei magistrati che a vario titolo sono preposti ai processi che lo vedono indagato o imputato o comunque coinvolto. Le espressioni linguistiche usate sono: "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;associazione a delinquere giudiziaria &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;", "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;complotto di magistrati per sovvertire l'esito elettorale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;", "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;persecuzione ordita dai giudici di sinistra&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" e via delirando, fino ad arrivare alla demenziale proposta di istituire una commissione d'inchiesta per individuare non meglio precisati abusi e sopraffazioni, nefandezze e prepotenze (praticamente è il premier che sta parlando di se stesso davanti allo specchio). Ma il fatto nuovo, questa volta, è che l'indignazione (scusate se mi sta scappando una grassa risata) di Berlusconi si accompagna non già ad una solita e ripetitiva protesta di innocenza ma alla imbarazzante contestazione di una interpretazione giuridica che ha impedito (a proposito del processo Mills) di dichiarare prescritta la corruzione. C'è da rimanere letteralmente basiti ed increduli! In un Paese normale (ma credo anche nelle Antille o a Barbados) dichiarazioni di questo tipo renderebbero inevitabili e consequenziali le dimissioni di un premier nel giro di 24 ore. Nel nostro Paese, invece, vengono considerate innocue battute da Bagaglino o da serata d'animazione in un villaggio turistico. Questo perchè il nostro Paese è governato ormai nel nome della volgarità e della corruzione, del bieco affarismo e dei plurimi rapporti anali. E qui viene fuori la certificata insofferenza per le regole e la spudorata ostentazione dell'impunità da parte del Caimano il quale, delegittimando la magistratura, mina alla radice il sistema costituzionale del nostro Paese che ha, come capisaldi, la separazione dei poteri e l'eguaglianza di tutti di fronte alla Legge. E' pacifico che uno Stato di diritto esiga una giurisdizione che intervenga a riparare i torti subìti e a tutelare il singolo cittadino, nonchè ad assolvere in mancanza di prove (quando l'opinione comune vorrebbe magari la condanna) o a condannare in presenza di prove quando la medesima opinione vorrebbe l'assoluzione. E' altrettanto scontato che i giudici vengano criticati quando si sottraggono a questo principio, ma non di certo se le loro decisioni non fanno comodo a questo o a quel potente di turno, a prescindere dalla propria collocazione politica. Infatti, a mio giudizio, ciò che deve guidare le decisioni di un togato è semplicemente la Giustizia e non certamente l'utilità (che è invece il tipico metro di valutazione usato ed abusato nel mondo della politica). Credo sia un principio elementare il cui accantonamento può aprire la strada a scenari bui e pericolosi, come quelli descritti nell'antica Roma dell'Impero decadente, quando Commodo attuava le leggi in modo venale ed arbitrario, permettendo a un criminale benestante non solo di ottenere l'annullamento di una giusta sentenza di condanna ma anche di infliggere, all'accusatore e ai suoi testimoni e addirittura al giudice, la punizione che più gli piaceva. Sembra proprio che Berlusconi sia riuscito nell'impresa di riportare indietro l'orologio della Storia di circa duemila anni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-3612616129489306026?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/3612616129489306026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=3612616129489306026&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/3612616129489306026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/3612616129489306026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/10/lostentazione-dellimpunita.html' title='l&apos;ostentazione dell&apos;impunità'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKd-hpzthEI/AAAAAAAAEdc/CoMO8Febq98/s72-c/biani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-15088134088209595</id><published>2010-09-27T21:59:00.004+02:00</published><updated>2010-09-27T23:12:16.876+02:00</updated><title type='text'>la bassezza della politica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKEIQtGQIWI/AAAAAAAAEdE/PKpTjI1W1VQ/s1600/vauro110910.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 390px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521703701209686370" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKEIQtGQIWI/AAAAAAAAEdE/PKpTjI1W1VQ/s400/vauro110910.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333ff;"&gt;Tranquilli miei cari (pochi) lettori: non ho nessuna intenzione di prodigarmi nell'ennesimo pistolotto sull'attuale deprimente situazione italiana causata dall'imbarbarimento della politica italiana e dei suoi degni rappresentanti (Berlusconi e Bossi &lt;i&gt;in primis&lt;/i&gt;). No, il titolo del &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; di inizio settimana è riferito alla statura, quella prettamente fisica, dei politici di casa nostra e non. Infatti alla statura morale (quando c'è...) dei poco onorevoli frequentatori (più o meno abusivi) del Transatlantico di Montecitorio si accompagna una singolare e parallela coincidenza: la ridotta statura fisica. Credo sia abbastanza curioso (ma oltremodo interessante) effettuare una panoramica fra tutti gli uomini politici, gli statisti e i rivoluzionari del presente e del passato e notare come la caratteristica dell'essere alquanto bassi rappresenti davvero una costante e quanto tutto ciò abbia influito nel carattere e nelle scelte di questi personaggi. In pratica la domanda sorge spontanea: quanto soffrono e quanto sono condizionati i politici dal basso profilo rappresentato dal totale, invero scarso, dei loro centimetri forniti da madre natura? Immagino la loro pena dovuta al continuo far uso di tacchi e altri stratagemmi (tipo l'obbligo per le loro mogli o fidanzate nel calzare scarpe basse) o nell'adoperare pedane seminascoste per i loro comizi. Questi signori soffrono (e hanno sofferto) la loro scarsa altezza e le relative e numerose prese in giro: è scontato che appena arrivano a conquistare le leve del potere si godano la loro rivalsa. Mi vien da dire che la bassezza è condizionante, eccome, per le loro scelte di natura politica e per il loro &lt;i&gt;modus operandi&lt;/i&gt;, a tal punto da compensare quasi il difetto (come chi, poco dotato sessualmente, bilancia inconsapevolmente ostentando un'automobile molto lunga) che arreca inevitabilmente una sorta di frustrazione e di rabbia che conduce quasi sempre a comportamenti ostili o comunque sulla difensiva, sempre pronti a colpire non appena la loro coda di paglia viene calpestata. Il primo esempio che mi viene in mente (ma guarda un pò quando si dice la coincidenza) è quello di Silvio Berlusconi al quale, se non ricordo male, non piacciono i paragoni con un altro piccoletto del passato, il cavalier Benito Mussolini: se non altro per il fatto che il duce di Predappio risulta essere di un centimetro più alto del ducetto di Arcore (166 cm a 165) e a sua volta era molto più alto (se così si può dire) di re pippetto Vittorio Emanuele III (157 cm) che si mormora fosse frutto di endogamia, ovvero di matrimonio tra parenti stretti. Tornando al nostro attuale presidente del Consiglio mi pare opportuno accostarlo al suo carissimo amico e collega di misurazione, il presidente francese Nicolas Sarkozy che, tacchi esclusi, arriva all'impensabile valico di un metro e sessantanove centimetri (una sorta di watusso) se messo in relazione a uno dei ministri del governo Berlusconi: Renato Brunetta, il politico italiano più basso di tutti i tempi grazie ai suoi dichiarati 143 centimetri. Bisogna dire, invero, che ai piccoletti della Storia non è mai difettato talento, audacia, personalità e carisma. Basti pensare, tanto per fare qualche nome, a Luigi XIV (168 cm), Napoleone Bonaparte (155 cm), Gandhi (160 cm) e l'ammiraglio Orazio Nelson (166 cm). Tanto per restare agli amici di oggi del piccoletto di Arcore, è d'uopo segnalare la statura dei due "massimi" esponenti russi: Dmitrij Medvedev (presidente della Federazione ex URSS) e Vladimir Putin (primo ministro della Federazione), rispettivamente collocati a 162 e 170 centimetri. In conclusione, confidando nella clemenza dei miei (sempre pochi) lettori per aver divagato con una certa leggerezza (ma spero senza bassezza) su argomenti non proprio alto di gamma, mi verrebbe da dire che la coincidenza della bassezza diffusa si lega a facili e scontate battute, tipo quella classica di avere politici di scarsa statura (in tutti i sensi) operanti su di un palcoscenico affollato da nani e ballerine. Ma al di là delle facili ironie bisogna valutare quanto e come le scelte di questi piccoletti della politica siano dovute soltanto al loro acume e alla loro ideologia oppure (e credo sia questo il caso del nostro rappresentante italico di Palazzo Chigi) quanto siano falsate, psicologicamente parlando, dal complesso di essere delle mezze seghe. Una sorta di variabile della politica non certo marginale, come si sarebbe (erroneamente) indotti a pensare. &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333ff;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Post Scriptum: per tutti quelli incuriositi da questo post consiglio una visita al seguente sito: &lt;a href="http://www.shortsupport.org/cgi-bin/whowho_list.cgi"&gt;http://www.shortsupport.org/cgi-bin/whowho_list.cgi&lt;/a&gt; &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 22px; COLOR: rgb(68,68,68); -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2pxfont-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:15;" class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-15088134088209595?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/15088134088209595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=15088134088209595&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/15088134088209595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/15088134088209595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/09/la-bassezza-della-politica.html' title='la bassezza della politica'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TKEIQtGQIWI/AAAAAAAAEdE/PKpTjI1W1VQ/s72-c/vauro110910.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-6259717034553698920</id><published>2010-09-19T21:10:00.003+02:00</published><updated>2010-09-19T21:50:35.501+02:00</updated><title type='text'>la metastasi leghista da debellare</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TJZpZMzOxPI/AAAAAAAAEc0/mzWHjs9vhws/s1600/simbolo_adro_e_lega.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 250px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518714275042870514" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TJZpZMzOxPI/AAAAAAAAEc0/mzWHjs9vhws/s400/simbolo_adro_e_lega.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Questo mio &lt;em&gt;post&lt;/em&gt; domenicale non incontrerà certamente i favori da parte di quei lettori che vivono nel nord dell'Italia e che hanno radicato nel loro animo il credo leghista, ma mi viene difficile non esprimere un pensiero su questo momento particolare che sta attraversando il nostro Paese, soprattutto alla luce degli ultimi rigurgiti ideologici e pratici eruttati per bocca dei vari Bossi (padre e figlio), Calderoli, Maroni e compagnia cantando. La stupida e per certi versi ignobile presa di posizione del sindaco ultraleghista di Adro (sconosciuto paesino di 6.000 anime in provincia di Brescia) che non voglio nemmeno citare per non fargli ulteriore e gratuita pubblicità, ha vieppiù fatto radicare in me la convinzione che molti leghisti sono veramente limitati nella consistenza della loro materia grigia e ne danno costantemente riprova anche senza esserne debitamente sollecitati. La scuola di Adro completamente invasa dai simboli leghisti (non bastava dedicarla all'ideologo Miglio?) è solo l'ultima chicca, ovviamente negativa, di una storia del profondo Nord che ha deturpato negli ultimi due decenni la storia d'Italia. Mi sento di dire che la Lega (e ovviamente Berlusconi) è riuscita in un'impresa che non credevo potesse portare a termine. Quella di privare me e molti altri cittadini italiani del senso di appartenenza e dell'amore viscerale per la Patria, dell'orgoglio italico e della voglia di unità. In pratica ci hanno tolto la Patria. Ecco quello che il Pifferaio di Arcore e i suoi sgherri leghisti sono riusciti a fare. Ed è su questa accusa (che faccio totalmente mia e di cui potrò sempre rispondere a chiunque) che l'opposizione dovrebbe mettere l'accento facendone un &lt;em&gt;must&lt;/em&gt; della sua lotta al potere berluscoleghista, se veramente vuole vincere e se soprattutto vuole far vincere l'Italia. Non è superfluo ribadire con queste mie righe che a conti fatti Berlusconi e i suoi hanno distrutto con ferocia metodica tutto ciò che è sinonimo di Patria e questo lo dico senza retorica ma con immensa tristezza. Berlusconi e i leghisti hanno offeso in tutti i modi la Costituzione e i simboli del nostro Paese, hanno dimostrato tante volte di preferire il loro interesse privato al bene pubblico. Lo hanno fatto a tal punto (Berlusconi più di tutti, ovviamente) da essere pronti a devastare la legalità per sottrarsi alle leggi. Hanno deriso l'antifascismo e favorito la nascita dell'anti-antifascismo, un sentimento quanto mai pericoloso e moralmente detestabile. Hanno distrutto anche le nostre memorie, sia quando ne hanno parlato perchè non erano in grado di farlo, sia quando hanno taciuto per ignoranza o per disprezzo. Hanno inoltre avvilito ogni forma di cultura (chiedere in proposito al ministro Bondi) per sostituirla con il trionfo della banalità e della volgarità. Hanno disseccato nell'animo degli italiani ogni speranza collettiva, e questo grazie alle loro ignobili azioni e alle loro vergognose parole. Non credo di dover fare dotte citazioni, ma la storia insegna che non c'è mai stata in Italia una rinascita civile senza una vera e legittima idea di Patria. E oggi, per ritrovare la nostra Patria, c'è solo una cosa da fare. E farla anche al più presto. Liberarci di Berlusconi e della metastasi leghista. Il bisturi già c'è. Manca ancora la mano ferma del chirurgo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-6259717034553698920?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/6259717034553698920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=6259717034553698920&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6259717034553698920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6259717034553698920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/09/la-metastasi-leghista-da-debellare.html' title='la metastasi leghista da debellare'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TJZpZMzOxPI/AAAAAAAAEc0/mzWHjs9vhws/s72-c/simbolo_adro_e_lega.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-6232916850909447765</id><published>2010-09-08T22:57:00.007+02:00</published><updated>2010-09-08T23:38:47.092+02:00</updated><title type='text'>se anche ROSSAURA mi sgrida...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TIgAZYj6cJI/AAAAAAAAEcc/z9R8LEELoEU/s1600/0a82091421bd1b96c3a3154959414bdd.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 195px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514658179804983442" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TIgAZYj6cJI/AAAAAAAAEcc/z9R8LEELoEU/s400/0a82091421bd1b96c3a3154959414bdd.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Ho atteso qualche ora, durante la giornata odierna, prima di decidere se pubblicare la lunga lettera-commento che la mia carissima amica e collega blogger &lt;strong&gt;ROSSAURA&lt;/strong&gt; mi ha inviato questa mattina. Praticamente è una bella tirata d'orecchie rivolta al sottoscritto che, ultimamente, sta prendendo non proprio velate posizioni a favore dell'ex fascistone &lt;strong&gt;Gianfranco Fini. &lt;/strong&gt;Non credo che chi vi scrive si debba giustificare o peggio ancora chiedere umilmente scusa se alcune idee (o giudizi o sottolineature di sorta) non collimano necessariamente con quelle di chi legge questo (e l'altro) blog. Assolutamente no. Ma credo sia altrettanto scontato esprimere il mio sommesso rincrescimento per aver dato eccessivo spazio a un personaggio politico che forse in questo momento è talmente nell'occhio del ciclone da evitare, parlo personalmente, di porlo vieppiù sotto l'occhio di bue della ribalta nazionale. Ma questo è stato il mio modo di sedimentare le impressioni politiche e pseudoanalitiche che mi sono ritrovato all'interno delle mie facoltà cognitive e pseudointellettuali. Avrò sbagliato, avrò fatto bene, è inutile stare qui a spaccare il capello in quattro (farlo in due è fin troppo scontato). Quello che conta è che ciò che scrivo (piaccia o meno) alla fine arrivi al cuore di chi legge, stimolando quella &lt;em&gt;verve &lt;/em&gt;critica tipica di quelle persone dotate di spiccata sensibilità ed intelligenza, quale ad esempio la mia amica ROSSAURA. Credo ci sia anche qualche altro lettore (o lettrice) in grado di dire la sua su quanto eccepito dal sottoscritto al riguardo e mi farebbe veramente piacere ricevere critiche (spero costruttive e non banali) e osservazioni che prontamente pubblicherò. Intanto beccatevi questa filippica di ROSSAURA&lt;strong&gt;&lt;em&gt;. Scusa, caro NOMADUS, magari sono condizionata da quei banali preconcetti che non agevolano la crescita culturale ed intellettuale di una persona. Magari è un pò colpa dei suoi preconcetti giovanili e non solo. Comunque la "conversione" di Fini mi pone delle domande che mi mettono veramente a disagio. Non sono stata io a cancellare AN e a fonderla con il partito del "predellino" no? Non sono stata nemmeno io a fare leggi molto "civili" con il mio peggiore vicino di casa (legge Bossi-Fini). Non sono nemmeno stata io a non dimenarmi come una forsennata di fronte alle prevaricazioni politiche e personali del Pifferaio di Arcore. Allora cos'è questo mordergli la mano? Forse che non gli veniva più elargito il boccone di ordinanza? O forse il bicchiere era colmo e ne andava un pò troppo di quella che supponeva essere la sua credibilità politica? In ogni caso, pur non avendo niente da dire sui suoi tentativi di essere uomo delle istituzioni, trovo invece molto da dire sui suoi passaggi politici. Ovvio che mettere oggi Fini vicino alle nullità che si aggirano nell'opposizione magari ci fa un gran figurone, ma da questo a farne il nostro futuro paladino ce ne corre. Credi che sia una lavata di capo caro NOMADUS? No, non lo è. Visti i tempi bui, qualsiasi lucciola si trasforma in lanterna e qualche volta viene voglia anche a me di fare il topo che segue il Pifferaio che suona una buona melodia, ma bisogna stare attenti. Le musiche si possono imparare a memoria, magari si leggono spartiti su spartiti, magari si ha pure un buon orecchio e una buona mano, ma quello che conta è dove il Pifferaio conduce. E se, come la favola insegna, la fine che ci aspetta è il salto dal precipizio e la morte dei ratti, beh allora mi defilo: non si sa mai che prima o poi rinasca questa benedetta sinistra... Non basta essere antiberlusconiani per avere credibilità. Non credi, caro NOMADUS? Alla prossima. Cordiali saluti. ROSSAURA. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-6232916850909447765?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/6232916850909447765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=6232916850909447765&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6232916850909447765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6232916850909447765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/09/se-anche-rossaura-mi-sgrida.html' title='se anche ROSSAURA mi sgrida...'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TIgAZYj6cJI/AAAAAAAAEcc/z9R8LEELoEU/s72-c/0a82091421bd1b96c3a3154959414bdd.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-8917035452075951422</id><published>2010-09-05T20:25:00.005+02:00</published><updated>2010-09-05T22:12:23.879+02:00</updated><title type='text'>il discorso che ci voleva</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TIPz7A_Wq3I/AAAAAAAAEcU/a6t1-ZFivwM/s1600/mi_13_672-458_resize.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513518564035177330" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TIPz7A_Wq3I/AAAAAAAAEcU/a6t1-ZFivwM/s400/mi_13_672-458_resize.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Ho seguito, incollato davanti alla tv, l'atteso discorso di &lt;strong&gt;Gianfranco Fini &lt;/strong&gt;pronunciato a conclusione della Festa Tricolore del nuovo gruppo Futuro e Libertà per l'Italia svoltasi a Mirabello in provincia di Ferrara. Luogo storico per antonomasia per la destra italiana dei tempi del vecchio Movimento Sociale Italiano targato Almirante e successivamente, per l'appunto, Fini. Un discorso iniziato alle 18 e 26, terminato poco prima delle 20 (in tempo per i titoli dei vari tg) e applaudito a lungo dalle migliaia di sostenitori del presidente della Camera, questa volta nelle vesti di capopartito (che però ancora non c'è) e di riconosciuto leader di un nuovo manifesto politico-programmatico, figlio legittimo di quella inevitabile scissione voluta dal Pifferaio di Arcore e gestita stoltamente dagli inetti uomini del Popolo della Libertà (che forse non ci sarà più). Un discorso che ho apprezzato per grandi linee e per la sua quasi totalità e che francamente non credevo di poter applaudire 30 anni dopo quella stagione degli opposti estremismi e degli anni di piombo che ricordo di aver vissuto nelle strade e nelle piazze di una Roma diversa, quella di quando ero uno studente frequentatore di sezioni della FGCI ma nel contempo un illuso sognatore, convinto (a torto) di poter cambiare la società di allora con la rivoluzione non violenta delle idee e della passione politica. Lo stesso Fini, quasi in conclusione del suo lungo discorso, ha ricordato i suoi trascorsi di giovane militante politico che mai avrebbe pensato un giorno di diventare la terza carica istituzionale del proprio Paese. Nemmeno io pensavo di poter scrivere, seppur su un modestissimo blog, di politica (e di altro) tre decenni dopo i miei primi articoli per il giornalino del quarto ginnasio di un famoso liceo romano. Ma torniamo ad oggi. Una cosa è certa (se ho ben afferrato il senso delle parole di Fini) ed è che il Popolo della Libertà non esiste più ma esiste ancora solo Forza Italia allargata, visto e considerato che uno dei cofondatori è stato brutalmente cacciato quasi come si faceva con i dissidenti del vecchio PCUS all'ombra del Cremlino. Naturalmente Fini non torna indietro (perchè non si torna in qualcosa che non c'è più) ma anzi va avanti, con la forza delle idee e con l'appoggio di quel popolo di finiani che stasera gli ha tributato una vera e propria ovazione. Berlusconi starà rosicando di brutto e lo capisco. Sperava in una gragnuola di fischi e di contestazioni all'indirizzo del suo acerrimo avversario (avversario NON nemico perchè i nemici si evocano per le guerre); invece ha assistito ad una interruzione quasi continua di battimani e di cori da stadio con standing ovation iniziale e finale. Il presidente della Camera ha toccato molti punti durante la sua maratona oratoria: dal sottolineare che governare non vuol dire comandare, che il Parlamento non è una &lt;em&gt;dèpendance &lt;/em&gt;di Palazzo Chigi (e di palazzo Grazioli), che la sua espulsione dal partito è stato un atto illiberale, che i direttori dei due giornali che hanno orchestrato la nota campagna mediatica sono letteralmente degli INFAMI (ed io sottoscrivo) in quanto non hanno attaccato solo lui ma tutta la sua famiglia. E poi ha detto che se fosse stato ancora all'interno del PdL non avrebbe esitato di certo a criticare aspramente la genuflessione di Berlusconi nei riguardi di Gheddafi, uno che (come dice giustamente il presidente della Camera) non può di certo impartire lezioni di libertà e di rispetto agli altri e men che meno venire nel nostro Paese per incoraggiare conversioni islamiche di sorta. Insomma, alla fine il succo del discorso di Fini è stato che che l'Italia ha bisogno di superare questa orribile anomalia berlusconiana, necessita di una ripresa reale dal punto di vista economico ma soprattutto politico, di quella buona politica fatta nell'interesse dei cittadini e non certo per sistemare le proprie grane giudiziarie. In poche parole chi fa politica, quella seria, deve gettare il cuore oltre l'ostacolo; deve avere il senso del dovere e dell'appartenenza, oltre che quello civico. Tutte cose che dalle parti di palazzo Grazioli latitano da tempo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-8917035452075951422?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/8917035452075951422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=8917035452075951422&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8917035452075951422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8917035452075951422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/09/il-discorso-che-ci-voleva.html' title='il discorso che ci voleva'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TIPz7A_Wq3I/AAAAAAAAEcU/a6t1-ZFivwM/s72-c/mi_13_672-458_resize.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-5263472831426286342</id><published>2010-08-21T17:22:00.004+02:00</published><updated>2010-08-21T18:51:38.994+02:00</updated><title type='text'>i peones (dimenticati) della politica</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/THADHi4BMlI/AAAAAAAAEbM/1O9-Ws13toI/s1600/peones.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 156px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5507905772429849170" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/THADHi4BMlI/AAAAAAAAEbM/1O9-Ws13toI/s400/peones.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Non c'è un leader politico, di questi tempi, che non abbia l'aria sempre un pò offesa o corrucciata. E i motivi sono molteplici (a parte l'attuale rodimento del chiccherone del Berlusca per l'affronto finiano). Sia perchè viene calunniato, sia perchè viene scavalcato, vuoi perchè lo prendono per il culo e gli mancano di rispetto. Ma l'offesa suprema per un politico (almeno credo) è quando lo trascurano e non gli fanno nemmeno l'elemosina di un pettegolezzo o anche soltanto di una fotografia rubata con il teleobiettivo e magari spiattellata in copertina sul settimanale patinato di Alfonso Signorini (altro leccaculo superprotetto del Caimano). E dire che quasi tutti i politici di questo ventunesimo secolo hanno almeno un cognato o una suocera in carriera. E che tutti (chi più, chi meno) meriterebbero di finire in quel posto tanto gridato da Giorgio Bracardi ai tempi di Alto gradimento: "IN GALERA!". Oggi i politici, tra deputati e senatori, sono circa un migliaio: pezzi da novanta a parte (quasi una quarantina) vi sono circa novecentocinquanta rappresentanti (si fa per dire...) del popolo che sono regolarmente ignorati da giornali e tv (oltre che dai cittadini e forse anche da amici e parenti). Non sto a qui a parlare di quel sottobosco di questuanti della politica, senza volto nè anima, eletti a cariche regionali, provinciali e comunali e perfino circoscrizionali o di quartiere (ci mancherebbe solo il politico di condominio...), tutti profumatamente pagati ma inesorabilmente ignorati dai riflettori della ribalta del gossip. Se nessuno, ma proprio nessuno, parla o straparla di loro (come invece a costoro piacerebbe, eccome) è perchè sarebbe tempo perso, gettato via sull'altare del nulla. Questi qui sono delle semplici scartine della politica, degli sfigati yesmen, dei rottamati peones. In pratica non sono per niente interessanti, non sono nè belli nè brutti. Sono insipidi e scialbi ingredienti del lievito politico, scartati da tutto e tutti. Arrivano sul palcoscenico della cosa pubblica senza un filo di appeal, nominati alle cariche elettive direttamente dai loro boss di partito e i colori della politica prontamente sbiadiscono. Portano sfortuna alla varietà cromatica del mondo come facevano i "Biechi Blu" di &lt;em&gt;Yellow Submarine&lt;/em&gt;, il film animato dei Beatles. In pratica sono quelli che preparano il caffè quando i capi sono in riunione. Quelli che (tanto per fare un nome, Bianconi) rilasciano dichiarazioni imbarazzanti sul Presidente della Repubblica che tradirebbe la Costituzione e che poi si stupiscono se Napolitano diventa una furia. E' decisamente gente inetta, da snobbare. Fanno numero e contano meno di niente. E dire che per farsi notare le provano tutte. Qualcuno di loro (anche qui tanto per fare un nome, Mele) tempo fa si era spinto sulla soglia della notorietà fino a farsi beccare in una stanza d'albergo del centro di Roma con due zoccole e un pò di cocaina. Altri (immagino gli stessi che hanno colpito con anatemi i tabagisti) fumano ostentatamente grossi sigari in Transatlantico, dandosi arie da fuorilegge (ma di Al Tappone ce n'è uno solo) senza che nessuno osi multarli o sgridarli. Forse proprio perchè sono dei perfetti signor nessuno. Può darsi che a volte, immeritatamente, si siano conquistati i canonici cinque minuti di celebrità. Ma le lancette dell'orologio della vita corrono veloci e se la freccia del tempo non è un'opinione, presto questi peones miracolati dalla politica torneranno inesorabilmente nell'ombra. E' già successo, succederà ancora. E loro lo sanno. Ce l'hanno scritto in faccia l'oblio dell'indifferenza cui sono destinati. Ma loro non si danno per vinti: mugugnano quando la loro privacy viene troppo rispettata, si inalberano se nessun magistrato intercetta qualche loro conversazione telefonica o se nessun emulo di Fabrizio Corona scatta loro una bella istantanea mentre se lo fanno mettere in quel posto da qualche bel nerboruto viado. Chissà che darebbero per far accadere qualcosa del genere e subito dopo sperticarsi in legittime interviste indignate per la privacy violata (e nemmeno solo quella...). Ma come spiegava giustamente Woody Allen in un suo film (&lt;em&gt;Broadway Danny Rose&lt;/em&gt;), il problema è che "non puoi montare due cavalli", la discrezione e l'impudenza, l'anonimato e la notorietà, "con un sedere solo". Perdipiù neanche troppo nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-5263472831426286342?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/5263472831426286342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=5263472831426286342&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5263472831426286342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5263472831426286342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/08/i-peones-dimenticati-della-politica.html' title='i peones (dimenticati) della politica'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/THADHi4BMlI/AAAAAAAAEbM/1O9-Ws13toI/s72-c/peones.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-5119403138472367328</id><published>2010-08-16T15:37:00.003+02:00</published><updated>2010-08-16T17:14:05.984+02:00</updated><title type='text'>aspettando settembre...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TGlVfz3hXbI/AAAAAAAAEa8/qiy33DZKWvg/s1600/vauro160810.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 254px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5506026024424529330" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TGlVfz3hXbI/AAAAAAAAEa8/qiy33DZKWvg/s400/vauro160810.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Per chi conserva un minimo di memoria storica e politica non credo sarà difficile accostare questa estate piena di fango berlusconiano e feltriniano con la vigilia di fine anno del 2005. In quel periodo la coalizione di centrosinistra sembrava godere di un vantaggio netto (circa 10 punti percentuali) rispetto al centrodestra, in previsione delle annunciate elezioni politiche della primavera del 2006. Ma un famoso titolo a nove colonne de &lt;strong&gt;&lt;em&gt;il Giornale &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;dei Berlusconi brothers (diretto all'epoca dal super lecchino &lt;strong&gt;Maurizio Belpietro&lt;/strong&gt;) diede inizio alla campagna melmosa e maleodorante contro l'allora segretario dei DS &lt;strong&gt;Piero Fassino &lt;/strong&gt;(&lt;a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;amp;currentArticle=9I2W4"&gt;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;amp;currentArticle=9I2W4&lt;/a&gt;) colpevole di aver proferito al telefono (con Giovanni Consorte, l'allora presidente di Unipol) la oramai storica frase: "&lt;em&gt;Allora abbiamo una banca&lt;/em&gt;?!" che rappresenta un must da far ricicciare ogni qualvolta il barometro politico segna tempesta per le falangi berlusconiane. E alla bisogna ci pensano sempre i pluridecorati Feltri e Belpietro. Dopo la pubblicazione di quella prima pagina del giornalino di via Negri i vertici dei DS subirono un fuoco incrociato (sia "amico" che nemico) di roventi polemiche con la inevitabile conseguenza che i sondaggi di metà gennaio 2006 registrarono il partito guidato da Fassino sotto la soglia del 20% e la costituenda Unione (pur essendo ancora in testa) si era avvicinata a cifre il cui margine di errore poteva anche contemplare un eventuale pareggio con lo schieramento berlusconiano oltre ad una risicatissima vittoria (come poi puntualmente avvenne). E tutto ciò grazie ad una frase intercettata e prontamente consegnata, sotto forma di CD, la vigilia di Natale all'interno della mega residenza di Arcore nelle mani dei fratelli Berlusconi. Una frase opportunamente e maliziosamente mondata e fatta rimbalzare nel circuito dei media italiani. Una frase scevra di elementi di reato ma che lasciava supporre che fra i vertici del principale partito della sinistra e i vertici della compagnia assicurativa del movimento cooperativo vi fosse una commistione di interessi (mentre oggi i berluscones nemmeno si scandalizzano per le porcate finanziarie di Verdini all'interno del Credito Cooperativo Fiorentino, lasciandolo tranquillamente al suo posto di coordinatore nazionale del PdL...CHE SCHIFO!!). Quell'episodio della telefonata di Fassino bastò per incrinare la credibilità del segretario dei DS presso una vasta area dell'opinione pubblica e per rimettere in discussione una vittoria elettorale che molti davano per scontata. Tutto questo avveniva meno di cinque anni orsono, ma in termini politici sembrano ere geologiche fa. Nel frattempo in questi anni abbiamo visto di tutto, ma soprattutto abbiamo visto l'uso quasi scientifico e oltremodo mirato di dossier, di intercettazioni, di rivelazioni di particolari pruriginosi sulla vita passata e presente di uomini politici e delle istituzioni: una sorta di nuova arma letale volta a rompere o a mantenere determinati equilibri politici, agendo direttamente sull'opinione pubblica. Possiamo dire quindi che la dimensione privata irrompe nella politica e che la &lt;em&gt;guerra&lt;/em&gt; dei dossieraggi-killer si fa casa per casa, piazza per piazza. Oggi è il turno di Gianfranco Fini e secondo me toccherà aspettare la metà di settembre (alla riapertura dell'attività politica) per capire quanti e quali segni la vicenda della casa di Montecarlo lascerà sulla sua popolarità e sugli equilibri complessivi del centrodestra. Prima del ciclone melmoso di nome Feltri il presidente della Camera dei Deputati godeva di una sedimentazione minoritaria ma piuttosto robusta all'interno del PdL: non meno di un quarto dei consensi (e forse più) di quel partito. Ma soprattutto godeva di uno spettro personale di credibilità all'interno del Paese molto elevato, di natura trasversale e ben superiore a quella del presidente del Consiglio. Ma al di là della cacciata dal PdL, della richiesta di dimissioni e delle varie letture giornalistiche su ipotetici terzi poli con Casini e/o con altri, è fuor di dubbio che Fini era in una posizione di forza assoluta e apparentemente non attaccabile. Invece adesso (nonostante la storia della cucina) non è più così. Bisognerà quindi aspettare l'autunno per conoscere le sue azioni ma soprattutto per sapere le reazioni dell'opinione pubblica italiana. Finirà come andò a finire per Fassino o prevarrà un giudizio più pacatamente politico? Chissà. Fatto sta che, pensandoci un pò, mi viene da rimpiangere quei tempi andati (quelli della vecchia DC) quando naturalmente i dossier e le intercettazioni esistevano eccome, ma venivano usati con rigorosa parsimonia e quasi sempre tra le quattro mura della casa scudocrociata. Invece ora i panni sporchi si lavano davanti a tutti e nel gran casino che ne deriva spesso si confondono quelli veramente sporchi (e su questo Berlusconi ha da insegnare per secoli) con quelli che hanno appena una macchiolina. Anche se di merda sempre si tratta... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-5119403138472367328?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/5119403138472367328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=5119403138472367328&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5119403138472367328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5119403138472367328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/08/aspettando-settembre.html' title='aspettando settembre...'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TGlVfz3hXbI/AAAAAAAAEa8/qiy33DZKWvg/s72-c/vauro160810.gif' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-2655721198604849300</id><published>2010-08-07T19:59:00.003+02:00</published><updated>2010-08-07T20:32:30.235+02:00</updated><title type='text'>la voce del padrone (corruttore e corrotto)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TF2muZP5yiI/AAAAAAAAEak/ItBYZQi5cTI/s1600/voce.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 259px; height: 195px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TF2muZP5yiI/AAAAAAAAEak/ItBYZQi5cTI/s400/voce.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502737635698395682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" color: rgb(102, 102, 102);  line-height: 20px; font-family:Georgia, 'Times New Roman', Times, fantasy;font-size:13px;"&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 18px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 1em; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; background-position: initial initial; "&gt;Come si direbbe in aulico lessico giurisprudenziale "&lt;b&gt;&lt;i&gt;con più azioni del medesimo disegno criminoso&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;" la cricca berlusconiana ha cercato di soffocare definitivamente la libera voce del dissenso della stampa quotidiana (e settimanale) invisa a tutto ciò che orbita intorno al satellite accentratore di Arcore. Pr&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;ima con il taglio dei contributi pubblici, prima ancora con le assurde richieste milionarie (in euro) di risarcimento contro &lt;b&gt;&lt;i&gt;l'Unità &lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;i&gt;la Repubblica&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;, poi con la demonizzazione della &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;stampa di opposizione che non fa capo ai gruppi economici dominanti, in particolare quella che si rifà al movimento dei lavoratori e che ha ancora il coraggio di denominarsi comunista, come &lt;b&gt;&lt;i&gt;Liberazione &lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;i&gt;il manifesto.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; E poi con la legge bavaglio, la negazione completa del diritto all’informazione con l’obiettivo di mettere sotto controllo un potere autonomo come la magistratura, che sta portando alla luce oscuri maneggi di nuove cricche e confraternite. Infine, sotto i colpi di una crisi che rende esplicita la cialtronesca inconcludenza e anche la feroce impronta classista di questo governo, formato da nani e ballerine anche un pò troiette, che adotta l’imposizione del silenzio a chi dissente, pena l’espulsione da un partito chiamato Popolo della Libertà. Una sequenza che fa di Berlusconi, al di là delle sue inclinazioni personali spesso grottesche, un prototipo dell’autocrate moderno nell’età della globalizzazione e della privatizzazione universale, un’incarnazione pressoché perfetta del potere fondato sul dominio del denaro e sul controllo del sistema dei media. Il Pifferaio di Arcore fa davvero fatica ad ammettere (come dichiarò tempo fa Carlo De Benedetti) che «&lt;b&gt;&lt;i&gt;un imprenditore è per sua natura un autocrate&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;» e «&lt;b&gt;&lt;i&gt;non ha il DNA adatto a partecipare al gioco democratico&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;». Nella società che si vuole fondata sulla cultura d’impresa e sul business, la politica diventa un’attività altamente improduttiva, salvo per chi la esercita a beneficio del capitale e &lt;i&gt;pro domo sua&lt;/i&gt; come il Caimano insegna. Ed è per questo che viene sistematicamente denigrata e messa alla gogna con un duplice scopo: cancellarla come mezzo di trasformazione della società al servizio delle classi subalterne, e ridurla al rango di funzione tecnica a disposizione del capitale, in uno spazio opaco in cui inevitabilmente cresce il losco intreccio con gli affari, che a sua volta alimenta l’opera di distruzione della politica medesima. Quando i partiti non sono più la nomenclatura delle diverse classi, come argomentava Gramsci, ma la nomenclatura di un unico ceto dominante, cambia il carattere del conflitto, la modalità della sua rappresentazione, il significato stesso delle parole, e cambia sotto la pressione di veri e propri apparati ideologici volti alla sterilizzazione culturale e politica di grandi masse. Perciò c’è bisogno, nell’interesse stesso della democrazia, di un punto di vista autonomo e alternativo. E di tante voci del dissenso, soprattutto attraverso i quotidiani di cui parlavo all'inizio di questo &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; (non dimenticando &lt;i&gt;il Fatto Quotidiano&lt;/i&gt;) che devono rappresentare una sorta di sentinelle della libertà, proprio a difesa di quella libertà che la voce del padrone di Arcore (corrotto e corruttore) vuole sistematicamente mettere a tacere. Ma che, purtroppo per lui, non potrà avere successo.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-2655721198604849300?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/2655721198604849300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=2655721198604849300&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2655721198604849300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2655721198604849300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/08/la-voce-del-padrone-corruttore-e.html' title='la voce del padrone (corruttore e corrotto)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TF2muZP5yiI/AAAAAAAAEak/ItBYZQi5cTI/s72-c/voce.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-6325749086668425453</id><published>2010-07-26T16:14:00.007+02:00</published><updated>2010-07-26T17:13:50.609+02:00</updated><title type='text'>er calippo, 'na bira e 'n par de carci ar culo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TE2i-L-_iGI/AAAAAAAAEaM/YFuvanxV2dk/s1600/ragazze-di-ostia-300x225.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 225px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498229909341833314" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TE2i-L-_iGI/AAAAAAAAEaM/YFuvanxV2dk/s400/ragazze-di-ostia-300x225.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Posso capire che il titolo in stretto romanesco che ho scelto per questo mio &lt;em&gt;post &lt;/em&gt;odierno possa dar fastidio a qualcuno (ma quanno ce vò ce vò) e chiedo venia in anticipo, però per rendere bene l'idea di tutto il polverone mediatico sorto all'indomani dell'intervista flash fatta da &lt;strong&gt;Nicola Veschi&lt;/strong&gt; (stimato reporter di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;SKY TG24&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;) a due squinzie romane non proprio espressione dell'alta borghesia capitolina, sono quasi obbligato a uniformarmi nel testo e nel contenuto all'atmosfera innegabilmente coatta che si evince dal rapido batti e ribatti a favore di telecamera in quel di Ostia Lido (stabilimento balneare con ambizioni da ombelico del mondo turistico chiamato professionalmente &lt;strong&gt;Faber beach&lt;/strong&gt; senza nemmeno raddoppiare la b) nella penultima domenica di luglio (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=itvzGuZfpgM"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=itvzGuZfpgM&lt;/a&gt;). Ancora ieri le due coatte rifatte si sono rimesse in posa per fotografi e cineoperatori, macchine digitali e telefonini con 3 megapixel, sempre e comunque per far parlare del niente e dell'assurdo in questa torrida estate romana a beneficio di quanti, non sazi dei tormentoni insignificanti a base di musica e di slang da Quarticciolo, debbono giocoforza sorbirsi (proprio a mò di mega calippo) un fiume di inutilità e di scemenze pur di poter dire "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;anche io me faccio 'na bira e 'n calippo...e pure 'n trombone&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;", vera summa ideologica di vita da borgataro del terzo millennio. Le due coatte (al secolo Romina Olivi e Debora "senz'acca" Russo) si sentono oramai al centro dell'attenzione: più di un milione e mezzo di contatti su YouTube (più o meno quanto i partecipanti al tragico raduno di Duisburg), cinesi che chiedono un loro autografo da effettuarsi su banconota da dieci euro (non si sa mai dovesse cambiare prossimamente il Governatore della BCE...), giornalisti accaldati e smidollati che elemosinano interviste-udienza sulla sabbia bollente del Faber beach o sotto l'ombrellone affittato per tutto il mese dar Banana de Tor Bella e via delirando. Insomma, mentre la crisi mangia il cuore e il portafoglio dell'italiano medio, allorquando l'operaio Fiat non sa più se suicidarsi con il gas o fare la colla come Romina e Debora (sempre senz'acca), ecco che l'evento dell'anno, il top della storia romana nonchè il momento clou dell'umanità tutta viene rappresentato da due insignificanti e tatuate espressioni del volgo femmineo made in Cupolone, proiezioni rabbrividenti e stantie dell'affannosa ricerca di inutile visibilità e di fatuo successo internettiano, figlie illegittime di quella assoluta mancanza di collante generazionale tra chi faceva la colla al caldo venti anni fa (chissà se sulla spiaggia del dopolavoro a Torvajanica) magari portando nella pancia quella che ad oggi potrebbe essere la sorella del trota Bossi jr. visto e considerato che anche lei (quella della bira e der calippo) è stata bocciata per due volte agli esami di terza media. Un esempio altisonante e quasi istituzionale da seguire e da sigillare sui libri di storia a futura memoria. Intanto, però, è mejo se me faccio 'nartro calippo. Questo che c'avevo me s'è sciorto dar callo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-6325749086668425453?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/6325749086668425453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=6325749086668425453&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6325749086668425453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6325749086668425453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/07/er-calippo-na-bira-e-n-par-de-carci-ar.html' title='er calippo, &apos;na bira e &apos;n par de carci ar culo'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TE2i-L-_iGI/AAAAAAAAEaM/YFuvanxV2dk/s72-c/ragazze-di-ostia-300x225.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-3824254509041038435</id><published>2010-07-13T17:48:00.006+02:00</published><updated>2010-07-13T18:49:17.388+02:00</updated><title type='text'>più Carbone per pochi, meno eolico per tutti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TDyX2_Ao8VI/AAAAAAAAEZs/5yc_nh8rqWU/s1600/carbone.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 270px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493432616368009554" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TDyX2_Ao8VI/AAAAAAAAEZs/5yc_nh8rqWU/s400/carbone.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#ff0000;"&gt;L'ennesima cricca di mariuoli, dai connotati sardo-partenopei quali &lt;b&gt;Flavio Carboni&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Arcangelo Martino&lt;/b&gt; (con la gentile partecipazione del beneventano quasi ottuagenario &lt;b&gt;Pasquale Lombardi&lt;/b&gt;), al centro dell'ennesima inchiesta giudiziaria portata avanti grazie soprattutto alle intercettazioni telefoniche così temute e demonizzate dall'altra "cricca" targata &lt;b&gt;Berlusconi &amp;amp; Co.&lt;/b&gt;, ha fatto niente di più e niente di meno di quella che negli anni 80 era denominata Propaganda 2, guidata dal vecchio Gelli. Allora ci si &lt;b&gt;&lt;i&gt;consorziava&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt; per trasfigurare l'Italia e farla diventare una sorta di gigantesco Rotary del malaffare, con politici, magistrati e uomini dei servizi deviati tutti indaffarati a coltivare il loro personale orticello del potere nel nome del Gran maestro e del pingue conto in banca. Adesso ci si aggrega per motivi meramente &lt;/span&gt;&lt;i&gt;ecologici&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;, anzi (per meglio dire) &lt;/span&gt;eolici&lt;/b&gt;, sì proprio quel genere di energia che deriva dal giramente delle pale (attenzione, ho detto &lt;b&gt;pale&lt;/b&gt; non palle). La cosa che forse fa anche ridere è che in alternativa troviamo in questa inchiesta, grazie ai nomi dei protagonisti di questa improbabile rivisitazione della Banda Bassotti (più per la statura che per altro), molto più Carbone di quanto ci si potesse aspettare dal già citato Flavio Carboni. Lo so, il gioco di parole inviterebbe alla caustica osservazione che non è una cosa seria. Invece qui di faceto e di scherzoso non c'è proprio niente. E come volevasi dimostrare questa ordinanza del GIP &lt;b&gt;Giovanni De Donato&lt;/b&gt; (&lt;a href="http://download.repubblica.it/pdf/2010/12072010.pdf?ref=HREA-1"&gt;http://download.repubblica.it/pdf/2010/12072010.pdf?ref=HREA-1&lt;/a&gt;) non fa altro che confermare che senza le intercettazioni le malefatte "carbonare" sarebbero passate in cavalleria non sputtanando financo personaggi del tenore di &lt;b&gt;Vincenzo Carbone&lt;/b&gt;, già presidente di Cassazione (mica pizza e fichi!), in pensione dallo scorso 6 luglio. Prima di questa inopinata &lt;i&gt;scivolata &lt;/i&gt;giudiziaria il nome di Carbone era stato fatto per la corsa alla prestigiosa poltrona di presidente della Consob, al posto di Lamberto Cardìa. E adesso sarà difficile che il governo del Pifferaio di Arcore possa ancora caldeggiare siffatto nome dopo il baccano mediatico dell'affare eolico. Nell'ordinanza si legge che Carbone chiede a Lombardi: "&lt;b&gt;&lt;i&gt;Senti, ti voglio dire una sola cosa però: io che faccio dopo che me ne vado in pensione?&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;". Parole che fanno passare in secondo piano perfino la risposta di Lombardi che garantisce: "&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Non ti preoccupare, ne sto parlando con l'amico mio di Milano&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;". Un pò come ognuno fa con il proprio nonno o zio che va in pensione e a cui si cerca subito un altro lavoro (magari che ha a che fare con le pale che girano...), tanto per farlo sentire ancora giovane e attivo. Sempre relativamente al futuro di Carbone in un altro passaggio Lombardi dice (con le adeguate inflessioni dialettali) al sottosegretario alla Giustizia &lt;/span&gt;Giacomo Caliendo&lt;/b&gt;: "&lt;b&gt;&lt;i&gt;Eh allora faticatello, mo t'o adda faticà tu pcchè io me liaggi faticà già bbuono&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;". Per quelli che leggono da Napoli in su ecco la traduzione: "Ora te lo devi lavorare tu perchè io me lo sono già lavorato bene". E ancora: "&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Gli ho fatto vedere che se non succede chist succede chest'altra cosa...quindi lui, tutto contento e soddisfatto. Gli ho detto: vedi che Giacumino ti sta facendo tutte le operazioni che vuoi tu, quindi...&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;". In altri passaggi dell'ordinanza Lombardi lusinga Carbone&lt;/span&gt; &lt;/b&gt;dicendogli che dovrebbe stare altri due anni in Cassazione "&lt;b&gt;&lt;i&gt;...per mettere a posto le cose come le hai già messe&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;". Al che Carbone si schermisce e dice: "&lt;/span&gt;&lt;i&gt;No, io ho fatto solo il mio dovere...&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;". Proprio come un comunissimo nonno in pensione da pochi giorni. Un nonno con l'hobby delle &lt;i&gt;pale&lt;/i&gt; che girano...&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-3824254509041038435?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/3824254509041038435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=3824254509041038435&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/3824254509041038435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/3824254509041038435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/07/piu-carbone-per-pochi-meno-eolico-per.html' title='più Carbone per pochi, meno eolico per tutti'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TDyX2_Ao8VI/AAAAAAAAEZs/5yc_nh8rqWU/s72-c/carbone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-2127569552161815906</id><published>2010-06-30T21:11:00.004+02:00</published><updated>2010-06-30T21:36:09.916+02:00</updated><title type='text'>la morte in camice bianco</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TCubu6MwsRI/AAAAAAAAEZc/88qn_QZ_p44/s1600/20100629_minieri.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 140px; DISPLAY: block; HEIGHT: 140px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488651801080148242" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TCubu6MwsRI/AAAAAAAAEZc/88qn_QZ_p44/s400/20100629_minieri.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Forse la notizia non meritava il massimo della visibilità sui giornali italiani, in un periodo afoso tutto dedicato al pallone dei Mondiali in Sudafrica e con l'attenzione distratta un giorno dalla riduzione di pena di una condanna di un senatore mafioso e un giorno dalla tragica scomparsa di un ex gieffino che si era fatto voler bene a differenza di tanti altri. Ma la morte in corsia di qualche giorno fa (&lt;a href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=108349&amp;amp;sez=NAPOLI"&gt;http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=108349&amp;amp;sez=NAPOLI&lt;/a&gt;) mi ha fatto tragicamente e profondamente riflettere, decidendo alla fine di dedicare questo mio &lt;em&gt;post &lt;/em&gt;numero 500 ad una tragica e assurda morte. Assurda soprattutto quando sopraggiunge a causa del superlavoro. E se poi succede tra le corsie di un ospedale, dove la &lt;b&gt;&lt;i&gt;malasanità&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; riesce sempre a trovare ricovero (e la vittima non è tra i pazienti ma tra i &lt;b&gt;&lt;i&gt;camici bianchi&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, ecco venir meno tutti i parametri ordinari, sempre pronti e allineati per replicare, ogni volta che occorre, il &lt;i&gt;clichè&lt;/i&gt; di una città fatta a suo modo, e che proprio non vuol saperne di stare alle regole. Neppure a quelle che si è cucita addosso da sola, e che la rendono pressocché unica, con la sua storia e le sue piccole e grandi vicende cosparse sempre di punti esclamativi. A suo modo, neppure il professore &lt;b&gt;Filippo Minieri&lt;/b&gt;, chirurgo vascolare di 60 anni, ha voluto saperne di stare alle regole. È morto fulminato da un infarto sul proprio luogo di lavoro, al &lt;b&gt;Cardarelli&lt;/b&gt;, l’ospedale più grande di tutto il Mezzogiorno, e proprio per questo inevitabile bacino di accoglienza dei ritardi e delle inadempienze di una sanità che, particolarmente in Campania, è vicina al tracollo.&lt;br /&gt;Il professor Minieri è rimasto per undici ore di fila al lavoro. Un chirurgo non può certo badare all’orologio, ma neppure è immune dai limiti dello stress e della fatica che, infatti, gli sono stati fatali. A suo modo (se visto da un particolare punto di osservazione) anche questo sacrificio può essere catalogato tra i casi di malasanità. L’organizzazione del lavoro è parte integrante del buon funzionamento di ogni nosocomio. Ma nel tragico caso di Minieri, qualcosa evidentemente non ha funzionato. L’Ordine dei Medici, protestando per i turni di lavoro, definiti massacranti, ha parlato di &lt;b&gt;&lt;i&gt;morte bianca&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Posta semplicemente così, la vicenda servirebbe solo ad alimentare il fuoco delle polemiche sulla disastrata sanità del Mezzogiorno e della Campania in particolare. Ma a mio modo di vedere il sacrificio del professor Minieri significa invece qualcosa in più e impone di puntare lo sguardo al di là dell’efficienza delle strutture, obiettivo, tuttavia, da perseguire senza soste e tentennamenti. Il chirurgo napoletano non è incappato nella morsa della disorganizzazione, che pure gli si è stretta intorno: con qualche &lt;i&gt;accortezza&lt;/i&gt; poteva forse evitarla, o tenersene al riparo. È stata però di altro tipo la morsa dalla quale non ha potuto (e forse voluto) sottrarsi: quella di un altruismo e di una generosità che, nella professione medica, valgono ancora più degli utensili del mestiere. Il bisturi incide nella carne. Un medico che si dà senza risparmio ai suoi pazienti è il &lt;b&gt;samaritano&lt;/b&gt; che continua a passare ancora oggi accanto a ogni sofferenza.&lt;br /&gt;Sarà difficile che un piano sanitario possa contemplare, tra i legittimi vincoli sindacali, anche situazioni estreme come quelle del professor Minieri, morto di superlavoro al Cardarelli nell’affanno di concitate rincorse tra sala operatoria, reparto e ambulatori. Qui si è di fronte a una vicenda tanto tragica quanto emblematica, nel senso delle sfide che pone e dei luoghi comuni che ribalta, pur nella patria delle contraddizioni che resta Napoli. Dove è possibile morire di &lt;b&gt;superlavoro&lt;/b&gt;. Ma in realtà la diagnosi è da correggere: il &lt;b&gt;referto&lt;/b&gt; parla di forti sintomi di generosità e di dedizione. A Napoli non è merce in via d’estinzione. Ed è anzi sparsa sul territorio senza forme di particolare distinzione. Anche una morte in ospedale, in una città così, può dar luogo a un’impensata variazione sul tema: si resta in bilico sulla malasanità, ma da un orizzonte pur confuso spunta tutt’altro. Un chirurgo che tocca il cuore. E senza mettere mano al bisturi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-2127569552161815906?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/2127569552161815906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=2127569552161815906&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2127569552161815906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2127569552161815906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/06/la-morte-in-camice-bianco.html' title='la morte in camice bianco'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TCubu6MwsRI/AAAAAAAAEZc/88qn_QZ_p44/s72-c/20100629_minieri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-5248689830431933258</id><published>2010-06-16T19:29:00.010+02:00</published><updated>2010-06-16T20:32:10.100+02:00</updated><title type='text'>l'iniquità di una legge scellerata</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TBkVd1PPJpI/AAAAAAAAEZM/271AUbgTZRM/s1600/bavaglio.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 199px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483437623551665810" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TBkVd1PPJpI/AAAAAAAAEZM/271AUbgTZRM/s400/bavaglio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Più passano i giorni e più ci si rende conto, leggendo gli stralci di intercettazioni e faldoni d'inchiesta sulla famosa cricca che ha cannibalizzato il cuore economico dell'Italia post terremoto, che la legge bavaglio voluta dal piduista presidente del Consiglio italiano è una chiara dimostrazione della scelleratezza e della iniquità determinate dalla volontà criminale di chi non vuole far sapere al Paese come e quando metterlo nel didietro agli italiani. Per ben due volte, nel giro di meno di sei mesi, Berlusconi ha voluto fare un bel regalo ai suoi amici più o meno in odore di mafia e comunque con la fedina penale appesantita: prima con lo scudo fiscale, adesso con la vergognosa legge sulle intercettazioni. Chi nei giorni scorsi ha parlato di miglioramenti sostanziali apportati al provvedimento ha detto solo delle acclarate baggianate, ben sapendo che se (sciaguratamente) dovesse passare questa legge dal tono liberticida la magistratura e le forse dell'ordine saranno praticamente esautorate e relegate a ruolo di comparse con l'obbligo del mutismo. Il problema (e lo ribadisco ancora una volta) è estremamente serio: il nostro Paese rischia di fare la fine del Cile di Pinochet, altro che &lt;em&gt;tutti spiati&lt;/em&gt; come straparla quel mentecatto del Pifferaio di Arcore. L'Italia è martoriata da due piaghe gravissime, la mafia e la corruzione e non sono certo io a scoprirle. Pensare di imbrigliare le capacità investigative in nome della privacy con una legge bavaglio è da dementi (oltre che da furbi con l'indole criminale); semmai avremmo bisogno di una legislazione ancora più rigida ed incisiva in materia di intercettazioni. Ed invece (guarda caso) il presidente del Consiglio, pur di difendere i propri interessi personali e quelli dei suoi referenti di fiducia, non solo butta a mare la democrazia ma dà praticamente campo libero alla criminalità organizzata. Infatti, al di là dell'apparenza, il provvedimento bavaglio vieta le intercettazioni per vari reati strettamente connessi alle varie mafie esistenti nel nostro Paese; il che significa che diventerà pressochè impossibile scoprire una mole enorme di reati dalle evidenti connotazioni mafiose a cui si arrivava solo intercettando comuni reati spia (quali usura, riciclaggio ed estorsioni). Inoltre, come se non bastasse, la legge burocratizza all'infinito il ricorso alle intercettazioni in modo da scoraggiare anche i magistrati più cocciuti a richiederle: quanti Pubblici Ministeri, provo ad immaginare, manderanno in giro quintali di carte ogni tre giorni per farsi prorogare il permesso ad intercettare, una volta passati i primi mesi? Pochi. E come in un delinquenziale effetto domino questa legge bavaglio prevede il coinvolgimento di più magistrati contemporaneamente, rischiando di mandare letteralmente in tilt centinaia di piccole Procure sul territorio nazionale. E ancor di più esporrà i magistrati a potenziali ritorsioni qualora vi siano fughe di notizie, magari fatte uscire ad arte, proprio per liberarsi di un PM scomodo o troppo rompicoglioni. In buona sostanza esistono tante ragioni per dire che questa sulle intercettazioni è una legge scellerata e vergognosa, che non solo espropria i cittadini del sacrosanto diritto ad essere informati ma che garantisce inevitabilmente l'immunità ai criminali più pericolosi. E pur di impedire a magistrati e giornalisti di indagare e di scrivere su casi come quelli della cricca di Anemone o della D'Addario, come pure della Noemi o dei massaggi particolarmente efficaci a Bertolaso, il vigliacco Berlusconi ricorre alle strategie da dux del terzo millennio distruggendo di fatto lo strumento più essenziale nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione. Certo, da uno come Berlusconi c'era da aspettarselo conoscendo il suo losco ed oscuro passato. Spero vivamente che alla Camera, al contrario di Palazzo Madama, la strenua opposizione di PD, IdV e finiani dia il risultato che buona parte dell'Italia onesta e giusta si aspetta. Che cioè la legge non passi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-5248689830431933258?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/5248689830431933258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=5248689830431933258&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5248689830431933258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5248689830431933258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/06/liniquita-di-una-legge-scellerata.html' title='l&apos;iniquità di una legge scellerata'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TBkVd1PPJpI/AAAAAAAAEZM/271AUbgTZRM/s72-c/bavaglio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-1391892308377511616</id><published>2010-06-11T11:58:00.006+02:00</published><updated>2010-06-11T19:44:24.344+02:00</updated><title type='text'>la pagina nera (e anche quella bianca) dell'informazione negata</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TBINv7f9MeI/AAAAAAAAEYs/5kJl2o0oZO0/s1600/repubblica.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 299px; FLOAT: right; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5481458813540053474" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TBINv7f9MeI/AAAAAAAAEYs/5kJl2o0oZO0/s400/repubblica.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TBINpgcmTEI/AAAAAAAAEYk/RuYj70KyDCo/s1600/unita.png"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 275px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5481458703198997570" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TBINpgcmTEI/AAAAAAAAEYk/RuYj70KyDCo/s400/unita.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Le prove tecniche di regime si sono avute ieri, poco dopo mezzogiorno, nell'austera aula di Palazzo Madama quando i senatori presenti nell'emiciclo, succubi dell'oligarca di Arcore (che qualcuno già comincia a chiamare confidenzialmente &lt;em&gt;ducetto&lt;/em&gt;), hanno coscientemente stuprato la libertà d'informazione in Italia facendo passare quel vergognoso DDL emanato in nome della &lt;em&gt;privacy &lt;/em&gt;ma che con essa non ha nulla a che fare, anzi. Il disegno criminoso di Berlusconi, volto a mettere il bavaglio a chi per professione e per amore della libera informazione ha scelto di servire il Paese fornendo tutte le notizie utili per giudicare il lavoro di chi ci governa, alla fine ha raggiunto il suo scopo. Strafottendosene altamente delle innumerevoli manifestazioni di legittima protesta ad opera di giornalisti, forze sociali e politiche (quelle poche non ancora sottomesse al laido monarca) e comuni cittadini, Berlusconi ha imposto la legge-bavaglio per poter continuare a saccheggiare impunemente il nostro Paese dal punto di vista strettamente personale, evitando come tutti i comuni mortali di sottoporsi al giudizio di qualsivoglia tribunale proprio in virtù dell'azzoppamento letale della macchina della giustizia che delle intercettazioni poteva servirsi per poter snidare i farabutti criminali, degni compari dell'attuale presidente del Consiglio. Adesso, dopo questa deplorevole pagina nera della nostra ultracentenaria Repubblica italiana, tutti i delinquenti sanno che potranno continuare a commettere qualsivoglia reato con la certezza che nè cimici nè appostamenti fotografici ad opera delle forze dell'ordine nuoceranno più alle loro malefatte. Le consorterie del crimine dormiranno sonni tranquilli, in barba alle più elementari norme del vivere civile e del rispetto delle regole democratiche che ogni Paese non dittatoriale normalmente ha. Tutto questo grazie all'ingegnosa mente criminale del presidente del Consiglio e suoi fidi sgherri nati e cresciuti all'ombra della Seconda Repubblica con il solo scopo di violentarla e sottometterla ai loro turpi interessi. E allora, vale ancora la pena essere cittadini di questo Stato? Credo proprio di no. &lt;strong&gt;Post Scriptum: a proposito di libertà d'informazione, questa sera CURRENT TV (piattaforma SKY canale 130) ripropone un bellissimo documentario della BBC su Berlusconi da non perdere. Visibile anche su YouTube (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=xCFC-goeupY&amp;amp;feature=related"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=xCFC-goeupY&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;). Meditate gente, meditate... &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-1391892308377511616?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/1391892308377511616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=1391892308377511616&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/1391892308377511616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/1391892308377511616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/06/la-pagina-nera-e-anche-quella-bianca.html' title='la pagina nera (e anche quella bianca) dell&apos;informazione negata'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TBINv7f9MeI/AAAAAAAAEYs/5kJl2o0oZO0/s72-c/repubblica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-5213771230236396051</id><published>2010-06-03T19:00:00.003+02:00</published><updated>2010-06-03T19:57:16.687+02:00</updated><title type='text'>l'Italia dei bamboccioni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TAfsibJUQWI/AAAAAAAAEYU/MmRBDu9grLk/s1600/bamboccione.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 301px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478607547866038626" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TAfsibJUQWI/AAAAAAAAEYU/MmRBDu9grLk/s400/bamboccione.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ogni anno l'Istituto Nazionale di Statistica ci fa sapere se e come l'Italia è migliorata o se ha avuto dei momenti di &lt;i&gt;dèfaillance&lt;/i&gt; tipici di momenti congiunturali legati alla situazione internazionale. Quelle dell’Istat le chiamano fotografie, e la fotografia di quest’anno (&lt;a href="http://fendente3.wordpress.com/2010/05/27/rapporto-annuale-dellistat/"&gt;http://fendente3.wordpress.com/2010/05/27/rapporto-annuale-dellistat/&lt;/a&gt;) è quella di un Paese che annega, con l’unica consolazione che in una foto non si può vedere l’acqua crescere di livello. Quando l’acqua comincia a salire, ad esempio dentro una nave, si cerca di montare su tutto quello che si trova, così ci si arrampica sopra le sedie, sopra i tavoli, si cerca l’uscita. Poi, quando arriva la disperazione si comincia a salire sulle spalle degli altri, spingerli sotto per restare su, pronti a difendersi da quelli che a loro volta si vorranno salvare. Ecco, l’Italia di oggi (annegando) è montata sulle spalle delle nuove generazioni. E cerca invano di respirare ancora un paio di volte, prima di sentirsi l’acqua salire oltre il petto. Loro, quelli che chiamano i giovani ma che in realtà arrivano fino ai trent’anni, se ne stanno fermi in posa dentro la foto, con involontaria ironia. Sono considerati dei campioni statistici: campioni, in realtà, soltanto nell’essere i primi a finire con la testa sott’acqua. Li definiscono i Neet (&lt;i&gt;Not in education, employment or training&lt;/i&gt;), sono più di 2 milioni, e sono inetti di fatto o quasi. Sono persone finite in bonaccia ancor prima di prendere il vento, sospesi in una zona di mezzo tra la fine della formazione e il non inizio della vita lavorativa. Nella fotografia se ne stanno lì, immobili dentro le case dei padri, a testimoniare la fine farsesca del concetto di proletariato: se per i proletari i figli erano l’unica risorsa, ora sono i genitori l’unica risorsa dei figli. I figli se ne stanno lì, in casa fino oltre i trent’anni, aggrappati alle mammelle sfinite di madri che non ne possono più di sentirli tirare. Gli hanno detto che lo Stato è una cosa anacronistica, passata di moda, che l’unico modo per tutelarsi è rivolgersi a mamma e papà. Così li vedono uscire la mattina e tornare la sera con un pugno di mosche in mano, invitati a formarsi da un Paese che al tempo stesso però prende a picconate ogni giorno la scuola, butta tutto alle ortiche, trasforma in carta straccia i diplomi di formazione avvenuta. Quello che allarma ancora di più, però, in questa foto di gruppo scattata dall’Istat, è che non sono solo i più giovani, ad annegare. Che i contratti precari sarebbero stati l’anticamera del licenziamento nei momenti di crisi, era una macabra ma facile previsione. Che però a perdere il lavoro sarebbero stati anche quelli delle generazioni dei padri (cassintegrati, licenziati o invitati ad andarsene prima del tempo), quello era uno spettro che non si voleva vedere. Adesso però li vediamo, ci hanno scattato la foto, e possiamo inserire anche questa dentro l’album di questi gloriosi anni zero. La foto è quella di un Paese in cui i giovani sono sott’acqua, e però l’acqua continua a salire, giorno dopo giorno, di qualche centimetro. E nessuno dice niente, nessuno che alzi la voce, che chieda di riavere quel che gli era dovuto. Perché quando si annega il fiato è prezioso, e ciascuno è impegnato soltanto a salvarsi. Le istruzioni sono chiare: montare sulle spalle di un altro, spingerlo sotto, ogni tanto controllare se dalla bocca dei figli, a mollo poco più sotto, esce qualche bolla. E se non esce, non è tempo di piangersi addosso. E' l'Italia dei bamboccioni, bellezza!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-5213771230236396051?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/5213771230236396051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=5213771230236396051&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5213771230236396051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5213771230236396051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/06/litalia-dei-bamboccioni.html' title='l&apos;Italia dei bamboccioni'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TAfsibJUQWI/AAAAAAAAEYU/MmRBDu9grLk/s72-c/bamboccione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-872586129353181196</id><published>2010-06-01T15:53:00.002+02:00</published><updated>2010-06-01T16:15:57.681+02:00</updated><title type='text'>Draghi &amp; la vera macelleria sociale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TAUWGL1ecPI/AAAAAAAAEYE/rLExp1BY70k/s1600/vauro280510.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 316px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TAUWGL1ecPI/AAAAAAAAEYE/rLExp1BY70k/s400/vauro280510.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5477808817278185714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="abody"&gt;Nel discorso tenuto ieri dal Governatore della Banca d'Italia &lt;b&gt;Mario Draghi&lt;/b&gt; sì è avvertito, anche per i cosiddetti &lt;i&gt;non addetti ai lavori&lt;/i&gt;, una sorta di monito inevitabile e imprescindibile generato dall'attuale situazione economica del nostro Paese. Si è parlato molto in questi giorni (e anche a sproposito) di &lt;b&gt;&lt;i&gt;macelleria sociale&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; in relazione ai tagli previsti dalla dolorosa manovra biennale del governo targato Berlusconi. Bisogna dire che i&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"&gt;l termine «macelleria sociale», quando viene  accostato a un intervento sulla spesa pubblica, in genere segnala una sola cosa:  che&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"&gt; quelle misure, quei tagli, quei sacrifici proposti  come necessari al risanamento dei conti per fronteggiare un’emergenza  finanziaria, producono il più delle volte un effetto devastante sulle fasce più deboli della  popolazione. E ieri Draghi, nella  tradizionale lettura delle &lt;b&gt;&lt;i&gt;considerazioni finali&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; in occasione dell’assemblea  dell’Istituto, ha offerto una prospettiva per certi versi inedita. Ed è  significativo che lo abbia fatto a braccio, quasi ad attribuire un’enfasi  speciale, esterna e superiore rispetto all’ufficialità dell’occasione. La  vera «macelleria sociale», ha suggerito Draghi, non è negli effetti di una  manovra che, considerato il momento di emergenza internazionale nel quale è  stata presentata, va considerata &lt;b&gt;inevitabile&lt;/b&gt; nel perimetro dei tagli, ma è  tutta in quel fenomeno diffuso e troppo a lungo tollerato che si chiama evasione  fiscale. Dietro quella che può sembrare una considerazione dettata dalla  necessità di individuare un ulteriore capitolo di entrate (capace di facilitare  la strada del risanamento), credo si possa scorgere una realtà alquanto diversa: l’indicazione  di un possibile obiettivo comune, una strategia di misure capaci di coniugare  sacrifici ed equità. In buona sostanza credo sia la vera soluzione per far quadrare il cerchio varando  misure di risanamento e allo stesso tempo riforme per la crescita. È  sufficiente una cifra a indicare la dimensione del problema: la sola Iva evasa  nel nostro Paese ammonta a circa 30 miliardi l’anno. È più della manovra  presentata in questi giorni (24 miliardi), è pari a ben 2 punti di prodotto  interno lordo, ma soprattutto se quella somma fosse stata versata, il nostro  Paese avrebbe oggi un rapporto tra debito e Pil tra i più bassi d’Europa. C’è da  rabbrividire. Ma c'è soprattutto da incazzarsi! La lotta all’evasione, come pure la necessità di contenere  la spesa pubblica, diventa così quella riforma capace di catalizzare un  necessario e auspicabile consenso politico. E, in pratica, di liberare le  risorse negate non dai tagli di una manovra, ma dal costante tradimento del più  elementare principio di legalità sociale. È nei costi dell’evasione (oltre che in quelli della corruzione pubblica e della criminalità) che anche per il  Governatore Draghi si trova la spiegazione della minore crescita dell’Italia, della  pressione fiscale più alta della media europea a carico sia delle imprese che  dei lavoratori e della carenza di politiche fiscali a favore delle famiglie, oltre che i limiti di un welfare disomogeneo. Non è solo una questione di legalità, perché  il suggerimento è chiaro: la battaglia per ridurre l’evasione va condotta  avanzando contemporaneamente e in modo evidente anche sul terreno della  riduzione delle tasse e, per garantire un presente e un futuro economicamente  sostenibile alle giovani generazioni si deve  accompagnare al completamento delle riforme del mercato del lavoro e delle  pensioni. Non è facile esprimere fiducia, considerato il contesto di  crisi, e riuscire a parlare di futuro quando la bilancia occupazionale e persino  salariale pende più a favore delle vecchie che delle nuove generazioni. Nella  relazione del Governatore, tuttavia, emergono molto chiari quei punti di forza  che l’Italia possiede e che tuttavia fatica a trasformare in rampe di lancio, come  la ricchezza media delle famiglie, il basso indebitamento privato, un sistema  finanziario più solido. Soprattutto la capacità di vincere collettivamente le  battaglie decisive, come furono quella dell’alfabetizzazione della popolazione  nell’Italia di 150 anni fa o la ben più difficile crisi di  bilancio del 1992. In questo senso impedire la «macelleria sociale» non  significa solo arginare sprechi e sottrazioni di risorse pubbliche, ma anche  accelerare il varo di riforme strutturali nel senso della solidarietà e del  patto tra generazioni. Bisogna ritrovare il valore &lt;b&gt;&lt;i&gt;dell'azione comune&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e della &lt;b&gt;&lt;i&gt;condivisione degli obiettivi &lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;se si vuole veramente cambiare il corso delle cose,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; cogliendo l’opportunità di una sfida certo dura ma  che, in fondo, è molto più semplice di quanto possa apparire. E' solo una questione di volontà politica. Ad avercene...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-872586129353181196?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/872586129353181196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=872586129353181196&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/872586129353181196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/872586129353181196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/06/draghi-la-vera-macelleria-sociale.html' title='Draghi &amp; la vera macelleria sociale'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TAUWGL1ecPI/AAAAAAAAEYE/rLExp1BY70k/s72-c/vauro280510.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-803151937007654248</id><published>2010-05-28T19:23:00.003+02:00</published><updated>2010-05-28T19:49:38.756+02:00</updated><title type='text'>la crisi, i soliti furbetti e le immancabili auto blu</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TAAB7w9XliI/AAAAAAAAEX8/4DrgFgbl5Rg/s1600/autoblu_le_mille_autoblu_n.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476379273148732962" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TAAB7w9XliI/AAAAAAAAEX8/4DrgFgbl5Rg/s400/autoblu_le_mille_autoblu_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando il cielo si fa buio vuol dire che è tempo di aprire l’ombrello. In questo caso non mi sto riferendo alla situazione meteorologica ma a quella economica del &lt;b&gt;dopo manovra&lt;/b&gt;. I luminari dell’economia (o presunti tali) ogni giorno ci parlano di restrizioni, di tagli, di stringere la cinghia, di ripresa e di ricadute nel giro di poche ore. La caccia alla previsione più o meno catastrofista, almeno per questi saggi al servizio del libero mercato imposto dagli anglo-americani, è cominciata. E la gara all'individuazione del Paese che replicherà le nefandezze economiche della Grecia diventa quasi una routine quotidiana, accompagnata dalla solita e sterile lezione su come risollevarsi dalla crisi, seguendo pedissequamente le indicazioni delle agenzie di rating. La declinazione dei tagli, impartita dai pescecani della finanza, dell’economia e del potere industriale, sta colpendo inesorabilmente come una clava tutti i settori lavorativi, da quello pubblico a quello privato. Ci si incolpa di aver vissuto in questi anni al di sopra delle nostre possibilità come se fosse un peccato desiderare un salario dignitoso, una casa, fare delle vacanze, avere una macchina e concedersi qualche sfizio. E così nel nome del libero mercato (che ha generato la crisi per una riconosciuta forma di speculazione) a pagare sono i soliti derelitti cittadini, sbattuti fuori dal posto di lavoro o costretti ad accettare riduzioni dei salari e contratti flessibili. Mentre per i giovani che premono per entrare nel mondo del lavoro la situazione è ancore peggiore: lavorare per quattro lire oppure stare a pancia all’aria tirando fino all’alba tra una canna e una bevuta, grazie ai soldi di papà. Al contrario certi nostri politici, alti paperoni della finanza e dell’economia, imprenditori, faccendieri e funzionari con carnet di escort e di trans pronti all’uso se la spassano dalla mattina alla sera, naturalmente con l’auto blu. Questo lungo cappello introduttivo l'ho volutamente evidenziato appunto per sottolineare questo abuso di auto blu, davvero sconcertante in tempo di crisi. L’inchiesta di questa settimana de &lt;b&gt;&lt;i&gt;L'espresso&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; su questo status symbol dell’auto blu (&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/scandalo-auto-blu/2127969//0"&gt;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/scandalo-auto-blu/2127969//0&lt;/a&gt;) è abbastanza scoraggiante sul modo di fare di queste classi di privilegiati che predicano tagli per gli altri ma mai per loro stessi. Nella denuncia del settimanale di via Po si fa riferimento ad un caso emblematico, quello del recente funerale dei due alpini morti in Afghanistan. Nell’occasione si sono viste una marea di macchine blu per politici, alti ufficiali, funzionari dello Stato, delle regioni e imprenditori istituzionali dalla lacrima facile. &lt;b&gt;&lt;i&gt;"&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;Con polizia ed esercito impegnati ad allontanare la gente raccolta in piazza della Repubblica -così si legge nell’articolo- per l’ultimo saluto al sergente Massimiliano Ramadu e al caporal maggiore Luigi Pascazio, proprio per fare posto alle vetture di Stato che arrivavano dalle sedi istituzionali, spesso a poche centinaia di metri dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli&lt;b&gt;&lt;i&gt;"&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Per &lt;b&gt;fortuna&lt;/b&gt; di chi va al fronte per togliersi qualche soddisfazione in più o per sfortuna di chi ne subisce le conseguenze per le bombe intelligenti questo settore non è toccato dalla crisi. Anzi, recentemente il ministro della guerra &lt;b&gt;Ignazio "Chestrazio" La Russa&lt;/b&gt; ha annunciato un aumento del contingente che opera in Afghanistan per portare la &lt;b&gt;&lt;i&gt;democrazia&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt; (ha detto proprio così)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. E grazie a lui (e a Berlusconi, ovviamente) altri mille militari potranno portare morte e distruzione nei Paesi indicati come Stati canaglia dagli anglo-americani e portare a casa il gruzzoletto per andare in vacanza, per dare l’acconto per il mutuo e per farsi la macchina nuova. Certo adesso la concorrenza degli immigrati potrebbe ridurre anche questa scappatoia per chi desidera uno stipendio dignitoso, perché pronti ad accettare salari più bassi per sganciare bombe intelligenti su vecchi, donne bambini e militari. Più o meno è quello che fanno gli immigrati d’America per ottenere la cittadinanza. Ma torniamo al privilegio delle auto blu, per le quali &lt;b&gt;&lt;i&gt;"&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;sono stati spesi oltre 100 milioni solo per gli ultimi lotti, appaltati dalla Consip, la società che gestisce le gare per il ministero dell’Economia. E un’altra assegnazione è ancora in corso&lt;b&gt;&lt;i&gt;"&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Naturalmente senza rinunciare agli optional di lusso, dal satellitare ai sedili in pelle chiara. Entrando nella sostanza delle cose, il parco macchine blu ammonta ad oltre 600 mila unità che, confrontate con le 73 mila degli americani, con le 63 mila dei francesi e con le 56 mila degli inglesi fa gridare allo scandalo. E dovrebbe far inferocire (e di brutto) i cittadini. A meno che questo Paese non sia completamente addormentato da questo circo mediatico dove i papponi con l’auto blu se la spassano alla faccia dei lavoratori che debbono fare un altro buco nella cinghia dei pantaloni. E dal non proprio sommesso russare che giunge alla mie orecchie credo proprio sia così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-803151937007654248?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/803151937007654248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=803151937007654248&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/803151937007654248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/803151937007654248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/05/la-crisi-i-soliti-furbetti-e-le.html' title='la crisi, i soliti furbetti e le immancabili auto blu'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/TAAB7w9XliI/AAAAAAAAEX8/4DrgFgbl5Rg/s72-c/autoblu_le_mille_autoblu_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-8202269226456510799</id><published>2010-05-25T16:57:00.003+02:00</published><updated>2010-05-25T18:12:53.212+02:00</updated><title type='text'>l'ostilità della politica verso la cultura</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_v21QoLVrI/AAAAAAAAEXs/Z1lVW-j80jI/s1600/elio-germano_1-large.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475241166855952050" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_v21QoLVrI/AAAAAAAAEXs/Z1lVW-j80jI/s400/elio-germano_1-large.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Ostilità. Tenace ostilità. Mi pare questo il termine giusto per sottolineare l'attuale rapporto tra la politica e la cultura. O almeno tra parti importanti di esse. Ho pensato questo all'indomani delle parole usate dall'attore &lt;strong&gt;Elio Germano &lt;/strong&gt;nel corso della premiazione all'ultimo Festival del Cinema di Cannes (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=QWKuPBecJUs"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=QWKuPBecJUs&lt;/a&gt;). Il vincitore ex-aequo del premio come miglior attore alla rassegna francese ha detto quello che molti pensano: "...&lt;strong&gt;&lt;em&gt;gli italiani fanno di tutto per rendere migliore il nostro Paese, nonostante questa classe dirigente&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;". E come se non bastasse Germano aveva ricordato in precedenza che "...&lt;strong&gt;&lt;em&gt;i nostri governanti hanno rimproverato il cinema di parlar male del nostro Paese&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;". Parole dure, dette poi da un giovane attore: il che colpisce ancora di più. Certo, ultimamente i rapporti tra la cultura cinematografica e teatrale e la politica in generale (per non dire con il ministro Bondi in particolare) non mi sembrano idilliaci. Questa palese ostilità tra le parti (che comporta comunque una sorta di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;avvitamento&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; continuo e irrefrenabile) sta dunque nel fatto che, mentre la classe politica di governo rimprovera gli artisti italiani di rappresentare &lt;strong&gt;&lt;em&gt;male &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;il proprio Paese (valga per tutti l'esempio dello scontro Bondi-Guzzanti, &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/05/08/news/bondi_draquila-3906915/"&gt;http://www.repubblica.it/politica/2010/05/08/news/bondi_draquila-3906915/&lt;/a&gt;), gli artisti (a loro volta) rispondono di fatto con la stessa moneta: l'Italia è migliore dei suoi rappresentanti politici. Così, stante la situazione, qualsiasi rapporto è pressochè impossibile. E' un errore sia della cultura che della politica (più della seconda che della prima a mio avviso), quello di presumere di rappresentare la parte migliore del Paese. Una supponenza. Una mancanza di senso critico. Imperdonabile su entrambi i &lt;strong&gt;&lt;em&gt;fronti &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;e che non può che provocare guai a tutti e in particolar modo al Paese che dicono di amare. Ma se un tale errore, nelle parole di un giovane uomo d'arte come Elio Germano, può essere dettato da un sacrosanto entusiasmo normalmente insofferente rispetto alle critiche generiche provenienti dalle tribune politiche, in un uomo politico d'esperienza e di responsabilità (nonchè di intelligenza e sensibilità oltre alle riconosciute doti di acume e di perspicacia...) come il ministro dei Beni Culturali &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Sandro Bondi &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;non è perdonabile affatto. La sua decisione di non andare a Cannes e ai premi David di Donatello e di svolgere invece (insieme al suo viceministro &lt;strong&gt;Francesco Giro&lt;/strong&gt;) una specie di guerra frontale critica nei confronti del cinema italiano è, a mio parere, una scelta insensata e pure poco lungimirante. L'acclarata ostilità tra le parti ha oramai le sue radici nel pensiero di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;correggere&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; la cultura attraverso la politica, che diventa lo spazio e la fonte di giudizi culturali. E' un errore storico di certa sinistra in Italia (e non solo), e pare anche attualmente mutuata dagli atteggiamenti del ministero capeggiato dal poeta Bondi. Non sarà di certo criticando il cinema attuale (come sta facendo il governo) che il cinema attuale migliorerà. Altro aspetto paradossale di questa insensata ostilità sta nel fatto che i due maggiori produttori e distributori di cinema italiano sono l'uno governativo (RAI) e l'altro espressione dell'attuale presidente del Consiglio (MEDUSA). Dunque, conseguentemente, ogni critica generica di taglio politico al cinema italiano diviene quasi surreale. La capacità di miglioramento culturale segue naturalmente le strade della cultura: maestri che tirano su allievi, artisti coraggiosi che percorrono nuove strade, nuovo modo di valorizzazione dell'identità italiana, confronto vero con l'arte nel mondo e non solo con il proprio ombelico. Queste sono le azioni, gli spazi che una vera politica di governo dovrebbe favorire e assicurare in campo culturale, invece di criticare gli artisti di casa nostra che ci sono e che vanno rappresentati istituzionalmente e non snobbati. Credo che per il bene di tutti occorra al più presto uscire da questa ostilità e da questo avvitamento. E il primo passo credo sia giusto che lo faccia la politica. Anche perchè il destino dell'Italia sta a cuore agli artisti più veri e sinceri, ma per così dire nessun artista è obbligato ad avere questa preoccupazione. Mentre i ministri e i politici sì.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-8202269226456510799?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/8202269226456510799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=8202269226456510799&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8202269226456510799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8202269226456510799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/05/lostilita-della-politica-verso-la.html' title='l&apos;ostilità della politica verso la cultura'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_v21QoLVrI/AAAAAAAAEXs/Z1lVW-j80jI/s72-c/elio-germano_1-large.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-2382153874284806946</id><published>2010-05-21T19:24:00.003+02:00</published><updated>2010-05-21T19:56:28.524+02:00</updated><title type='text'>si è svegliato il mastino (bergamasco)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_bJQ56SRZI/AAAAAAAAEXQ/FVWQEX3xPyQ/s1600/giornale.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 281px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473783689375794578" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_bJQ56SRZI/AAAAAAAAEXQ/FVWQEX3xPyQ/s400/giornale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_bI6KQkuQI/AAAAAAAAEXI/CNr6oJyQcYA/s1600/vignetta_20100521.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 346px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473783298627254530" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_bI6KQkuQI/AAAAAAAAEXI/CNr6oJyQcYA/s400/vignetta_20100521.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;A leggere questa mattina l'editoriale firmato da &lt;strong&gt;Vittorio Feltri&lt;/strong&gt; su &lt;strong&gt;&lt;em&gt;il Giornale &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;quasi mi è venuto un coccolone (per i residenti fuori dal Grande Raccordo Anulare di Roma dicesi coccolone una specie di infarto). Non ci volevo credere: strabuzzavo gli occhi e mi rituffavo nella lettura. Dicevo tra me e me che non era possibile che l'occhialuto bergamasco potesse scrivere siffatte cose. Ma alla fine ho dovuto cedere di fronte all'evidenza e la prova provata che anche uno dei lecchini di Silvio Berlusconi si era oltremodo stancato di leccare senza cavare un ragno dal buco (attenzione, dicesi &lt;strong&gt;&lt;em&gt;buco&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; in senso metaforico; non prendete tutto alla lettera...) l'ho avuta appunto con l'articolo di fondo del direttore del quotidiano di casa Berlusconi: questo (&lt;a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;amp;currentArticle=RQKEM"&gt;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;amp;currentArticle=RQKEM&lt;/a&gt;). Finita la lettura del pezzo mi sono chiesto quale celeste apparizione si fosse appalesata dinanzi agli occhi di Feltri per indurlo così drasticamente ad un feroce attacco nei riguardi del suo padrone riconosciuto, quello che non gli lancia semplicemente un osso ma che lo ricopre annualmente di fior di milioni di euro per le sue apprezzate (dal Cavaliere s'intende) gesta giornalistiche. Non mi sono dato una risposta (non è che poi me ne freghi un granchè) ma devo dire che l'uscita editoriale di questa mattina di Feltri mi ha piacevolmente sorpreso. Invero ero rimasto anche un pò sorpreso per il suo imbarazzato silenzio all'indomani dell'attacco altrettanto violento (ma intellettualmente efficace) sferrato dal direttore di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; contro la legge bavaglio sulle intercettazioni (di cui potete leggere qui, &lt;a href="http://www.rosarossaonline.it/dettaglio.php?id=4668"&gt;http://www.rosarossaonline.it/dettaglio.php?id=4668&lt;/a&gt;); ritenevo (erroneamente) che Feltri non si curasse di &lt;strong&gt;Ezio Mauro &lt;/strong&gt;e dei suoi editoriali contro il Pifferaio di Arcore ma che volesse continuare a portare fieno in cascina attraverso i suoi titoloni (oramai straconosciuti) diretti un giorno contro il PD e un giorno contro Di Pietro, anche grazie all'ineffabile solerzia dei suoi due rottweiler della carta stampata che rispondono ai nomi di Porro e Sallusti. Invece anche il sonno dei giusti (si fa per dire) ha portato al risveglio del mastino bergamasco che una volta tanto riesco a leggere senza dover andare di corsa in bagno, portandomi ovviamente dietro il quotidiano per l'uso che ne dovevo fare. Meglio così. Ad maiora. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-2382153874284806946?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/2382153874284806946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=2382153874284806946&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2382153874284806946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2382153874284806946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/05/si-e-svegliato-il-mastino-bergamasco.html' title='si è svegliato il mastino (bergamasco)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S_bJQ56SRZI/AAAAAAAAEXQ/FVWQEX3xPyQ/s72-c/giornale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-8418245545485202166</id><published>2010-05-16T13:33:00.003+02:00</published><updated>2010-05-16T14:49:47.958+02:00</updated><title type='text'>uno schifo senza fine</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S-_p4SgSdVI/AAAAAAAAEWY/GuycUr9nX1o/s1600/4604847036_5c6b9043af_o.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 343px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S-_p4SgSdVI/AAAAAAAAEWY/GuycUr9nX1o/s400/4604847036_5c6b9043af_o.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471849225527653714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:arial, helvetica, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;div id="contenuto_articolo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;Sono entrato nell'ordine di idee che entro poco tempo si aprirà una potente campagna mediatica (orchestrata naturalmente dal Pifferaio di Arcore) che, oltre a far scomparire le responsabilità della crisi economica in cui versa il nostro Paese e a derubricare le malefatte della Cricca di Anemone, Balducci e compagni in innocenti giochetti stile Monopoli, tenterà di ridurre drasticamente la spesa pubblica assestando un altro colpo alle condizioni di vita dei più deboli, quelli che pagano sempre per gli altri: i lavoratori e i pensionati. Il cosiddetto Partito dell'Amore (e del malaffare), cioè il partito di coloro che nonostante il tragico fallimento del neoliberismo continuano a proporre le stesse ricette a base di ruberie varie e favoritismi per gli amici degli amici, dovrebbe essere sciolto e messo in condizione di non nuocere. Questa è la mia idea e non credo di essere oltremodo drastico. Credo che dovremmo iniziare a fare proposte efficaci e immediatamente comprensibili per la stragrande maggioranza dei cittadini. E non ritengo necessario passare attraverso le forche caudine della politica, sia pure della cosiddetta opposizione. La vicenda dello scandalo della Cricca dei grandi Eventi ha contribuito all'opera di scollamento tra la società civile e le istituzioni, in particolar modo quelle che dimorano a Palazzo Chigi. Ma facciamo un pò il punto della situazione. Diego Anemone, un modesto e giovane uomo d'affari, aveva nel granaio così imponenti provviste economiche da potersi permettere di pagare cash quasi un milione di euro per aiutare ad acquistare la casa ad un ex ministro. Stando alle anticipazioni giudiziarie, c'è una fila interminabile di uomini politici o alti dirigenti statali che non disdegnavano concreti favori da Anemone: ristrutturazioni di case, manutenzioni, fornitura di mobili. Tutti soldi anticipati dall'imprenditore ma che rientravano nel suo portafogli con giganteschi interessi attraverso l'affidamento di opere pubbliche. Ricchezze che venivano alimentate da una spesa pubblica senza controllo. Dicono le indagini in corso che il solo Angelo Balducci pretendeva il 10% dell'importo dei lavori. Mettiamoci gli altri soggetti tecnici, dai direttori dei lavori ai collaudatori amministrativi e tecnici e arriviamo a somme da capogiro. La Corte dei Conti ha stimato in oltre 60 miliardi di euro l'ammontare dei soldi che vengono sottratti alle casse dello Stato attraverso il sistema della corruzione. Ad ogni cittadino italiano vengono sottratti mille euro all'anno, un'impressionante tassa aggiuntiva occulta. Ma bisogna anche dire che a mettere le mani nelle tasche degli italiani non è soltanto la Cricca. C'è infatti il sistema delle grandi opere, a cominciare dal Ponte sullo Stretto che ha già fatto guadagnare ricche prebende ai soliti noti. C'è il buco nero dell'Anas. C'è l'alta velocità ferroviaria, costata alle casse dello Stato 51 miliardi di euro che sono andati ad ingrossare i bilanci di non più di venti grandi imprese nazionali. Ma di questo, ovviamente, la severissima Confindustria non parla: preferisce accanirsi contro ogni spesa a favore dei lavoratori e non ha interesse a mutare questo indecente stato delle cose. Uno dei centri vitali dello Stato, quello della spesa per le opere pubbliche, è sequestrato da una struttura di potere di uomini politici, di tecnici compiacenti e di imprese che spesso controllano i grandi mezzi di informazione. Tagliando questo sistema malavitoso un Comune di duemila abitanti potrebbe avere un ritorno di 2 milioni all'anno. Una cifra utile a interrompere la spirale degli ultimi anni in cui i Comuni per fare cassa sono stati istigati a vendere beni pubblici o a incrementare la realizzazione di nuovi inutili quartieri. Con quei soldi si potrebbero mettere in sicurezza le scuole, curare i parchi, i beni culturali o lasciare aperti i pochi servizi sociali ancora esistenti. Il comune di Roma avrebbe in dote quasi tre miliardi all'anno, molto di più dei 500 milioni stanziati dal governo con grandi squilli di tromba. Insomma, in poche parole, mettere fine a un sistema perverso che fa affluire miliardi a pochi speculatori e ad un sistema politico marcio è un modo efficace per evitare un ulteriore taglio dello stato sociale. Ma la sinistra è muta, incapace di incalzare su un terreno estremamente favorevole. Per tornare ad essere credibili basterebbe chiedere che il controllo della spesa per le opere pubbliche e per la sanità sia affidato a galantuomini estranei alla politica e con il conseguente taglio di spesa evitare ogni altra macelleria sociale. Ma forse sto solo sognando ad occhi aperti...&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-8418245545485202166?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/8418245545485202166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=8418245545485202166&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8418245545485202166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8418245545485202166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/05/uno-schifo-senza-fine.html' title='uno schifo senza fine'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S-_p4SgSdVI/AAAAAAAAEWY/GuycUr9nX1o/s72-c/4604847036_5c6b9043af_o.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-7473037510756399474</id><published>2010-05-10T16:54:00.003+02:00</published><updated>2010-05-10T17:26:50.649+02:00</updated><title type='text'>è sempre merito suo!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S-glHpSvM5I/AAAAAAAAEWI/fkcg-EtbrSA/s1600/jpg_2125635.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 316px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469662560715223954" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S-glHpSvM5I/AAAAAAAAEWI/fkcg-EtbrSA/s400/jpg_2125635.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Una volta l'aveva detto nella trasmissione del suo lecchino di fiducia, il genuflesso e viscido &lt;strong&gt;Bruno Vespa&lt;/strong&gt;, che il nipotino lo vedeva come un Superman dai poteri eccezionali. A forza di sentirselo dire da quella creatura innocente il nostro presidente del Consiglio si è calato totalmente nella parte e ci crede veramente. Di essere proprio il Superman del terzo millennio. Quello che, senza neanche il bisogno di indossare la tuta blu aderente (con grave nocumento alla sua silhouette...) con la grande S al centro del petto, e senza neanche la necessità di svolazzare tra i tetti di Roma o, peggio ancora, di defatiganti trasferte in quel di Bruxelles, riesce miracolosamente a far sì che l'euro e tutta l'angosciata Comunità Europea si ritrovino d'un tratto salvate dal suo soprannaturale intervento (&lt;a href="http://www.repubblica.it/economia/2010/05/10/news/reazioni_vertice-3956169/"&gt;http://www.repubblica.it/economia/2010/05/10/news/reazioni_vertice-3956169/&lt;/a&gt;). Roba da far concorrenza alla Madonna di Medjugorje. E allora mi viene da pensare: non sarebbe meglio smetterla di scrivere sui miei due blog contro il Pifferaio di Arcore e blandirlo invece con dei &lt;em&gt;post&lt;/em&gt; alquanto accattivanti (e necessariamente stile &lt;strong&gt;&lt;em&gt;il Giornale &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;o &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Libero&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;) per potermi assicurare la sua gratitudine e il suo consenso onde potergli chiedere qualche miracolo anche per me o per la mia famiglia? A tal proposito avrei una lista decisamente articolata e lunga di miracoli da chiedere al beato Silvio, primo fra tutti un bell'aumento della pensione di mia madre che ancora si ricorda di quando, sei o sette anni fa, prometteva il minimo degli emolumenti pensionistici a 516 euro (il milione del vecchio conio). Per la cronaca la mia mamma percepisce 468 euro: se Dio vorrà e la manterrà ancora in salute credo che non avrà bisogno del miracolo di Silvio. Con gli scatti e gli adeguamenti previsti per i prossimi tre o quattro anni la pensione arriverà lo stesso alla fatidica soglia tanto agognata (e malamente promessa). In attesa, sempre e comunque, dei prossimi taumaturgici interventi del Superman di Arcore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-7473037510756399474?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/7473037510756399474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=7473037510756399474&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/7473037510756399474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/7473037510756399474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/05/e-sempre-merito-suo.html' title='è sempre merito suo!'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S-glHpSvM5I/AAAAAAAAEWI/fkcg-EtbrSA/s72-c/jpg_2125635.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-887978865848479278</id><published>2010-05-05T14:54:00.007+02:00</published><updated>2010-05-05T20:28:05.251+02:00</updated><title type='text'>vedi Roma (e il Colosseo) e poi muori</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S-GtD8wazyI/AAAAAAAAEV4/ruQnub1h-V4/s1600/3.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 236px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467841705964916514" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S-GtD8wazyI/AAAAAAAAEV4/ruQnub1h-V4/s400/3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ebbene sì, lo confesso. Ieri mattina ho pianto vedendo in tv quel pover'uomo dell'ex ministro Scajola mentre annunciava ai cronisti le sue dimissioni dalla squadra governativa berlusconiana. Non ci crederete ma ho sentito una fitta al cuore immedesimandomi nello stato d'animo di un solerte ed efficiente ministro della Repubblica costretto a quella gogna mediatica rappresentata dal dover ammettere che, per favorire l'iter della giustizia e per meglio difendere se stesso, era costretto a farsi da parte e magari anche a rinunciare (che ingiustizia però!) a quella magnifica casa con vista sul Colosseo. Leggete per caso una sottile ironia in queste righe che sto scrivendo? Ma dai...! E va bene, a parte le mie lacrime di coccodrillo debbo ammettere che sulla vicenda Scajola sono stato all'inizio attento a non cadere nella trappola giornalistica dell'impiccagione del presunto colpevole, in questo caso specifico senza nemmeno lo straccio di un avviso di garanzia da parte dei giudici di Perugia (quelli che indagano sulla famigerata Cricca). Tutto ciò per evitare di ripetere gli errori dei tempi di Tangentopoli dove la gogna mediatica uccideva e condannava molto prima di qualsivoglia processo. Poi però, come nella vicenda Scajola, non ci si può nascondere dietro un dito e gridare pure al complotto! Ancora una volta, quindi, abbiamo assistito alla solita messinscena di un ministro colto con le mani nella marmellata. Le sue puerili giustificazioni, poi&lt;span style="LINE-HEIGHT: 22px; COLOR: rgb(68,68,68); -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2pxfont-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:15;" class="Apple-style-span"  &gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 22px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2pxfont-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:15;" class="Apple-style-span"  &gt;hanno fatto irritare ancor di più gli italiani, che non vengono certo dalla montagna del sapone. Abitare in un sontuoso appartamento di quasi 200 metri quadri, con vista mozzafiato sul Colosseo e pagarlo (anzi, farselo pagare) con la provvista del generoso costruttore Anemone (come dice giustamente Floris, chi non vorrebbe avere per amico uno come Anemone?), blaterando invece di averlo pagato con un mutuo da 600 mila euro è proprio roba da mentecatti. Uno come Scajola che parla poi di congiura e di macchinazione al fine di colpire il presidente del Consiglio, negando l'evidenza dei fatti e delle circostanziate testimonianze tutte a suo carico (&lt;a href="http://ia331205.us.archive.org/2/items/documenti_scajola/docu.pdf"&gt;http://ia331205.us.archive.org/2/items/documenti_scajola/docu.pdf&lt;/a&gt;) , dimostra inevitabilmente tutta la sua vulnerabilità e la sua sporca ipocrisia. Non ci si può nascondere dietro la tenda del Palazzo mistificando anche la realtà dei fatti. Ci sono, purtroppo per Scajola, le prove inconfutabili degli assegni: quegli 80 assegni circolari della Deutsche Bank, per un totale di 900 mila euro, messi a disposizione del ministro (tramite il riciclatore Zampolini) dall'imprenditore Anemone, quello della cricca Balducci (tanto per rendere l'idea), attualmente gradito ospite delle patrie galere. E gli assegni non mi pare che siano frutto di fantasiose trame... Come detto, siamo di fronte all'ennesimo grave caso di corruzione e di malcostume che fa arrabbiare tanto la gente, soprattutto quando si tratta della casa, nota dolente e perenne delle italiche sofferenze. L'ex ministro (al momento) non è indagato e sarà sentito dai magistrati il prossimo 14 maggio, ma è indubbio che si trova al centro di una situazione vergognosa condita da un avvilente squallore etico e morale. Poi ci si lamenta e si mostra stupore per il forte astensionismo delle ultime elezioni regionali e per l'allontanamento dei cittadini dalla politica. Uno che si discolpa dicendo di essere sottoposto ad un processo mediatico in base alla testimonianza di terzi e che asserisce di essere totalmente estraneo ai fatti o è un pazzo o è un grande bugiardo. Probabile che Scajola sia tutti e due. Non nego che in passato ci sia stato un uso politico dell'avviso di garanzia ma non per questo dobbiamo sciropparci le giustificazioni poco credibili di uno Scajola. Posso anche capire la debolezza umana, posso pure comprendere le devianze di chi va con giovani vergini o si tuffa in serate a base di trans e coca in cambio di favori, ma tutto questo &lt;b&gt;&lt;i&gt;do ut des&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt; è inaccettabile agli occhi di chi tira la cinghia tutto il mese, per chi è sotto la mannaia della flessibilità (che si traduce poi quasi sempre in precarietà a vita) e per chi finisce brutalmente licenziato. Figurarsi poi per chi non ha una casa nemmeno in affitto quello che può far pensare la vicenda Scajola. Altro che vista mozzafiato sul Colosseo...&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-887978865848479278?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/887978865848479278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=887978865848479278&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/887978865848479278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/887978865848479278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/05/vedi-roma-e-il-colosseo-e-poi-muori.html' title='vedi Roma (e il Colosseo) e poi muori'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S-GtD8wazyI/AAAAAAAAEV4/ruQnub1h-V4/s72-c/3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-4789166620967658942</id><published>2010-04-30T14:46:00.008+02:00</published><updated>2010-04-30T17:24:53.159+02:00</updated><title type='text'>i pasdaran del Cavaliere</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S9r0a-XB_oI/AAAAAAAAEVo/-RaVLBzZbgI/s1600/Commish_39___Sepah_E_Pasdaran_by_pyrasterran.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 317px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465949842020892290" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S9r0a-XB_oI/AAAAAAAAEVo/-RaVLBzZbgI/s400/Commish_39___Sepah_E_Pasdaran_by_pyrasterran.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Si parla tanto in quest'ultimo periodo del cosiddetto &lt;strong&gt;&lt;em&gt;cesarismo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; incarnato alla perfezione dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale anche nel recente scontro con Fini ha dato prova delle sue indubbie &lt;em&gt;capacità persuasive &lt;/em&gt;nei confronti di chiunque osi solo pensarla diversamente rispetto al suo credo politico ed operativo (altra recente esemplificazione la &lt;em&gt;cacciata &lt;/em&gt;del neodissidente Bocchino). Ebbene, dietro il pugno di ferro berlusconiano esiste una ben organizzata fronda di fedelissimi del presidente, di intransigenti ed incorruttibili latori della parola dell'unto del Signore, di integralisti del berlusconismo che si farebbero passare per le armi piuttosto che contraddire il loro padre padrone. Sono i nuovi &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Promotori della Libertà &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;guidati esemplarmente da quella che può essere tranquillamente identificata come la più accanita tra i &lt;strong&gt;&lt;em&gt;pasdaran &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;del Cavaliere: la sempre in tiro &lt;strong&gt;Michela Vittoria Brambilla&lt;/strong&gt;. La bella lecchese in autoreggenti, sminuendo un pò il tutto, definisce il berlusconismo imperante come una sorta di centralismo carismatico. Il che è tutto dire. Ma se andiamo a spulciare l'organigramma e lo statuto di questa moderna organizzazione del credere combattere e obbedire in salsa lombarda, non possiamo non sottolineare come i quattro articoli previsti siano una sorta di ripetizione &lt;em&gt;sine die &lt;/em&gt;del cieco e infallibile motto "&lt;em&gt;nei secoli fedele (a Lui&lt;/em&gt;)": infatti vi si legge che il movimento "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;dipende direttamente dal presidente Silvio Berlusconi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;..." e che è praticamente impossibile "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;concepire un confronto al di fuori della continuità politica, ideale e programmatica voluta dal suo fondatore&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;...". Inoltre il movimento "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;esiste per sostenere il lavoro del presidente Silvio Berlusconi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;..." e ovviamente è coordinato "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;secondo le indicazione del presidente Silvio Berlusconi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;..." nonchè segue "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;le priorità, gli obbiettivi e gli interventi del presidente Silvio Berlusconi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;..." ed è gestito da "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;responsabili tematici e territoriali nominati direttamente dal presidente Silvio Berlusconi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;...". Altro che partito dell'Amore, questo è il partito degli yes men. Quelli forgiati e modellati per poter sempre e comunque obbedire senza batter ciglio al proprio capo, genuflettersi e sorridere anche mentre si prendono una bella pedata nel culo per aver detto una frase non rispondente ai dettami del padre padrone. In buona sostanza questa replica del Popolo della Libertà è una sorta di partito ideale per esercitare il già citato centralismo carismatico nonostante il fido &lt;strong&gt;Sandro Bondi &lt;/strong&gt;lo derubrichi ad un semplice partito in cui "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;è necessario un lavoro comune che, pur nelle differenze, conduca ad un esito e ad un'unità più alta&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;...". E intanto fervono alacremente i lavori all'interno di questo microcosmo berlusconiano doc: c'è stata la nomina di un nuovo responsabile culturale (indovinate chi è? Sì, proprio Sandrone il poeta) e si è provveduto anche all'individuazione di un &lt;strong&gt;&lt;em&gt;conduttore di riferimento&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, il padano di ferro &lt;strong&gt;Gianluigi Paragone&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;il quale ha avuto la benedizione dal beato Silvio per diventare il vero anti-Santoro. Altro che Belpietro e Feltri, debitamente impegnati nelle sante crociate contro il blasfemo Gianfranco Fini. L'ex direttore de &lt;strong&gt;&lt;em&gt;la Padania &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;ha furbescamente teso una trappola, nella sua trasmissione su RaiDue &lt;strong&gt;&lt;em&gt;L'Ultima Parola&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, al defenestrato Italo Bocchino facendolo scontrare con Maurizio Lupi e preparando di fatto su un vassoio d'argento l'epurazione effettuata in stile brezneviano dal Pifferaio di Arcore. A detta di molti oramai Paragone è la persona giusta per far capire che il Popolo della Libertà numero due potrà essere più amico e solidale con la Lega di Bossi del PdL ufficiale, quello che giocoforza deve misurarsi con Fini e i cosiddetti &lt;strong&gt;&lt;em&gt;finiani&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, nonchè con i molti parlamentari e dirigenti che, senza esprimersi apertamente nel confronto interno innescato dalla diatriba Fini versus Berlusconi, condividono comunque l'analisi sul partito a &lt;strong&gt;&lt;em&gt;trazione leghista &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;e cercano di correggerne la traiettoria. Paragone, senza giri di parole, parla ai pasdaran del Cavaliere (appunto i Promotori della Libertà) di federalismo, che va fatto subito e soprattutto evitando "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;di flagellarsi con ripensamenti che sanno solo di melina&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;...": in pratica come vogliono Bossi e Calderoli. E adesso sono proprio in tanti a chiedersi, davanti alle aperte manifestazioni di insofferenza del Pifferaio di Arcore per i guai che gli dà il partito del predellino, se non stia per scendere in campo il suo &lt;strong&gt;avatar&lt;/strong&gt;, il neo PdL dei Promotori della Libertà. La tattica, invero, è alquanto consolidata. Quando, dopo l'avvio del predellino, sembrava interrotto il percorso di avvicinamento tra Forza Italia e Alleanza Nazionale, Silvio Berlusconi incoraggiò in qualche modo l' &lt;strong&gt;avatar &lt;/strong&gt;di AN, vale a dire il raggruppamento scissionista di Francesco Storace (La Destra), presenziando al suo congresso ed elogiandone l'iniziativa fino al punto che una delle sue migliori amiche (Daniela Santanchè) trasmigrò nel nuovo partito e ne diventò addirittura la candidata premier in occasione delle elezioni politiche del 2008. Tattica analoga con i centristi dell'UDC. Qui gli &lt;strong&gt;avatar &lt;/strong&gt;sono stati addirittura tre: i Cristiano Popolari di Baccini, i Popolari Liberali di Giovanardi e l'Alleanza di Centro dell'ex giornalista del TG1 Francesco Pionati. Tutti costruiti praticamente come dei doppioni del bizzoso partito di Pier Ferdinando Casini e attirati, in tempi diversi, nell'orbita irresistibile del Cavaliere per sostituire in qualche modo &lt;em&gt;l'originale &lt;/em&gt;che resisteva cocciutamente ai disegni del Pifferaio di Arcore. Certo, fino a sei mesi fa sarebbe stato impensabile che la strategia del doppione venisse applicata anche al Popolo della Libertà, ma a pensarci bene la cosa non è così tanto paradossale. In tutta la comunicazione pubblica, in tutti i discorsi, in tutte le brochures propagandistiche, la &lt;strong&gt;&lt;em&gt;data di nascita &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;del partito è fissata non già alla data del congresso e nemmeno alla famosa manifestazione di piazza San Giovanni del 2 dicembre 2006 contro il governo Prodi, ma al simbolismo del predellino di piazza San Babila a Milano, versione postmoderna del treno di Lenin: il leader che arringa la folla e determina la svolta, piega il destino la politica e la storia. Ovvio che se è tutto qui, se tutto è racchiuso nella storia di un capo e del suo rapporto diretto e non mediato con il popolo, dal predellino si può anche scendere per cercare altri pulpiti, altre tribune. Ed infatti la sexy e fedelissima Michela Vittoria Brambilla è già pronta alla bisogna (e credo non solo a quello...). Il fido e sempre prono Sandro Bondi è già arruolato. Quanto agli altri, si arrangeranno. Così sia. E amen. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-4789166620967658942?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/4789166620967658942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=4789166620967658942&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/4789166620967658942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/4789166620967658942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/04/i-pasdaran-del-cavaliere.html' title='i pasdaran del Cavaliere'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S9r0a-XB_oI/AAAAAAAAEVo/-RaVLBzZbgI/s72-c/Commish_39___Sepah_E_Pasdaran_by_pyrasterran.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-6120021604553735553</id><published>2010-04-23T20:06:00.002+02:00</published><updated>2010-04-23T20:48:02.727+02:00</updated><title type='text'>psicodramma (annunciato) in casa PdL</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S9HrVWCOOUI/AAAAAAAAEVY/mCcUrduitsU/s1600/vauro230410.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 287px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S9HrVWCOOUI/AAAAAAAAEVY/mCcUrduitsU/s400/vauro230410.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463406574901803330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:'Times New Roman';font-size:medium;"&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;Quando il cavaliere qualche tempo fa, davanti alla platea della Confindustria di Parma, gettava acqua sui primi accenni di roventi polemiche sui contrasti con Fini quasi nessuno (nemmeno il più incallito berlusconiano) credeva nell'opera di spegnimento; un pò tutti sapevano oramai che l'incendio era stato appiccato e nessun pompiere poteva opporvisi. E così è stato. L&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;a discussione, se così può essere definita, che si è svolta ieri all'Auditorium di via della Conciliazione (mai nome toponomastico è stato più indicato, seppur vanamente) nel corso della direzione del Popolo della Libertà tra il presidente della Camera &lt;b&gt;Gianfranco Fini &lt;/b&gt;e il premier di Arcore&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;, sembra appartenere più al genere dello psicodramma che a quello del confronto politico. L'ex leader di Alleanza Nazionale ha svolto un ragionamento ricco di evocazioni circa i problemi di metodo, di rivendicazioni e di autonomia intellettuale; ha comunque riconosciuto che l’esito elettorale del PdL è stato felice, persino attribuendo personalmente a Berlusconi la difficile vittoria nel Lazio. Quando però è passato a enunciare i temi politici di dissenso, elencando una serie di questioni rilevanti tra cui, &lt;i&gt;in primis&lt;/i&gt;, la crescente subalternità del Popolo della Libertà alla Lega di Bossi soprattutto nelle regioni settentrionali, ha innescato un meccanismo di rigetto e di travaso di bile nelle interiora del Pifferaio di Arcore. Bisogna però osservare che il punto principale, dal punto di vista politico, è stato quello dell’opportunità di cercare una vasta maggioranza parlamentare per varare una grande riforma delle istituzioni statali: ma guarda caso (neanche a farlo apposta) questo tema era già stato tolto dal tavolo della discussione dal solerte Berlusconi che, nell’introduzione, aveva persino scavalcato Fini, escludendo la possibilità di riformare la Costituzione nella sua struttura fondamentale senza l’accordo delle opposizioni. Il lato paradossale della situazione, a mio modo di vedere, sta proprio nel fatto che mentre le distanze politiche di merito tra i due contendenti si sono ridotte, a ben vedere, a dimensioni tutt’altro che laceranti, i loro rapporti sono diventati ancora più aspri. Lo si è capito quando Berlusconi si è detto compiaciuto della marcia indietro di Fini, provocando una reazione stizzita da parte del suo interlocutore, sfociata poi in una serie di recriminazioni reciproche che hanno reso plastica la sensazione di incomunicabilità e di reciproca incomprensione. Non è chiaro quali saranno le conseguenze concrete di questo stato di cose. Berlusconi non sopporta che le critiche politiche di Fini vengano amplificate dalla sua carica istituzionale, che a suo parere le renderebbe improprie, ma non ha modo di impedire che il &lt;b&gt;&lt;i&gt;controcanto&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; di Gianfranco prosegua dalla poltrona più alta di Montecitorio. Fini, per parte sua, rivendica uno spazio per l’espressione di un dissenso permanente all’interno delle strutture dirigenti del partito, ma non ha la forza (si ritrova solo una dozzina di fedelissimi al suo fianco) per imporre modifiche alla prassi e allo statuto del PdL. Situazione da separati in casa con pratiche divorziste in pieno sviluppo. Quel che è certo è che la prima fase della vita del partito del predellino, ingessata in un rapporto predeterminato tra dirigenti provenienti dalle formazioni confluite, è terminata. E che dall’avvio dei congressi territoriali si determineranno i rapporti di forza interni, in base al consenso raccolto da quelle che (si voglia o no) appaiono come correnti legate ai due leader contrapposti. Il Popolo della Libertà si trova ad affrontare un problema classico nella vita dei partiti, quello di una democrazia interna nella quale si tende ad esprimere liberamente la pluralità delle posizioni. Un evento inevitabile in un partito che aspira a esercitare la funzione di raccolta dell’ampia ma variegata area dei moderati, cercando di evitare che l’esasperazione di un dissenso permanente assuma caratteri spettacolari tali da offuscare il carattere unitario e l’efficacia dell’azione politica e di governo. Se questa dialettica si esprimerà in un clima di partecipazione diffusa e aperta al confronto, uscendo dalla contrapposizione personale all’interno di un ceto politico ristretto, probabilmente potrà agire positivamente, come strumento per il chiarimento delle scelte politiche e per la selezione e il ricambio della classe dirigente. Se invece resterà confinato in un ambito più elitario si rischia di perpetuare una conflittualità legata alla competizione per la leadership, peraltro non attuale, che difficilmente può giungere a una sintesi o a una soluzione utile al Pdl e all’equilibrio del sistema bipolare, tenuto conto della tempra &lt;b&gt;&lt;i&gt;padronale&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; di cui è fornito il Pifferaio di Arcore.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; Per quel che riguarda, invece, le prospettive del processo di riforma istituzionale, queste sono legate oggi più di ieri alle scelte che faranno le formazioni di opposizione, in particolar modo al PD di Bersani, alle quali l’esplosione del dissenso interno al PdL offre una possibilità di incidere in modo più determinante, aumentando la loro responsabilità e ponendo anche a loro il problema di adottare scelte non semplici. Attendiamo fiduciosi l'evolversi della situazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-6120021604553735553?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/6120021604553735553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=6120021604553735553&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6120021604553735553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6120021604553735553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/04/psicodramma-annunciato-in-casa-pdl.html' title='psicodramma (annunciato) in casa PdL'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S9HrVWCOOUI/AAAAAAAAEVY/mCcUrduitsU/s72-c/vauro230410.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-6068781789055071739</id><published>2010-04-19T15:48:00.008+02:00</published><updated>2010-05-22T19:21:29.826+02:00</updated><title type='text'>una questione sudista per il PD</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S8xqC-g6XVI/AAAAAAAAEVQ/42C6XHt-Lws/s1600/vauro080410_5.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 338px; DISPLAY: block; HEIGHT: 351px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461857047466892626" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S8xqC-g6XVI/AAAAAAAAEVQ/42C6XHt-Lws/s400/vauro080410_5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ancora non ho ben metabolizzato la cocente sconfitta del 28 e 29 marzo e di conseguenza mi ritrovo a rimuginare sul significato del dopo elezioni e sulle eventuali soluzioni idonee per dare uno spiraglio di credibilità a quel poco che mi rimane di passione politica. Tra i molteplici impatti derivanti dalla vittoria elettorale della destra e della Lega Nord ne evidenzio solo tre: la rivendicazione alquanto legittima del partito di Bossi per una posizione nettamente maggioritaria all'interno della coalizione di governo; la ripresa (in grande stile) nel Partito Democratico di tentazioni federaliste, con esplicito riferimento all'immediata creazione di un partito del Nord sponsorizzato da Chiamparino e Cacciari; la totale assenza di una qualunque analisi politico-interpretativa sulla dinamica eloquente del fatto che nel Sud l'unica roccaforte del PD è rappresentata dalla Puglia e dal suo Governatore vittorioso malgrado una contemporaneità di fuoco avversario &lt;strong&gt;&lt;em&gt;amico &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;e non. L'attuale situazione denota per il partito di Bersani l'affievolirsi ogni giorno di più di quello &lt;strong&gt;&lt;em&gt;spirito meridionalista&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; che fino ad appena qualche anno addietro costituiva un elemento distintivo per la sinistra, una ragione per motivarne l'identificazione con i programmi e le speranze di governare questo Paese, uno stimolo preciso e un impegno riformista sentito più di ogni altra cosa. E oggi la stessa idea del partito federato sembra un'estrema e bislacca trovata per liberarsi di quello che in termini politici viene considerato il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;parco buoi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, ovvero l'elettorato (con i relativi rappresentanti) del Mezzogiorno d'Italia. Il riferimento ad una &lt;em&gt;questione settentrionale&lt;/em&gt; appare in questo momento perlomeno grottesco. Di fronte ad un apparato produttivo del Nord che soffre c'è un apparato produttivo del Sud che si va dissolvendo: in buona sostanza il Nord sta aumentando i suoi parametri di divario rispetto al Sud e il triste risultato è che in Campania e in Calabria non governano più le giunte di centrosinistra. E' giusto e politicamente corretto attribuirne la responsabilità solo a Bassolino e a Loiero? Non credo. E in ogni caso, ammesso e non concesso che la &lt;em&gt;personalizzazione &lt;/em&gt;delle ragioni di una sconfitta sia la prima spiegazione, quali e quante strategie andranno messe in campo per recuperare presenza politica ed autorevolezza morale nel ruolo non certo facile di partito di opposizione? Come si vede non è di sicuro una situazione agevole nè tantomeno edificante. Credo comunque che sia necessario pensare ad una riorganizzazione &lt;em&gt;tout court&lt;/em&gt; nel Partito Democratico, anche a costo di impopolari e dolorose scelte nei nomi e negli obiettivi. La priorità non più eludibile è quella di costruire una forza politica che contrasti efficacemente una Lega Nord impegnata nella sua strategia di conquista omnicomprensiva del Paese; una forza progressista idonea a ridare fiato a quella sinistra impegnata nel gettare solide basi per una più che legittima rivincita elettorale nel 2013. Il tempo (ahimè) non manca...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-6068781789055071739?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/6068781789055071739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=6068781789055071739&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6068781789055071739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6068781789055071739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/04/una-questione-sudista-per-il-pd.html' title='una questione sudista per il PD'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S8xqC-g6XVI/AAAAAAAAEVQ/42C6XHt-Lws/s72-c/vauro080410_5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-387176598084710587</id><published>2010-04-06T17:27:00.008+02:00</published><updated>2010-04-12T20:48:54.970+02:00</updated><title type='text'>il naufragar è dolce, in questa melma....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_hEIFwHeYRzQ/S8C1qRd1vNI/AAAAAAAAABw/WM_dEePx-B4/s1600/Bersani%286%29.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 231px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458562486220733650" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_hEIFwHeYRzQ/S8C1qRd1vNI/AAAAAAAAABw/WM_dEePx-B4/s320/Bersani%286%29.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,51,0)"&gt;Come anticipato, mi pare doveroso commentare in un post la situazione italiana post-elettorale, spendere due parole su questi &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; COLOR: rgb(102,51,0)"&gt;mala tempora&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,51,0)"&gt;, che Nomadus con la solita brillantezza così definisce. E non potrebbe essere più azzeccata, la definizione. Ci si era ancora una volta illusi che il popolo italiano, stremato da mesi di aggressioni alla democrazia, di scempiaggini e di bestialità indegne di un Paese civile, avrebbe reagito nell'urna, confermando il passato risultato favorevole all'ectoplasma centrosinistro, o quanto meno limitando i danni. Perdendo regioni come la Campania, dove gentaglia come Bassolino e la conseguente solita mollezza del partito avrebbero dato solidi motivi alla gente per cambiare bandiera, ma tenendo nelle sfide pesanti, come Piemonte e Lazio, dove oltretutto la Polverini correva senza il simbolo del PdL per le note vicende. Non è andata così, come ben sappiamo. L'ennesima nottata elettorale ha visto il solito testa a testa sfumare piano piano in secche vittorie per il PdL ma sopratutto per la Lega. Con un risultato finale imbarazzante per il PD e per le opposizioni, che da 11 regioni si sono tenuti le solite roccaforti del centro e hanno perso regioni importantissime come Piemonte, Lazio, Calabria e Campania. Le uniche buone notizie vengono la prima dalla Liguria, dove un candidato ritrito e riscaldato fino all'inverosimile come Burlando, manovrando abilmente le alleanze facendole convergere in uno schieramento tipo Ulivo è riuscito a battere, con un margine certamente largo, il candidato Biasotti (anche lui ormai faccia nota). L'altra è la Puglia di Vendola, che a mio parere è davvero l'unico segnale interessante di questo disastroso appuntamento elettorale. Un governatore giovane, dichiaratamente gay, è riuscito a stracciare la destra in una regione del sud. Vale la pena soffermarsi un momento su questo punto. Anche perchè la candidatura di Vendola è frutto di un altro pasticcio in seno al PD, che a suo tempo ostentò manifeste ostilità nei suoi confronti, palesando ancora una volta le incredibili difficoltà che ha questo partito nell'ora di decidere qualcosa. Appartenente alla sinistra "radicale", era chiaramente inviso al gotha del partito "madre" e ai suoi leader stantii, D'Alema e Bersani. I quali cercarono in maniera torbida di scalzarlo dalla nuova candidatura per una regione dove aveva giá governato per un mandato, ottenendo un forte consenso popolare, dovuto a una politica di innovazione che spingeva forte sulle energie rinnovabili, sulla gestione equilbrata e condivisa del territorio, sulla partecipazione popolare e insomma basata su un discorso autenticamente di sinistra, in chiave attuale. Il fatto di essere politicamente appartenente a un'anima non consona al volere dei mandanti morali del PD portò quindi allo scontro con questi ultimi, il quale sfociò nelle primarie, che si risolsero con un plebiscito per Vendola e con uno schiaffo sonoro ai citati D'Alema &amp;amp; Co., oltre che metterli alla berlina a livello nazionale, con grande godimento dei berluscones e aggiungendo altra disaffezione a un partito sempre meno unito, meno chiaro e ogni volta più confuso. Ebbene, Vendola ha vinto nuovamente, anche grazie alle strategie conflittuali in seno al PdL, che non accettò l'invito dell'ambiguo Casini a confluire sul candidato Poli Bortone. Ma io credo che più che a questo, la vittoria di Vendola si debba alla bontà del suo discorso, della sua politica basata su elementi nuovi, moderni, chiari e visibili dalla gente. Tanto che Fitto, il pessimo governatore che i pugliesi votarono prima dell'era Vendola, si è dimesso dalla vergogna. Se in una regione come la Puglia, che a suo tempo scelse Fitto ora riconferma Vendola, vuol dire forse che il berlusconismo si può battere. Anche in Italia? Io credo di si, ma bisognerebbe avere gente come Vendola e con la sua mentalità al posto delle vecchie muffe quali sono i vertici del PD attuale, e sopratutto bisognerebbe avere una opposizione unita sulla base di un programma condiviso, basato su elementi reali, aggiornati sui problemi veri del Paese. Tutte cose che oggi non esistono, e non se ne vede nemmeno l'ombra in lontananza. Berlusconi ha vinto, ancora una volta, in barba ai fatti incredibili e alle vicende di corruzione e a tutti gli altri reati emersi negli ultimi mesi, di cui ho già parlato nel mio ultimo post. E ha vinto più di lui la Lega, che nel nord ha letteralmente cancellato la sinistra. Come disse Bossi a risultato fermo, dovrebbero chiedersi perchè. Sagge parole. Invece di indicare Grillo come traditore che in Piemonte li ha privati dei voti necessari per contenere l'ascesa di Cota, dovrebbero interrogarsi sui significati profondi di un tale tracollo. Il quale, come ripeto, a mio modo di vedere si basa sulla disaffezione che tantissima gente orientata non verso Berlusconi prova ormai verso il discorso politico dell'opposizione. Il risultato di Grillo ne è un esempio lampante: si vota il movimento 5 stelle ovviamente per protesta, ma la protesta è rivolta al vuoto che si percepisce sempre più netto intorno a quello che dovrebbe essere, nelle parole di Bersani, l'alternativa al berlusconismo. E che non è, con buona pace sua. Allo stato attuale delle cose, tanta gente preferisce cedere ai semplici e populistici messaggi della Lega, contando che ormai chi vota Berlusconi lo fa o per interesse diretto (nella sua politica di opportunismo e sprezzo delle regole), o perchè completamente rimbecillito dalla cura mediatico-gangsteristica. Di questi ultimi abbiamo un esempio ottimo nei manifestanti che aggredivano la troupe di Santoro o che affollavano piazza San Giovanni. Sono tanti, li si incontra abitualmente ovunque e l'esempio della piazza era lo specchio di una cospicua parte di quest'Italia che vota destra sempre più convinta. L'unica nota positiva a questo proposito è che la maggioranza di coloro che si vedevano ruggire contro i nemici di Silvio e difendere a spada tratta il loro idolo sono dei vecchi. Tanti, tantissimi vecchi, e questo è un argomento interessante che andrebbe approfondito a parte. Ma ciò lascia forse sperare che il ricambio generazionale non sia del tutto favorevole a questo schifo, e che i giovani che verranno (forse) non siano per la maggior parte del lobotomizzati che non sanno rispondere a una domanda con il loro arbitrio ma invece citano le parole del Re Silvio come unica veritá inappellabile. Chissà... Di certo, il quadro che esce da queste elezioni è difficilmente peggiorabile, e le parole di Bersani non lasciano intravedere cambiamenti sostanziali nella gestione flaccida e sconsolata di un'opposizione sempre più allo sbando. I &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; COLOR: rgb(102,51,0)"&gt;mala tempora&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,51,0)"&gt; che Nomadus augurava ai berluscones, sono invece ormai riferiti alle sorti dell'opposizione, e del nostro povero Paese, in cui ho sempre meno voglia di tornare e che non riesco a credere sia davvero quello che sta diventando. Ma l'unica soluzione è quella: cambiare rotta, prendere esempio dalla Puglia per capire come conquistare le masse che non votano più, o che votano Lega e PdL comunque sia. Berlusconi è chiaro, nel suo messaggio. Ha imbambolato la gente raccontando la favola delle toghe rosse o ammiccando a facili guadagni per i furbi, mentre la Lega addita l'immigrato e fa leva sulle paure, insieme a una efficace gestione del territorio che una volta era propria del PCI, mentre l'attuale amalgama dell'opposizione si perde tra un litigio e una parola sussurrata. Se si continua su questa linea, ormai è chiaro che le cose non cambieranno, e che sicuramente un giorno, per una ragione o per l'altra, Berlusconi scomparirà dalla scena, ma la sua eredità sarà un pesante lascito morale e civile per un Paese che sta annichilendo ogni giorno di più. E se non si sostituisce il nocciolo del PD e dell'opposizione, si continuerà a naufragare dolcemente in questa melma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-387176598084710587?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/387176598084710587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=387176598084710587&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/387176598084710587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/387176598084710587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/04/il-naufragar-e-dolce-in-questa-melma.html' title='il naufragar è dolce, in questa melma....'/><author><name>Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07978394846466410413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hEIFwHeYRzQ/S8C1qRd1vNI/AAAAAAAAABw/WM_dEePx-B4/s72-c/Bersani%286%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-8161832427042826397</id><published>2010-03-28T18:57:00.006+02:00</published><updated>2010-03-28T19:28:15.865+02:00</updated><title type='text'>votare bene per scalzare il despota</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S6-Qq5eMf2I/AAAAAAAAEVI/FasQYZzf1xQ/s1600/vauro280310.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 294px; DISPLAY: block; HEIGHT: 360px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5453736740425334626" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S6-Qq5eMf2I/AAAAAAAAEVI/FasQYZzf1xQ/s400/vauro280310.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non avevo dubbi. A poche ore dal voto delle regionali, il presidente del Consiglio ha lanciato gli ultimi siluri contro la magistratura politicizzata, contro l'ex alleato Casini e contro il centrosinistra colpevole di cavalcare le inchieste dei giudici e di travisare la realtà delle sue proposte. Insomma il suo solito monologo che da anni porta avanti con la caparbietà di un mulo, anche perché finora gli ha portato bene. Solo che questa volta gli errori a ripetizione commessi da Re Silvio potrebbero davvero portare ad una fine prematura del suo regno. L’ostinata difesa di quel pasticciaccio delle liste del Lazio, per giunta con il carico vergognoso del decreto legge salvaliste bocciato da tutti i tribunali, ha aperto gli occhi anche ai più ostinati sostenitori del Cavaliere che da ben 16 anni ci bombarda di promesse e di balle a suon di danza padana.&lt;br /&gt;Inutile negarlo: in questo frangente la priorità per il despota di Arcore è quello di nascondere un problema interno tra gli alleati della coalizione di centrodestra, dovuto essenzialmente alla spartizione di poltrone e cariche di prestigio, che ha provocato alla fine (in molti italiani) una netta e legittima irritazione. Non si può ricorrere ad un decreto legge per sopperire ad una questione di spartizione della torta regionale, anche perché si tratta di uno sfregio nei confronti del Paese e dei tanti lavoratori che stringono la cinghia e perdono il lavoro. Altro segnale negativo, che a mio parere sta incanalando verso la fine il suo mandato, è quello dello scontro con i giudici. Non si può dire che la corruzione e la ragnatela del malaffare che da Nord a Sud avviluppa il Paese siano una invenzione di certe Procure che vogliono sovvertire il governo legittimamente eletto dai cittadini. Questo è inaccettabile. Nessuno ha mai negato che ci siano dei giudici politicizzati, soprattutto nella procura di Milano, ma da qui a demonizzare tutte le inchieste sulla corruzione galoppante ce ne vuole. La miscela esplosiva di tangenti ed escort che riguardano maggioranza e opposizione non possono essere addebitate ai giudici comunisti. Questa è una balla grossa come una casa. Il marciume c’è eccome e non può essere liquidato con le toghe rosse. Lo schifo e lo squallore di questa classe politica, di questa classe imprenditoriale, di questa classe di manager e di questi faccendieri arricchiti che si scambiano favori e mazzette e se la godono in barba ai tanti lavoratori che prendono salari vergognosi o licenziati non può passare con il messaggio del Cavaliere. Non c’è alcuna giustificazione a questo schifo. Altro che toghe rosse. Ed anche sulla questione immigrazione è un falso quello che dice il Cavaliere, affiancato dalla Lega. Saranno pure state bloccate le carrette del mare ma i clandestini e i rom arrivano a frotte. E quello che è scandaloso non sono gli immigrati ma il loro uso come schiavi nelle aziende del ricco Nordest e nelle imprese del Meridione. Senza contare che quelli che non trovano lavoro poi si dedicano allo spaccio e alla prostituzione. Altro aspetto negativo è il rapporto del PdL con Santa romana chiesa. Molte delle responsabilità di questa migrazione poi lasciata marcire per le strade è dovuta soprattutto alla politica dell’accoglienza praticata dalla Cei. Stiamo ormai finendo tutti nello stesso grande calderone delle braccia e delle menti a buon mercato per l’arricchimento dei soliti noti. Tutte le regole del lavoro sono travolte e azzerate anche grazie a chi spinge per la presenza di immigrati, come conferma il recente decreto sui flussi. Schiavi nell’agricoltura, schiavi nell’edilizia, schiavi nelle imprese, schiavi nelle case come badanti e come domestici. Altro che partito dell’amore. E allora come fa ancora il Pifferaio di Arcore a chiedere il voto degli italiani? Con che faccia si presenta ancora in tv sproloquiando e incantando quei pochi (spero) elettori indecisi propinando la solita minestra riscaldata? Non è meglio dare un bel segnale oggi e domani con questo voto per far capire al piduista che è ora di sloggiare? Mi auguro proprio che questo segnale inequivocabile arrivi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-8161832427042826397?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/8161832427042826397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=8161832427042826397&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8161832427042826397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8161832427042826397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/03/votare-bene-per-scalzare-il-despota.html' title='votare bene per scalzare il despota'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S6-Qq5eMf2I/AAAAAAAAEVI/FasQYZzf1xQ/s72-c/vauro280310.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-5313499863401416301</id><published>2010-03-21T19:38:00.007+01:00</published><updated>2010-03-22T12:43:30.035+01:00</updated><title type='text'>i 70 anni di MINA (e i miei 50)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S6ZrjNGjydI/AAAAAAAAEVA/YhtoKVl_M1s/s1600-h/mina_dfhjfg.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 368px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451162651535329746" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S6ZrjNGjydI/AAAAAAAAEVA/YhtoKVl_M1s/s400/mina_dfhjfg.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Nel giorno del mio cinquantesimo compleanno ho scelto di dedicare questo &lt;em&gt;post&lt;/em&gt; ai 70 anni che la più grande artista italiana della musica leggera compirà fra 4 giorni: &lt;strong&gt;Mina Anna Mazzini&lt;/strong&gt;, universalmente conosciuta come &lt;strong&gt;MINA&lt;/strong&gt;. Apprezzata e sagace &lt;em&gt;columnist&lt;/em&gt; del quotidiano torinese &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La Stampa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, la tigre di Cremona si avvicina in modo impeccabile (e augurabile) al compimento dei suoi settant'anni di vita, attorniata da quella splendida aureola di curiosità e di mistero che oramai la circonda e l'accompagna da quel fatidico 1978, quando decise di abbandonare le scene televisive e gli spettacoli dal vivo. Inutile dire che anche il sottoscritto ha trascorso moltissimi momenti della propria vita sotto l'influenza e la melodia delle infinite sfumature canore uscite dalla meravigliosa cavità sonora della "Divina" della canzone italiana: momenti impareggiabili e indimenticabili, scanditi dagli arpeggi inarrivabili e dalle sonorità da usignolo (tipiche di MINA) che ancora oggi accompagnano i miei momenti di relax. Per chi volesse approfittare di qualche giorno di gratuito ascolto della stragrande maggioranza delle &lt;em&gt;performances&lt;/em&gt; canterine di Mina può cliccare questo link: &lt;a href="http://www.unitedradio.it/node/6737"&gt;http://www.unitedradio.it/node/6737&lt;/a&gt;. Per chi invece volesse rileggersi una sorta di Bignami della vita della signora lombarda, può tranquillamente assaporare questo splendido articolo (a lei dedicato) scritto da Cinzia Leone: &lt;a href="http://rassegnastampa.formez.it/rassegnaStampaView2.php?id=215585"&gt;http://rassegnastampa.formez.it/rassegnaStampaView2.php?id=215585&lt;/a&gt;. Ancora tanti auguri alla grande signora della musica. E anche qualcuno a me. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-5313499863401416301?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/5313499863401416301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=5313499863401416301&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5313499863401416301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5313499863401416301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/03/i-70-anni-di-mina-e-i-miei-50.html' title='i 70 anni di MINA (e i miei 50)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S6ZrjNGjydI/AAAAAAAAEVA/YhtoKVl_M1s/s72-c/mina_dfhjfg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-6315498758176752816</id><published>2010-03-15T22:58:00.003+01:00</published><updated>2010-03-16T11:16:19.298+01:00</updated><title type='text'>La deriva del caos</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_hEIFwHeYRzQ/S568ig-W9qI/AAAAAAAAABo/ztcRHOIkHLc/s1600-h/caos.noticia.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 194px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448999900317939362" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_hEIFwHeYRzQ/S568ig-W9qI/AAAAAAAAABo/ztcRHOIkHLc/s320/caos.noticia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,0,204)"&gt;Qualche post fa, con grande speranza, si titolava il viale del tramonto, l'inizio della fine di questo stato di cose in cui giace miserrima la Nazione Italiana, comandata dal peggior figuro che abbia calcato le scene politiche europee, se non mondiali, da molti anni a questa parte. In effetti, ormai da molti (troppi) mesi si avvicendano segnali di uno sfacelo sociale, morale, economico e di tutte le parti vive dello Stato e della democrazia (o quello che ne rimane), che qualsiasi persona sana di mente e dotata di un barlume di lucidità giudicherebbe senza esitare disastroso, e inaccettabile a tal punto da augurarsi perlomeno che la parte ancora viva e orgogliosa di questo agglomerato di persone e istituzioni, con un colpo di coda, con un rigurgito dello Stato di Diritto, insomma in &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; COLOR: rgb(102,0,204)"&gt;qualsiasi &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,0,204)"&gt;modo, se ne liberi come da un cancro che ne sta minando la vita stessa. Ma, ahimè, siamo in Italia, il Paese di Pulcinella, del teatro e dello sberleffo. Sembra davvero che al peggio ormai non ci sia più fine. Abbiamo toccato il fondo da tempo: ora si raschia, si perfora, si scava nell'abisso dell'irragionevolezza e del paradosso. Siamo, insomma, in piena deriva su ogni fronte, siamo al degenero, al caos più completo. Non sto neppure a citare tutte le nefandezze e le bestialità che si sono avvicendate in questo periodo pre-elettorale, e prima ancora. Non serve. Tutti coloro che possono leggere queste righe sanno perfettamente di cosa parlo. E da persona razionale, ora mi rendo conto che non so dire dove andremo a finire. Non riesco più a capire se questo scempio avrá fine, e se lo avrá, &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; COLOR: rgb(102,0,204)"&gt;quando&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,0,204)"&gt;. Senza dubbio il Pifferaio è attaccato quotidianamente da vari fronti, e non può essere altrimenti, visto che ha dichiarato guerra da tempo al potere giudiziale, alle istituzioni in toto, a tutti coloro che non sono legati come miseri servi, o meglio come poveri cani, al suo guinzaglio. Non può ormai che aspettarsi un sincero risentimento, quando non vero odio, visto il trattamento che riserva a chi non sottostà alla sua squallida idea di Paese atrofizzato, di democrazia africana (e qui mi scuso con l'Africa dato che ormai questa metafora risulta stantía). La miniatura del Duomo che gli ha dato l'occasione di farsi ancora un pò più artefatto ne è un lampante esempio, e con ciò non voglio fare nessuna apologia della violenza né fomentare odio nei suoi confronti: semplicemente è constatare un disdicevole stato di cose a cui siamo giunti &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,0,204)"&gt;in massima parte&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,0,204)"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; COLOR: rgb(102,0,204)"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,0,204)"&gt;per merito suo (dando atto sempre all'inettitudine dell'opposizione, non vorrei mai!).&lt;br /&gt;Il fatto è semplice: questo pagliaccio è sceso in campo 15 anni fa per scappare a una condanna che gli stava cadendo addosso, che lo avrebbe catapultato ad ingrossare le fila dei miserabili figuri che uscivano fuori dalle rovine della Prima Repubblica. Poteri forti, tessendo un disegno massonico-piduista e protezioni più solide, unite ad un carattere e ad un carisma certamente fuori dal comune, hanno fatto sì che si incastrasse alla perfezione nel vuoto di potere che si creò in quel periodo, dando alle masse smarrite che non sapevano più quale scudo crociato barrare nella cabina, una nuova ragione d'essere. Da quel momento, potendo azionare le massime leve del potere, dotato di potenti strumenti di dissuasione di massa, ha iniziato la sua personale crociata; contro i giudici che lo "perseguitavano", contro il nemico prontamente battezzato in piena controtendenza storica: i "comunisti", e così via. Fino a quando il troppo potere accumulato lo ha fatto diventare il robocop mezzo fuso e impresentabile che abbiamo davanti oggi. I danni che ha fatto al nostro povero Paese (che peraltro pare abitato da una buona parte di amebe umane che non hanno saputo opporre una minima resistenza alla penetrazione di questa infame sottocultura televisiva e gangsteristica), sono incalcolabili. Già ho dato la mia personale interpretazione della divisione degli intelletti del popolo italiota e delle ragioni che li animano, in precedenti post. Qua mi limito a dire che chi non si è ancora rassegnato alla disfatta, oggi sogna un Paese &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; COLOR: rgb(102,0,204)"&gt;perlomeno &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,0,204)"&gt;senza Berlusca. Questo è tutto. Perchè sa che il giorno che ciò accadrà, non ci sarà comunque nulla da ridere, né da festeggiare. Nessun altro pagliaccio della schiera opposta dà minime garanzie di sapere o potere governare questo stivale impazzito. Tutto ciò che abbiamo oggi è la misera caricatura di un dittatore, uno squallido liftato pieno di livore che cerca in ogni modo di convertire una Nazione in un presepe, un diorama a sua disposizione, dove poter spostare le figurine a suo piacimento. E siccome, nonostante tutto, non c'è ancora riuscito, ma anzi viene incalzato da ogni parte, è diventato ancora più velenoso, pericoloso e grottesco. Tutto ciò che sta succedendo oggi in Italia, per non dire quello che è successo da almeno un anno a questa parte, non dico in un Paese normale (sappiamo bene di non esserlo neppure lontanamente, e questo già in tempi non sospetti), ma pure in uno Zimbabwe, per citare espressioni di questi giorni, sarebbero inaccettabili e avrebbero causato sconvolgimenti sostanziali. Noi tutti invece, noi tutti, da chi vorrebbe Berlusca in una baita della Valcamonica a passare la sua vecchiaia in serenità, a chi lo vorrebbe invece in una cella a San Vittore, a chi lo vorrebbe Presidente della Repubblica o padrone con frustino e gli stivali di latex, continuiamo a guardare. A vedere cosa succede. Chi sbraita, chi arranca cercando di sbarcare il lunario con una sorda rabbia che lo rode dentro, chi prega la madonna perchè i giudici comunisti togherosse cattivoni smettano vivaddio di perseguitare ingiustamente questo uomo tanto buono, insomma: ognuno a suo modo. E il caos continua, avviluppandosi ormai su se stesso in una mirabolante girandola di fatti inverosimili, paradossali e grotteschi, in un impredicibile futuro.&lt;br /&gt;Io, emigrato in una terra che si è volta ostile quasi quanto quella che lasciai a suo tempo, ma per altre ragioni e su altri fronti, continuo a cercare di capire. Apporto il mio granello di sabbia, con questi scritti, con le mie azioni e le mie parole, con la speranza che il caos in cui versa il Paese che mi vide nascere e crescere abbia presto fine. In questa terra che si è volta ostile, ma che nella morsa della crisi mantiene livelli di decoro istituzionale assai più elevati dell'ex-Belpaese (benchè parecchi spagnoli a queste parole mi crocifiggerebbero istantaneamente), ho il mio bel daffare per cercare di tirare avanti, anzi di tirarmi fuori dalle grane economico-occupazionali. Ma non smetto di preoccuparmi per questa ignobile deriva, e mi auguro ancora una volta, anch'io al balcone, di vedere presto un nuovo orizzonte libero da Berlusconi. Quale che sia il futuro, di certo sarà migliore. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-6315498758176752816?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/6315498758176752816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=6315498758176752816&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6315498758176752816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6315498758176752816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/03/la-deriva-del-caos.html' title='La deriva del caos'/><author><name>Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07978394846466410413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hEIFwHeYRzQ/S568ig-W9qI/AAAAAAAAABo/ztcRHOIkHLc/s72-c/caos.noticia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-2877770693247240158</id><published>2010-03-10T19:58:00.002+01:00</published><updated>2010-03-10T20:48:36.302+01:00</updated><title type='text'>l'Italia della gente (a)normale proiezione del GF10</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5f3jSBx6hI/AAAAAAAAEUY/9Djr7gfrp18/s1600-h/gf10_seconda_1pi4j.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 270px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447094459834690066" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5f3jSBx6hI/AAAAAAAAEUY/9Djr7gfrp18/s400/gf10_seconda_1pi4j.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Finalmente anche la decima edizione del Grande Fratello ha chiuso i battenti dopo 134 giorni, consegnandoci la scontata vittoria del salumiere veneto. I numeri, nudi e crudi, ci dicono che sette milioni e mezzo di nostri connazionali si sono sciroppati le tre ore della finalissima di lunedì sera rappresentando così una sorta di specchio riflesso di quei sei milioni citati nell'ultimo film di Giovanni Veronesi (&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Genitori e figli - agitare bene prima dell'uso&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;), allorquando l'adolescente Luigi si rivolge ai genitori con la battuta: "&lt;em&gt;Sei milioni di italiani guardano il Grande Fratello: non saremo tutti dei cretini?&lt;/em&gt;" e per tutta risposta riceve un SI' secco e prolungato che non lascia adito ad altre interpretazioni. Una scena di un film che rappresenta una sorta di scontro tra generazioni diverse e modi di concepire la realtà e la televisione diametralmente opposti. Ma che in sè contiene anche un altro subliminale messaggio: vale a dire la pretesa di chi crede che un numero basti a spiegare tutto. Sei milioni di telespettatori sono tanti ma al tempo stesso sono pochi rispetto al numero totale degli italiani. Dovremmo invece imparare una volta per tutte che chi vede un programma (nello specifico il GF), con i relativi dati Auditel che ne conseguono, non è detto che lo giustifichi o lo promuova. Anzi, a voler essere un pò provocatori, per sintetizzare questo decennio del Grande Fratello verrebbe voglia di dire: "&lt;em&gt;Dieci anni di Grande Fratello. E il mondo va sempre peggio&lt;/em&gt;". Magari sarà pure una forzatura questa frase, ma prima o poi qualcuno dovrà anche fare i conti su quanto due lustri del GF sono costati alla società italiana. Provate a pensare, ad esempio, a quanto i cosiddetti reality hanno contribuito a sdoganare alcuni dei nostri peggiori difetti, rendendo &lt;strong&gt;&lt;em&gt;normali&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (se non addirittura &lt;strong&gt;&lt;em&gt;alla moda&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;) comportamenti che fino a pochi anni fa venivano considerati inaccettabili dalla maggior parte del Paese. "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Noi raccontiamo la realtà&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" hanno detto il capo degli autori del GF e il presidente della Endemol Italia nella conferenza stampa di ieri. Già, ma che tipo di realtà si tratta? Quanto c'è di reale e quanto c'è di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;televisivo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (ovvero di artefatto) nei tanti concorrenti che si atteggiano a personaggi da Grande Fratello ancor prima di essere selezionati? Con la vittoria di Mauro Marin, dicono in tanti, c'è stata la vittoria della gente normale. Come dice il massmediologo Gianluca Nicoletti, il salumiere di Castelfranco Veneto è una &lt;em&gt;&lt;strong&gt;persona basica&lt;/strong&gt;, uno che ha rotto tutte le regole di un reality&lt;/em&gt;. A parte che Mauro si occupa di marketing nell'azienda di famiglia, quello che non torna è il concetto di uomo basico. A meno che non si voglia far intendere che &lt;strong&gt;&lt;em&gt;basico&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; stia per &lt;strong&gt;&lt;em&gt;autentico&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Il che renderebbe &lt;strong&gt;&lt;em&gt;basiche&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; tutte le rozzezze e volgarità messe in mostra nei quattro mesi del programma di Canale 5, arrivando così a giustificare qualunque cosa in nome di una presunta &lt;strong&gt;&lt;em&gt;autenticità&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Su un punto, però, i ragazzi del Grande Fratello sembrano davvero lo specchio di una certa Italia: sono giovani che preferiscono chiudersi in casa per 134 giorni invece che aprirsi alla realtà che li circonda. Gente che bivacca e scorreggia sui divani della casa rendendosi passivi e incapaci di reagire a qualunque cosa, seppur memori delle nove precedenti edizioni. E a fronte di questo esiste una tipologia del pubblico televisivo che possiamo catalogare così: quelli più&lt;strong&gt;&lt;em&gt; avvertiti &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;che sanno decodificare i programmi tv e sorridere di ciò che ne esce. Quelli cosiddetti &lt;strong&gt;&lt;em&gt;curiosi &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;che ne rimangono affascinati ma che di fronte agli eccessi inorridiscono. E infine i &lt;strong&gt;&lt;em&gt;meno avvertiti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; che si bevono tutto ciò che accade in questi reality come fosse oro colato e che si fanno condizionare (nei comportamenti, nell'abbigliamento e persino nel modo di rapportarsi con gli altri) da ciò che si dice e che si fa in tv. Questa ultima tipologia di telespettatore, ci dice l'Auditel, rappresenta lo zoccolo duro dei reality: gente che vive (e vegeta) davanti alla tv e che dalla tv impara a vivere e a pensare (quando ci riesce). Gente che sembra non avere alternative rispetto al vivere con un telecomando in mano. Invece ne avrebbe eccome, ma non le vede e non le cerca. E pensare che a queste persone basterebbe avere solo un pizzico in più di capacità critica per fare un gesto davvero rivoluzionario e sensato. Quello di spegnere certa televisione e tornare così padroni della propria vita. O in alternativa (davanti alle sciocchezze che certi programmi propinano come se fossero verità assolute) farsi una bella e grassa risata. Alla faccia di quanti manipolano la tv. E noi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-2877770693247240158?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/2877770693247240158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=2877770693247240158&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2877770693247240158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2877770693247240158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/03/litalia-della-gente-anormale-proiezione_10.html' title='l&apos;Italia della gente (a)normale proiezione del GF10'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5f3jSBx6hI/AAAAAAAAEUY/9Djr7gfrp18/s72-c/gf10_seconda_1pi4j.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-6864229358434029278</id><published>2010-03-06T20:35:00.003+01:00</published><updated>2010-03-06T21:39:22.422+01:00</updated><title type='text'>le conseguenze del pasticciaccio delle liste</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5K9dO40zcI/AAAAAAAAEUI/nuky9J6UT94/s1600-h/1267522345099_5.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 249px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445623209354644930" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5K9dO40zcI/AAAAAAAAEUI/nuky9J6UT94/s400/1267522345099_5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Prima o poi doveva accadere. La questione della presentazione irregolare di liste e listini (del PdL e di Formigoni) non era propria inattesa, considerando il livello qualitativo della politica al tempo della Seconda Repubblica. Da quindici anni stiamo osservando, purtroppo passivamente, l'andamento di questa lunga transizione dalla Prima alla Seconda Repubblica. Un passaggio ancora incompiuto, ma ben noto nei suoi tratti essenziali, a partire dal bipolarismo imperfetto del sistema elettorale dell'attuale Parlamento e, ancor prima, dall'elezione diretta dei sindaci e dei presidenti delle Province e delle Regioni, oltre al crescente ricorso alla decretazione d'urgenza e alla vergognosa proliferazione di leggi (ad personam o ad listam) approvate con il voto di fiducia. Queste sono le legittime premesse da cui poi derivano l'impoverimento della discussione parlamentare e l'incremento esponenziale delle presenze in televisione dei politici. In tal modo i media (tv e radio in particolare) si sono trasformati da strumenti di informazione in luoghi di discussione, quando non di propaganda laddove manchi il contraddittorio. La conseguenza più evidente di questi nuovi tratti del fare politica (e non, come dice il Pifferaio di Arcore, della politica del fare) tocca inevitabilmente la qualità della rappresentanza. Se prima questa aveva a che fare con il territorio, adesso troppo spesso ne è sostanzialmente sganciata. Le realtà locali non sono più la base propulsiva del motore politico, ma progressivamente si stanno trasformando in terminali di procedure di consenso e di leadership che originano altrove. Soprattutto in televisione. Un cambiamento che, però, sta avvenendo con molte improvvisazioni (come è stata ad esempio la decisione sui talk show) e con evidenti vuoti nel raccordo tra vecchio e nuovo. Ed è ciò che la questione delle firme e delle liste pasticciate sta a dimostrare. Fino all'inizio degli anni Novanta i partiti politici avevano strutture solide e molto efficienti. Problemi di firme non c'erano a nessun livello. I funzionari di partito sapevano bene a chi e come chiederle per presentarle correttamente compilate e nei tempi appropriati. E lo facevano indifferentemente nei piccoli e nei grandi centri urbani perchè ovunque esisteva il collante della conoscenza diretta tra i partiti e la popolazione. Anzi, in alcune periferie, il partito (di una volta) finiva per svolgere anche ruoli di supplenza sociale. Adesso non è più così: all'esposizione mediatica dei leader non corrispondono più quegli automatismi che garantivano l'efficacia dell'azione politica. Tutto è molto più vago e non sempre affidabile come una volta. Certo, le firme sui moduli cartacei di presentazione delle liste all'ufficio elettorale (nell'era di Internet) appare alquanto anacronistica. Infatti, se il numero delle firme si configura come una sorta di garanzia dell'esistenza reale del partito, esso avrebbe lo stesso valore se (invece che sulla carta) le firme fossero raccolte in forma digitale. Berlusconi parla tanto di "digitalizzazione" e poi si ritrova un rappresentante qualunque che preferisce un buon panino imbottito alla classica fila allo sportello. In parole povere, il riferimento al territorio del "bel tempo andato" (rispetto ai territori virtuali e all'interattività telematica) ha perso parte del suo valore. Insomma, se è giusto richiamare il valore del territorio, tale richiamo deve però comprendere anche le nuove realtà di incontro e di comunicazione. Non sembrerebbe, ma di fatto siamo alla vigilia del voto elettronico e quindi alla formazione di un consenso meno scontato, ma forse più rispondente alla contemporaneità. Le questioni di lana caprina delle liste di questi giorni (risolte nella solita maniera democratica dal Cavaliere...), al di là del merito politico, dimostrano la necessità di leggi nuove e non "occasionali" o "interpretative". Il tutto per sanare errori e mancanze che si sarebbero comunque potute evitare. Magari facendo prima un'abbondante colazione a casa...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-6864229358434029278?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/6864229358434029278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=6864229358434029278&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6864229358434029278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6864229358434029278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/03/le-conseguenze-del-pasticciaccio-delle.html' title='le conseguenze del pasticciaccio delle liste'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S5K9dO40zcI/AAAAAAAAEUI/nuky9J6UT94/s72-c/1267522345099_5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-717051526318094601</id><published>2010-03-02T10:06:00.002+01:00</published><updated>2010-03-02T11:36:46.942+01:00</updated><title type='text'>il Paese della corruzione</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S4zqOpmST7I/AAAAAAAAETw/XSRNWf-o0zA/s1600-h/cribbio.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 397px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443983586989592498" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S4zqOpmST7I/AAAAAAAAETw/XSRNWf-o0zA/s400/cribbio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Non passa giorno in questo ultimo periodo senza che le cronache di giornali e televisioni si riempiano di nomi e fatti attinenti alla corruzione e alla malversazione della gestione della cosa pubblica nel npostro Paese. Una sorta di alfabeto senza soluzione di continuità rappresentato da episodi, facce e riflessi vergognosi della pratica della mazzetta. Un fenonemo in costante aumento che nessun argine legale è mai riuscito a contenere, non dico a cancellare. Ma quello che preoccupa oggettivamente di più, al di là della legittima condanna e dell'ovvia riprovazione dell'italiano medio, è il costo reale economico legato alla corruzione. Soprattutto perchè ai costi diretti devono aggiungersi enormi costi indiretti, derivanti dalla diffusione della pratica corruttiva. Infatti, in un appalto truccato, il contribuente (ovvero chi sta leggendo in questo momento) finisce per pagare beni e servizi ad un prezzo decisamente superiore: prezzo costituito dalle mazzette corrisposte agli amministratori infedeli e dalla rendita all'impresa, la quale (pagando) si garantisce di non avere competizione. Questi sono i costi diretti. Ma quando la corruzione diventa &lt;strong&gt;sistema&lt;/strong&gt;, allora la competizione ne risulta conseguentemente distorta e l'intero sistema economico ne paga le ripercussioni. Se gli appalti sono truccati, le imprese che li ottengono sono quelle che riescono a mantenere rapporti con la politica o con la criminalità organizzata. Ergo, le imprese più efficienti ma meno &lt;strong&gt;connesse&lt;/strong&gt; sono inesorabilmente fatte fuori dal mercato. Gli imprenditori di successo (basti fare l'esempio del famigerato ANEMONE) sono quelli in grado di fornire vantaggi privati al politico di turno (o al capo della Protezione Civile...), non già quelli onesti in grado di produrre beni e servizi di qualità a basso prezzo per l'Amministrazione pubblica. I recenti casi di imprenditori che guadagnano i favori del mondo politico, organizzando feste e festini, rappresentano un triste esempio di questo fenomeno di &lt;strong&gt;distorsione&lt;/strong&gt; della competizione. Ma anche il fatto, non troppo pubblicizzato, che i giovani più brillanti si iscrivano all'università soprattutto a Legge e non a Ingegneria (in controtendenza rispetto al resto del mondo sviluppato) segnala indubbiamente un sistema economico e sociale in cui ha successo chi si sa muovere tra leggi, leggine, istituzioni, commissioni, stanze del potere e quant'altro. Tornando ai costi &lt;strong&gt;indiretti &lt;/strong&gt;della corruzione, bisogna annoverare tra essi anche il disincentivo agli investimenti diretti esteri. Infatti una delle ragioni, per cui l'Italia ne riceve la metà della Francia, è che le imprese straniere sanno che entrerebbero in un mercato distorto in cui faticherebbero a competere, e quindi preferiscono starne fuori. Credo sia importante notare come questa distorsione della competizione economica (e della selezione delle imprese di successo) è gravemente peggiorata a causa dell'inefficienza della giustizia italiana, specie quella civile, che non protegge in tempi ragionevoli quelle imprese che volessero onestamente competere sul mercato. Un'altra categoria dei costi indiretti della corruzione è rappresentata dalla distorsione della competizione politica ed elettorale. La classe politica, in questo sistema, compete a livello locale attraverso il controllo economico del territorio. I politici locali, di conseguenza, sono selezionati non già sulla base delle loro capacità o della loro onestà, quanto sulla base della loro abilità nell'incanalare fondi dal sistema centrale verso la propria regione e a controllarne la distribuzione sul territorio. Ed è in questo controllo della distribuzione di fondi e appalti che spesso tornano utili i rapporti della politica con la criminalità organizzata. Anche in ragione di questo abbiamo un'Amministrazione pubblica ipertrofica che controlla oltre il 50% del prodotto interno lordo del Paese. Mi riesce difficile, poi, credere alle parole del Pifferaio di Arcore (e dei suoi inquadrati ministri) che teme la &lt;strong&gt;destabilizzazione del sistema&lt;/strong&gt; ad opera dell'attività giudiziaria e non già la stagnazione, ai margini del mondo sviluppato, del nostro Paese a causa del sistema corruttivo in atto. Anche grazie a lui.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-717051526318094601?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/717051526318094601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=717051526318094601&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/717051526318094601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/717051526318094601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/03/il-paese-della-corruzione.html' title='il Paese della corruzione'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S4zqOpmST7I/AAAAAAAAETw/XSRNWf-o0zA/s72-c/cribbio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-6914348732433679190</id><published>2010-02-23T15:28:00.009+01:00</published><updated>2010-02-23T22:26:49.533+01:00</updated><title type='text'>il vero giornalismo informativo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S4Pt75v-Y8I/AAAAAAAAETg/MxdPvxPTrCs/s1600-h/presa-diretta.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5441454388163797954" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S4Pt75v-Y8I/AAAAAAAAETg/MxdPvxPTrCs/s400/presa-diretta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Lo dico senza piaggeria e senza ipocrisia: la televisione e il giornalismo d'inchiesta con la firma di &lt;strong&gt;Riccardo Iacona&lt;/strong&gt; è quanto di più vero e incisivo si possa oggi trovare nel panorama dell'informazione lobotomizzata da Berlusconi e dai suoi sgherri (basti citare &lt;strong&gt;Minzolini&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Fede&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Vespa&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Feltri &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Belpietro&lt;/strong&gt;). E non mi si venga a dire che Iacona è uno con i paraocchi e con la tessera da comunista o da bolscevico. Chi lo segue, e chi ne apprezza l'asciutta e sobria conduzione giornalistica, non può non valorizzarne in toto il suo &lt;em&gt;modus operandi&lt;/em&gt;. Tanto per fare un recente esempio: riguardiamoci per intero la puntata di domenica scorsa su RaiTre di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;PresaDiretta&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-3c632591-88bc-4ab7-9e53-f076a370cdb5.html?p=0"&gt;http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-3c632591-88bc-4ab7-9e53-f076a370cdb5.html?p=0&lt;/a&gt;) dedicata quasi totalmente alla situazione del post terremoto nel capoluogo abruzzese e ditemi voi se non è vero giornalismo informativo! L'ineccepibile inchiesta di Iacona (e dei suoi validi collaboratori) ha fatto il punto della situazione a quasi 11 mesi dal tragico evento. Abbiamo scoperto così, seguendo con sempre maggiore attenzione il filo logico del giornalista, che sono ancora quasi 28 mila gli aquilani cosiddetti &lt;strong&gt;&lt;em&gt;dispersi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, quelli cioè che vivono a tutt'oggi negli alberghi della costa abruzzese o in affitto temporaneo in appartamenti o a casa di parenti. Nonostante le strombazzate di regime di Berlusconi, Bertolaso &amp;amp; soci, lì ci sono ancora &lt;strong&gt;3 cantieri&lt;/strong&gt; aperti del famigerato progetto C.A.S.E., le magnificate case del Pifferaio di Arcore arredate di tutto punto. Nessuno lo dice (figurarsi il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;TG1&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; di Minchiolini), ma ci sono ancora &lt;strong&gt;166 appartamenti &lt;/strong&gt;da ultimare e &lt;strong&gt;213 &lt;/strong&gt;da assegnare. E mancano all'appello centinaia di prefabbricati in legno leggero della Protezione Civile guidata (ancora non si sa per quanto) da &lt;strong&gt;Guido "Sciatica" Bertolaso&lt;/strong&gt;. In parole povere, la ricostruzione vera e propria segna vergognosamente il passo e, quel che più scandalizza, non è stata ancora emanata l'ordinanza per la ricostruzione del Centro Storico del capoluogo abruzzese dove (a parte qualche puntellamento a favore di telecamera) nulla è stato fatto. Eppure, come abbiamo scoperto dall'inchiesta di Iacona, ci sono centinaia di case che, con poca spesa, avrebbero potuto essere oggi abitabili. A parte gli abitanti del Centro Storico ci sono migliaia di cittadini aquilani che, per colpa delle ordinanze contraddittorie e della gelatinosa burocrazia, aspettano ancora delle risposte alle loro legittime richieste di finanziamento per cominciare i lavori. E qualcuno ce li ha messi anche di tasca propria, i soldi, per poter ristrutturare e cancellare quelle tragiche ferite lasciate sui muri la notte del 6 aprile dello scorso anno. In ultimo un modesto consiglio a Iacona: caro Riccardo, a parte l'augurio che tu possa sempre continuare così in libertà a fare i tuoi servizi giornalistici, perchè non mandi una copia della cassetta della puntata di domenica scorsa a Berlusconi allegando un biglietto di esortazione a far lavorare così (come fai tu) i suoi pennivendoli di regime, sia della televisione che della carta stampata? Chissà, tentar non nuoce: hai visto mai che un domani il fido Emilio decida di sguinzagliare qualche suo eminente redattore per poter fare un bel reportage (magari non da lecchino) sulla corruzione al tempo di Re Silvio? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-6914348732433679190?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/6914348732433679190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=6914348732433679190&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6914348732433679190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6914348732433679190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/02/il-vero-giornalismo-informativo.html' title='il vero giornalismo informativo'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S4Pt75v-Y8I/AAAAAAAAETg/MxdPvxPTrCs/s72-c/presa-diretta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-5963272733413209770</id><published>2010-02-19T19:13:00.004+01:00</published><updated>2010-02-19T20:14:21.069+01:00</updated><title type='text'>la BEBELE della vergogna</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S37iHwl2CaI/AAAAAAAAETQ/bHm06uWvPQU/s1600-h/vauro180210_11.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 323px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440034022840732066" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S37iHwl2CaI/AAAAAAAAETQ/bHm06uWvPQU/s400/vauro180210_11.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;No, non è un refuso di stampa. BEBELE sta per BErlusconi, BErtolaso, LEtta: l'oramai arcinoto triumvirato della vergogna che le cronache giudiziarie, degli ultimi tempi, hanno fatto conoscere nella loro immorale natura di cinici pupari del potere al servizio dei propri squallidi interessi, costituiti dalle solite tre esse: soldi, sesso e schifezze varie. Ognuno ha fatto la sua parte, ognuno ha avuto il proprio ponte di comando e tutti si sono circondati di quella sottospecie di corte dei miracoli formata da intrallazzatori riciclati, faccendieri da quattro soldi, spicciafaccende di infimo ordine e marchettare tipo Tor di Quinto. In questi giorni lo schifo e la rabbia, l'indignazione e il senso di legittimo rancore nei confronti di questi squallidi protagonisti al negativo, hanno dato il via a una sorta&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;di caleidoscopio della protesta, di molteplicità della disapprovazione e del malcontento generale. E' inutile andare in tv con la faccia di bronzo e con l'atteggiamento dell'alluvionato sommerso dalle ingiuste critiche e lagnanze (basta rivedere frammenti di &lt;em&gt;Ballarò &lt;/em&gt;come in questo caso, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=baXlGCCisno"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=baXlGCCisno&lt;/a&gt;), se poi non si ha il senso del pudore e dell'onestà intellettuale di dimettersi nonostante tutto e tutti. Non serve riscoprirsi ventriloqui della legalità travestiti da paladini dell'anticorruzione (come ha fatto il Pifferaio di Arcore, &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201002articoli/52348girata.asp"&gt;http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201002articoli/52348girata.asp&lt;/a&gt;) se poi si ha nel proprio DNA la formula magica della disonestà e dell'immoralità elevate all'ennesima potenza. Che senso ha frequentare porporati e salotti buoni, organizzare incontri a base di crostate e scrivere lettere strappalacrime (&lt;a href="http://rassegnastampa.formez.it/rassegnaStampaView2.php?id=209345"&gt;http://rassegnastampa.formez.it/rassegnaStampaView2.php?id=209345&lt;/a&gt;) se poi si presta il fianco e si avalla lo spirito corruttivo e l'ignavia insolenza del proprio padrone? Tutto questo non ha senso e non può trovare asilo morale presso chiunque sia dotato di buon senso e di amor proprio, oltre che di genuina partecipazione per la verità e per il senso civico di appartenenza nei confronti di un vivere in modo sano e trasparente. La scontata considerazione che mi viene da fare è che i soggetti in questione non hanno un senso della vergogna magari figlia di un'educazione ricevuta ma non metabolizzata; non hanno nemmeno quel senso dell'onore, oramai in via di estinzione, che permette di praticare quel magnifico sport che è il rassegnare le dimissioni, il rimettere il proprio mandato e uscire di scena in modo dignitoso. Purtroppo questo succede solo sui set cinematografici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-5963272733413209770?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/5963272733413209770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=5963272733413209770&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5963272733413209770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5963272733413209770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/02/la-bebele-della-vergogna.html' title='la BEBELE della vergogna'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S37iHwl2CaI/AAAAAAAAETQ/bHm06uWvPQU/s72-c/vauro180210_11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-357593462602018200</id><published>2010-02-18T17:08:00.004+01:00</published><updated>2010-02-19T14:36:06.614+01:00</updated><title type='text'>paghiamo poche tasse, altro che evasori!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S312Lv-ej_I/AAAAAAAAETI/O7E3jBLu5x4/s1600-h/amici12.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439633869162582002" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S312Lv-ej_I/AAAAAAAAETI/O7E3jBLu5x4/s400/amici12.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;A giudicare dal titolo di questo mio odierno &lt;em&gt;post&lt;/em&gt; sembra che io stia prendendo in giro quei pochi lettori che seguono questo blog. In realtà non è una &lt;em&gt;boutade&lt;/em&gt; e se avrete la compiacenza di seguirmi nel discorso ve ne accorgerete. Iniziamo: paghiamo troppe poche tasse. Infatti, in media, ogni contribuente italiano versa all'Erario appena 4.670 euro all'anno di imposte sul reddito. Questo lo ha reso noto il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia (&lt;a href="http://www.finanze.it/export/download/novita2010/Avviso_per_la_stampa_dati_completi_rev_12_feb_loghi.pdf"&gt;http://www.finanze.it/export/download/novita2010/Avviso_per_la_stampa_dati_completi_rev_12_feb_loghi.pdf&lt;/a&gt;). Come si può ben capire si tratta di una cifra equivalente a un'inezia, una quisquilia. Soprattutto se si pensa a tutti i servizi (diretti e indiretti) dei quali ogni cittadino usufruisce per sè e per la propria famiglia. Dalla sanità alla scuola, dalla sicurezza alle infrastrutture, fino a una parte della previdenza, in fondo bisogna ammettere che paghiamo poco allo Stato in cambio di quanto riceviamo. Non si legga facile ironia nelle mie parole. Pertanto, prima di venire idealmente lapidato da qualche contribuente imbufalito, vorrei spiegare meglio il quadro che emerge dalle ultime statistiche fiscali rese note l'altro ieri. Il punto nodale è che paghiamo &lt;strong&gt;in media &lt;/strong&gt;troppe poche tasse perchè siamo &lt;strong&gt;troppo pochi &lt;/strong&gt;a versarle! Orbene, la popolazione italiana è costituita da più di 60 milioni di abitanti, ma i cittadini che presentano la dichiarazione Irpef sono poco più di 41 milioni. Di questi, il 27% &lt;strong&gt;non&lt;/strong&gt; versa un euro al Fisco: vuoi perchè dichiara redditi troppo bassi per pagare imposte, vuoi perchè compensa a zero grazie alle detrazioni e alle deduzioni. E' quindi abbastanza chiaro che in questa &lt;strong&gt;area&lt;/strong&gt; si annidano parecchi furbacchioni travestiti da &lt;strong&gt;&lt;em&gt;poveri&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, i quali dichiarano la metà (o molto meno) di quanto effettivamente guadagnano. Ma se si considera che in questo insieme i lavoratori dipendenti e i pensionati costituiscono il 78% dei soggetti, per quanto ci siano evasori e malintenzionati, siamo costretti a fare i conti con un altro dato di fatto: paghiamo troppe poche tasse anche perchè si guadagna veramente poco. La metà dei contribuenti (anche se il dato si riferisce al 2007, quando la crisi era ancora lontana) non supera i 15.000 euro di reddito annuo lordo; stando a ciò questi individui se la cavano al massimo con mille euro (o poco più) al mese. E allora, quante tasse vuoi chiedere loro? C'è poi una seconda fascia di contribuenti (circa il 40%) che sta tra i 15.000 e i 35.000 euro l'anno, per proseguire via via con fasce di reddito che si riducono fino all'1% che dichiara oltre i 100.000 euro. Ma qui i conti non tornano più. Anzitutto perchè, anche solo guardando le automobili parcheggiate in strada, appare chiaro che esiste una fetta di popolazione assai superiore all'1% che ha un tenore di vita decisamente agiato (che però riesce evidentemente a eludere il pagamento dell'Irpef). Più di tutti, però, colpisce un altro dato: un &lt;strong&gt;club&lt;/strong&gt; ristretto, pari al 12% dei contribuenti oltre i 35.000 euro di reddito, paga ben il &lt;strong&gt;52%&lt;/strong&gt; di tutte le imposte Irpef. Si evince quindi che la fascia di mezzo dei contribuenti sopporta un carico fiscale realmente pesante. Per dirla in parole povere, il 12% di 41 milioni di contribuenti (vale a dire 4 milioni e mezzo di persone) paga oltre la metà delle imposte (facendo eccezione per quelle sulle imprese e per quelle indirette) che servono a finanziare lo Stato e il relativo vivere civile di oltre 60 milioni di cittadini italiani. Facendo un totale approssimativo si tratta di circa 70 miliardi di euro. E visto che i lavoratori autonomi trovano molto spesso come &lt;strong&gt;&lt;em&gt;compensare&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, gli imprenditori come &lt;strong&gt;&lt;em&gt;scaricare &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;sui conti aziendali e i professionisti sono noti per esser bravissimi a &lt;em&gt;&lt;strong&gt;far di conto&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, ecco che il carico fiscale resta (per una porzione davvero spropositata) sulle spalle di un sempre più ristretto ceto medio, fatto di lavoratori dipendenti e pensionati. I quali saranno pure &lt;strong&gt;&lt;em&gt;in carriera &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;i primi e &lt;strong&gt;&lt;em&gt;agiati&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; i secondi, non dico di no, ma è certo che gli stessi finiranno per rimanere schiantati da un tale insopportabile peso, soprattutto se hanno figli a carico e quindi fortemente penalizzati dall'attuale sistema di tassazione. In buona sostanza di tasse ne paghiamo (in media) troppo poche, ma principalmente siamo in troppo pochi a pagarle. E sempre gli stessi. Che ne dite, cari Berlusconi &amp;amp; Tremonti, vogliamo iniziare finalmente a parlarne seriamente di questo argomento?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-357593462602018200?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/357593462602018200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=357593462602018200&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/357593462602018200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/357593462602018200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/02/paghiamo-poche-tasse-altro-che-evasori.html' title='paghiamo poche tasse, altro che evasori!'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S312Lv-ej_I/AAAAAAAAETI/O7E3jBLu5x4/s72-c/amici12.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-8675164481494084828</id><published>2010-02-15T17:36:00.004+01:00</published><updated>2010-02-15T18:17:49.595+01:00</updated><title type='text'>istantanea della nuova povertà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3mBtD37sFI/AAAAAAAAESw/euoiXza3T2A/s1600-h/oficina-de-empleo-madrid.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3mBtD37sFI/AAAAAAAAESw/euoiXza3T2A/s400/oficina-de-empleo-madrid.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438520636160585810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:'Times New Roman';font-size:medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="80%" valign="top"&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;Una scena che ultimamente si vede molto spesso nella capitale spagnola. Di primo mattino, sui marciapiedi della Gran Via (il cuore commerciale di Madrid) un uomo di mezza età si accosta a un cestino della spazzatura, si guarda attorno, fa mezzo giro su se stesso e poi lesto infila la mano nel cestino e ne trae qualcosa, forse una confezione di latte condensato, che fa rapidamente sparire sotto la falda del soprabito. Nei suoi occhi smarriti s’indovina una vergogna maldominata, come un malanno di nuovo conio, venuto all’improvviso a cambiarti la vita. La scena, riflessa nel cristallo scintillante di una elegante boutique e che sembra un’istantanea di Cartier-Bresson, stringe il cuore. E questa non è che una delle tante istantanee scattate negli ultimi mesi nella terra iberica. Come ad esempio nel refettorio di calle Eduardo Dato o nella mensa delle Figlie della Carità di San Vincenzo. Le file cominciano già dal marciapiede, fra una bottega di profumi e un negozio di telefoni cellulari. Ci sono molti immigrati, forse più della metà. Ma c’è una buona percentuale di spagnoli, donne soprattutto, che chiedono alle suore prevalentemente un aiuto alimentare. Si capisce benissimo che il bisogno alimentare è solo la punta di un iceberg che sta alle fondamenta della società iberica e ora che la crisi morde alla gola il miracolo economico zapateriano, il disagio sociale è molto più vasto. Talmente vasto che il tono acidulo delle smentite ufficiali non fa che rafforzarne la mole. Ci sono almeno 8 milioni di poveri, anche se il governo lo nega. Ma la cosa che sorprende è che in&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; una nazione di 45 milioni di individui, che ha un tasso di disoccupazione del 20% (che fra i giovani raggiunge il 40%) e che ha un quinto della popolazione senza lavoro, non ci sono convulsioni sociali, nè eclatanti manifestazioni di piazza. Com’è possibile che tutto si riduca alla mesta indolenza con cui un esercito di padri di famiglia, di ex ferrovieri, di ex impiegati di banca, di trentenni licenziati dalle agenzie di pubblicità, di elettricisti senza clienti, di rappresentanti di commercio senza più una ditta alle spalle, fa la fila davanti alle agenzie di collocamento o agli sportelli della Caritas? Proprio qui, nel Paese che tra il 1980 e il 1992 aveva triplicato il proprio Pil e che solo un anno fa annunciava con una iattanza da romanzo picaresco il sorpasso sul reddito pro capite italiano? Proprio qui, dove si è verificato l’urto migratorio più consistente d’Europa con il 10% di immigrati, ma dove la&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; &lt;i&gt;pax zapateriana &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; aveva abilmente diluito e governato i potenziali conflitti sociali?&lt;br /&gt;Apparentemente i conti non tornano. La realtà si confonde con l’immaginazione e, come nel visionario teatro di &lt;b&gt;Calderon de la Barca&lt;/b&gt;, verrebbe da dire che per gli spagnoli davvero&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;la vida es un sueno&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt; .&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; Ma davvero un sussidio mensile di 420 euro e il miraggio di un&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;trabajo temporal&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; in mancanza di un posto fisso possono far sognare? Certamente no. La ragione sta nel doppio volto dell’economia spagnola. Sotto la crosta dei dati ufficiali si muove un magma sommerso che non ha niente da invidiare a quello italiano. E se guardiamo indietro nel tempo, ci accorgiamo che questi  8 milioni di poveri esistevano già prima del grande balzo economico. Sono rimasti gli stessi durante gli anni di euforia e ci sono tuttora, con qualche migliaio di unità in più e 4 mila posti di lavoro che vanno in fumo ogni giorno, ora che il&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; &lt;i&gt;sueño&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; di Zapatero scricchiola. Quello che nessuno sa dire con certezza è dove sia finita tutta la ricchezza prodotta da anni di vacche grasse, di Pil&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; in espansione a livelli cinesi, di bolle immobiliari, di spavalda&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;reconquista&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; dell’America Latina da parte di colossi finanziari come il &lt;b&gt;Santander&lt;/b&gt; e la &lt;b&gt;BBVA&lt;/b&gt;. Alla fine quel che conta è che (per quel concerne i poveri e i nuovi poveri) si sopravvive con una miscela di sussidi, di lavoro nero e di solidarietà familiare. Tre gambe che, a dispetto dei parametri di Maastricht e delle preoccupazioni dell’Ocse e del Fondo monetario internazionale, finora hanno tenuto in piedi l’economia nazionale. E a dar retta a certe cifre c’è da crederci: pare che in Spagna vi siano almeno 1 milione e trecentomila aziende totalmente sconosciute all’erario, che danno lavoro a qualcosa come 14 milioni di lavoratori. Tutti rigorosamente in nero, a dispetto del Pil nazionale che da sette trimestri è in calo e che nell’ultima tornata è andato sotto del 3,6%. Del resto basta una controprova elementare: se davvero il 20% degli spagnoli fosse senza lavoro ci sarebbero milioni di richieste di sussidi. Invece il numero di domande ufficiali è infinitamente più basso. Invece a pagare il conto più salato sono gli immigrati, in gran parte irregolari, che se ne tornano nel proprio Paese. E che dire dei giovani, confinati fra le mura di famiglia, protetti da un ingannevole benessere che tuttavia non permette loro di scorgere un futuro degno di questo nome al di là delle pareti di casa? Ancora un'ultima istantanea: nella bella piazza che si apre alla Puerta del Sol, due uomini stanno rimboccandosi il sacco a pelo nel quale passeranno la notte. Su un pezzo di cartone hanno scritto: "&lt;b&gt;&lt;i&gt;Puedes ayudarme por favor? No tengo casa, no tengo trabajo&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; Qualche metro più in là, fra il cicaleggio gaio degli impiegati che escono dagli uffici all’ora cara a Garcia Lorca, un altro neopovero scrive: "&lt;b&gt;&lt;i&gt;Te regalo mi poesias&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; Per un euro ti scrive sette o otto versi, per cinque euro un sonetto intero. Non è propriamente un regalo, ma come non capire il pudore di chi si vergogna a chiedere la carità?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="2%" valign="top"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr height="10"&gt;&lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-8675164481494084828?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/8675164481494084828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=8675164481494084828&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8675164481494084828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8675164481494084828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/02/istantanea-della-nuova-poverta.html' title='istantanea della nuova povertà'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3mBtD37sFI/AAAAAAAAESw/euoiXza3T2A/s72-c/oficina-de-empleo-madrid.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-315492827683303276</id><published>2010-02-13T12:16:00.004+01:00</published><updated>2010-02-20T09:42:24.829+01:00</updated><title type='text'>il ritorno dei mariuoli</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3aaqcos_tI/AAAAAAAAESo/jV00YaU2sbY/s1600-h/corruzione.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437703654128549586" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3aaqcos_tI/AAAAAAAAESo/jV00YaU2sbY/s400/corruzione.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Ho l'impressione che ultimamente c'eravamo un pò distratti sul fronte della corruzione politica. Nella nostra memoria storica non facevano più capolino mariuoli e corruttori. Ma poi ci è venuta in soccorso la giornata di giovedì 11 febbraio, con le notizie degli arresti di &lt;strong&gt;Camillo Pennisi&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=45997"&gt;http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=45997&lt;/a&gt;) e di &lt;strong&gt;Renzo Masoero&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201002articoli/52153girata.asp"&gt;http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201002articoli/52153girata.asp&lt;/a&gt;), proprio mentre emergevano nuovi particolari sull'inchiesta che ha coinvolto il capo della Protezione civile &lt;strong&gt;Guido Bertolaso &lt;/strong&gt;(di cui ho scritto sull'altro mio blog con &lt;a href="http://tpi-back.blogspot.com/2010/02/guido-bertolaso-indagato-non-certo-per.html"&gt;http://tpi-back.blogspot.com/2010/02/guido-bertolaso-indagato-non-certo-per.html&lt;/a&gt; e con &lt;a href="http://tpi-back.blogspot.com/2010/02/fate-schifo-ma-per-davvero.html"&gt;http://tpi-back.blogspot.com/2010/02/fate-schifo-ma-per-davvero.html&lt;/a&gt;). E il tutto ci fa fare un bel tuffo nel passato, a quel 17 febbraio 1992 quando scattarono le manette ai polsi del socialista &lt;strong&gt;Mario Chiesa&lt;/strong&gt;, subito liquidato dall'allora leader &lt;strong&gt;Bettino Craxi &lt;/strong&gt;come appunto un &lt;em&gt;&lt;strong&gt;mariuolo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Era l'inizio di Tangentopoli e dell'inchiesta Mani Pulite. L'Italia scoprì una classe politica e una Pubblica Amministrazione largamente corrotte, oltre a una classe imprenditoriale corruttrice e concussa. Di tipi come Mario Chiesa ne finirono in manette a centinaia (forse non sempre a ragione...), a Milano come a Roma, a Napoli come a Palermo. Il tutto avveniva 18 anni fa. Oggi sembra di rivivere quei fatti, quegli avvenimenti. Sembra di essere tornati a respirare la stessa aria inquinata di corruzione e di ipocrisia, di mazzette e di scambi di favori (anche sessuali). Eppure soltanto due settimane fa c'era stato l'allarmato discorso del procuratore capo di Milano, &lt;strong&gt;Manlio Minale&lt;/strong&gt;, in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario. Snocciolò cifre inequivocabili: 58 inchieste per corruzione nel 2009, rispetto alle 38 dell'anno precedente. Per non parlare degli altri reati di mala amministrazione. Insomma c'era da allarmarsi, eccome. E se scorriamo le agenzie di stampa solo in questo mese di febbraio troviamo, in appena 12 giorni, ben 18 inchieste nuove di zecca su corruzione e concussione. Da Nord a Sud, da Milano a Vercelli, da Genova a Comacchio, da Firenze ad Ancona, da Pescara a Sassari. E poi ancora Roma, Caserta, Napoli, Bari, Cosenza, Siracusa, Enna. Una sfilza impressionante con decine di arresti e centinaia di indagati: sindaci, assessori e consiglieri comunali, provinciali, regionali. Di ogni colore, da destra e da sinistra. E tanti funzionari pubblici invischiati nella gelatina corruttiva: semplici impiegati, vigili urbani, finanzieri, medici ospedalieri e tutto il campionario della Pubblica Amministrazione. Tutti nascosti all'ombra dei politici o dietro la loro distrazione. Davvero un gran brutto scenario che ci sembra di aver già visto, con i soliti ladri di soldi e di moralità. Diciotto anni fa gli italiani sostennero entusiasticamente il lavoro dei magistrati (chi non ricorda il cosiddetto &lt;strong&gt;&lt;em&gt;popolo dei fax&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;...). Poi, probabilmente anche per responsabilità di una parte dei giudici, la luna di miele finì. E con essa l'attenzione e la tensione morale. Qualcuno ne ha approfittato, anzi ancora ne approfitta, come conferma la cronaca di questi ultimi giorni. E allora è inevitabile l'intervento giudiziario (anche se il Pifferaio di Arcore non è contento). L'importante, adesso, è che i magistrati lavorino con tranquillità, senza protagonismi e senza ombre di partigianeria. Ma anche senza il timore di essere messi continuamente sotto accusa. Ma tutto ciò non basta. Tra poco saremo chiamati a votare per le regionali. E allora sarà il momento delle scelte. Dovremo scegliere nomi, storie e comportamenti dei candidati politici. Su tutto: dai valori cardine (vita, famiglia, libertà educativa, solidarietà e lavoro) che difenderanno, fino alla moralità che li dovrà distinguere. Anche per evitare scelte che, in futuro, possano nuovamente far evocare quell'epiteto di 18 anni fa: MARIUOLO! &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Post Scriptum&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: consiglio caldamente la lettura di questo splendido articolo del professor MICHELE AINIS (&lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;amp;ID_articolo=7003&amp;amp;ID_sezione=&amp;amp;sezione"&gt;http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;amp;ID_articolo=7003&amp;amp;ID_sezione=&amp;amp;sezione&lt;/a&gt;=) che potrebbe &lt;strong&gt;&lt;em&gt;disincentivare &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;la pratica della corruzione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-315492827683303276?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/315492827683303276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=315492827683303276&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/315492827683303276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/315492827683303276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/02/il-ritorno-dei-mariuoli.html' title='il ritorno dei mariuoli'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3aaqcos_tI/AAAAAAAAESo/jV00YaU2sbY/s72-c/corruzione.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-5559676905982495945</id><published>2010-02-10T19:21:00.002+01:00</published><updated>2010-02-10T19:39:17.732+01:00</updated><title type='text'>la droga, un inganno senza fine</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3L9T3G_AwI/AAAAAAAAESY/ThbM0Rfzcq8/s1600-h/img_538_277.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3L9T3G_AwI/AAAAAAAAESY/ThbM0Rfzcq8/s400/img_538_277.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436686217842197250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:'Times New Roman';font-size:medium;"&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;Ci sono volute le polemiche isteriche e a volte pretestuose, seguite all'outing del cantante Morgan, per riaccendere i riflettori su un tema mai abbastanza trattato a dovere e senza inutili ipocrisie, quello della droga. Il fatto, doloroso, è che non si parla mai con sufficiente responsabilità di questo scomodo e inquietante argomento. Anzi, non se ne parla più. Non si parla quasi mai del suo consumo s&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;empre più smodato. Non se ne parla e basta, e se proprio siamo obbligati dal chiacchiericcio, lo facciamo quando qualcuno ci lascia le pelle, oppure quando un personaggio famoso (appunto il caso Morgan) o presunto tale, confessa di farne uso accampando i motivi più disparati, mentre si tratta unicamente di un consumo disperato che diventa disperante. Se ne parla per colpa di qualche vip, oppure per qualche sfigato che rimane a terra,&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; esalando un rantolo che somiglia a un crack. Siamo bravissimi ad arrabbiarci, a scandalizzarci, quando a comportarsi così è un nostro cosiddetto &lt;b&gt;eroe&lt;/b&gt;, ma sul problema vero dell’uso e dell'abuso, dell’accessibilità ad ogni angolo di strada, facciamo come gli struzzi, e affermiamo di non conoscerne il dramma, mentre tutti noi (adulti, genitori, educatori) potremmo scrivere un trattato sul pericolo che ne deriva e che affonda gli artigli sulla carne dei nostri figli. Drogarsi è reato, ma solo dentro una corresponsabilità collettiva. E per far comprendere che tutte le droghe fanno male, serve una&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; comunicazione urgente e delicata, con l'inevitabile domanda: cosa dire in proposito a un giovane? Trattare la questione droga equivale a parlare di morte del cuore, della testa, della sparizione di ampie fette generazionali. È incredibile come all’abitudine del &lt;b&gt;farsi&lt;/b&gt;, al consumo in grande quantità, dalla discoteca all’ufficio, dal fine settimana vissuto da leoni alla festa in casa, non ci mostriamo preoccupati, come se la paura fosse un misero espediente per rimuovere l’angoscia d’impotenza, attraverso la cultura d’evasione, che produce atteggiamenti nullificanti. Non è&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; con la ricerca di parole che dovrebbero spaventare o col terrorismo dialettico che sarà possibile mettere mano all’inquietudine dei giovani, alla loro fragilità quotidiana. Occorrerebbe invece ridurre il rischio di incappare nelle morali d’accatto, che durano il tempo di una trasmissione, un incontro o una convention ben pagata. E' necessario allora dare di più e parlare di meno, fare di più per le comunità di recupero che operano sul campo da decenni con l'intento di combattere, resistere, consegnare strumenti di aiuto verso chi è imbavagliato dall’inganno di tutte le droghe. Forse è il caso di dare sembianza e&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; storia alla morte, alle troppe morti che ci portiamo dentro, che abbiamo intorno. Forse occorre raccontare la storia personale, quella rapinata di ogni dignità a causa della roba, la storia personale di sconfitti sopravvissuti e miracolati dalle mani tese, spesso sconosciute, che ci sono venute incontro. Non è tempo di elargire ulteriori fragilità, ma di affermare che la droga non lenisce la depressione (come ha stupidamente affermato Morgan) ma rimane il maggiore distruttore di persone, di identità e che conduce dalla malattia al suicidio. E quando l’inganno è nudo, c’è la morte ad attendere al varco.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-5559676905982495945?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/5559676905982495945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=5559676905982495945&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5559676905982495945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5559676905982495945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/02/la-droga-un-inganno-senza-fine.html' title='la droga, un inganno senza fine'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S3L9T3G_AwI/AAAAAAAAESY/ThbM0Rfzcq8/s72-c/img_538_277.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-3178016274272025912</id><published>2010-02-05T23:15:00.004+01:00</published><updated>2010-02-05T23:39:59.710+01:00</updated><title type='text'>una crisi senza fine</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2yd5J0b1hI/AAAAAAAAESA/uyQskI6ptnE/s1600-h/crisi-spagnola05.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 301px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2yd5J0b1hI/AAAAAAAAESA/uyQskI6ptnE/s400/crisi-spagnola05.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434892455543297554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:'Times New Roman';font-size:medium;"&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;L'allarme per la situazione economica in Spagna sta raggiungendo livelli veramente preoccupanti. Il mio caro amico e coautore di questo blog, DAVIDE, più volte con i suoi commenti e con i suoi scritti ha fotografato l'attuale situazione in terra iberica che lo vede, purtroppo, vittima e protagonista suo malgrado. L'ultimo grido allarmante giunge anche dalla Caritas spagnola. C’è gente «&lt;b&gt;&lt;i&gt;che non può permettersi nemmeno il minimo per sopravvivere. E si tratta di persone che, fino a poco tempo fa, avevano un reddito normale&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;». È una denuncia forte quella del segretario della Caritas spagnola &lt;b&gt;Sebastian Mora&lt;/b&gt;. La crisi economica del Paese iberico si aggrava di mese in mese e proprio ieri la Borsa spagnola ha vissuto un tonfo &lt;b&gt;&lt;i&gt;storico&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; con un calo di 6 punti (il peggior risultato dal novembre del 2008) che registra i timori della crisi che non accenna a calare. I poveri sono ormai otto milioni, un decimo della quota europea: di questi oltre 1 milione e mezzo versa in condizioni di difficoltà estrema. Una tragedia con cui la Caritas si confronta quotidianamente, grazie soprattutto agli operatori dell’organizzazione che cercano, in qualche modo, di&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; lenire la miseria di tanti spagnoli. Certo è che Il loro compito si sta facendo ogni giorno sempre più gravoso. La diffusione dei dati sulla disoccupazione di qualche giorno fa ha avuto l’effetto di una doccia gelata sui cittadini e sul governo di Zapatero: quattro milioni di spagnoli sono senza lavoro, quasi il 35% in più rispetto allo scorso anno. Erano dieci anni che non si registrava un livello simile. «&lt;b&gt;&lt;i&gt;Povertà ed emarginazione non sono un fatto naturale&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; – ha affermato Mora – &lt;b&gt;&lt;i&gt;ma il risultato di relazioni economiche ingiuste&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;». E ha concluso: «&lt;b&gt;&lt;i&gt;Non abbiamo imparato niente dalle recessioni del passato&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;». Lo dimostra (continua a sottolineare Mora) l’elevata percentuale di emarginati nel Vecchio Continente. Un dato che contraddice i proclami ufficiali: Bruxelles aveva deciso di&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; proclamare questo come «&lt;b&gt;&lt;i&gt;l'anno europeo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;». L’intento però, secondo Mora, si sarebbe rivelato «&lt;b&gt;&lt;i&gt;un fallimento&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;». Almeno finora. Trovare un modello di sviluppo più equo che permetta di ridurre la miseria e di eliminare quella estrema entro il 2010: è questo l’obiettivo che si prefigge della Caritas spagnola.   L’organizzazione cattolica si propone anche di creare una «&lt;b&gt;&lt;i&gt;Rete di protezione sociale&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;» per soccorrere le 600mila famiglie in condizioni disperate, nonchè gli immigrati. L’aggravarsi di questa recessione economica sta causando seri problemi al governo socialista guidato da Zapatero. Il premier spagnolo appare sempre più in difficoltà, come mette in luce l’ultimo sondaggio, diffuso ieri dal Centro di Ricerche Sociologiche. Il&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"   style="  color: rgb(0, 0, 0); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt; Partito Popolare risulta in vantaggio di quattro punti percentuali sui socialisti. Non solo. I tre quarti degli spagnoli hanno dichiarato di avere poca o nessuna fiducia nell’attuale premier mentre la quota dei fedelissimi si è ridotta al 26,3%. Anche dalla stampa sono piovute feroci critiche al leader, accusato di «&lt;b&gt;&lt;i&gt;confusione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;» e «&lt;b&gt;&lt;i&gt;mancanza di rigore politico&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;» nell’affrontare la recessione. Sotto accusa, in particolare, l’ultimo dietrofront del governo sul ricalcolo delle pensioni, dopo la levata di scudi dei sindacati e dell'opposizione. Perfino il quotidiano progressista “&lt;b&gt;El Pais&lt;/b&gt;” ha preso le distanze dal governo, accusato di trasmettere «&lt;b&gt;&lt;i&gt;insicurezza&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;» ai cittadini. Insomma, a conti fatti si preannuncia un durissimo 2010 sia per il governo di Zapatero, sia per gli spagnoli. Spero non troppo per il mio amico DAVIDE. Auguri di cuore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-3178016274272025912?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/3178016274272025912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=3178016274272025912&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/3178016274272025912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/3178016274272025912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/02/una-crisi-senza-fine.html' title='una crisi senza fine'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2yd5J0b1hI/AAAAAAAAESA/uyQskI6ptnE/s72-c/crisi-spagnola05.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-5573014910765613964</id><published>2010-02-02T20:43:00.003+01:00</published><updated>2010-02-02T21:16:35.010+01:00</updated><title type='text'>tragedie annunciate (e mai evitate)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2iGhZ5ifDI/AAAAAAAAERw/lv3lDBRfmhA/s1600-h/ricordarecheloweb8.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 395px; DISPLAY: block; HEIGHT: 397px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433740858868530226" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2iGhZ5ifDI/AAAAAAAAERw/lv3lDBRfmhA/s400/ricordarecheloweb8.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La notizia sconvolgente del suicidio dell'operaio bergamasco (&lt;a href="http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=18449"&gt;http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=18449&lt;/a&gt;)  mi ha fatto riflettere su quanto sia ineluttabile a volte, per quelle persone straziate dalla sensazione di impotenza dopo aver perso un posto di lavoro, decidere di farla finita piuttosto che continuare a sperare invano. Sergio non si è spento silenziosamente. Il suo è stato un grido acutissimo, in faccia a una violenza insopportabile: quella dell'essere privato dell'unica fonte di dignità e di sopravvivenza, il lavoro. Ora vi sarà chi, prima di consegnare all'oblìo questa tragedia, spiegherà che non si può mai sapere quali siano le ragioni reali di atti come questo e che è riduttivo attribuirne le cause alla perdita del posto. Chi disinvoltamente utilizza il proprio cervello in questo modo ha di solito le chiappe bene e non ha la più pallida idea di cosa significhi (materialmente e socialmente) essere privati dei mezzi di sostentamento per sé e per la propria famiglia, con la tragica conseguenza di essere spogliati della propria identità, della speranza stessa in una via di uscita. La morte di Sergio ci parla lugubramente della sua solitudine disperata, del suo calvario che riflette una condizione collettiva condivisa in sorte da tante persone. E della sciagurata irresponsabilità con cui chi comanda continua a sottovalutare, a nascondere, la gravità della crisi, esimendosi da qualsiasi iniziativa di contrasto. Macabri episodi come questo bucano l'impersonale asetticità delle percentuali, delle statistiche con le quali si prova a dar conto di ciò che accade. E che raccontano che c'è un pezzo di società che va in rovina. A che punto siamo arrivati? Ci rendiamo conto delle abnormi proporzioni che questa crisi sta assumendo nel nostro Paese? Quella patetica coppia formata da Berlusconi &amp;amp; Tremonti ha qualcosa da dire in merito? Guardate che non c'è solo la disoccupazione conclamata. C'è anche (soprattutto) quella precaria non censita. Poi c'è quella mascherata dalla cassa integrazione, quella propedeutica della collocazione in mobilità e della non reintegrazione nel posto di lavoro. Poi c'è quella che non risulta perché, ufficialmente, chi lavora due giorni la settimana, o una settimana al mese, è conteggiato fra i lavoratori in attività, anche se fa la fame. Inoltre, dentro la crisi, anche le aziende che si ristrutturano mutano pelle: all'espulsione dei lavoratori con maggiore anzianità e mediamente più protetti subentra l'ingresso dei forzati della precarietà. Un esercito di lavoratori interinali, a progetto, somministrati, occasionali, privi di tutele e di diritti. In fondo alla catena c'è l'ultimo anello, quello del lavoro servile, schiavistico, appannaggio degli immigrati. Ecco, il gesto di estremo autolesionismo di Sergio dissolve l'effetto ipnotico di una rappresentazione mediatica della realtà che più fasulla non potrebbe essere e che dovrebbe invece sbatterci duramente in faccia una tragedia che forse qualcuno con le chiappe al caldo avrebbe potuto evitare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-5573014910765613964?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/5573014910765613964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=5573014910765613964&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5573014910765613964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5573014910765613964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/02/tragedie-annunciate-e-mai-evitate.html' title='tragedie annunciate (e mai evitate)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2iGhZ5ifDI/AAAAAAAAERw/lv3lDBRfmhA/s72-c/ricordarecheloweb8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-7711251838179454753</id><published>2010-01-31T09:41:00.006+01:00</published><updated>2010-01-31T12:36:48.296+01:00</updated><title type='text'>Brunetta, il cabarettista della politica</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2VM45CzNHI/AAAAAAAAERY/_68XeUuNr3I/s1600-h/vauro280110_11.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 359px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432833065761322098" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2VM45CzNHI/AAAAAAAAERY/_68XeUuNr3I/s400/vauro280110_11.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ho sempre avuto l'impressione che molti ministri dell'attuale governo Berlusconi siano in politica a causa di insuccessi riportati nelle loro precedenti attività. Basti pensare alla Carfagna, stellina mancata del firmamento televisivo o alla Brambilla, aspirante conduttrice delle notti trasgressive di Italia1, per non parlare poi del capocomico assoluto: Silvio da Arcore. Ma ce n'è uno che, a mio modesto avviso, è un cabarettista nato. Uno che potrebbe reggere da solo la scena davanti a una platea tipo &lt;em&gt;Zelig&lt;/em&gt;. Parlo di &lt;strong&gt;Renato Brunetta&lt;/strong&gt; che più che ministro per la Pubblica Amministrazione e per l'Innovazione renderebbe di più come tragicomico esponente di frizzi e lazzi. A ben vedere, con lui non si correrebbe mai il rischio di annoiarsi o di non ridere. Con le sue uscite in tv e sui giornali, con le sue strampalate dichiarazioni è indubbiamente diventato un maestro nell'arte della politica ridotta a mero spettacolo. Insomma, quel che si dice di un vero talento della comicità, ben consapevole del fatto che le fortune di un umorista sono essenzialmente legate alla sua capacità di rinnovare in continuazione il suo repertorio. L'ultima battuta del Brunetta macchietta è stata quella sulla soluzione avanzata per i giovani che non si decidono ad abbandonare casa per avventurarsi, in solitario o in coppia, nella vita. Cosa fare allora per sciogliere un simile nodo? Ecco la brillante soluzione avanzata dal ministro veneziano: obbligare per legge tutti i ragazzi a uscire di casa al compimento del diciottesimo anno d'età. La cosa tragica è che, oltre ad insistere su questa bislacca linea (&lt;a href="http://rassegnastampa.formez.it/rassegnaStampaView2.php?id=205206"&gt;http://rassegnastampa.formez.it/rassegnaStampaView2.php?id=205206&lt;/a&gt;), il ministro cabarettista ha pensato bene di proporre un'altra esilarante legge per destinare, a tutti questi giovani obbligati a sloggiare, un benefit di 500 euro da spesare con una congrua e speculare riduzione sulle pensioni di anzianità. Lo spettacolo ha così raggiunto, quasi involontariamente, toni tragicomici. Tanto che per far calare in fretta il sipario di cotanto teatrino è dovuta partire una nota ufficiale di presa di distanza da Palazzo Chigi (e m'immagino i singulti e le risate dell'altro fregnacciaro che abita in quel Palazzo). Ma anche questa non è bastata. Stizzito per l'insuccesso della sua rappresentazione, il nano Brunetta ha reagito tacciando l'Italia intera di essere "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;un&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Paese di ipocriti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" nel quale troppo si dà ai padri e troppo poco o nulla ai figli. Una battuta, questa, che si rivela per una volta tutto meno che umoristica nella sua essenziale veridicità. Basti pensare al fatto che la continua crescita del debito pubblico altro non costituisce se non un pesante aumento delle tasse a carico delle future generazioni di italiani, nell'ordine di circa 140 miliardi in più sotto la gestione dell'attuale governo (e questa non è una battuta ma dati certificati). Un dettaglio, comunque, cui finora il risibile Brunetta non sembra prestare grande attenzione: nè come ministro nè come brioso intrattenitore. Fine dello spettacolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-7711251838179454753?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/7711251838179454753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=7711251838179454753&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/7711251838179454753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/7711251838179454753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/01/brunetta-il-cabarettista-della-politica.html' title='Brunetta, il cabarettista della politica'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2VM45CzNHI/AAAAAAAAERY/_68XeUuNr3I/s72-c/vauro280110_11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-8068932945653714840</id><published>2010-01-28T20:12:00.005+01:00</published><updated>2010-01-28T20:38:17.238+01:00</updated><title type='text'>la politica, i milioni rubati e la disonestà dell'uomo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2HnUSb3XYI/AAAAAAAAERQ/S2-3T0P6YcY/s1600-h/vignetta_politica.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 290px; DISPLAY: block; HEIGHT: 264px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431876961317641602" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2HnUSb3XYI/AAAAAAAAERQ/S2-3T0P6YcY/s400/vignetta_politica.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(2,2,2);font-family:Verdana;font-size:11;" class="Apple-style-span"  &gt;L'inchiesta sugli sprechi della Maddalena, curata dai giornalisti di &lt;b&gt;&lt;i&gt;Repubblica&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Paolo Berizzi&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Fabio Tonacci&lt;/b&gt; (&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/01/28/news/g8-maddalena-2101455/"&gt;http://www.repubblica.it/politica/2010/01/28/news/g8-maddalena-2101455/&lt;/a&gt;) , ha contribuito a farmi radicare una convinzione che la politica della Seconda Repubblica non fa molta fatica nel confutare: quella della ruberia perenne, a tutti i livelli. Partendo dal presupposto che nessun uomo ha in odio il denaro e che l’unico che se ne liberò per soccorrere i diseredati, lo fecero santo (San Francesco), possiamo affermare senza tema di smentite che si misura l’onestà di un uomo esclusivamente dal suo comportamento con il denaro. Quando è suo, può anche essere uno scialacquatore, un dissipatore, un prodigo, ma quando è degli altri (denaro pubblico per esempio), allora il comportamento deve essere severo, accorto, parsimonioso e, se ne approfitta per proprio uso e consumo, è un disonesto. In parole povere, un ladro. Purtroppo viviamo una stagione di disonestà diffusa, è difficile incontrare uomini che siano insensibili alle lusinghe che il denaro è in grado di fornire a chi lo maneggia. Se ne approfitta e ce ne se appropria con gran disinvoltura, incapaci di resistere al fascino di quelle banconote che possono aggiungere alla nostra ambizione (politica, lavorativa o sociale) anche gli agi della ricchezza e del piacere. È un andazzo comune: si ruba (alcuni integrano, come diceva Totò) a tutti i livelli. Integra (ruba) l’amministratore del condominio che acconcia i conti a proprio uso e consumo; integra la cameriera o la badante o il maggiordomo a cui è affidata la spesa della casa; integra il generale che usa l’automobile blu dello Stato per accompagnare la signora a fare shopping, froda quando usa l’aereo di Stato per rifornirsi di pesce fresco del Tirreno per poterlo ammannire ai convitati del suo banchetto. Integra il medico in ospedale, il primario quando s’intasca l’onorario extra e non versa il dovuto all’Ente ospedaliero da cui dipende; integra (anzi fa peculato) il ministro, l’assessore, il sindaco, il governatore di Regione che finanzia la sua lussuria attingendo il denaro dalla &lt;b&gt;biblioteca&lt;/b&gt; (si fa per dire) del suo ufficio. Nessuno che si faccia scrupolo dell’onestà, accucciata in un angolo quasi come un cane bastonato cui è stato tolto il diritto-dovere di abbaiare ai ladri che fanno man bassa. Ed integra perfino il magistrato cui è conferito il compito di giudicare le controversie miliardarie fra miliardari e che non si fa scrupolo se qualche milioncino extra rimpingua il proprio conto in banca. Così la Mafia, la Camorra, la Sacra corona unita, la 'ndrangheta e la delinquenza comune, proliferano e uccidono per impossessarsi del denaro, tanto denaro, sempre più denaro. Il tempio della Finanza, la Borsa, è il ricettacolo di disonestà miliardarie delle quali le vittime sono o lo Stato improvvido o il privato che ambiva ad arricchirsi a spese dei gonzi. E più passa il tempo e più la faccenda diviene di normale amministrazione. E si casca dalle nuvole quando si scopre la malversazione, il peculato, la concussione, la bancarotta dell’imprenditore, dell’amministratore pubblico che si è appropriato del denaro che doveva solo amministrare. C’è anche chi, scoperto con le mani nel sacco, si dimette dall’incarico e raccoglie unanimità di consensi per il gesto nobilissimo che lo riscatta da ogni ingiuria e malevolenza. E si va tronfi del gesto compiuto e ci si aspetta un reincarico con appannaggio più remunerato. Appunto perché di uomini così altruisti c’è carenza, ed i partiti (tutti i partiti) vanno orgogliosi di annoverarne qualcuno fra le file dei loro appartenenti. Ed è così che la gioventù impara come sia proficuo fare politica. E la politica è divenuta un mestiere ben remunerato, con annessi e connessi, come optional da saper scegliere. Naturalmente non c’è dubbio, dietro ogni grande uomo (o ladro che sia) c’è sempre una donna allettatrice. “&lt;b&gt;&lt;i&gt;Chercher la femme!&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”, è l’imperativo categorico che accompagna ogni ruberia venuta alla luce. C’è sempre una relazione illecita quando un uomo di potere si abbandona alle lusinghe ossessive del denaro. “&lt;b&gt;&lt;i&gt;Il y a une femme dans toutes les affaires&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”, scriveva Dumas figlio nei suoi romanzi polizieschi. Ma non è una scoperta. E' solo una presa d’atto. Chiedere in proposito all'ex sindaco Flavio Delbono... &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-8068932945653714840?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/8068932945653714840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=8068932945653714840&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8068932945653714840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8068932945653714840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/01/la-politica-i-milioni-rubati-e-la.html' title='la politica, i milioni rubati e la disonestà dell&apos;uomo'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S2HnUSb3XYI/AAAAAAAAERQ/S2-3T0P6YcY/s72-c/vignetta_politica.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-5308961343292465331</id><published>2010-01-25T16:47:00.003+01:00</published><updated>2010-01-25T17:21:17.118+01:00</updated><title type='text'>falsi d'autore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S13EdN-ygyI/AAAAAAAAEQ4/DjP-56U1OGc/s1600-h/berlusconi-ferito.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 280px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430712731926954786" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S13EdN-ygyI/AAAAAAAAEQ4/DjP-56U1OGc/s400/berlusconi-ferito.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 19px; COLOR: rgb(51,51,51)font-family:Verdana, 'Bitstream Vera Sans', Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12;" class="Apple-style-span"  &gt;La notizia della visita fiscale di Berlusconi al San Raffaele di Milano (&lt;a href="http://www.espertoseo.it/16661/notizie/berlusconi-sottoposto-a-visita-fiscale.html"&gt;http://www.espertoseo.it/16661/notizie/berlusconi-sottoposto-a-visita-fiscale.html&lt;/a&gt;)  mi ha fatto riflettere su quanto, a volte, sia difficile separare il vero dal verosimile, oppure il falso dal falso d'autore. Infatti non è detto che nella tecnica della comunicazione non si dia per scontato che, dopo qualche tempo, la verità venga comunque a galla a smentire la bufala. In genere viene calcolato che la verità potrà essere percepita soltanto da una percentuale bassa di quanti sono stati &lt;b&gt;emozionati&lt;/b&gt; dalla carica dirompente della notizia propalata. E' stato così per l'11 settembre del 2001. La popolazione mondiale è stata indotta a credere che le Torri di New York siano state attaccate da aerei controllati da terroristi e in conseguenza di ciò siano crollate. L'Afghanistan, indicato subito come sede dei terroristi, è stato aggredito da una coalizione di eserciti occidentali ed è tuttora sotto il loro controllo. Se, dopo, diventa prevalente la verità che l'attacco alle Torri gemelle sia stato provocato dagli stessi americani e che non era assolutamente possibile il loro crollo, questo diventa secondario. Intanto l'obiettivo dell'operazione (e cioè l'invasione dell'Afghanistan) è stato realizzato. Il Segretario di Stato Usa Powell, davanti alle Nazioni Unite, esibì prove false (assolutamente false) delle armi di distruzione di massa in possesso dell'Iraq, ottenendo il via libera ai bombardamenti e poi all'invasione. Quando lo stesso Powell ammetterà che era tutto un falso costruito dalla Cia, l'Iraq aveva avuto centinaia di migliaia di morti, la sua entità come Stato sovrano completamente distrutto, il suo Presidente Sadam Hussein impiccato e vilepeso davanti gli occhi del mondo e, ciliegina sulla torta, la scelta degli Stati Uniti di costruire una delle più grandi basi militari nucleari di tutto il pianeta al centro di Bagdad.&lt;br /&gt;Altre due operazioni di grosse bufale sono tuttora in corso: una ai danni dello Yemen e l'altra dell'Iran, sospettato di volersi costruire una bomba atomica. Non è da escludere che, con un paio di apparizioni ad hoc di Osama Bin Laden (che, come un orologio a cucù, esce a fare la sua cantata funebre ogni volta che serve alla strategia della comunicazione americana), si potranno accelerare anche i tempi dell'invasione e della distruzione di queste due nazioni. Molti pennivendoli dell'Occidente, a fronte di chi solleva dubbi o sospetti sulle &lt;b&gt;verità&lt;/b&gt; proclamate dalla Casa Bianca e dai suoi satelliti, usano la parola &lt;b&gt;&lt;i&gt;complottismo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. In parole povere, secondo loro, tutto ciò che contraddice quanto riferito dai massmedia è frutto di complotto inattendibile. L'attendibilità è riservata soltanto alle veline dell'ufficio stampa del Pentagono o della Cia. Per tornare alle cose di casa nostra, abbiamo avuto l'aggressione a Silvio Berlusconi messa in dubbio&lt;br /&gt;anche all'estero (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Lqz3E2SnAFk&amp;amp;feature=PlayList&amp;amp;p=5B6F8CEB62E844D8&amp;amp;playnext=1&amp;amp;playnext_from=PL&amp;amp;index=2"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=Lqz3E2SnAFk&amp;amp;feature=PlayList&amp;amp;p=5B6F8CEB62E844D8&amp;amp;playnext=1&amp;amp;playnext_from=PL&amp;amp;index=2&lt;/a&gt;)  per tanti piccoli dettagli che sono stati trascurati dal regista dell'operazione. Oggi il Tribunale di Milano chiede a Berlusconi di sottoporsi a perizia medica per la constatazione e la verifica dei danni provocati dalla statuetta lanciata da Tartaglia. Immagino il sentimento che animerà il Pifferaio: come si permette l'odiata Magistratura di voler mettere le mani sulla sua bella faccia che in pratica appartiene all'eletto dal popolo il quale, in forza del plebiscito ricevuto, si proclama al di fuori ed al disopra di ogni legge? Alcuni dubbi, comunque, se non nella mente dell'eletto almeno nella mia rimangono: che cosa ha fatto Tartaglia dalle 9 del mattino all'ora del lancio del Duomo in miniatura? Con chi è stato? Perchè il viso del Caimano è stato mostrato al pubblico &lt;b&gt;dopo&lt;/b&gt; essere entrato in auto? Perchè l'auto non è scappata via dal luogo del misfatto a tutta velocità? Perchè è andata al San Raffaele e non all'Ospedale più vicino? Perchè le forze di sicurezza non sono state allertate? Esiste al pronto soccorso del San Raffaele una postazione di Polizia per la redazione dei verbali? Il verbale è stato redatto e da chi? Il fazzoletto o i fazzoletti insaguinati sono ancora a disposizione della Magistratura? Perchè i cerotti esibiti non corrispondono alle ferite che sono state mostrate al pubblico? Perchè i bollettini medici del San Raffaele sono stati fatti dal medico personale di Berlusconi e non dalla direzione sanitaria? Tante domande, tanti dubbi, mentre crescono in Italia e all'estero le perplessità sulla veridicità di un evento che ha infiammato la lotta politica italiana. La destra ha attribuito all'opposizione la responsabilità di &lt;b&gt;mandante morale&lt;/b&gt; dell'attentato. Berlusconi, da quel giorno, ha goduto di particolari accondiscendenze da parte del Presidente della Repubblica e del Partito Democratico. Violante, D'Alema e altri si sono spinti fino al punto di chiedere misure legislative per liberare il novello Scarface dal fastidio di processi. Insomma, il gesto di Tartaglia ha creato un clima di vittimismo simile a quello che si creò attorno a Mussolini nel 1926 per l'attentato di Zamboni. A conti fatti viviamo nel mondo della menzogna del potere. Un mondo che gode della complicità e della fattiva collaborazione di migliaia di giornalisti che collaborano alla costruzione di mostruose accuse e sono corresponsabili dell'inarrestabile scivolamento verso la dittatura. Quella dolce dittatura che solo l'onorevole Di Pietro continua a sentire, quasi a somatizzare. Mentre tutti gli altri continuano a credere alle favole. E al Duomo che vola...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-5308961343292465331?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/5308961343292465331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=5308961343292465331&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5308961343292465331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/5308961343292465331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/01/falsi-dautore.html' title='falsi d&apos;autore'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S13EdN-ygyI/AAAAAAAAEQ4/DjP-56U1OGc/s72-c/berlusconi-ferito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-4041359097376839571</id><published>2010-01-19T15:16:00.002+01:00</published><updated>2010-01-19T15:29:40.196+01:00</updated><title type='text'>metà statista, metà mariuolo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S1XBz28YIUI/AAAAAAAAEQg/lhwMQcqsOfU/s1600-h/bottino%2520craxi.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 253px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428458022531244354" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S1XBz28YIUI/AAAAAAAAEQg/lhwMQcqsOfU/s400/bottino%2520craxi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Quando si parla di uomini politici come il fu &lt;strong&gt;Benedetto Craxi&lt;/strong&gt; detto Bettino è anche pleonastico non suscitare dibattiti e contrapposizioni di giudizio. A dieci anni dalla sua scomparsa (da esule o da latitante poco importa) i veleni e i retroscena più o meno realistici stanno accompagnando il ricordo di un uomo certamente di peso, nel senso strettamente politico. Di Bettino ne ho già parlato nell'altro mio blog (&lt;a href="http://tpi-back.blogspot.com/2009/12/tornano-i-devoti-del-cinghialone.html"&gt;http://tpi-back.blogspot.com/2009/12/tornano-i-devoti-del-cinghialone.html&lt;/a&gt;); qui mi sembra opportuno affidarne la valutazione e il libero convincimento di ognuno di noi, riferito alla sua figura, riproponendo lo speciale de &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La Storia siamo noi &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;andato in onda lunedì scorso, 11 gennaio, in prima serata su RaiDue (&lt;a href="http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo640480.aspx?id=708"&gt;http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo640480.aspx?id=708&lt;/a&gt;) che consiglio vivamente di rivedere. Poi, alla fine, ognuno potrà decidere, in tutta onestà, se ritenere il fu Benedetto Craxi, detto Bettino, un grande statista o un grande mariuolo. La storia potrà confermare. Oppure no. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-4041359097376839571?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/4041359097376839571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=4041359097376839571&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/4041359097376839571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/4041359097376839571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/01/meta-statista-meta-mariuolo.html' title='metà statista, metà mariuolo'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S1XBz28YIUI/AAAAAAAAEQg/lhwMQcqsOfU/s72-c/bottino%2520craxi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-2150459983779716377</id><published>2010-01-17T17:26:00.002+01:00</published><updated>2010-01-17T17:43:48.102+01:00</updated><title type='text'>immobilismo politico &amp; prospettive inesistenti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S1M-PNQvweI/AAAAAAAAEQQ/0la6jlkb1EE/s1600-h/immobilismo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 399px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S1M-PNQvweI/AAAAAAAAEQQ/0la6jlkb1EE/s400/immobilismo.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427750406890439138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:14px;"&gt;Osservando gli ultimi tre lustri della vita (politica e non) del nostro Paese mi sono reso conto di avere, davanti ai miei occhi, una fotografia quasi precocemente ingiallita nel suo insieme. Un'immagine quasi desolante di un Paese immobile che, di conseguenza, viene superato dagli altri, vicini e meno vicini. Un Paese che sembra aver perso prospettive, in maniera proporzionale ai risibili investimenti sul proprio futuro. Eppure l’Italia degli ultimi quindici anni è stata attraversata da una serie di cambiamenti superiori a qualsiasi altra democrazia avanzata. L’intero arco costituzionale è mutato. Partiti di diverso orientamento politico si sono succeduti al governo nazionale e a molti livelli locali, anche loro oggetto di profondi cambiamenti istituzionali. Sono state varate riforme importanti, in campo economico, all'inizio del quindicennio in esame: tutto cominciò con le riforme concertate sulla contrattazione, sulle pensioni, seguite da modifiche del mercato del lavoro. Un elenco parziale potrebbe continuare con la menzione delle riforme dell’università e della scuola. Ingenti privatizzazioni sono state portate a termine, il sistema bancario è stato ristrutturato profondamente, nuove norme del diritto fallimentare e sull’antitrust sono state approvate. Eppure, nonostante questo notevole sforzo riformatore, i risultati sono sconfortanti e anzi la retorica delle &lt;b&gt;&lt;i&gt;riforme di cui l'Italia ha bisogno&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; imperversa in maniera tremendamente superficiale nel dibattito pubblico. Si tratta di una retorica che tende a riportare costantemente le lancette dell’orologio all’anno zero, invocando, non sempre in maniera responsabile e credibile, un nuovo inizio da cui il Paese possa finalmente rinascere.&lt;br /&gt;Investigare le cause profonde del fallimento d’insieme di quindici anni di riforme esula chiaramente lo spazio di un &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; come quello che sto scrivendo. Tuttavia mi viene da sottolineare il dato più macroscopico, quello legato al fatto che le pur lodevoli iniziative che diversi governi hanno intrapreso, non sono mai state caratterizzate da una visione d’insieme e da un progetto politico coerente, finendo per rimanere intrappolate dalle tendenze corporative e conservatrici dei diversi settori, e senza la capacità di narrare un futuro possibile per l’Italia nel suo insieme. E’ la costante assenza di una narrativa nazionale, con una chiara idea di progresso radicata nell’esperienza italiana, a caratterizzare il quindicennio della transizione infinita. Questa assenza, al contrario, ha alimentato la retorica delle riforme palingenetiche, sacro Graal degli ultimi quindici anni. In assenza di una visione, si lascia intendere che essa eppure esiste, appena dietro l’angolo.&lt;br /&gt;Le esperienze riformatrici di successo che, in epoche diverse, hanno caratterizzato altri Paesi, non sono mai avvenute in maniera bipartisan, con grandi accordi tra governo e opposizione. Al contrario sono state frutto, a destra come a sinistra, di una visione complessiva efficace, partigiana, e, soprattutto, chiara. Si possono citare esempi diversi tra loro, come quello dei conservatori della Thatcher, l’austerità delle riforme di Mitterand, la durezza liberista di Reagan o la terza via di Tony Blair. In tutti questi casi, riforme in settori economici e sociali molto diversi tra di loro non sono state portate avanti in isolamento le une dalle altre, ma combinate da una narrativa fondata sulla esperienza nazionale che non ripudia il passato, ma lo affronta per comprenderlo e superarlo. L’importanza di una narrativa nazionale coerente non è legata solo alla necessità democratica di raggiungere consenso popolare su un progetto comprensibile. Il consenso della maggioranza per un periodo sostenuto di tempo è una condizione certamente fondamentale. Tuttavia, alla luce dei dati snocciolati ogni anno dall'Istat, sembra chiaro come una coerenza di fondo sia necessaria affinché le istituzioni economiche e sociali riformate possano generare complementarietà positive rafforzando a vicenda gli effetti positivi dei cambiamenti, anziché generare gli incentivi perversi che sembrano dominare attualmente il nostro Paese. Infatti, quel che caratterizza l’Italia di oggi è l’assenza di un modello di capitalismo coerente, oltre alla coesistenza di difetti tipici di modelli diversi tra loro, come quelli più coordinati o più liberali, senza che essi possano essere compensati da altre istituzioni maggiormente complementari. Gli angoli fondamentali tra cui individuare complementarietà, e sostenere riforme per ridurre gli incentivi perversi di cui soffre oggi l’Italia, sono quattro: il sistema del credito, il sistema di relazioni industriali, il sistema della formazione professionale ed universitaria, ed il diritto societario, che determina le relazioni tra le imprese. Gli scorsi quindici anni ci raccontano una storia caratterizzata da numerose riforme, in questi quattro ambiti, rimaste zoppe o, talvolta peggio, concepite in maniera avulsa dal contesto di Paese a cui si riferivano. Riforme che hanno scontentato molti, senza raggiungere risultati soddisfacenti. Riforme senza visione e senza un originale carattere nazionale, due cose delle quali, dopo quindici anni di transizione infinita, si sente quanto mai bisogno. Cosa ci riserverà il futuro a cominciare da questo nuovo decennio del terzo millennio? Nessuno lo sa. Nemmeno il più ottimista dei berlusconiani. Il che è tutto dire...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-2150459983779716377?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/2150459983779716377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=2150459983779716377&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2150459983779716377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2150459983779716377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/01/immobilismo-politico-prospettive.html' title='immobilismo politico &amp; prospettive inesistenti'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S1M-PNQvweI/AAAAAAAAEQQ/0la6jlkb1EE/s72-c/immobilismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-4379818754113163151</id><published>2010-01-14T22:20:00.002+01:00</published><updated>2010-01-14T23:17:53.664+01:00</updated><title type='text'>le solite balle berlusconiane</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S0-YCC-j_uI/AAAAAAAAEQI/ciXVr8iCfIQ/s1600-h/Natangelo%2520-%2520Vignetta%2520su%2520rapina%2520con%2520maschere%2520berlusconi%2520e%2520dell%27utri.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 249px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S0-YCC-j_uI/AAAAAAAAEQI/ciXVr8iCfIQ/s400/Natangelo%2520-%2520Vignetta%2520su%2520rapina%2520con%2520maschere%2520berlusconi%2520e%2520dell%27utri.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426723236931174114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(78, 78, 78); line-height: 17px; "&gt;E' un pò come rimettere l'orologio sentendo il cannone del Gianicolo a mezzogiorno a Roma. Ogni qualvolta il presidente del Consiglio annuncia alla nazione  un qualsiasi provvedimento (e stavolta l'aveva fatto in modo alquanto clamoroso ed inaspettato, concedendo la prima intervista al nemico: http://www.repubblica.it/politica/2010/01/09/news/ritorno-berlusconi-1885954/), state pur certi che, tempo 24 ore, ci sarà l'immancabile marcia indietro: un classico berlusconiano. E questa volta ha davvero qualcosa di patetico la retromarcia sul tema delle tasse compiuta dal novello &lt;b&gt;&lt;i&gt;Scarface&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; (azzeccatissima definizione del mio amico &lt;/span&gt;DAVIDE&lt;/b&gt;) che aveva ripresentato al giornalista di &lt;i&gt;Repubblica&lt;/i&gt; il suo antico sogno della riforma a due aliquote Irpef: al 23 e al 33 per cento. Ed è una tristezza che induce a pensare quanto continui a pesare, sulla nostra società, l'insieme degli interessi e delle clientele che generano la spesa pubblica e che sono schierati a difesa dello status quo. Perché (e di questo sono fortemente convinto) se il governo volesse ridurre le uscite e accantonare i progetti faraonici, non c'è dubbio che un ridimensionamento delle imposte sarebbe possibile. Ma il premier ci ha detto chiaramente che se dovesse scegliere tra la rivoluzione liberale (e la difesa di questa Italia in declino) e i suoi vizi, egli opterebbe senza indugio per la seconda soluzione. Le recenti preoccupazioni del suo fidato scudiero economico, l'ineffabile Giulio, in merito alla tenuta dei conti pubblici (rievocate da Berlusconi quale impedimento al taglio delle imposte) potevano anche essere prese nella giusta considerazione, ma non rappresentavano di certo un ostacolo insuperabile. A mio modesto avviso si possono aiutare sia il bilancio pubblico che l'economia produttiva italiana se insieme al taglio del prelievo fiscale si procede anche in altri ambiti. E' un dato acclarato quanto sia urgente liberare lo Stato dal fardello degli enti pubblici, usando le risorse ottenute dalla cessione di Eni, Enel, Poste Italiane e tutto il resto per ridimensionare il debito pubblico e di conseguenza gli interessi da pagare. Evidentemente, i privilegi e le logiche privatissime di quanti amministrano il parastato hanno fatto premio sulla necessità di aiutare l'economia nel suo insieme. Un tema alquanto importante è sicuramente il federalismo fiscale perché, se quello delineato dal governo fosse davvero tale (prospettando un sistema di imposte manovrabili e bilanci veramente locali), sarebbe più che legittimo attendersi una razionalizzazione dei servizi, una riduzione delle uscite, un ridimensionamento degli oneri. Se però non sarà così (e all'orizzonte non vedo nulla di buono), allora avremo solo un pericolosissimo &lt;b&gt;&lt;i&gt;federalismo di spesa&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, con tasse decise da Roma (dal duo B&amp;amp;B) e solo più soldi lasciati in periferia, con un conseguente aumento dei gravami sul bilancio generale. Un motivo in più, quindi, per non tagliare le imposte. Altro dato importante è costituito dall'esigenza di cancellare quell'insieme di aiuti alle imprese che, per loro natura, seguono logiche discrezionali anche quando sono venduti come interventi di carattere &lt;i&gt;ecologico&lt;/i&gt;. Ed egualmente si può dire che una riduzione importante delle uscite verrebbe dalla rinuncia (da parte dei ministri berlusconiani) a giocare a &lt;i&gt;Monopoli&lt;/i&gt; con i soldi altrui, rinunciando a mettere le mani nelle tasche dei contribuenti. Insomma, se si mettessero in soffitta (come sarebbe giusto fare) il ponte sullo Stretto, la Tav, la Banca del Sud, il nucleare di Stato e ogni altra grande opera variamente keynesiana (e berlusconiana) sarebbe possibile trovare risorse da lasciare a chi davvero produce ricchezza. Con ogni probabilità, nel momento in cui ha rispolverato (dopo ben 16 anni!) il vecchio progetto di abbassare le imposte e realizzare il progetto che fu tremontiano delle due aliquote, Berlusconi ha avuto l'ultima chance storica di fare davvero qualcosa di liberale. La goffa smentita di sé delle ultime ore segna la definitiva fine non già del suo sogno, ma di quello cullato da quanti hanno pensato che egli potesse aiutare il Paese a muoversi verso una riduzione della sfera del potere pubblico. Non sapendo che il Caimano (come il coccodrillo) mangia i suoi figli (o propositi, che dir si voglia), versando le scontate e relative lacrime. Tanto per cambiare.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-4379818754113163151?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/4379818754113163151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=4379818754113163151&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/4379818754113163151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/4379818754113163151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/01/le-solite-balle-berlusconiane.html' title='le solite balle berlusconiane'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S0-YCC-j_uI/AAAAAAAAEQI/ciXVr8iCfIQ/s72-c/Natangelo%2520-%2520Vignetta%2520su%2520rapina%2520con%2520maschere%2520berlusconi%2520e%2520dell%27utri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-8693868818262827489</id><published>2010-01-11T20:17:00.003+01:00</published><updated>2010-01-15T14:35:14.375+01:00</updated><title type='text'>un buon consiglio per il presidente (del Consiglio)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S0t9tiuGVQI/AAAAAAAAEP4/bt2x4DHwW2U/s1600-h/vauro100110.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 345px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425568397465638146" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S0t9tiuGVQI/AAAAAAAAEP4/bt2x4DHwW2U/s400/vauro100110.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;A volte basta poco per far capire le cose, per rendere edotti di qualche situazione o di qualche mancato gesto. Basta (per esempio) scrivere un articolo di giornale, pubblicarlo e renderlo il più visibile possibile affinchè raggiunga lo scopo prefissato: quello di far capire al destinatario della missiva il senso e la morale di ciò che si è scritto. Non fa eccezione a tutto ciò la giornalista &lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;CATERINA SOFFICI, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;la quale questa mattina (dalle colonne de &lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;IL RIFORMISTA&lt;/span&gt;&lt;i&gt;) dà un bel consiglio al presidente del Consiglio, appena tornato in piena attività istituzionale. Lo invita in pratica ad andare a Rosarno dopo i tragici fatti degli ultimi giorni per far sentire la presenza dello Stato in quella terra dimenticata. Giustamente la quarantenne giornalista fiorentina (passata con nonchalanche da &lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;LA REPUBBLICA&lt;/span&gt;&lt;i&gt; a &lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;L'INDIPENDENTE&lt;/span&gt;&lt;i&gt;, da &lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;ITALIA OGGI &lt;/span&gt;&lt;i&gt;a &lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;IL GIORNALE&lt;/span&gt;&lt;i&gt;...) sottolinea il fatto che il presenzialismo berlusconiano c'è sempre stato in momenti più o meno tragici, come a Napoli per la spazzatura e in Abruzzo per il terremoto; non vede quindi come non possa far sentire la sua presenza anche lì in Calabria. Appoggio la tesi della Soffici e vi invito a leggere integralmente il suo pezzo. &lt;span style="LINE-HEIGHT: 18px; FONT-STYLE: normal; FONT-WEIGHT: normalfont-family:'Lucida Grande', Verdana, Lucida, Helvetica, Arial, sans-serif;font-size:12;" class="Apple-style-span"  &gt;&lt;h4 style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; MARGIN: 0px 5px 15px 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; FONT-FAMILY: georgia, 'times new roman', Arial, Helvetica, Geneva, SunSans-Regular; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; COLOR: rgb(65,65,65); FONT-SIZE: 1.1em; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FONT-WEIGHT: normal; TEXT-DECORATION: none; PADDING-TOP: 0px"&gt;Perché Berlusconi non va a Rosarno? Perché non porta la sua solidarietà alle popolazioni calabresi, come ha già fatto durante il terremoto in Abruzzo? O come fece a Napoli, quando le strade erano piene di monnezza e di rifiuti? Non sa se portare la solidarietà contro la 'ndrangheta o contro le violenze dei clandestini? Lo faccia per entrambe le cose, così non sbaglia. Qualcuno alla fine dovrà pure rappresentare lo Stato in questa vicenda.&lt;br /&gt;Ancora non un esponente del governo si è materializzato nella piana calabrese, eppure non mancano certo le scorte, gli elicotteri e i mezzi (li paghiamo noi) per portare quaggiù almeno un sottosegretario, uno straccio di governante che dica: eccomi, sono lo Stato. Finora abbiamo sbagliato tutto, scusateci. Vi garantiamo però che da ora in poi prenderemo una serie di provvedimenti per cui episodi come questi non si potranno più verificare. Invece niente. Lo Stato continua a essere il grande assente in questa battaglia da Far West che si consuma tra poveracci. Con la Lega potente alleato di governo sarebbe troppo chiedere a Berlusconi una presa di posizione forte, stile Obama dopo la meschina figura dell’esplosivo nelle mutande sfuggito al controllo della Cia. Obama, nel bene e nel male, si è comportato da Presidente degli Stati Uniti: io mi assumo la responsabilità di quando accaduto perché io sono il capo.&lt;br /&gt;Berlusconi potrebbe dire: io sono il presidente del Consiglio, mi assumo la responsabilità di quanto è accaduto. Manderò a Rosarno l’esercito per controllare che la malavita locale non faccia più uso di manovalanza clandestina. Metterò sotto torchio la ‘ndrangheta, non permetterò più che i negozianti debbano pagare il pizzo, tolleranza zero contro il racket, contro lo sfruttamento, contro i taglieggiatori e i ricattatori. Finché io sarò al governo, cari calabresi, potete stare sicuri che nelle vostre campagne non si verificherà più l’odiosa pratica del caporalato, per cui una persona viene pagata 25 euro per dieci ore di lavoro e se protesta il giorno dopo non avrà più neppure quelli. Colpirò senza pietà chi sfrutta il lavoro nero e chi non ha messo in regola gli immigrati che lavorano in quelle campagne, per raccogliere le vostre olive e i vostri mandarini e le vostre arance.&lt;br /&gt;Sono il presidente del Consiglio e non posso permettere che sul territorio dello Stato che io governo ci siano baraccopoli disumane come quelle di Villa Literno, di Castel Volturno e di Rosarno. Dove gli immigrati vivono nel fango, in mezzo a liquami putridi e nauseabondi, con i bagni chimici e una doccia ogni cento persone. Ecco, cari concittadini calabresi. Io vi prometto che parlare di immigrati clandestini non sarà più una scusa per non intervenire. Che farò pressione tramite il ministro e le prefetture dello Stato, perché le amministrazioni locali si impegnino in prima linea per ripristinare la legalità nelle vostre terre.&lt;br /&gt;Cari abitanti di Rosarno, io sono il presidente del Consiglio e capisco che avete avuto paura. Non si può vivere nel terrore, intrappolati tra la furia degli extracomunitari e la vostra rabbia. Capisco che non potete tollerare di vivere in un territorio dove lo Stato non si è dimostrato in grado di garantire la sicurezza delle vostre case e dei vostri familiari e dei vostri beni. Ma non prendetevela con questi disgraziati, che sono più disgraziati e impauriti di voi. Questa volta non aprirò inutili inchieste, non faremo commissioni parlamentari e non ci nasconderemo dietro le solite chiacchiere di maniera. Vi prometto fatti. Quando il mio ministro Maroni dice che la situazione ci è scappata di mano perché abbiamo troppo tollerato, ha ragione. Giusto, caro Maroni e cari concittadini, abbiamo mostrato troppa tolleranza: ma contro la ‘ndrangheta e l’illegalità, non contro i clandestini.&lt;/h4&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-8693868818262827489?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/8693868818262827489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=8693868818262827489&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8693868818262827489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8693868818262827489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/01/un-buon-consiglio-per-il-presidente-del.html' title='un buon consiglio per il presidente (del Consiglio)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S0t9tiuGVQI/AAAAAAAAEP4/bt2x4DHwW2U/s72-c/vauro100110.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-7748121826927142846</id><published>2010-01-07T17:48:00.002+01:00</published><updated>2010-01-07T19:26:38.494+01:00</updated><title type='text'>la Spagna che non t'aspetti...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S0YnVqiIAeI/AAAAAAAAEPY/EcPJKrxyJn8/s1600-h/paro.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424066054362497506" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S0YnVqiIAeI/AAAAAAAAEPY/EcPJKrxyJn8/s400/paro.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;La conoscenza (e l'amicizia) nata su questo blog con DAVIDE (splendido collaboratore che in quanto a scrittura non è secondo a nessuno) mi ha fatto recentemente gettare un'occhiata sulla situazione economica e sociale della Spagna, penisola nella quale vive e lavora(va) il mio caro amico. Dopo attente letture, la cosa che si evidenzia quasi da sola è la continua impennata del numero dei disoccupati in terra iberica. Nel dicembre scorso i senza lavoro spagnoli sono stati 54.657 mentre il totale dell'intero 2009 è stato di quasi 4 milioni: di questi il 42% sono giovani. E, tanto per gradire, 794.640 di loro sono disoccupati da più di un anno. Questi dati sono stati resi noti dal ministero del Lavoro spagnolo, in particolare dal segretario generale per l'Occupazione, &lt;strong&gt;Maravillas Rojo&lt;/strong&gt;, che ha però precisato: "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;nel dicembre 2008 i disoccupati erano 139.694&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;", aggiungendo che "...&lt;strong&gt;&lt;em&gt;nel 2009 la disoccupazione è aumentata, anche se molto meno rispetto all'anno precedente, e questa tendenza continua a suggerire un rallentamento della distruzione di posti di lavoro&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;". Il dato dei senza lavoro è comunque molto preoccupante, tanto più che la Spagna dovrà, in questo semestre appena iniziato, guidare la presidenza UE cercando di risolvere i problemi che hanno avuto origine dalla crisi economica mondiale. In questi anni, a dire il vero, la Spagna è stata tra i Paesi europei che più si è distinta per le scelte di politica monetarista, applicando con forza le ricette neoliberiste che, se all'inizio hanno evidenziato dei vantaggi occupazionali, successivamente hanno rivelato tutta la loro pericolosità sul piano sociale. Adesso la decisione di Madrid, di porre fra le sue priorità a livello europeo l'uscita dalla crisi, rappresenta quasi una mossa pubblicitaria pe l'opinione pubblica interna, per tentare di far fronte alle difficoltà crescenti che attraversa la Spagna oramai da molti mesi a questa parte. Tanto più che alcune stime prevedono che, tra i sei maggiori Paesi della UE, la Spagna sarà l'ultima a uscire dalla recessione. Le proiezioni degli organismi internazionali indicano che la Spagna potrebbe chiudere il 2010 con tassi di crescita negativi e con una di disoccupazione che (secondo il Fondo Monetario Internazionale) potrebbe arrivare ad oltre 4 milioni e cinquecentomila persone. La stima del governo spagnolo, tuttavia, è un pò meno pessimistica e punta a un tasso di disoccupazione del 18,9% per l'anno in corso. Il presidente di turno della UE, il premier &lt;strong&gt;Josè Luis Rodriguez Zapatero&lt;/strong&gt;, si trova così ad affrontare il più grave aumento della disoccupazione da quando i socialisti sono tornati al potere. Zapatero ha costituito un &lt;strong&gt;gruppo di saggi&lt;/strong&gt; che gli fornirà consigli utili per l'uscita dei Ventisette dalla crisi economica. La prima riunione si è svolta lunedì 4 gennaio e ne hanno fatto parte: l'ex presidente della Commissione europea &lt;strong&gt;Jacques Delors&lt;/strong&gt;, l'ex primo ministro spagnolo &lt;strong&gt;Felipe Gonzalez&lt;/strong&gt;, l'ex ministro dell'Economia ed ex eurocommissario &lt;strong&gt;Pedro Solbes&lt;/strong&gt;, e infine &lt;strong&gt;Elena Salgado&lt;/strong&gt; che nell'aprile scorso ha sostituito Solbes al dicastero economico spagnolo. In buona sostanza tanti nomi utili a dare lustro all'immagine del Paese ma che non serviranno, almeno credo, a risolvere le difficoltà che la Spagna sta attraversando in questo periodo, nè quelle riguardanti l'Unione Europea. Anche se l'augurio (soprattutto da parte del mio amico DAVIDE) sarà francamente diverso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-7748121826927142846?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/7748121826927142846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=7748121826927142846&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/7748121826927142846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/7748121826927142846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/01/la-spagna-che-non-taspetti_07.html' title='la Spagna che non t&apos;aspetti...'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S0YnVqiIAeI/AAAAAAAAEPY/EcPJKrxyJn8/s72-c/paro.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-8683147573910617625</id><published>2010-01-07T12:02:00.002+01:00</published><updated>2010-01-07T12:39:35.256+01:00</updated><title type='text'>la Befana, la Polverini &amp; i soliti dibattiti interni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S0XH7wqdZmI/AAAAAAAAEPI/fwPM36Hd5pA/s1600-h/polverini.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 395px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S0XH7wqdZmI/AAAAAAAAEPI/fwPM36Hd5pA/s400/polverini.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423961155726829154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, Verdana, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(78, 78, 78); line-height: 17px; "&gt;Il vecchio adagio ci ricorda che l'Epifania tutte le feste si porta via, ma la realtà politica di questo inizio 2010 ci dice semplicemente che la campagna elettorale per le Regionali di fine marzo è già in pieno svolgimento. La prima a scendere in campo (curiosamente proprio nel giorno dedicato alla Befana...) è stata &lt;b&gt;Renata Polverini&lt;/b&gt;, candidata del Popolo della Libertà alla poltrona della Regione Lazio del dopo Marrazzo. Non è un segreto di Stato la notizia che la sua candidatura ha provocato all'interno della compagine governativa qualche mugugno a causa di qualche sua velata simpatia tinta di rosso per la sua attività di sindacalista. Si sa come Feltri dalle colonne del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Giornale&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; l'abbia ferocemente attaccata, stroncandone sul nascere ogni possibile appoggio editoriale alla causa comune. Di certo anche la Renata non si sottrae a qualche critica visto e considerato la sua scelta della squadra che la sosterrà durante la campagna elettorale: nomi altisonanti come il senatore in odore di camorra &lt;/span&gt;Claudio Fazzone&lt;/b&gt; (già visto ad &lt;b&gt;&lt;i&gt;Annozero&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;), il senatore &lt;/span&gt;Paolo Barelli&lt;/b&gt; e il sindaco di Fiumicino &lt;b&gt;Mario Canapini&lt;/b&gt;. Non c'è che dire, tutta bella gente con l'aggiunta della chicca di &lt;b&gt;Francesco Storace&lt;/b&gt; in odore di presidenza del Consiglio regionale del Lazio. La Polverini ieri si è adeguata alla festa nazionale consegnando i doni durante la Befana del poliziotto, proseguendo con la Befana tricolore di Sacrofano e terminando con la Befana dell'UGL della Polizia. Un bel tour propagandistico, senza scopa e senza fazzoletto in testa. Non ce n'era assolutamente bisogno. Come forse non si avvertiva il bisogno della candidatura (sua sponte) di &lt;b&gt;Emma Bonino&lt;/b&gt; che, forse ispirata da una scena di un vecchio film di &lt;b&gt;Nanni Moretti&lt;/b&gt;, forse motivata da una battuta uscitale spontaneamente, ieri ha detto:"&lt;b&gt;&lt;i&gt;Mi sembra si siano infilati in un patetico dibattito interno&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;". A chi si riferiva?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; Beh, a quelli del PD, è ovvio, no? A sinistra oramai lo sanno proprio tutti: c'è sempre un dibattito in corso. Anche quando è tempo di piantarla e di prendere una necessaria e sana decisione loro dibattono, mentre gli altri prendono decisioni politiche che, per forza di cose, prendono in contropiede la sinistra che è eternamente in ritardo. Quando fa così la sinistra può essere tranquillamente paragonata a un treno in ritardo che non passa mai. Certo, il&lt;em style="font-style: italic; font-weight: normal; "&gt; ciclone Marrazzo&lt;/em&gt; è stato quello che è stato. Una mazzata sulla schiena che ancora la sentono. Tuttavia, dovrebbe avere anche dei vantaggi. Se è vero che la candidata del PdL (la Polverini vicina a Fini) è vincente, è anche vero che dopo aver toccato il fondo non si può fare altro che risalire. Insomma, per paradosso le cose dovrebbero essere più facili proprio quando sono più difficili, quasi disperate. Invece anche con Bersani, uomo politico dotato di senso della realtà, il PD tarda a ingranare la marcia giusta e il suo treno è ancora in ritardo. Ora che Emma Bonino è la candidata radicale per il Lazio, nel PD si attendono lumi da Zingaretti (non l'attore, ma il fratello) e dal suo &lt;b&gt;&lt;i&gt;mandato esplorativo&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; per cercare di capire chi contrapporre alla Polverini. Le primarie no, vero? Intanto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; Casini e l'Udc aspettano, attendono, temporeggiano, ma non si può aspettare vita natural durante, perché la vita natural durante non è infinita. Se poi si aggiunge che il PD andrà in ordine sparso praticamente ovunque, dal Lazio alla Campania, dalla Calabria alla Puglia, si capisce che l'eterno ritardo è figlio di contrasti interni e di una confusione mentale che non lascia ben sperare neanche per il futuro prossimo. Lo hanno definito "il partito dei depressi", un motivo forse ci sarà. Ovvio, il giudizio è di quelli cattivi, perfidi, ma qualcosa di vero ci dovrà pur essere se da quelle parti non si ride mai se non a denti stretti. Zingaretti ha un handicap: il tempo. Andava bene ieri l'altro, quando non c'era ancora la Bonino in campo. Ma ora? Si ipotizza: andranno tutti con Emma. Tutti sì, ma senza i cattolici. Insomma, è un pasticcio che fa capire una cosa che hanno capito un po' tutti e che giustamente preoccupa una come &lt;b&gt;Enrico Letta&lt;/b&gt;: il Partito Democratico non riesce a fare alleanza. Si può vivere anche senza alleati, ma se aspiri a governare un Paese come l'Italia e sei minoranza da sempre il problema te lo devi pur porre. Allora, riepilogando: il problema che ha davanti a sé oggi il PD non è quello di vincere, bensì quello di perdere bene. Per perdere bene Bersani e D'Alema, al di là delle tattiche e della candidature, devono mettere in conto anche di investire su nomi importanti di livello nazionale o su giovani che diano il senso di una scelta e di una presenza viva e futura dei cosiddetti riformisti. Casini e l'Udc, come dimostra il caso della Puglia, sono lì a fare la loro parte, ma se il PD se ne sta in disparte a leccarsi le ferite della lotta post-congressuale, se si rigira i pollici nelle infinite discussioni interne, allora sì che è impossibile creare un'alleanza riformista. Poi non ci si venga a lamentare per le vittorie di Berlusconi... &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-8683147573910617625?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/8683147573910617625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=8683147573910617625&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8683147573910617625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/8683147573910617625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/01/la-befana-la-polverini-i-soliti.html' title='la Befana, la Polverini &amp; i soliti dibattiti interni'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S0XH7wqdZmI/AAAAAAAAEPI/fwPM36Hd5pA/s72-c/polverini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-4629442999788878189</id><published>2010-01-04T15:33:00.002+01:00</published><updated>2010-01-04T15:49:52.533+01:00</updated><title type='text'>lode al Lodo (di De Magistris)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S0IACC0iTkI/AAAAAAAAEPA/IPDa_pInbq0/s1600-h/luigi_de_magistris.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S0IACC0iTkI/AAAAAAAAEPA/IPDa_pInbq0/s400/luigi_de_magistris.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422896936424459842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(102, 102, 102); font-family:Helvetica;font-size:12px;"&gt;Scappare dai tribunali e dalla legge ad ogni costo? Lodo Alfano, Lodo Alfano Bis, Lodo Costa, processo breve, ddl intercettazioni, riforma della Consulta, ritocco del concorso esterno? Basta, siamo stanchi e c'è da chiedersi, citando Cicerone, per quanto tempo ancora questo novello Catilina abuserà della nostra pazienza. Forse sarebbe saggio che qualcuno proponesse veramente un Lodo, ma per salvare il Paese da Berlusconi. Qualche idea me la sono fatta e in osservanza alla prassi inaugurata dal governo, lo chiamerei "Lodo De Magistris". Pochi punti da definire insieme e non serve nemmeno cambiare la Costituzione , perché approvato in sua difesa, e se anche ci fosse un referendum, credo passerebbe con grande consenso. La proposta di fondo è questa: garantiamo a Berlusconi la possibilità di lasciare l'Italia senza conseguenze. Non c'è trucco e non c'è inganno: solo il bisogno di ritornare ad essere una nazione democratica e civile. Un volo di Stato (sembra gli piacciano tanto) con annesso Apicella e magari una graziosa signorina. Destinazione? Consigliamo le isole Cayman, che risultano affini persino ad uno dei tanti soprannomi che si è conquistato con anni di (dis) onorevole carriera: il caimano. Sarebbe per lui un modo per ritrovare, magari, anche qualche vecchio capitale messo in salvo all'estero. E se si annoia? Qualche cavallo e stalliere di fiducia li potrebbe trovare anche lì. Ci permettiamo di suggerire una sola accortezza: che non si chiamino Vittorio e non frequentino Marcello. Il rischio infatti è che anche alle Cayman la storia si ripeta: coppole e appalti nelle isole esotiche sarebbero indigeribili. Carta e tv liberate potranno riprendere a fare il loro dovere: informare sui fatti, gli stessi che da anni cerca di occultare perseguitando i giornalisti anche se pongono solo domande, cioè fanno il loro mestiere, ovviamente quelli che sopravvivono all'infezione dell' autocensura preventiva. Il Parlamento tornerebbe al proprio compito perché svincolato dalla sua agenda giudiziaria che oggi detta i temi, anzi il tema alle istituzioni: le necessità giudiziarie del fuggitivo da garantire prima di quelle degli italiani. La magistratura non più costretta agli assaliti quotidiani potrebbe dedicarsi senza timore alla missione che le spetta e le mafie non si sentirebbero più di poter spadroneggiare indisturbate. Per le casse dello Stato il guadagno sarebbe altissimo, per non parlare di quello dell'etica pubblica. Finito l'inquinamento di tutti gli ambiti economici e mediatici, il mercato finalmente alleggerito dalla cappa del suo conflitto di interessi, forse riprenderebbe a girare normalmente. E le somme ritrovate, anche con una lotta all'evasione certa, potrebbero essere investite nella formazione e nell'istruzione: una sorta di 8 per mille dell'antibelusconismo. Ma soprattutto noi non sentiremo più quel mantra che riecheggia dai contesti internazionali alle riunioni riservate e che vuole comunisti, bandiere rosse, manette impazzite accanirsi contro un solo uomo. Finalmente in questa patria liberata non ci saranno più scudi fiscali e lodi ad personam, decreti razzisti e leggi fondamentaliste, emendamenti che ridanno alle mafie ciò che lo Stato ha tolto loro. E noi? Noi semplicemente torneremo ad essere un Paese normale, degno dell'Europa e della civiltà democratica. Fantascienza? Forse. Sicuramente la stessa a cui ci ha abituati Berlusconi con le sue dichiarazioni e le sue azioni politiche surreali: diciamo degne di un altro pianeta, se esiste. &lt;b&gt;&lt;i&gt;Ecco, ho voluto riproporre integralmente il &lt;/i&gt;post&lt;i&gt; scritto dall'ex pm Luigi De Magistris sul suo blog l'altro giorno per far capire a chi legge che lo stile e i concetti espressi dall'ex magistrato sono nè più nè meno gli stessi che il sottoscritto e l'amico DAVIDE (a proposito, auguroni ovunque tu sia) hanno da tempo reiteratamente esemplificato tramite numerosi post pubblicati su questo blog e incentrati sulla figura del Caimano. Non ho voglia di fare autocelebrazioni nè di ricorrere a infantili paragoni, ma credo sia giusto evidenziare quanto gli autori de l'Antipatico abbiano palesemente evocato con numerosi scritti al riguardo delle azioni politiche (quasi sempre censurabili) svolte fino ad oggi dal Pifferaio di Arcore. Un modo come un altro per ringraziare anche tutti i lettori di questo blog che continuano a seguirci. Questo è anche il mio buon anno a tutti voi.  &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-4629442999788878189?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/4629442999788878189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=4629442999788878189&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/4629442999788878189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/4629442999788878189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2010/01/lode-al-lodo-di-de-magistris.html' title='lode al Lodo (di De Magistris)'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/S0IACC0iTkI/AAAAAAAAEPA/IPDa_pInbq0/s72-c/luigi_de_magistris.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-1859680080599535293</id><published>2009-12-31T19:06:00.002+01:00</published><updated>2009-12-31T19:09:40.430+01:00</updated><title type='text'>Buon Anno a tutti!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/Szzo3hdFKBI/AAAAAAAAEOw/wklbPdeXaoY/s1600-h/buon_capodanno.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 266px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421464092018026514" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/Szzo3hdFKBI/AAAAAAAAEOw/wklbPdeXaoY/s400/buon_capodanno.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;I migliori auguri a tutti i lettori di questo blog affinchè il 2010 possa trasformarsi nell'anno che riempirà di felicità i vostri cuori. Divertitevi! AUGURI!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-1859680080599535293?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/1859680080599535293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=1859680080599535293&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/1859680080599535293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/1859680080599535293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2009/12/buon-anno-tutti.html' title='Buon Anno a tutti!'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/Szzo3hdFKBI/AAAAAAAAEOw/wklbPdeXaoY/s72-c/buon_capodanno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-2629213253575514500</id><published>2009-12-30T19:16:00.004+01:00</published><updated>2009-12-31T19:13:03.239+01:00</updated><title type='text'>il beneficio  (e l'elogio) del dubbio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/Szufn3AWboI/AAAAAAAAEOQ/DiWC6gT4eK4/s1600-h/dubbioso.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 173px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421102083599658626" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/Szufn3AWboI/AAAAAAAAEOQ/DiWC6gT4eK4/s400/dubbioso.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:'trebuchet MS', Arial;font-size:14;" class="Apple-style-span"  &gt;Alla vigilia dell'ultimo giorno del primo decennio del terzo millennio mi viene da scrivere circa un sostantivo che personalmente ho sempre espresso (tra me e me) ogni qualvolta si è verificato un fatto, un avvenimento che ha fatto da contorno a un personaggio politico, qualunque esso sia. Il &lt;b&gt;dubbio&lt;/b&gt;. Il dubbio è la parola di questo 2009. Il dubbio è lo strumento del futuribile, è la preferenza dell’uomo libero che, posto di fronte alla scelta tra una risposta e una domanda, sta dalla parte della domanda. Del punto interrogativo, del diritto di non sentirsi ancora arrivati ma in cammino. In un costante, perenne, indefinito cammino, che è poi l’unico destino dell’umanità, il senso stesso del viaggio dell’uomo. Per dirla come Fabrizio De Andrè, infatti: «&lt;b&gt;&lt;i&gt;Il senso del viaggio è viaggiare&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;».&lt;br /&gt;È attraverso il dubbio che l’uomo introduce nella storia il valore mai deterministico del cuore. È con il dubbio come speranza e come motore immobile che l’uomo, ogni uomo, può sentire vibrare le parole di Erasmo da Rotterdam: «&lt;b&gt;&lt;i&gt;Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure esisterebbe. La vita umana non è altro che un gioco della follia. Il cuore ha sempre ragione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;».&lt;br /&gt;Ma il dubbio, in verità, non è solo passione e sentimento.&lt;br /&gt;Il dubbio è, in chiave cartesiana, l’unico modo ragionevole di porsi di fronte ai fenomeni della vita e, quindi, della politica. Ponendosi le domande non solo è possibile intraprendere il cammino fantastico della vita e della passione, ma è possibile anche capire meglio il mondo, superare il passato, fare dei passi avanti. Come quello sulla luna: magari piccolo per un uomo ma assolutamente fondamentale per l’umanità. Ogni slancio, ogni conquista è frutto del dubbio, di una domanda, della curiosità. Il saggio, infatti, è la persona che invita a dubitare, a non accontentarsi. E' colui che sa di non sapere, ed è anche colui, per dirla con le parole di Ortega y Gasset, che se insegna «insegna anche a dubitare di ciò che insegna». Perché il saggio sa che non basta salire sulle spalle dei giganti, bisogna poi guardare in ogni direzione possibile, senza troppe regole, senza limitazioni alla vista e allo sguardo.&lt;br /&gt;Il dubbio è il motore delle scoperte. È la chiave attraverso la quale gli scrittori immaginano mondi diversi, con regole diverse, e inventano così storie fantastiche e sogni adatti per le notti di ciascuno.&lt;br /&gt;È anche lo strumento attraverso il quale lo scienziato scopre un modo nuovo di curare e assistere, di lenire le ferite e rendere tutto più facile. È, il dubbio, il mezzo con cui un politico può affrontare i problemi in maniera inedita. Arrivando così a prospettare soluzioni innovative, inusuali, magari rivoluzionarie. Sicuramente portatrici di futuro, l’unica direzione verso la quale la politica può andare per avere un senso.&lt;br /&gt;O il politico ha il coraggio di portare il fuoco di Prometeo e di sfidare le regole del gioco (lo &lt;em&gt;status quo&lt;/em&gt;) e di assumersi un rischio, oppure la politica non ha alcun senso, non è responsabilità, non è cambiamento ma solo becera assunzione di poteri personali. Ma per diventare Prometeo il politico deve porsi il dubbio, non accontentarsi, non trincerarsi dietro il racconto di stantie identità, non accettare il mondo per così come è, i problemi per così come sono. Il politico deve essere come il Corto Maltese descritto da Hugo Pratt: un eroe sempre in cerca di una nuova ballata del mare. Un uomo che guarda sempre più in là, sempre pronto a partire per un viaggio ulteriore sapendo che la varietà e le possibilità del mondo e dell’intelletto umano non finiscono qui, non sono solo lasciti del passato, normalità piatte e senza avventura. Il dubbio è quindi sempre un metodo per la ricerca della verità, intesa come comprensione, come interpretazione convincente della realtà. «&lt;b&gt;&lt;i&gt;La fede nella verità comincia con il dubbio in tutte le verità credute sino a quel momento&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;», affermava Nietzsche. Per arrivare nei lontani territori del vero bisogna, in reraltà, sempre mettere tutto in discussione e mettersi personalmente in discussione. Perché solo smarrendo il senso originario è possibile riuscire a dare un senso alle cose. Anche a questa storia, come sostiene non tanto Pierluigi Bersani, quanto Vasco Rossi. Certo, questa storia, la vita, forse, un senso non ce l’ha. Ma l’importante è comunque cercarlo, inventarlo, andare avanti. Avere l’entusiasmo per creare e la fiducia per farlo insieme, oltre all'energia per cambiare le carte in tavola. E soprattutto la curiosità per dubitare sempre. Ed essere così un Paese destinato a fare futuro, non ad accontentarsi di un passato che tarda a finire. Ecco un augurio che mi sento di fare all’Italia per il 2010.&lt;br /&gt;L'augurio di diventare un Paese che sa accogliere, perché il dubbio non è paura.&lt;br /&gt;L'augurio di diventare un Paese che richiama i suoi giovani, perché il dubbio non è se restare, ma avere un motivo per tornare.&lt;br /&gt;L'augurio di diventare un Paese che investe nelle nuove tecnologie, perché il dubbio è la ricerca del progresso.&lt;br /&gt;L'augurio di riformare un Paese bloccato, perché il dubbio è dinamica e movimento.&lt;br /&gt;L'augurio di diventare un Paese &lt;em&gt;wired&lt;/em&gt;, perché il dubbio non è mai preclusione ma costante connessione. «&lt;b&gt;&lt;i&gt;Abbi dubbi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;» cantava Edoardo Bennato: perché la curiosità, insieme all’amore, sono le uniche forze che danno un senso alla storia dell’uomo. AUGURI. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-2629213253575514500?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/2629213253575514500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=2629213253575514500&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2629213253575514500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/2629213253575514500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2009/12/il-beneficio-e-lelogio-del-dubbio.html' title='il beneficio  (e l&apos;elogio) del dubbio'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/Szufn3AWboI/AAAAAAAAEOQ/DiWC6gT4eK4/s72-c/dubbioso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-979311063556293574</id><published>2009-12-24T18:36:00.002+01:00</published><updated>2009-12-24T18:38:16.206+01:00</updated><title type='text'>AUGURI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/SzOm_w5FHNI/AAAAAAAAEOI/epmp-n1qZsk/s1600-h/buon-natale09.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418858391043120338" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/SzOm_w5FHNI/AAAAAAAAEOI/epmp-n1qZsk/s400/buon-natale09.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Un sincero augurio di Buon Natale a tutti i lettori di questo blog e alle loro famiglie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-979311063556293574?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/979311063556293574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=979311063556293574&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/979311063556293574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/979311063556293574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2009/12/auguri.html' title='AUGURI'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/SzOm_w5FHNI/AAAAAAAAEOI/epmp-n1qZsk/s72-c/buon-natale09.gif' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-6025813036645462493</id><published>2009-12-24T11:19:00.006+01:00</published><updated>2009-12-24T12:05:43.695+01:00</updated><title type='text'>segnali di beatificazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/SzNKCSAaykI/AAAAAAAAEN4/IONL-YjQrvM/s1600-h/silvio-berlusconi-santo.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 265px; DISPLAY: block; HEIGHT: 368px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418756179710626370" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/SzNKCSAaykI/AAAAAAAAEN4/IONL-YjQrvM/s400/silvio-berlusconi-santo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 21px; COLOR: rgb(88,88,88)font-family:verdana, 'trebuchet ms', helvetica, sans-serif;font-size:12;" class="Apple-style-span"  &gt;Saranno le luminarie tipiche del Natale, sarà l'aria buonista (o finta tale) che pervade e ammanta il nostro Paese in questo momento, sarà l'effetto shock del dopo statuina made in Tartaglia, fatto sta che anche il nostro presidente del Consiglio ha sentito il dovere cristiano di scrivere qualche parolina al Santo Padre (&lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200912articoli/50651girata.asp"&gt;http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200912articoli/50651girata.asp&lt;/a&gt;)  forse per l'inconscia speranza di avere una buona &lt;i&gt;raccomandazione&lt;/i&gt; per un posto in Paradiso, seppur non in prima fila. Ma sia come sia, aria natalizia a parte, oggi non servono letterine di sorta per far capire che fatalmente la politica italiana esprime in modo univoco un doppio piano che risponde a una tradizione antica e consolidata, fatta soprattutto di attacchi scellerati e continui (da parte di Feltri con l'ausilio immancabile di Belpietro) nei confronti degli avversari di turno (leggi Fini e Casini, oltre al solito e scontato Di Pietro). Per non parlare degli insulti di Cicchitto e delle conseguenti liste di proscrizioni degli oppositori che non piacciono al Cavaliere. Come se al Pifferaio di Arcore spettasse non solo governare ma anche scegliere chi gli si oppone. Che in fondo rappresenta veramente il senso del regime populistico e autoritario che tenta di sostituire la democrazia parlamentare ancora presente nella costituzione del 1948. Ed è qui lo scontro che si svolgerà nelle prossime settimane tra chi rinuncia al dettato costituzionale e chi vuole mantenerlo ad ogni costo. I primi saranno accettati da Berlusconi e ammessi al cosiddetto dialogo, i secondi saranno scacciati e considerati pazzi o estremisti. Per capire questo dilemma che percorre oggi la politica italiana bisogna rileggere per bene l'articolo che ha scritto venerdì scorso il luogotenente in carica del PDL Denis Verdini su&lt;b&gt;&lt;i&gt; il Giornale&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;em style="PADDING-BOTTOM: 0em; MARGIN: 0em; PADDING-LEFT: 0em; PADDING-RIGHT: 0em; PADDING-TOP: 0em"&gt;: "...adeguare la Costituzione scritta a quella materiale, cambiare il sistema di elezione del Consiglio Superiore della Magistratura e della Corte Costituzionale, riformare la giustizia separando le carriere dei magistrati inquirenti da quelli giudicanti; concentrare nella figura del premier tutti i poteri dell'Esecutivo e sancire che tutti gli altri poteri sono tenuti a collaborare lealmente con lui perchè lui solo è l'eletto dal popolo e quindi investito della sovranità che dal popolo emana...&lt;/em&gt;". A parte che questa dichiarazione di Verdini sembra più una rivisitazione moderna del &lt;i&gt;Pater Noster&lt;/i&gt; con tanto di genuflessione incorporata, mi sembra chiaro che quanto asserito dal fido pitbull berlusconiano sia un progetto lucido, chiaro e radicalmente contrario alla lettera e allo spirito della Costituzione repubblicana giacchè la Carta fondamentale afferma, senza possibilità di equivoci, che la sovranità emana dal popolo ma si esercita da parte degli eletti "&lt;i&gt;nelle forme e nei limiti espressi dalla Costituzione e dalle leggi&lt;/i&gt;". Forme e limiti volutamente calpestati e derisi dal fido Denis. E' evidente che se si elimina questa indicazione, si esce dalla democrazia rappresentativa e si va al populismo nella versione adottata da Berlusconi in Italia. Chi nell'opposizione non si rende conto di questa realtà commette un grave errore di cui tutti saremmo chiamati a pagare il prezzo. Ma pochi sembrano rendersene conto e il piano va avanti, anche se manca ancora oggi quella maggioranza dei due terzi di voti in Parlamento che sono in grado di far la legge costituzionale ed evitare il successivo referendum popolare. &lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; PADDING-BOTTOM: 0em; LINE-HEIGHT: 1.8em; MARGIN: 0em 0em 2em; PADDING-LEFT: 0em; PADDING-RIGHT: 0em; PADDING-TOP: 0em"&gt;Ed è questa l'unica vera speranza che resta a chi non accetta il populismo autoritario e continua ad aver fiducia negli italiani almeno quando dovranno affrontare il referendum sul progetto costituzionale Verdini-Berlusconi. Staremo a vedere ma l'atmosfera è sempre più cupa. Si va dal furto della scritta nazista all'ingresso del campo di Auschwitz che hanno fatto risorgenti gruppi delinquenziali all'annuncio della beatificazione di Pio XII da parte dell'attuale pontefice Benedetto XVI, passando per le letterine del premier e i suoi inviti a regalare tessere del PdL per le feste di Natale. Attendiamoci anche una richiesta preventiva (ad opera magari di Bonaiuti) di beatificazione per l'amato Silvio, rappresentato con le stigmate post statuina coperte da cerotti. Un modo come un altro per far sentire all'umanità tutta l'anelito di bontà e di sentore miracolistico che il Pifferaio di Arcore emana perfino da sotto le ascelle, accompagnato da un gesto con la mano destra a disegnare nell'aria una piccola croce. Andiamo in pace. Amen. &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20171060-6025813036645462493?l=l-antipatico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://l-antipatico.blogspot.com/feeds/6025813036645462493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20171060&amp;postID=6025813036645462493&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6025813036645462493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20171060/posts/default/6025813036645462493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://l-antipatico.blogspot.com/2009/12/segnali-di-beatificazione.html' title='segnali di beatificazione'/><author><name>nomadus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14086357055665356129</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-pMxaaTaFjl4/ThYBNnQUCbI/AAAAAAAAElI/bej80MZwX3s/s220/008.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/SzNKCSAaykI/AAAAAAAAEN4/IONL-YjQrvM/s72-c/silvio-berlusconi-santo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20171060.post-1750598109325739207</id><published>2009-12-15T16:39:00.008+01:00</published><updated>2009-12-15T17:41:52.224+01:00</updated><title type='text'>effetto Duomo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/Sye0iQO1ijI/AAAAAAAAENY/pWFKnbLp0MY/s1600-h/sito-pdl-screen.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 243px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5415495577502059058" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUpZno7KLBs/Sye0iQO1ijI/AAAAAAAAENY/pWFKnbLp0MY/s400/sito-pdl-screen.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 19px;font-size:12;" class="Apple-style-span" &gt;Il day after dell'attacco a Berlusconi (la CNN ha addirittura usato questo titolo per informare i telespettatori d'oltre Oceano) mi sembra esageratamente permeato di quella inusuale carica di panico e di allarme sociale quasi paragonabile (almeno per i vari Bonaiuti e soci) al day after dell'11 settembre del 2001. L'immagine raffigurante il volto insanguinato del premier (da associare finanche alla Pietà michelangiolesca per l'effetto carico di dolore) ha fatto praticamente il giro del mondo; in Italia si sono fatti speciali ed edizioni straordinarie dei tg, il parossismo mediatico ha raggiunto livelli francamente desolanti e raccapriccianti. Il tutto per innescare una sensazione di anticamera del prossimo attacco a sua maestà, di un possibile kamikaze made in Italy pronto ad immolarsi per la causa antiberlusconiana. Ridicolo. E preoccupante. Massimo Tartaglia è una persona disturbata psichicamente e questo tutti l'hanno sottolineato. Il fatto grave però è che quasi tutti i pennivendoli ed i mezzobusti italiani si sono scagliati a scorticare dal vivo questa figura, a violarne il diritto alla privacy. Anche la famiglia non è stata risparmiata ed i vicini di casa sono stati lungamente interrogati alla ricerca di uno scoop, di qualcosa che in qualche modo collegasse l'attentatore di Berlusconi magari alla Sezione di Rifondazione Comunista o addirittura agli anarchici&lt;br /&gt;insurrezionalisti famosi nelle veline delle Questure. Credo che la vittima di Tartaglia, il Presidente del Consiglio Berlusconi, dovrebbe chiedere la tutela del suo attentatore dicendo alla ciurma di esagitati, che da l'altra sera è in stato di isterica esaltazione, di darsi come si suol dire una "calmata".&lt;br /&gt;Il ministro Maroni riunisce il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica a Milano e fomenta ancor di più quel senso di isterica preoccupazione e di caccia all'untore da social network, da terrorista on line. Proprio Maroni che dovrebbe cominciare a rassenerarsi e a fare una seria autocritica: non ha saputo difendere la sicurezza e la vita del Presidente del Consiglio nonostante le soffiate e gli spifferi dei servizi segreti che da settimane lanciavano messaggi di tal genere. Non si capisce come i venti gorilla personali di Berlusconi e le forze di polizia presenti in piazza Duomo l'altra sera non siano riusciti ad evitare l'avvicinamento di una persona che a guardarla adesso sembra visibilmente disturbata e che ha tirato un oggetto certamente da poca distanza. Un oggetto che non ha incontrato alcuna barriera prima di giungere a devastare la faccia di Berlusconi. In quanto al clima di odio e di violenza evidenziato dai soliti mistificatori (in primis Fede e Feltri), ai reiterati appelli a tutte le parti di abbassare i toni (ai quali si uniscono esponenti della opposizione) osservo che la violenza è di una sola parte e che non si può non reagire alzando la voce quando si attaccano i magistrati come pazzi, si annunzia all'estero la fine della Costituzione, si dà dispregiativamente del comunista al Capo dello Stato ed alla Corte Costituzionale.&lt;br /&gt;La faccia insanguinata di Berlusconi viene esposta con insistenza isterica in tutte le televisioni. Viene fatta vedere e rivedere come le Torri Gemelle dopo l'attentato dell'11 settembre. Lo scopo è lo stesso: suscitare ribrezzo ed odio per l'attentatore che non potendo dargli del comunisti si dice che è stato plagiato, influenzato ed indotto al male dalla propaganda della sinistra. Mi vengono in mente, in queste ore, le figure di alcuni presidenti del Consiglio del passato (Fanfani, Moro, Andreotti, Rumor, Piccoli, Colombo, etc...): li rimpiango tutti. Si sforzavano di esercitare il loro alto magistero superpartes e lasciavano al loro Partito il compito di polemizzare con l'opposizione. Al contrario di oggi, del presidente del Consiglio autonominatosi il migliore degli ultimi 150 anni: non c'è un discorso di Berlusconi, in questi ultimi quindici anni, che sia superpartes. E' sempre stato (esplicitamente o meno) un continuo e ossessivo incitamento all'odio.&lt;br /&gt;Ha recuperato la categoria dei "comunisti" come se vivessimo dietro la cortina di ferro ed occupa il potere come un'arroganza e una spocchia tipica di chi non rispetta niente e nessuno. Non vorrei che, di conseguenza, il ministro Maroni (tanto caro e apprezzato dal premier) rimetta in discussione il diritto di manifestare. Spero che non decida di chiudere (oltre ai social network e ai blog ostili) anche Milano in un reticolato. La risposta alla tensione suscitata dal ferimento del Primo Ministro è nella politica e nella cessazione degli attacchi alla Costituzione. Ma, da quanto si sente e si vede in giro, non sarà così. La destra utilizzerà l'episodio di Milano per costringere l'opposizione al silenzio e per andare avanti nella sua linea di sfascio delle regole comuni di convivenza. I massmedia italiani si stanno già prestando a quest'uso strumentale del fatto dell'altra sera. L'operazione forse più sporca l'ha compiuta ieri mattina su RaiNews24 il direttore Corradino Mineo intervistando la figlia di Tobagi. E di conseguenza si è parlato di terrorismo, di b
